Trevi Nel Lazio, Una storia d’amore avvincente, nei giorni cruciali in cui Roma sognava di diventare la Capitale del Regno d’Italia
È uscito il nuovo libro di Silvio Grazioli: si tratta del suo primo romanzo storico, dal titolo “Il Sentiero del Puledro”, che è acquistabile sulla piattaforma Amazon, un’opera che ha già destato grande attenzione nel parterre letterario, conoscendo la grande cultura e conoscenza storica del territorio, da parte dell’avv. Silvio Grazioli, nonché la sua capacità di scrittura fluida e cristallina. “Il Sentiero del Puledro -commenta Silvio Grazioli- è un affresco storico che ci riporta nell’ottobre del 1867, nei giorni cruciali in cui Roma sognava di diventare la Capitale del Regno d’Italia. Tra cospirazioni all’ombra del Vaticano e battaglie campali, il romanzo segue le tracce di Pasquale Arquati, figura realmente esistita e anima della rivolta insieme a nomi illustri del Risorgimento. Il titolo nasce da un luogo fisico e simbolico: la “Costa del Puledro” sul Monte Viglio, a oltre duemila metri d’altitudine. Quel sentiero, che divideva lo Stato Pontificio dal Regno d’Italia, non fu solo una via di fuga per i perseguitati, ma divenne la metafora di un cammino faticoso verso la libertà”. Sullo sfondo storico, nel suo romanzo si alternano le vicissitudini di personaggi realmente vissuti in questo territorio, anche membri della sua famiglia. “Il romanzo mescola rigore storico e narrazione: tutti i personaggi con nome e cognome sono figure reali, incluso il mio trisavolo Filippo Grazioli, che hanno vissuto sulla propria pelle le barricate e l’esilio, mentre quelli inventati, o verosimili, hanno soltanto il nome”. Il romanzo permette di immaginare il contesto locale di quel periodo, lei oltre che Sindaco di Trevi Nel Lazio è considerato uno dei maggiori conoscitori della storia locale, ed in modo molto chiaro riesce a delineare l’ambiente e lo stile di vita del periodo. “Accanto all’epopea politica, emerge la vita pulsante della civiltà contadina dell’Ottocento: la transumanza tra i monti Simbruini e le Paludi Pontine, i mulini sull’Aniene e le fiere di paese. È un viaggio alle radici della nostra storia, dove la lotta per un’Italia unita si intreccia indissolubilmente con i battiti di un amore impossibile”. Una storia d’amore complicata, che coinvolge il lettore, fino all’ultima pagina. “La famiglia Arquati era di Filettino, Francesco e Giuditta già erano stati sulle barricate a difesa della Repubblica romana nel 1849;, erano amici di Mazzini e di Garibaldi, e lo avevano seguito nella fuga a Venezia, insieme ad Anita, città in cui i coniugi Arquati s’erano rifugiati, tornando a Roma soltanto dopo l’amnistia di Pio IX nel 1850. Il romanzo è anche e soprattutto una storia d’amore travagliato e contrastato, tra Pasquale Arquati e Laura Pesci, figlia di Francesco Pesci, sindaco di Filettino, che era amico personale del cardinale Antonelli segretario di Stato, e che fu rapito nel febbraio del 1866 dai briganti, insieme al canonico don Antonio Patriarca. Due famiglie, una contro l’altra armata, una repubblicana, l’altra papalina, in cui s’inserisce la storia d’amore tra Pasquale e Laura, che sullo sfondo degli epigoni del risorgimento, mette in discussione antichi retaggi e solide convenzioni sociali”. Perché consiglierebbe di leggere il suo romanzo? “Perché è un’accurata ricostruzione storica, scoprendo i dettagli meno noti dell’insurrezione romana e della tecnologia bellica dell’epoca (come i temibili fucili Chassepot), perché è un affresco rurale, che permette al lettore d’immergersi nella vita dell’800, tra la transumanza, la coltivazione della canapa e l’epopea dei briganti; e poi perché è un’avvincente storia d’amore che parla delle nostre radici”. In conclusione , “Il Sentiero del Puledro” è un romanzo dove i personaggi reali incontrano la leggenda, ed è scritto da chi ha ritrovato la propria storia familiare tra i sentieri della montagna.

