I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti la titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche automobilistiche, ritenuta responsabile dei reati di peculato e truffa.
L’attività investigativa trae origine dalla denuncia sporta da un cittadino residente nel Cicolano il quale, dopo aver affidato alla menzionata agenzia l’incarico di curare il passaggio di proprietà della propria autovettura, si era avveduto che la pratica non era mai stata perfezionata, nonostante il regolare versamento delle somme richieste.
Gli accertamenti speditivi svolti dai militari hanno consentito di ricostruire dettagliatamente la vicenda. Gli elementi raccolti hanno evidenziato come la professionista, dopo aver incassato la somma di circa 800 euro – destinata ai tributi e alle spese necessarie per l’iscrizione del trasferimento di proprietà di un fuoristrada presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) –, non avesse provveduto a completare l’iter amministrativo previsto dalla normativa vigente.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il denaro corrisposto dal cliente sarebbe stato indebitamente trattenuto, lasciando la pratica priva della necessaria regolarizzazione presso gli uffici competenti.
Sotto il profilo giuridico, assume particolare rilevanza la contestazione del reato di peculato: tale fattispecie si configura poiché i titolari di agenzie di pratiche auto, nell’atto di riscuotere i tributi destinati allo Stato (come l’Imposta Provinciale di Trascrizione), rivestono la qualifica di incaricati di un pubblico servizio. A tale reato si aggiunge l’ipotesi di truffa, contestata in relazione agli artifici e raggiri che avrebbero indotto in errore la persona offesa.

