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Chi sono Marinella Soldi e Carlo Fuortes, i nuovi dirigenti Rai proposti da Draghi

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Carlo Fuortes verrà proposto, in sede di Assemblea della società, per il ruolo di Amministratore delegato, mentre Marinella Soldi per quello di presidente

ROMA – Il Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco,d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, proporrà alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri Marinella Soldi e Carlo Fuortes quali componenti del Consiglio di Amministrazione di RAI S.p.A. Carlo Fuortes verrà proposto, in sede di Assemblea della società, per il ruolo di Amministratore delegato, mentre Marinella Soldi per quello di presidente.

MARINELLA SOLDI IN POLE PER IL RUOLO DI PRESIDENTE

Nata a Figline Valdarno (Firenze) e cresciuta a Londra, Marinella Soldi ha conseguito una laurea in Economia presso la London School of Economics e un Master in Business Administration presso INSEAD, Francia. Attualmente Soldi è presidente della Fondazione Vodafone Italia e Consigliere Indipendente di Nexi, Italmobiliare e Ariston Thermo. Ha avviato la propria carriera in McKinsey Company, lavorandovi come consulente strategico per tre anni fra Londra e l’Italia.

Nel 2000 ha fondato la Soldi Coaching, società di leadership coaching con clienti in tutto il mondo, svolgendo per nove anni il ruolo di leadership coach, nei settori della tecnologia e dei media. È stata CEO di Discovery Network Southern Europe (per i Paesi Italia, Spagna, Portogallo e Francia) per 10 anni fino ad ottobre 2018. Ha ricoperto ruoli di senior management per cinque anni presso MTV Networks Europe, SVP Strategic Development a Londra e GM, e per MTV Italia a Milano.

CARLO FUORTES NEL RUOLO DI AMMINISTRATORE DELEGATO

Carlo Fuortes è sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma dal 2013, confermato fino al 2025. Manager ed economista, da più di vent’anni svolge studi e consulenze sui temi dell’economia della cultura, con riferimento alla gestione dei teatri, musei e dei beni culturali, allo spettacolo dal vivo, alla televisione e cinema per conto di imprese pubbliche e private, enti locali, musei statali e comunali, sovrintendenze, associazioni di settore e Istituzioni culturali.

È laureato in Scienze Statistiche ed Economiche presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, allievo di famosi economisti come Paolo Sylos Labini e Luigi Spaventa. Ha insegnato Sistemi organizzativi dello spettacolo dal vivo (corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo dell’Università Roma Tre). Dal 2011 al 2019 è Segretario Generale dell’Associazione per l’Economia della Cultura. Dal 2003 al 2015 è stato Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, gestendo l’Auditorium Parco della Musica.

Dal 2012 al 2013 è stato Commissario Straordinario della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. È stato Direttore Generale del Palazzo delle Esposizioni e delle Scuderie del Quirinale di Roma dal 2002 al 2003. È stato Consigliere d’amministrazione del Teatro di Roma dal 1998 al 2001, nonché Consigliere di Amministrazione della Fondazione Cinema per Roma dal 2007 al 2011. Nel luglio 2015 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Legion d’Onore della Repubblica di Francia e, nel dicembre 2015, del “Franco Cuomo International Award” per la sezione Teatro.

Nel marzo 2016 è nominato Consigliere di Amministrazione della Fondazione Università degli Studi Roma Tre Palladium. Nell’aprile 2016 viene nominato Commissario Straordinario della Fondazione Arena di Verona, incarico riconfermato nell’ottobre 2016 e concluso nell’ottobre 2017.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Alfonso Raimo

A Roma le donne non si sentono né sicure né rappresentate

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Lo riporta un’indagine condotta dalle Acli di Roma e provincia e presentata nel corso del quarto appuntamento online, dedicato proprio alle donne, del ‘Cantiere Roma’

ROMA – “Le donne che vivono a Roma non si sentono né sicure, né adeguatamente rappresentate. E’ quanto emerge da un’indagine condotta dalle Acli di Roma e provincia e presentata nel corso del quarto appuntamento online, dedicato proprio alle donne, del ‘Cantiere Roma’, l’iniziativa promossa in vista delle elezioni amministrative del 2021, con l’obiettivo di delineare, attraverso sei web talk, la città di oggi e di domani vista dai cittadini, quindi partendo dall’ascolto dal basso”. Così una nota acli Roma, che precisa che al termine degli appuntamenti in programma verrà presentato un documento di sintesi con spunti di riflessione e proposte ai candidati sindaco.

Dai risultati ottenuti attraverso un questionario rivolto a 750 donne- prosegue la nota- è emerso che in una scala da 1 a 7 la sicurezza percepita a Roma si attesta appena a 3,67 e che ben l’81% delle intervistate non si sente adeguatamente rappresentato all’interno delle relazioni istituzionali di quartiere e della vita politica. Un aspetto, quest’ultimo, che si riflette poi sulla stessa partecipazione attiva delle donne nella comunità di appartenenza, con il 57% che sostiene di non prenderne parte. A pesare su questo dato, c’è anche il fatto che il 35% delle donne sostiene di avere 1 sola ora libera al giorno, mentre il 31% appena 2 ore.

“Un quadro, questo, che va a inserirsi in una condizione già difficile per le donne a Roma anche in altri settori” come riportano le acli Roma. Infatti- prosegue il comunicato- su circa un milione di persone che vengono definite non in forza lavoro, 652.000 sono donne, e il tasso di occupazione femminile, che a luglio scorso aveva raggiunto il 46,3%, risulta ancora di 22 punti percentuali sotto il corrispondente maschile. “Questo- dice acli- nonostante il fatto che le donne nella capitale si laureano più degli uomini (53% dei laureati complessivi). Che Roma sembra essere stata ‘costruita’ a misura di uomo lo paiono confermare i dati sulla toponomastica della città. Sono infatti, su un totale di 16.140 di strade e piazze, solamente 630 quelle intitolate a nomi femminili, in opposizione a quelle maschili (7.600)”.

A partire da questi e altri risultati del questionario, si è quindi svolto il confronto online al quale hanno partecipato la presidente delle acli di roma lidia borzì, il professore dell’università pontificia salesiana Vittorio Sammarco, autore del libro ‘Donne è arrivato l’arrotino’, la ricercatrice esperta di urbanistica e questioni di genere Chiara Belingardi, e l’imprenditrice e fondatrice di vivi collezione di locali e marchio Food&style Daniela Gazzini, che ha presentato la buona pratica ‘un’impresa connessa alla città’. Nell’occasione Lidia borzì, presidente delle acli di roma e provincia, ha dichiarato: “Le donne possono imprimere alla città quella marcia in più per la ripartenza, ma dati alla mano, pur essendo numericamente di più degli uomini, incontrano le stesse difficoltà di una minoranza. Per questo costruire una città a misura di donna vuol dire affrontare il tema in una logica trasversale e con un approccio multitasking. è necessaria una nuova narrazione capace di mettere la cura, intesa come modello di governo e governance nel segno dell’attenzione, al centro delle politiche della nostra città, facendone un nuovo paradigma urbano alla base di un nuovo modello di welfare che le faccia sentire sostenute e protette. Non si tratta- prosegue la presidente Borzì- di fare una città per le donne, ma di non accettare che ci sia solo un modello di città al maschile a partire anche da piccoli ma significativi gesti simbolici, per esempio, ripensando la toponomastica e la cartellonistica urbana secondo una visione rinnovata del protagonismo femminile, storico e attuale, per andare oltre l’urbanistica della disparità di genere perché quel numero esiguo di strade intitolate a donne non è solo forma, ma anche sostanza. Le donne fanno fatica a trovare un lavoro dignitoso, ancora di più con la pandemia, sappiamo che questo non è un tema di competenza comunale, ma il comune può e deve comunque giocare un ruolo essenziale pensando spazi di co-working nei diversi quartieri, che non obblighino a trascorrere ore e ore in macchina per andare da una parte all’altra oppure facendo in modo che nelle condizioni degli appalti affidati dal comune, la condizione lavorativa femminile diventi un vero e proprio parametro di valutazione premiante. Altro punto critico è la violenza, sia quella domestica che quella urbana. Invitiamo, alla luce di questo, le istituzioni e tutti i soggetti sociali ad agire in una logica di rete sinergica per riconoscere il valore delle donne con una visione della città che rimetta al centro le relazioni, quindi non solo un’azione di sicurezza, ma delle azioni di prevenzione che combattano modelli culturali distorti. In sintesi- ha concluso- siamo convinti che roma abbia bisogno più che mai in questo momento di donne ‘costruttrici di comunità’ e perciò lanciamo un hashtag per la città: #romadigenere, per ripensare la città ‘con sguardo di donna’. Un punto di vista parziale ma non di parte, in un’ottica di condivisione e non di rivendicazione, che mette al centro l’alleanza uomo-donna e offra equità nelle opportunità per il bene di tutti”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Berrettini è nella storia: il tennista romano è il primo italiano in finale a Wimbledon

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Il 25enne ha battuto in semifinale Hubert Hurkacz, diventando il primo finalista azzurro nel singolare maschile di uno slam dopo Adriano Panatta al Roland Garros nel 1976

ROMA – Matteo Berrettini è nella storia. Il 25enne tennista romano è il primo italiano a conquistare la finale del torneo di Wimbledon. L’azzurro ha battuto in semifinale il polacco Hubert Hurkacz, numero 18 della classifica Atp, con il punteggio di 6-3, 6-0, 6-7 (3-7), 6-4 in due ore e 39 minuti di gioco.

Con l’impresa di oggi Berrettini, attualmente numero nove al mondo, diventa il primo finalista azzurro nel singolare maschile di uno slam dopo Adriano Panatta, trionfatore al Roland Garros del 1976.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Erika Primavera

Covid, focolaio in un villaggio turistico nel Foggiano: sono tutti giovani under 20

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I contagi sono stati accertati in Lombardia e Campania. Nessuno di loro era stato vaccinato e durante la vacanza non sarebbero state rispettate le misure di distanziamento e l’uso delle mascherine

NAPOLI –  Hanno tra i 16 e i 19 anni i ragazzi provenienti da varie regioni italiane risultati positivi al Covid-19 dopo un soggiorno in un villaggio turistico a Manfredonia, nel Foggiano. I contagi sono stati accertati in Lombardia e Campania e diverse persone sono in quarantena. Da quanto apprende la Dire, le Regioni coinvolte, con il supporto del ministero della Salute, stanno seguendo il tracciamento di tutti i soggetti coinvolti e dei loro contatti.

Gli under 20 hanno partecipato ad un campeggio, con circa 400 ospiti, organizzato da Scuolazoo all’African Beach, villaggio che si trova in località Ippocampo. Da prime ricostruzioni, nessuno di loro era stato vaccinato e durante la vacanza non sarebbero state rispettate le misure di distanziamento e l’uso delle mascherine.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Carmen Credendino

Finanziamento regionale per la messa in sicurezza di via Cavour

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Torrice, Soddisfazione e plauso dell’avv. Alfonso Santangeli e della lista Torrice c’è

Soddisfazione viene espressa dai membri della lista “Torrice c’è” guidata dall’avv. Alfonso Santangeli candidato a Sindaco, a seguito della risposta concreta da parte della Regione Lazio, per l’importante finanziamento pari ad € 478.000,00 per l’intervento straordinario a favore del Comune di Torrice, affinchè si provveda alla messa in sicurezza del dissesto gravitativo connesso al crollo del muro di sostegno in via Cavour (piazza dell’Ammasso).  Un crollo avvenuto a causa di eccezionali fenomeni meteorologici avversi del mese di dicembre 2020 che colpirono una parte significativa del territorio della Provincia di Frosinone, determinando una diffusa situazione di danneggiamento alle strutture pubbliche e private. Anche Torrice venne coinvolta da questi fenomeni , tanto che lo scorso 5 gennaio 2021, crollò parte del vecchio muro in pietra locale, che svolgeva la funzione di sostegno della scarpata sovrastante in via Cavour (piazza dell’Ammasso), cedimento che a seguito di successive indagini e verifiche è stato causato dalla spinta del terreno imbibito dalle intense piogge.  Con determinazione ed impegno nella risoluzione della vicenda la lista civica “Torrice c’è”, con particolare operatività del candidato in lista (segretario locale del PD) Angelo Palmieri, ha coinvolto i vari referenti regionali dal consigliere regionale della Lega Pasquale Ciacciarelli al consigliere del Pd Mauro Buschini. “Non posso che esprimere appagamento per l’esito conclusivo della vicenda e ringrazio gli esponenti regionali che si sono adoperati con successo –ha commentato l’avv. Alfonso Santangeli–  abbiamo lavorato per dare nei tempi più brevi possibili una risposta concreta ai nostri concittadini che vivevano una situazione di costante pericolosità. Il lavoro di squadra della lista “Torrice c’è”, che si è adoperata presso l’Ente Regionale con i vari referenti ha fatto la differenza. Ora grazie a questo finanziamento ci sarà  l’esecuzione dei lavori in messa in sicurezza, che renderà vivibile l’area, reinserendola in modo efficiente nel tessuto urbano di Torrice. Tutto ciò ci riporta ancora una volta a sottolineare, uno dei punti del nostro programma elettorale e cioè quanto sia importante che i cittadini di Torrice possano usufruire di spazi sicuri e decorosi e perché ogni angolo del paese deve essere disponibile  alla comunità, e per tutto questo “Torrice c’è””.

Il Paesaggio culturale Lednice -Valtice della Repubblica Ceca compie 25 anni di iscrizione Unesco

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Tra beni materiali e immateriali riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità la Repubblica Ceca è un paese da record !

L’Unesco si prefigge di preservare siti di eccezionale importanza, sia naturale sia culturale. Attualmente la lista dei patrimoni dell’umanità è composta da un totale di oltre mille siti presenti in 165 stati del mondo. Fra questi uno che merita un viaggio per poterlo scoprire è certamente quello  del paesaggio culturale di Lednice-Valtice, nella Repubblica Ceca in Moravia meridionale, al confine con l’Austria, che ha compiuto 25 anni da quando è stato inserito dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità, cosa questa che ha consentito che la sua bellezza e unicità siano  rimaste intatte. Nella Repubblica Ceca sono ben 14 i siti accolti nella lista mondiale del Patrimonio dell’Umanità, cosa questa certamente significativa in proporzione al proprio territorio, essi appartengono al mondo e a tutti noi.

Splendido esempio di unione tra capolavori della natura e dell’uomo,  un capolavoro unico, è uno dei siti più vasti del mondo nel suo genere, il complesso culturale  si estende infatti per ben 300 chilometri quadrati tra le città di Lednice, Valtice e Breclav, vicino all’area protetta di Pálavaad, un altro sito protetto dall’Unesco.

 Esso è caratterizzato da scorci bucolici di prati, alberi secolari, stagni e laghetti, solcati dal fiume Thaya che attraversa  tenute di caccia, castelli, giardini alla francese e all’inglese, vigneti di pregiati vini e bizzarre architetture, come ad esempio un minareto e un obelisco. L’obelisco è alto 23 metri, fu costruito  a memoria della pace stipulata tra Francia e Austria nel 1798, mentre la torre di 60 metri in stile moresco  è il più grande edificio del genere in un Paese non musulmano. Vale la pena salire i 302 scalini che conducono in cima, da cui si può ammirare un favoloso panorama a 360° sull’intera l’area. Tra gli altri edifici del parco culturale vi è il Castello di Jan, voluto da Luigi I del Liechtenstein, fu costruito direttamente in forma di rovine per dare alla nobile famiglia l’impressione di possedere ruderi di un antico maniero. Tra le sue mura, volute sin dal progetto semi-diroccate, si riunivano gli invitati per banchettare dopo le battute di caccia. Nel parco è presente anche una cappella votiva in onore di  San Uberto, protettore dei cacciatori.

Durante il diciottesimo ed il diciannovesimo secolo l’area venne modificata dai signori locali, appartenenti alla casa reale del Liechtenstein, in un grande parco con due centri abitati: il castello di Valtice e quello di Lednice che sono inseriti armoniosamente nel paesaggio. Inoltre nel grande parco sono da visitare anche gli altri castelli e palazzi, templi e tempietti, statue, colonnati, architetture verdi e sculture romantiche.

Lo sfarzoso palazzo di Valtice è anche culla di un’antica tradizione vitivinicola, che la legenda vuole far risalire addirittura ai tempi dell’imperatore romano Marco Aurelio, che pare abbia importato qui la prima vigna. A palazzo si possono degustare i  migliori vini locali, accompagnati da specialità gastronomiche tipiche del luogo come salumi, formaggi e verdure locali, con esibizioni di musica dal vivo che, insieme al vino, rende l’atmosfera molto simpatica e gioiosa, propria dell’animo dei cechi. Si può anche effettuare una visita guidata per conoscere le caratteristiche dei vini della regione. Il parco culturale è solcato da bellissimi sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta alla scoperta dei vigneti, delle strade del vino e dei campi di girasoli, a cui dedicare come minimo un week end. Una sola giornata è troppo poco per ammirare tutta la bellezza naturale-culturale che propone questo luogo con laghetti e angoli mozzafiato. Per la singola area di Lednice-Valtice, tuttavia, un giorno è sufficiente. Un giro in carrozza con i cavalli bianchi è da provare assolutamente per ammirare lo splendido castello, la serra con una moltitudine di fiori e piante rigogliose.

 I meno sportivi, o i più romantici, possono concedersi in alternativa una crociera  a bordo dei battelli che percorrono tutto l’anno le acque del placido fiume Thaya, regalando panorami che resteranno impressi per sempre nella memoria.

Harry di Prisco

Covid, 1.394 contagi e 13 morti. Sale il tasso di positività a 0,8%

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Il bollettino quotidiano sul coronavirus emesso da Protezione Civile e Ministero della Salute mostra un aumento dei nuovi casi ma una diminuzione nel numero dei decessi

ROMA – Secondo il bollettino quotidiano sul coronavirus emesso da Protezione Civile e Ministero della Salute, i nuovi casi in Italia sono 1.394 nelle ultime 24 ore su 174.852 tamponi. Contagi in lieve aumento rispetto a ieri, dunque, quando se ne registravano 1.010. Tasso di positività a 0,8%In calo, invece, il numero delle vittime, che oggi sono 13. Stabili i ricoveri per Covid nelle terapie intensive, che rimangono a 180 totali con 8 ingressi nelle ultime 24 ore, mentre i ricoveri ordinari sono a -37, 1.197 in tutto.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Mourinho: “Spinazzola? E’ positivo, ma non lo avremo per molto”

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File photo dated 11-02-2016 of File photo dated 24-10-2015 Jose Mourinho, who is reportedly set to replace Louis van Gaal as Manchester United boss. PRESS ASSOCIATION Photo. Issue date: Sunday May 22, 2016. See PA story SOCCER Mourinho Numbers. Photo credit should read John Walton/PA Wire.

“Cristante è fantastico, dimostra che la nazionale è piena di talenti”.

Cristante dimostra che la nazionale è piena di talenti. Sono 11 e Mancini non può metterne di più. E’ un ragazzo con una personalità fantastica e lo aspetto a braccia aperte. Spinazzola è uno positivo, ma sappiamo che non lo avremo per tanto tempo”.Lo ha detto il neoallenatore della Roma, Josè Mourinho, replicando alle domande dei cronisti durante la conferenza stampa di presentazione in Campidoglio.

Fonte Prima Pagina News

As Roma, Mourinho: lavoro anche per il calcio italiano, se possiamo fare qualcosa facciamolo

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Quando si parla del campionato italiano stiamo parlando come minimo di una nazione almeno finalista degli Europei”.

“La prossima sfida è sempre la più importante della mia carriera. E ovviamente lo è in questo caso. Quando si parla del campionato italiano stiamo parlando come minimo di una nazione almeno finalista degli Europei. E la maggior parte di quei giocatori gioca in Italia, se non è visto dall’estero come un campionato principale la responsabilità è nostra e tutti abbiamo la necessità di fare qualcosa in più. Io lavoro per la Roma, ma in maniera indiretta anche per il calcio italiano e se possiamo fare qualcosa in più, dobbiamo farlo”.

A dirlo è il neo allenatore della Roma, Josè Mourinho, nel corso della conferenza stampa di presentazione in Campidoglio.

Fonte Prima Pagina News

A Roma la marcia di protesta dei sindaci: “Noi colpevoli di fare il nostro lavoro”

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I primi cittadini sono scesi in piazza per chiedere maggiore rispetto nei confronti del loro ruolo e del loro lavoro: “Rischiamo di essere indagati per ogni atto firmato o non firmato”. Una delegazione ricevuta dal premier Draghi a palazzo ChigiROMA – “Non siamo venuti a lamentarci ma a costituirci. Siamo rei confessi e il nostro reato è fare il nostro mestiere di sindaci”. Così il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, in piazza a Roma insieme a molti altri sindaci per chiedere al governo dignità nei confronti del ruolo svolto dai primi cittadini dei comuni italiani. “Ho portato l’arma del delitto – dice estraendo un pacchetto dalla tasca della giacca -, è una penna che ho tenuto nella bustina, come accade per i reperti. Con questa ogni giorno firmiamo decine di atti e corriamo dei rischi: se firmi rischi abuso d’ufficio, se non firmi rischi l’omissione di atti d’ufficio

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Decaro ribadisce: “Non vogliamo immunità o impunità, vogliamo essere giudicati per le nostre responsabilità ma purtroppo non e’ così perché oggi, per come si sono create le condizioni nell’ordinamento giuridico del nostro Paese, i sindaci sembra siano diventati responsabili di qualsiasi cosa accada nella propria comunità e non e’ possibile. Chiediamo rispetto per il ruolo dei sindaci e per la loro dignità, lo facciamo per noi e per chi verrà dopo di noi”, termina.

Federico Sorrentino fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»