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ROMA. RESTYLING FAI DA TE, OLTRE IL DOPPIO DELLE PRESENZE CONSENTITE E SICUREZZA SACRIFICATA: POLIZIA DI STATO SEQUESTRA “OASI URBANA” DEL QUARTIERE TALENTI

Si presentava come un angolo di evasione nel cuore del quartiere Talenti, una suggestiva “oasi urbana” impreziosita da giochi di luce, musica dal vivo ed atmosfere tipicamente estive, capace di richiamare ogni sera numerosi avventori. Dietro il successo e lacopiosa affluenza del locale, si celavano una serie di irregolarità che ne hanno determinato il sequestro preventivo da parte della Polizia di Stato.

Sono stati gli agenti della Divisione Amministrativa della Questura ad accertare un quadro di criticità diffuse e potenzialmente impattanti sulla sicurezza degli avventori.

Le prime irregolarità riscontrate al momento degli accertamenti hanno riguardato la gestione delle presenze.

Il locale, infatti, articolato in tre distinte aree, ospitava al momento del blitz un numero di clienti pari al doppio rispetto alla capienza massima consentita dalla Commissione Comunale di Vigilanza. Peraltro, il contapersone rinvenuto all’ingresso principale, affidato ad un operatore addetto alla sicurezza, era fermo ad un numero nettamente inferiore e non era collegato a quello degli altri accessi, di fatto pregiudicando il conteggio realistico dell’affluenza effettiva.

Ancora, nonostante l’evento fosse ad ingresso contingentato tramite emissione di biglietti, il responsabile non è stato in grado di fornire un dato attendibile sul numero di clienti presenti nell’area, né di quantificare con certezza gli accessi previsti nel corso della serata, con ciò pregiudicando una corretta valutazione della capienza complessiva e l’adozione delle conseguenti misure di safetyprescritte.

Nel corso degli accertamenti sono inoltre emerse evidenti modifiche strutturali e funzionali degli spazi, realizzate con finalità di valorizzazione estetica, a discapito di quanto previsto dalla planimetria iniziale. Tale circostanza avrebbe determinato unaconseguente ostruzione delle vie di fuga, in caso di emergenza, peraltro solo parzialmente segnalate da una cartellonistica poco visibile.

In prossimità di esse, infatti, erano state collocate consolle Dj, banconi, transenne e catene di ferro che ne impedivano il normale utilizzo rendendo, di fatto, fruibile per l’uscita solo l’ingresso principale.

Gravi anche le condizioni igienico sanitarie riscontrate nella toilette, oltre alla presenza di quadri elettrici scoperti e fili alla portata degli avventori nei guardaroba, nonché vario materiale accatastato negli spogliatoi delle donne.

Il quadro di irregolarità diffuse e di criticità sollevate sotto il profilo della safety ha dunque determinato il sequestro preventivo del locale.

Le motivazioni addotte alla base del provvedimento sono state accolte dall’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.

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