Secondo le stime di Confcommercio ogni famiglia spenderà 171 euro
ROMA – È iniziata l’1 luglio dalla Sicilia la stagione dei saldi estivi. Dal 3 in poi saldi anche nelle altre regioni. La Basilicata fanalino di coda: i saldi inizieranno solo il 2 agosto.
Ogni famiglia, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, spenderà in media 171 euro (74 euro pro capite) per l’acquisto di capi scontati, per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro.
“Dopo l’annus horribilis, l’auspicio è che riparta la corsa allo shopping. C’è tanta voglia di libertà e di ritorno ad una nuova normalità. E, dopo un lungo periodo di restrizioni, i saldi estivi rappresentano un’occasione importante per recuperare il tempo perduto e rinnovare il guardaroba per le vacanze, acquistando anche a prezzi convenienti”, commenta Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio. Dopo il boom di acquisti online, ci si aspetta un ritorno ai negozi di prossimità. “In questo senso attendiamo dal Governo una forte presa di posizione, già nel prossimo incontro dei ministri delle Finanze e governatori delle Banche centrali del G20 a Venezia, per l’introduzione di un’imposta minima globale sui ricavi dei colossi del web nei Paesi in cui operano. È una soluzione fondamentale – argomenta Borghi – per riequilibrare i rapporti di forza in un mercato che non può rimanere senza regole. Occorre dare certezze alle imprese per garantire i valori della nostra società, della nostra tradizione, della nostra economia e dei nostri territori, ma soprattutto per rendere più stimolante, sostenibile e reale la relazione sociale tra le persone”.
IL CALENDARIO DEI SALDI
Abruzzo
3 luglio per 60 giorni
Basilicata
2 agosto – 30 settembre
Calabria
3 luglio – 1 settembre
Campania
3 luglio – 31 agosto
Emilia Romagna
3 luglio per 60 giorni
Friuli Venezia Giulia
3 luglio per 60 giorni
Lazio
3 luglio per 6 settimane
Liguria
3 luglio – 16 agosto (per 45 giorni)
Lombardia
3 luglio – 31 agosto (per 60 giorni)
Marche
3 luglio – 1 settembre
Molise
3 luglio per 60 giorni
Piemonte
3 luglio – 28 agosto (per 8 settimane)
Puglia
24 luglio – 15 settembre
Sardegna
3 luglio – 3 settembre
Sicilia
1 luglio – 15 settembre
Toscana
3 luglio per 60 giorni
Umbria
3 luglio per 60 giorni
Valle d’Aosta
3 luglio per 60 giorni
Veneto
3 luglio – 31 agosto
Trento e Provincia
per 60 giorni, inizio a discrezione dei commercianti
La maggior parte dei casi di queste due varianti è attribuibile a focolai circoscritti riportati in varie parti del Paese
ROMA – “Sebbene in assoluto i nuovi casi siano in diminuzione, la proporzione di casi di infezione da virus Sars-CoV-2 causati da varianti delta/kappa è in aumento in Italia“. È quanto si legge nella bozza del monitoraggio settimanale sull’andamento del Covid-19 dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute. “La maggior parte di questi casi- prosegue la bozza- è attribuibile a focolai circoscritti riportati in varie parti del Paese. Poiché la variante delta sta portando ad un aumento dei casi anche in Paesi con alta copertura vaccinale, è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi“. Per prevenire dunque ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus, sostenute da varianti emergenti con maggior trasmissibilità, è necessario raggiungere una “elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione“, fanno sapere gli esperti. In conclusione, sulla base dei dati e delle previsioni dell’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) della presenza di focolai causati dalla variante virale delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno “mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale”, si legge infine nella bozza del report.
RT IN LIEVE DIMINUZIONE A 0,63, CONTINUA CALO INCIDENZA “Nel periodo compreso tra il 9 e il 22 giugno, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,63 (range 0,61-0,71), in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (quando si attestava a 0,69) e sotto l’uno anche nel limite superiore”. È quanto si legge nella bozza del monitoraggio settimanale sull’andamento del Covid-19 dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute. “Continua il calo nell’incidenza settimanale (9 per 100.000 abitanti (21/06/2021-27/06/2021) vs 12 per 100.000 abitanti (13/06/2021-20/06/2021). L’incidenza- si legge ancora nella bozza- è sotto il valore di 50 per 100.000 abitanti ogni 7 giorni in tutto il territorio”. La campagna vaccinale progredisce quindi “velocemente” e l’incidenza è a un livello che “permetterebbe il contenimento dei nuovi casi”.
ISS: “TASSO DI OCCUPAZIONE TERAPIA INTENSIVA AL 3%“ “Nessuna Regione/PPAA supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 3%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 362 (22/06/2021) a 240 (29/06/2021)”, si legge nella bozza del monitoraggio settimanale sull’andamento del Covid-19. “Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale- prosegue il report- scende ulteriormente (3%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 2.289 (22/06/2021) a 1.676 (29/06/2021)”.
ISS: “ALLERTA RESILIENZA IN SARDEGNA E PUGLIA, RISCHIO BASSO PER ALTRE REGIONI“ “Due Regioni, Sardegna e Puglia, riportano una allerta di resilienza, nessuna Regione riporta molteplici allerte”. “Tutte le Regioni/PPAA- aggiunge il report- sono classificate a rischio basso secondo il dm del 30 aprile 2020. Tutte le Regioni/PPAA hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno”.
ISS: “MOLTE INFEZIONI CONTRATTE TRA FINE MAGGIO E INIZIO GIUGNO“ “Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione tra fine maggio e inizio giugno”.
ISS: “CALANO ANCORA NUOVI CASI NON ASSOCIATI A CATENE TRASMISSIONE“ “Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (1.578 vs 2.407 la settimana precedente)”. “La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti- prosegue il report- è in lieve diminuzione (37,4% vs 39,5% la scorsa settimana). Stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (35,8% vs 35,5%). Infine, il 26,8% è stato diagnosticato attraverso attività di screening”
Una guida perfetta per ritornare a viaggiare in Francia
«La Francia è una destinazione di prossimità, comoda da raggiungere, in auto, in treno, in aereo, una meta aperta e sicura, pronta ad accogliere i turisti nella massima sicurezza»
C’est la vie ! La vita è troppo bella per non godersela a pieno, Carpe diem dalle Odi del poeta latino Orazio, traducibile in “cogli l’attimo”, sta ad indicare il concetto che ogni giorno bisogna godere dei beni offerti dalla vita, dato che il futuro non è prevedibile, non come invito alla ricerca del piacere, ma ad apprezzare ciò che si ha e che si può trovare vicino a noi. L’arte di vivere alla francese sintetizza molto bene la destinazione ideale della Francia per ritornare a viaggiare in tutta sicurezza andando alla scoperta (o ri-scoperta) dei monumenti e dei musei ma principalmente del turismo all’aria aperta nella natura. Cosa non deve mancare nella vacanza sostenibile ideale? Le risposte possono essere tante: la qualità del cibo, gli itinerari in bici, le passeggiate nella natura o in riva al mare. La Francia consente di cambiare il ritmo della vita quotidiana, la tranquillità e il contatto con la natura sono due aspetti fondamentali per la scelta del viaggio. In questo ci può aiutare il magazine Explore France 2021 che si può scaricare direttamente in internet: e che è una guida perfetta per ritornare a viaggiare in Francia: l’edizione 2021 del magazine Explore France è interamente dedicata al turismo sostenibile, verde e slow. Un “fil vert” In perfetta sintonia con la nuova campagna sulla destinazione Francia, “Quel che conta davvero”, nel segno dell’autenticità, la sostenibilità, l’arte di vivere attraverso un turismo lento che rispetta la natura, il verde, l’ambiente. Filo conduttore del magazine la cover story, che ha per protagonista quest’anno il famoso fotografo, giornalista, documentarista e ambientalista Yann Arthus-Bertrand, che ha ideato il progetto della Terra vista dal cielo, e oggi con il suo ultimo filmato, Legacy, punta il dito su ciò che lasciamo in eredità alle nuove generazioni e cosa si può fare per salvare il Pianeta Terra.
la spiaggia di Nizza
Con questo fil vert, Explore France ci accompagna alla scoperta di: sentieri da percorrere a piedi, a cavallo, in bicicletta (369 percorsi di Grande Randonnée!, itinerari famosi come il Cammino di Santiago, la Via Francigena, i cammini di Mont Saint Michel, dei giardini spettacolari e più segreti della Valle della Loira, attorno ai castelli, come il Giardino del Castello di Chaumont, scenario di un celebrato Festival dei Giardini. Fra le nuove tendenze, la silvoterapia nelle foreste, lo yoga immersi nella natura. Anche la gastronomia punta sempre di più alla sostenibilità, riconosciuta dalla nuova “stella verde” Michelin: nel magazine la testimonianza dello chef “macaron vert” Jean-François Bérard. L’impegno per la sostenibilità coinvolge anche le città, sempre più verdi: da Parigi ad Angers, Nantes, Metz, Amiens, Lione, le cinque città più verdi di Francia. Molti i suggerimenti per vacanze slow, da Rennes a Nantes, dalla Valle della Loira all’Alsazia, la Borgogna, la Corsica, e tutto il Sud della Francia. Proprio in una regione di prossimità per il mercato italiano, tante proposte: dalla Costa Azzurra con Nizza al Var, la Corsica, il Vaucluse. La Nuova Aquitania, la grande regione di Bordeaux, un modello di turismo verde: 17.400 chilometri quadrati di spazi naturali, il Parco nazionale dei Pirenei, 5 Parchi naturali regionali, 2 Parchi naturali marini, 1 Riserva della Biosfera Unesco, la Valle della Dordogne, 21 riserve naturali nazionali, 273 siti Natura 2000, 97 hotel « Ecolabel ».
Sempre ricca l’agenda degli eventi e delle aperture: da Parigi ad Arles la Francia non ha mai smesso di progettare e di inaugurare spazi di cultura. A Parigi riapre la mitica Samaritaine, con l’ultima novità del gruppo Cheval Blanc, un eccezionale hotel di 72 camere. L’Hôtel de la Marine di Place de la Concorde a Parigi è stato aperto al pubblico, come La Bourse de Commerce – Pinault Collection che a Parigi ha appena aperto le porte in un’ex sala della borsa del grano del ‘700, trasformata in museo dall’architetto giapponese Tadao Ando, che ospita la famosa collezione di François Pinault. Da pochi giorni, alla Fondazione Luma Arles, è stato inaugurato lo spettacolare edificio-torre dell’architetto Frank Gehry, mentre dal 18 settembre al 3 ottobre l’Arco di Trionfo di Parigi verrà “impacchettato” secondo il progetto di Christo. Una Francia green che non rinuncia alla sua arte di vivere: la Francia di Explore France 2021. Come ha sottolineato il direttore di Atout France Italia Frédéric Meyer «La Francia è una destinazione di prossimità, comoda da raggiungere, in auto, in treno, in aereo, una meta aperta e sicura, pronta ad accogliere i turisti nella massima sicurezza».
Il magazine Explore France si trova sul sito www.france.fr/fr, sul sito dell’Ambasciata di Francia it.ambafrance.org, in versione digitale con Marie Claire e Touring Club Italiano, in distribuzione presso la libreria Hoepli, da Roche Bobois e nelle lounge Air France, con il Corriere della sera e in edicola da fine luglio con il numero di agosto di « Bell’Europa » .
I due tratti dell’imponente cinta muraria aprono per la prima volta al pubblico e sono visitabili gratuitamente fino al 26 settembre con prenotazione obbligatoria
Erette a difendere il cuore dell’Urbe, nell’antichità. Danneggiate e in parte demolite, dopo la proclamazione di Roma Capitale del Regno d’Italia. Oggi, al centro di un articolato progetto di valorizzazione a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dell’Ufficio di Scopo “Mura Aureliane” istituito lo scorso febbraio con Ordinanza della Sindaca. Sono storia e storie a rincorrersi e intrecciarsi lungo le Mura Aureliane. E proprio nuove storie e punti di vista – sulle Mura e dalle Mura – si offrono ora ai cittadini.
Roma Capitale apre, infatti, per la prima volta al pubblico ed eccezionalmente in modo gratuito nell’ambito dell’Estate Romana 2021 dal 3 luglio al 26 settembre, con visite guidate il sabato e la domenica dalle 9 alle 12, i camminamenti nei tratti delle Mura Aureliane di via Campania, da Porta Pinciana a via Marche, e di viale Pretoriano, tra via dei Frentani e via dei Ramni.
Per la prima volta i visitatori potranno ammirare la maestosità del tratto murario in via Campania, conservatosi con due ordini di arcate risalenti, nell’impianto originario, all’epoca dell’imperatore Onorio (401-403 d.C.), poi divenuto muro di confine della Villa Boncompagni-Ludovisi e, dai primi decenni del Novecento, sede di studi d’artista. Ma anche il tratto, dall’aspetto meno imponente, in viale Pretoriano, modificato per l’interro di almeno 5 metri – realizzato per livellare l’antica orografia alle quote della città moderna – e per la costruzione di Villa Gentili, poi Dominici, che portò alla trasformazione dell’antico camminamento in una passeggiata con vista su città e campagna, cui oggi il restauro della Sovrintendenza Capitolina ha restituito la situazione esistente nel XVIII secolo.
L’apertura dei due tratti del settore nord del monumento segna la prima tappa di un iter di valorizzazione dell’intero circuito teso a rendere percorribili i circa sei chilometri del camminamento di ronda, tuttora conservato. L’obiettivo, è duplice. Da un lato, una più incisiva valorizzazione e fruibilità del più rilevante complesso monumentale e architettonico della città. Dall’altro, offrire agli osservatori, romani ma non solo, la percezione del legame vivo che le Mura rappresentano tra la città antica e quella moderna, proponendo una passeggiata da un osservatorio privilegiato sull’Urbe e sulle Mura stesse, in un nuovo approccio conoscitivo e divulgativo, che guarda al circuito difensivo come protagonista di un racconto attraverso secoli di storia della città.
Imponente cornice dell’Urbe, le Mura Aureliane portano i “segni” del suo sviluppo, a partire dalla loro edificazione, voluta dall’imperatore Aureliano tra 271 e 275 per salvaguardare la città da possibili attacchi delle popolazioni barbariche provenienti dall’Europa del Nord, fino ad arrivare ai nostri giorni, attraverso trasformazioni, danneggiamenti, restauri. Il circuito, che originariamente correva per 18,837 chilometri, oggi rimane per una lunghezza di poco più di dodici.
Edificate, inglobando monumenti preesistenti che si trovavano lungo il loro tracciato, le Mura sono diventate rapidamente uno dei simboli della città, tanto da attirare l’attenzione dei Papi, che, dal XV secolo hanno lasciato gli stemmi del proprio casato sulla cortina, “firmando” così ogni intervento effettuato.
Nel 1847, in seguito al motu proprio di Pio IX, il monumento è pervenuto all’Amministrazione Capitolina. La proclamazione di Roma Capitale del Regno d’Italia, il 20 settembre 1870, ha però segnato l’inizio del declino delle Mura, che, persa la loro funzione difensiva, hanno comunque mantenuto quella daziaria fino agli inizi del XX secolo. Ad essere mutati, però sono stati soprattutto gli sguardi. Le Mura sono state vissute come «un ingombrante residuato dell’Era pontificia». Lo sviluppo edilizio della città ha fatto il resto. L’urgenza di nuovi spazi e abitazioni ma anche questa interpretazione politica del loro valore simbolico, ha fatto sentire “stretta” la cornice delle Mura Aureliane, che così nel pieno dell’espansione edilizia della Capitale, sono state in parte demolite e frammentate in vari segmenti con l’apertura di numerosi varchi e strade per unire il centro storico e i nuovi quartieri previsti dal Piano Regolatore del 1883.
L’interesse scientifico e conservativo per il monumento si è riacceso solo a partire dai primi anni del Novecento, quando però ormai le Mura erano state ampiamente danneggiate e trasformate.
Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.
Info
Indirizzo
Camminamento viale Pretoriano (accesso tra via dei Frentani e via dei Ramni) – Ingresso contingentato (max 15 persone per volta)
Camminamento via Campania (accesso via Campania di fronte al civico 31) – Ingresso contingentato (max 10 persone per volta)
Orari
Dal 3 luglio al 26 settembre 2021 ogni sabato e domenica dalle 9 alle 12 (ultimo ingresso alle 11.30)
Durata
30 minuti circa
Biglietto
Singoli visitatori: ingresso gratuito fino al 26 settembre 2021 comprensivo di visita guidata con prenotazione obbligatoria su www.sovraintendenzaroma.it; orari visite guidate 9.00, 10.00 e 11.00
Gruppi con guida propria: ingresso gratuito fino al 26 settembre 2021 con prenotazione obbligatoria al numero 060608; orari visite guidate 9.30, 10.30 e 11.30.
Il sindaco Pompeo: tutte le scuole della nostra città saranno dotate di spazi all’aperto per attività ludiche e motorie
Nuovi spazi aperti per tutti i plessi scolastici della città in modo tale da consentire agli studenti di svolgere attività didattiche e motorie ma anche laboratori pratici. E un nuovo parco pubblico in zona Cameracanne (loc. Cartiera) alle spalle della scuola, ricco di verde e strutture attrezzate.
Sono solo alcuni degli interventi approvati nell’ultima seduta del consiglio comunale di Ferentino, dove l’Amministrazione guidata dal sindaco Pompeo ha sottolineato la grande attenzione nei confronti delle scuole e dei ragazzi, con l’approvazione di lavori che consentiranno di creare nuovi spazi esterni e, in alcuni casi, di adattare quelli già esistenti.
Strutture in legno, nuovi giochi per i bambini, panchine, campi da gioco, pensiline, marciapiedi e recinzioni sono soltanto alcune delle opere che saranno eseguiti nei plessi scolastici cittadini per fare in modo che ogni struttura abbia un proprio spazio esterno utilizzabile per laboratori ricreativi e attività fisica.
Oltre a ciò, il Consiglio ha dato il via libera a un altro importante progetto: un parco pubblico che sorgerà in zona Cameracanne, alle spalle dell’omonimo edificio scolastico, e che non solo sarà ricco di verde e percorsi pedonali ma anche attrezzato con moderni arredi: aree giochi per i più piccoli, tavoli e panche di legno per le attività ricreative e per il pic-nic. Un luogo in cui passeggiare, incontrarsi e socializzare, dotato anche di un impianto di illuminazione di ultima generazione, con luci a led
“Con questi interventi – sottolinea il sindaco Pompeo – non soltanto andiamo a dotare le nostre scuole di aree attrezzate e spazi aperti che permettono, in condizioni di assoluta sicurezza, lo svolgimento di attività sportive e laboratori pratici per i quali sono richieste socializzazione e condivisione dei luoghi e che non è stato possibile svolgere, ma rendiamo i nostri plessi assolutamente funzionali per un percorso di formazione che non si limiti all’attività didattica in aula ma consenta ai ragazzi di sviluppare capacità fisiche e attitudini sportive che potrebbero rappresentare anche un futuro sbocco professionale. Con la realizzazione di una nuova area verde, infine – ha concluso il sindaco – dotiamo la nostra bella città di un altro spazio accogliente, attrezzato e immerso nella natura dove famiglie, ragazzi e anziani potranno passeggiare e trascorrere del tempo all’aperto in un luogo attrezzato e sicuro”.
Il nuovo singolo di ASHES presente su tutte le piattaforme di streaming dal 23 giugno
Sentirsi in equilibrio su un filo instabile, sentire addosso l’incertezza che precede una caduta: avere la consapevolezza di un evento inevitabile, ma cos’è che ci aspetta una volta toccato il fondo? Questa è “in bilico”, primo brano di ASHES scritto durante un periodo di disorientamento accompagnato, però, da un’unica consapevolezza: voler tornare a casa, in un modo o nell’altro.Spiega l’artista a proposito della nuova release: «Ho vissuto un periodo di incertezza in cui mi è sembrato di percepire il pavimento sotto ai miei piedi iniziare a sgretolarsi da un momento all’altro. Avevo bisogno di creare ordine nel caos della mia testa e, scrivendo, la paura di perdersi, la confusione e la rabbia che ho sperimentato per giorni si sono incontrate: unirle ha creato in bilico».Il pezzo, interamente scritto da ASHES, è prodotto da Marco Canigiula e Ben Cavendish per Cantieri Sonori, con la partecipazione di Jacopo Carlini (Pianoforte), Giulio Viola (Chitarre) e Simone Pizzo (Basso). Pre-salva ora “In bilico” BiografiaSerena Ventre, in arte ASHES, è una cantautrice pop. Classe ’97, si laurea in Songwriting all’ICMP di Londra. È proprio a Londra che inizia a muovere i primi passi della sua carriera musicale. Oltre alle opportunità di performance e co-writing fornite dalla sua università, co-scrive una canzone per l’artista spagnolo Blas Cantó (Warner Music), rilasciata nel suo primo album da solista, e dedica alcuni mesi al busking, esibendosi nelle strade più famose di Londra. Tornata in Italia dopo quattro anni, Serena inizia a dedicarsi alla scrittura di brani in italiano per il suo progetto artistico. Lavorando come cantante e autrice freelance sulla piattaforma Fiverr, ha modo di sperimentare con generi diversi, migliorando la sua flessibilità creativa. A inizio 2021 entra a far parte degli artisti di Cantieri Sonori. Il 23 giugno esce il suo primo singolo, “in bilico” (Cantieri Sonori), brano che rappresenta a pieno lo stile della cantautrice, unendo gli elementi elettronici del pop all’acoustic pop. Il singolo è in rotazione radiofonica dal 2 luglio.Facebook | Instagram
Covid, 882 nuovi casi e 21 morti. Sale il tasso di positività a 0,5%
ROMA – Sono 882 i contagi da Coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, calcolati su 188.474 tamponi processati. Quindi è lievemente in risalita il tasso di positività, oggi allo 0,5% (ieri 0,4%). Stabile il numero dei morti, oggi sono 21. Ancora in calo le terapie intensive, 18 in meno e -61 sono i ricoveri ordinari.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Teresa Corsaro
Mentre l’ex premier oggi non è uscito di casa, ricevendo la visita tra gli altri del ministro degli Esteri Di Maio, la sua compagna Olivia Paladino ha avuto difficoltà ad aprire il portone al suo rientro ed è stata aiutata dal presenzialista delle dirette tv Mauro Fortini
ROMA – Giornata casalinga per Giuseppe Conte. Dopo il caos e le polemiche dei giorni scorsi che hanno portato alla rottura con Beppe Grillo, facendo tramontare i sogni di un futuro da condottiero dei 5 Stelle, l’ormai ex avvocato del popolo ha passato la prima parte della giornata rintanato in casa della compagna Olivia Paladino, in pieno centro storico a Roma. Qui ha ricevuto alcuni ospiti tra cui il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che più di ogni altro maggiorente sta tentando una riconciliazione tra i due litiganti.
Ugo Cataluddi fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
“Il pubblico ha voglia di calcio ed è finalmente negli stadi. Vedere tanti tifosi italiani nello stadio a Wembley mi è piaciuto molto”.
“Il pubblico ha voglia di calcio ed è finalmente negli stadi. Vedere tanti tifosi italiani nello stadio a Wembley mi è piaciuto molto”.La giornalista Paola Ferrari è intervenuta in collegamento telefonico durante la trasmissione “MSL Voce di Popolo, si gonfia la rete” in onda su Radio Marte, dove ha risposto ad alcune domande circa la prossima sfida della Nazionale Italiana.
La giornalista milanese introduce nelle case degli italiani le partite degli Europei di Calcio sul primo canale dell’emittente nazionale e ha raccontato l’entusiasmo di ogni incontro: “Sono un po’ un’ammalata di calcio e quindi mi diverto sempre. Ora di più, perché c’è l’Italia ed è diverso”. E circa i gol, le soprese e lo spettacolo del campionato europeo per nazioni, ha dichiarato: “Il pubblico ha voglia di calcio ed è finalmente negli stadi. Vedere tanti tifosi italiani nello stadio a Wembley mi è piaciuto molto”.
Il conduttore radiofonico Raffaele Auriemma, ha quindi definito Paola Ferrari quale “nostra signora degli Europei”, poiché la giornalista meneghina fa accomodare nei salotti di milioni di telespettatori i migliori match dei Campionati Europei di Calcio.
Alla domanda sulla possibilità che l’Italia riesca ad arrivare fino in fondo al percorso europeo, la giornalista di Rai Sport ha risposto con sagacia: “Sono sempre stata scaramantica, bisogna vedere quello che succede”, focalizzando l’obiettivo sul prossimo avversario della Nazionale (“Il Belgio finora ha vinto tutte le partite, ma ha preso più gol di noi”).
E, in chiusura di telefonata, Paola Ferrari ha anche risposto circa gli eventuali nomi di azzurri che schierebbe se fosse al posto del commissario tecnico nazionale: “C’è da rivedere il centrocampo, dove mi spiace che Verratti non ha convinto per via dell’infortunio, non è andato benissimo” e “c’è anche il discorso di Immobile, tra cui le voci trapelate su un famoso giornale sportivo, potrebbe esserci un po’ di tensione o un lieve risentimento”, mentre “Raspadori sarebbe la favola più bella” e “a Chiesa non rinuncerei, serve un po’ il momento magico in queste manifestazioni, lo vedo umile e sul pezzo. Locatelli anche, ha fatto cose straordinarie. Non credo molto nel doppio play, credo che i dubbi maggiori siano legati a Verratti. Spinazzola non si può togliere. E insigne, ultimamente ne abbiamo parlato poco, nella seconda partita si è visto un po’ sottotono, ma la sua fantasia e il suo talento possono cambiare la partita”.
Paola Ferrari ha comunque ribadito la grande concentrazione e l’impegno, che richiede la sfida della Nazionale durante il prossimo sabato: “Mancini si trova davanti a scelte importanti. E sarà fondamentale fermare Lukaku”.
Il premier riceve il premio Feltrinelli all’Accademia dei Lincei e si mostra fiducioso sul futuro dell’Italia. Ma avverte: “La pandemia non è finita, le varianti possono essere pericolose”
ROMA – “Le previsioni attuali della Commissione indicano un aumento del Pil quest’anno in Italia e nell’Ue del 4,2%. Credo che queste stime verranno riviste al rialzo, anche in maniera significativa”. Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi all’Accademia dei Lincei, dove oggi gli è stato conferito il Premio Feltrinelli. “La fiducia di consumatori e imprenditori sta tornando. La Bce ha indicato che intende mantenere condizioni finanziarie favorevoli. Con il recedere dell’incertezza, l’effetto espansivo della politica monetaria acquisirà ancora più forza”, aggiunge.
“Il debito pubblico in Europa e in Italia è aumentato di circa 20 punti percentuali di prodotto interno lordo. Anche se utilizziamo un tasso d’interesse prudenzialmente alto, pari a 2,5%, il costo annuo di questo debito risulta essere pari a circa mezzo punto percentuale di reddito nazionale l’anno”, puntualizza il presidente del Consiglio. “Siccome le entrate del governo ammontano in Italia e in Europa a circa il 40-50% del Pil, è sufficiente incrementare il tasso di crescita strutturale di 1-1,2 punti percentuali per coprire il costo del debito degli ultimi due anni”, aggiunge Draghi, che ricorda i suoi maestri che sono stati membri dell’Accademia dei Lincei: “Federico Caffè – classe 1970. Sergio Steve – classe 1967. Franco Modigliani – socio straniero classe 1991 e premio Nobel per l’economia. Robert Solow – socio straniero, anch’egli Nobel, classe 1985. A loro e a tutti voi dico oggi grazie per questo premio”.
“GUARDIAMO AL FUTURO CON FIDUCIA, MA OCCHIO ALLE VARIANTI”
Il premier parla poi del futuro che attende l’Italia dopo la crisi provocata dalla pandemia: “A più di un anno dall’esplosione della crisi sanitaria, possiamo finalmente pensare al futuro con maggiore fiducia. La campagna di vaccinazione procede spedita, in Italia e in Europa. Dopo mesi di isolamento e lontananza, abbiamo ripreso gran parte delle nostre interazioni sociali. L’economia e l’istruzione sono ripartite. Dobbiamo però essere realistici. La pandemia non è finita. Anche quando lo sarà, avremo a lungo a che fare con le sue conseguenze. “Dobbiamo fronteggiare l’emergere di nuove e pericolose varianti del virus. Rimaniamo pronti a intervenire con convinzione nel caso ci fosse un aggravarsi della pandemia tale da provocare danni all’economia del Paese“, aggiunge il presidente del consiglio.
“PER L’ITALIA MOMENTO FAVOREVOLE GRAZIE A CIRCOSTANZE ECCEZIONALI”
Analizzando la situazione economica nazionale, il premier sottolinea: “In Italia, secondo le stime della Commissione Europea, il debito pubblico aumenterà, dal 135% del Pil al 160%. Si tratta di un incremento maggiore rispetto a quello della Grande Crisi Finanziaria e a questo si è anche aggiunto un aumento consistente del debito privato. È molto probabile che, per diverse ragioni, questa fase di crescita del debito, pubblico e privato, non sia ancora terminata. A livello europeo dobbiamo ragionare su come permettere a tutti gli Stati membri di emettere debito sicuro per stabilizzare le economie in caso di recessione. La discussione sulla riforma del Patto di Stabilità, per ora sospeso fino alla fine del 2022, è l’occasione ideale per farlo”. Secondo Draghi, “per l’Italia questo è un momento favorevole. È un momento in cui torna a prevalere il gusto del futuro. Viviamolo appieno, con determinazione e con solidarietà. Le certezze fornite dall’Europa e dalle scelte del governo, la capacità di superare alcune di quelle che erano considerate barriere identitarie, l’abbondanza di mezzi finanziari pubblici e privati sono circostanze eccezionali per le imprese e le famiglie che investiranno capitali e risparmi in tecnologia, formazione, modernizzazione. Ma è anche il momento favorevole per coniugare efficienza con equità, crescita con sostenibilità, tecnologia con occupazione”.
IL RUOLO DELLO STATO NELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
“Non basta costruire ministeri per incrementare la produttività. Bisogna anche cambiare quello che i ministeri fanno e avere persone che sappiano quello che stanno facendo”. Così il premier Draghi sulle innovazioni a cui sarà chiamato lo Stato nell’ottica del Pnrr. “La transizione energetica, la consapevolezza dell’importanza della ricerca e il percorso che porterà le generazioni future verso gli obiettivi del 2030 e del 2050 attribuiscono allo Stato un ruolo attivo che è cruciale. Non solo nella costruzione di infrastrutture chiave nella ricerca e nello sviluppo – specifica il presidente del Consiglio – ma soprattutto nel catalizzare gli investimenti privati nelle aree di priorità. Dando fiducia. Semplificando le procedure. Aiutando le imprese a gestire il rischio in aree nuove. Disegnando politiche di decarbonizzazione trasparenti e condivise tra Paesi”.
Alfonso Raimo fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
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