Il tasso di positività cala allo 0,47% dallo 0,64 di 24 ore fa. Continua il trend positivo dei ricoveri
ROMA – Sono 907 i nuovi casi di Covid in Italia a fronte di 192.424 test tra molecolari e antigenici, con 24 morti. Il tasso di positività è allo 0,47%, dunque in discesa rispetto allo 0,64% di 24 ore fa. Ieri i decessi erano stati 31, mentre i nuovi casi 480. Per quanto riguarda i ricoveri, il bollettino del ministero della Salute registra 187 terapie intensive occupate per Covid, 4 in meno rispetto a ieri. I ricoveri nei reparti ordinari sono 1.271, con un calo di 134 unità nelle ultime 24 ore.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Ugo Cataluddi
Dopo l’opera dell’artista Harry Greb che lo raffigurava in sella a una Vespa, il tecnico portoghese posta un breve filmato su Instagram in cui gira in scooter nel centro sportivo di Trigoria
ROMA – Dal murale di Harry Greb alla realtà. Alla notizia dell’arrivo di José Mourinho sulla panchina della Roma, a Testaccio era apparsa un’immagine del tecnico portoghese, con la sciarpa giallorossa e in sella a uno ‘Specialone’, gioco di parole che mette insieme il modello Specialino della Vespa e ‘Special one’, come lui stesso si è definito.
Secondo uno studio segnalato dal ministero della Salute israeliano, a giugno la diminuzione di efficacia era del 10%
ROMA – Contro la variante Delta il vaccino Pfizer-Biontech è meno efficace di quanto visto nelle settimane precedenti. Secondo uno studio segnalato dal ministero della Salute israeliano, il vaccino ha diminuito la sua efficacia del 30%, un dato diverso rispetto a quelli trasmessi a giugno, che indicavano una diminuzione entro il 10%. Il vaccino, sottolinea il ministero israeliano, tuttavia continua a proteggere contro ospedalizzazioni e morti.
Il corteo funebre paritrà domani pomeriggio dalla casa romana dell’artista e farà tappa in alcuni luoghi simbolo della sua carriera. Camera ardente al Campidoglio, venerdì a mezzogiorno i funerali
L’esordio a Canzonissima nel 1970, poi la fama in Italia e all’estero: tra tormentoni e balletti provocatori, la carriera della Carrà ha segnato la storia della musica
BOLOGNA – L’indimenticato “Tuca Tuca”, il tormentone “A far l’amore comincia tu”, e poi “Tanti auguri”, “Ballo ballo”, “E salutala per me”. Artista poliedrica, conduttrice leggendaria, danzatrice eccezionale, Raffaella Carrà era anche e soprattutto una cantante entusiasta e divertente, con doti canore notevoli ed una capacità di interpretazione che ha saputo rendere leggendari i suoi balletti scatenati.
La sua carriera nella musica prende avvio sul finire degli anni Sessanta, quando decide di abbandonare le velleità recitative e quelle di ballerina per dedicarsi esclusivamente al ruolo di showgirl e cantante. Nel 1971 entra nella classifica di “Canzonissima” con ben tre singoli: “Chissà se va“, allora sigla di apertura della trasmissione, “Maga Maghella“, brano per i più piccoli e la celeberrima “Tuca tuca“, dapprima censurata dalla Rai a causa del balletto ‘provocatorio’, poi diventata un vero e proprio tormentone grazie al duetto televisivo con Alberto Sordi. Le tre canzoni entrano direttamente nell’album d’esordio “Raffaella”, insieme a “Ma che musica maestro”, anch’essa sigla di “Canzonissima”, ma dell’anno precedente.
Dopo aver esordito con grande successo anche nel mercato latinoamericano con “Borriquito”, nel 1974 pubblica un disco di cover, che prende il nome dalla trasmissione televisiva “Milleluci”, e l’album “Felicità tà tà”, che contiene “Rumore“, il singolo che l’ha consacrata al successo discografico in Italia e all’estero. In quegli anni la Carrà diventa famosa soprattutto in Spagna, dove TVE le offre un programma completamente suo.
E sono proprio questi, dalla metà dei Settanta ai primissimi Ottanta, gli anni in cui Raffaella ottiene i più grandi riconoscimenti per la sua musica, ormai nota in tutta Europa e in America Latina, dove è considerata una delle voci più influenti del panorama discografico italiano. La canzone “A far l’amore comincia tu“, ad esempio, si aggiudicò il nono posto nella classifica dei singoli più venduti in Inghilterra.
Il successo planetario della soubrette bolognese continua senza sosta, e lei registra un disco dopo l’altro: “Forte forte forte” nel 1976 (pubblicato in 36 Paesi), “Fiesta” nel 1977, e nel 1978 la celebre sigla del varietà “Ma che sera” dal titolo singolo “Tanti auguri“, che tutti ricordano per il buffo ritornello “Come è bello far l’amore da Trieste in giù”. Il decennio d’oro della Raffa nazionale si chiude nel 1979 con “Applauso”, scritto insieme a Gianni Boncompagni, de Sanctis e Musso.
Dello stesso anno anche la hit “Pedro” e “Ratatataplan”, contenute nell’album “Mi spendo tutto”.
Nel 1982, insieme a Corrado, Gigi Sabani e Renato Zero, presenta “Fantastico 3“, di cui canta la sigla d’apertura – anche questa una canzone divenuta storia – “Ballo ballo“, finita anche al centro di alcune controversie perché giudicata troppo simile a “Eleanor Rigby” dei Beatles.
Risale a quegli anni, 1983, la prima esibizione come super ospite al Festival di Sanremo, con i brani “Soli sulla luna” e “Ahi”, incisi per l’occasione e finiti negli album immediatamente successivi “Fatalità” e “Bolero“.
La fine degli anni Ottanta vede Raffaella Carrà tornare a concentrarsi sul lavoro di conduttrice televisiva e soubrette, senza mai smettere di tornare, di tanto in tanto, alla sua amata musica, e godendosi il successo planetario che le canzoni incise negli anni Settanta e Ottanta le hanno procurato.
Partiti gli open day del FutbolCub Scuola Calcio presso il centro sportivo Gentili. Grande successo e risposta positiva per il primo giorno di open day da parte dei bambini delle categorie più piccole, si continuerà nel pomeriggio di oggi dalle 17,00 alle 19,00 con le categorie 2013 – 2014 – 2015 – 2016 , e il 7 e 8 luglio stesso orario con le categorie 2009 – 2010 – 2011 -2012.
Tanta qualità professionalità al Centro Sportivo Gentili ( storica sede delle giovanili della S.S. Lazio), la SSD FutbolClub acquistata nel 2017 dal presidente della Sampdoria Massimo Ferrero – che l’ha resa la società di riferimento del progettoNext Generation -, l’SSD Futbolclub nasce nell’estate del 2006 come primo progetto calcistico della Futbol 22, sodalizio frutto dell’impegno personale di un gruppo di imprenditori romani.
Fin dall’inizio, la Scuola Calcio del Futbolclub si è posta come ambizioso obiettivo quello di mettere la figura del piccolo atleta al centro del suo progetto, improntato sulla crescita tecnico-sportiva ed umana del calciatore.
Competitività e disciplina sono i valori-cardine del club capitolino, e come tali sono posti alla base di ogni allenamento condotto dagli allenatori blucerchiati, indipendentemente dalla leva e dai campionato a cui si fa riferimento.
Nel corso della stagione 2016/2017, il Futbol – allora come oggi sotto la guida del presidente Enrico Margaritondo – ha aderito con entusiasmo all’ambizioso progetto di affiliazione Next Generation Sampdoria, diventando il primo Centro Tecnico d’Élite della società ligure. Come tale gode di un rapporto privilegiato con il club doriano, del quale porta con orgoglio la maglia. La più bella del mondo.
In virtù del rapporto con l’Academy Samp, le sezioni dell’Agonistica e della Scuola Calcio vengono settimanalmente supervisionate da dirigenti, allenatori ed osservatori blucerchiati per costruire un ponte tecnico tra Roma e Genova, nell’ottica di formare nuovi atleti da inserire nel Settore Giovanile della Sampdoria, e da un paio di anni sede alla Presidenza Enrico Margaritondo, come DG Biagio Esposito .
Torrice, Santangeli: “Una proposta concreta ed operativa a servizio dei nostri anziani, che sono una risorsa del territorio”
Lodevole l’iniziativa a cura del lista politica “Torrice C’E’ ” nel dar vita ad uno “Sportello per l’Anziano”, che nei prossimi giorni sarà allestito e reso operativo, presso la sede elettorale del movimento guidato dal candidato a Sindaco l’avv. Alfonso Santangeli. “Lo Sportello per l’anziano rappresenta un valido ed efficiente riferimento per gli anziani di Torrice –fanno sapere dal movimento- Volontari del territorio sono già a disposizione dei nostri “nonni e papà” per offrire loro assistenza amministrativa nella compilazione di bollettini postali, autocertificazioni, raccomandate, domande e richieste on line e cartacee, invio mail e pec, prenotazioni sanitarie e per altre necessità. Il gruppo Torrice C’E’ intende sostenere questa fascia di età, con azioni di solidarietà, supporto e aiuto nello svolgimento delle attività quotidiane. L’ obiettivo è quello di non lasciare nessuno indietro, non solo, in questa fase preelettorale, ma anche e soprattutto in seguito. I nostri anziani sono una fondamentale risorsa per il nostro territorio, sono importanti per noi e noi vogliamo dimostrarlo aiutandoli e facilitando loro l’accesso ai più svariati servizi. Torrice c’è per non lasciare nessuno indietro!” . “ Nel nostro programma –ha commentato l’avv. Alfonso Santangeli- l’anziano rappresenta una risorsa per il territorio e dunque va protetto e sostenuto, sono molto orgoglioso di questa iniziativa perchè va incontro ai bisogni reali dei nostri concittadini. Questo servizio, integra maggiormente una fascia debole come appunto l’anzano, nella nostra visione di quotidianità, dove nessuno va lasciato indietro, ma si è pronti ad un sostegno reciproco. Credo ne sia venuta fuori una buona proposta, questa è la dimostrazione, una volta di più, che la lista “Torrice C’E’ ” opera a tutela del territorio e della sua comunità, con iniziative valide, con progetti di crescita, mettendo a disposizione le capacità di tutti, ascoltando le necessità ed i bisogni del territorio, confrontando idee ed offrendo valide soluzioni a problematiche che devono essere risolte. Vogliamo che Torrice nelle prossime amministrative volti pagina e s’investa in una politica amministrativa trasparente di sviluppo, crescita e che metta al centro il cittadino e le sue necessità, per tutto ciò “Torrice C’E’”.
Torrice, Santangeli: “Il nostro paese merita un’amministrazione trasparente e capace”
Dopo l’inchiesta avviata sui brogli elettorali delle amministrative di Torrice nel 2018, che ha portato lo scorso 2020 all’annullamento delle elezioni che avevano visto la nomina di Mauro Assalti e la sconfitta per soli 4 voti dell’altro candidato a sindaco Alfonso Santangeli, è seguita una fase di commissariamento dell’Ente, ed oggi si respira aria di campagna elettorale a Torrice per le amministrative di autunno, che vede la scesa in campo di tre liste, quella di Mauro Assalti, Alfonso Santangeli (nella foto) e Massimiliano Vincenzi. Chi in questi anni ha mantenuto ed arricchito la sua credibilità, fornendo affidabilità e capacità alla comunità di Torrice è l’avv. Alfonso Santangeli e tutto il suo gruppo, sempre vicini alla comunità ed alle sue esigenze. Avv. Santangeli, Torrice ha vissuto una triste pagina della politica locale con le passate elezioni, che futuro deve aspettarsi oggi il paese?“Come Lei sa, io insieme al mio gruppo “Torrice c’è”, abbiamo denunciato i brogli che alla fine, dopo l’iter giudiziario, hanno portato all’annullamento delle elezioni, noi crediamo fortemente in una politica, vera, onesta e concreta, che debba essere al totale servizio della gente, e dunque non era giusto per Torrice e la sua comunità, che la massima espressione democratica del popolo ossia il voto, fosse stata strumentalizzata in questo modo. Credo che Torrice meriti ora più che mai una guida affidabile, un sindaco fra la gente, che ami il paese e lo faccia ripartire, vicino indistintamente ai suoi concittadini ed allo stesso tempo lavori per un vasto progetto di crescita e promozione per il territorio”.La politica vista dunque come un servizio. “Con la brutta pagina che abbiamo vissuto in quest’ultime elezioni, il cittadino è rimasto deluso da certa politica, allontanandosi da essa. Noi rappresentiamo la buona politica e mettiamo al centro il cittadino con una politica che deve essere al servizio della cittadinanza, “Torrice c’è” è un gruppo di persone vere che amano il proprio paese, pronte a mettere a disposizione della comunità le loro capacità, con il fine ultimo: il bene del paese. Ogni cittadino, ogni fascia della popolazione, ogni categoria commerciale del paese, deve sentirsi parte integrante della quotidianità di Torrice, tutti coinvolti nessuno escluso. Perché la partecipazione deve essere l’arma vincente di una politica per la rinascita di Torrice”. Può dirci in linea generale su cosa si basa il vostro programma?“Alla base del nostro programma c’è la comunicazione, trasparenza e partecipazione democratica, con appunto al centro il cittadino con le sue istanze e problematiche , perché un’ amministrazione possa e sappia rispondere alle reali esigenze della comunità è fondamentale che possa e sappia vedere le problematiche , ci deve essere il coinvolgimento di tutti i cittadini, attraverso incontri, dibattiti, comitati di quartiere ect. Per questo riteniamo doveroso incentivare la partecipazione dei cittadini alle scelte politico–amministrative, con un’ informazione chiara attraverso un piano di comunicazione che riferisca tutti sull’attività amministrativa. Crediamo molto nel nostro territorio e nelle sue potenzialità, una giusta politica d’investimento e progettazione su binomi come sport-ambiente, turismo ed enogastronomia, storia e cultura, non solo possono promuovere Torrice ma inevitabilmente hanno riflessi economici positivi, investire dunque sulle grandi potenzialità che abbiamo. Poi interventi di natura urbanistica , ci sono diverse aree da recuperare e riqualificare da poter mettere a disposizione della cittadinanza, incrementando il nostro tessuto urbano, che necessita di essere rivitalizzato, partendo dal centro storico, che deve tornare ad essere il cuore pulsante di Torrice. Puntiamo inoltre ad una sinergia produttiva con le associazioni e vari sodalizi del territorio, ed ad un’offerta di servizi di base efficienti ed economicamente accessibili a tutti; al sostegno all’imprenditorialità e patti per l’occupazione in particolare di giovani e donne; Innovazione e sviluppo delle potenzialità tecnologiche integrate alla tutela dell’ambiente”.Cosa si aspetta da queste elezioni amministrative? “L’invito che mi viene da esternare è di agire con rispetto, Torrice ed i suoi abitanti, hanno diritto di avere delle elezioni giuste ed oneste, il confronto elettorale deve essere vissuto rispettando i propri avversari e soprattutto il voto democratico di ogni singolo cittadino che ha il diritto di poter esprimere nella propria libertà chi vuole che governi il paese. Il timore è che qualcuno non creda più al valore del proprio voto, ai miei concittadini titubanti, rivolgo il mio personale invito ad esprimere il proprio voto sottolineando che questa è l’occasione importante per dare a Torrice una nuova vita. Io come candidato a Sindaco e tutta la squadra ci presentiamo a testa alta e con le idee chiare, sottolineando che “Torrice c’è”.
In molti non si sono mai ripresi dalle difficoltà affrontate durante la pandemia. Il triste primato del settore più colpito va alla ristorazione
di Marialaura Iazzetti
MILANO – Tra settembre 2020 e marzo 2021 sono state quasi 80.000 (78.882 per la precisione) le persone che hanno chiesto aiuto alle Caritas delle diocesi lombarde. Il numero di assistiti ha superato quello registrato durante la prima fase della pandemia, quando erano stati 77.000 i cittadini che si erano rivolti ai servizi della Caritas. Rispetto al primo lockdown diminuiscono, invece, i nuovi poveri: la percentuale cala dal 36% al 13%.
I dati sono stati presentati oggi durante la messa celebrata in duomo per i 50 anni della Caritas. “I lockdown hanno avuto un forte impatto sulla povertà in Lombardia, per la presenza di un’ampia quota di lavoro sommerso e quindi senza tutela, che ha mostrato tutta la sua fragilità, ma anche per i ritardi e l’inadeguatezza degli aiuti pubblici rispetto al costo della vita”, commenta Luciano Gualzetti, direttore della Caritas ambrosiana.
Le informazioni raccolte dalle diocesi indicano due elementi fondamentali su cui riflettere: le misure adottate dal governo negli ultimi mesi hanno avuto un impatto meno pesante rispetto alla prima fase emergenziale (i nuovi poveri sono, infatti, diminuiti); allo stesso tempo, però, c’è una grande parte della popolazione lombarda che vive ancora oggi in condizioni di indigenza e che non si è ripresa dai problemi affrontati durante la pandemia. La Caritas parla di “un’eredità onerosa destinata ad aggravarsi se non ci sarà una ripresa economica sufficiente”.
Secondo il report, ad aver sofferto di più in questi mesi sono stati i lavoratori con impieghi irregolari, i dipendenti in attesa di ricevere la cassa integrazione e le persone che stavano aspettando il reddito di cittadinanza.
Il monitoraggio conferma il triste primato del settore della ristorazione indicato da tutte le diocesi come uno di quelli che ha maggiormente risentito della crisi pandemica; seguono gli esercizi commerciali (segnalati da 6 diocesi), il turismo e il fitness (indicati da 5 diocesi).
Chi ha chiesto aiuto alla Caritas aveva soprattutto difficoltà nel pagare l’affitto, nel seguire la Dad e nell’assistere le persone con disabilità. In molti si sono rivolti alle diocesi anche per cercare un supporto psicologico (soprattutto tra i giovani) e per avere una mano nel mantenere i contatti con un parente detenuto.
Di fronte a questa situazione i 14.163 volontari della Caritas lombarda hanno risposto inventando nuove forme nuove di sostegno e stringendo collaborazioni con enti e associazioni. Nei prossimi mesi secondo Gualzetti, come hanno ricordato anche l’Arcivescovo Mario Delpini e Papa Francesco, bisogna “stare attenti alle nuove povertà, a quelli che rischiano di rimanere invisibili, scarti della società”.
Per aiutare queste persone, a detta di Paolo Petracca, candidato nella lista civica ‘Beppe Sala Sindaco’, “occorre un piano straordinario interistuzionale di politiche attive del lavoro, di salvaguardia del bene casa e di garanzie bancarie straordinarie assicurate da capitali pazienti“.
Sale la febbre da Special One. Circa 100 tifosi con bandiere al seguito e maglie giallorosse sono assiepati in un piazzale laterale adiacente alle piste
Sale la febbre da Special One. Circa 100 tifosi con bandiere al seguito e maglie giallorosse sono assiepati in un piazzale laterale adiacente alle piste“HabeMOUs Papam“, recitava uno stendardo con il disegno dell’allenatore vestito di bianco e lo stemma della Roma, che campeggiava al centro del piazzale dell’aeroporto. Lo striscione, protagonista della piazza, davanti al quale si sono alternati i tifosi per un selfie, è opera di Riccardo: “Sono romano, romanista ma soprattutto tifoso di Mourinho. In 11 anni l’ho seguito a Manchester, a Londra e a Madrid. Averlo qui per me è la realizzazione di un sogno”.
CORI E FUMOGENI PER MOURINHO, I TIFOSI: “SIAMO QUI PER UN SOGNO“
Fumogeni, cori per la Roma e contro la Lazio e poi Campo Testaccio. Cantano e sventolano le bandiere i tifosi della Roma, nel piazzale laterale dell’aeroporto di Ciampino, dove alle 14 era atteso l’aereo privato con a bordo il nuovo tecnico giallorosso.
“Siamo qui per un sogno chiamato Mourinho“, “Sono venuto con i mezzi da Guidonia Montecelio”, hanno raccontato i tifosi tra un coro e l’altro.
MOURINHO ATTERRA: SCIARPA GIALLOROSSA E SALUTO AI TIFOSI
L’aereo con a bordo il nuovo tecnico della squadra giallorossa è atterrato poco dopo le 14.35 sulla pista dell’aeroporto di Ciampino ed era un Gulfstream 650 di proprietà dei Friedkin, pilotato dallo stesso presidente della società. Il portoghese è stato accolto dallo staff societario che gli ha subito consegnato una sciarpa giallorossa. Dopo alcuni minuti di attesa, Mourinho è salito a bordo di un’auto bianca ed è passato, con finestrino abbassato e sorriso sul volto, davanti ai circa 500 tifosi assiepati lungo le reti di protezione dello scalo. Ora il tecnico andrà a Trigoria e per lo Special One è previsto un periodo di quarantena di 5 giorni, come stabilito dalle autorità sanitarie italiane per chi entra nel nostro Paese se nei 14 giorni precedenti c’è stato un soggiorno nel Regno Unito.
Marco Agostinifonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
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