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Ucraina, gli Usa premono per la cessione del Donbass. Trump: “Basta giochetti o finiremo in una terza guerra mondiale”

Secondo Le Monde, l’Ucraina sarebbe pronta ad accettare l’accordo per porre fine a un conflitto che dura da quattro anni. Ma Kiev smentisce. Nella giornata di sabato in programma un nuovo incontro

di Giusy Mercadante

ROMA – Continuano i negoziati per una pace stabile tra Russia e Ucraina, sotto l’egida degli Stati Uniti. Il tema principale resta quello delle concessioni territoriali per arrivare a un vero compromesso. Gli Usa premono affinché l’Ucraina ritiri le sue truppe dalla regione del Donbass dove Washington creerebbe una “zona economica libera”. A riferirlo è stato il presidente Volodymyr Zelensky durante un incontro con la stampa. “Chi governerà questo territorio, che chiamano ‘zona economica libera’ o ‘zona smilitarizzata’, non lo sanno”, ha affermato il presidente ucraino.

I dubbi permangono mentre prosegue la riflessione ucraina: “Se le truppe di una parte devono ritirarsi e l’altra parte rimane dove si trova, cosa tratterrà queste altre truppe, i russi? O cosa impedirà loro di travestirsi da civili e di prendere il controllo di questa zona economica libera? È tutto molto serio. Non è detto che l’Ucraina accetterebbe, ma se si parla di un compromesso, allora deve essere un compromesso equo“. Zelensky, però, paventa l’ipotesi delle consultazioni popolari perché se l’Ucraina accettasse un simile schema sarebbero necessarie delle elezioni o un referendum affinché nella decisione sia coinvolto il popolo. Secondo Le Monde, però, l’Ucraina sarebbe pronta ad accettare la questione della zona smilitarizzata per porre fine a un conflitto che dura da quattro anni. Kiev ha, però, smentito queste interpretazioni. “Se l’Ucraina sia d’accordo o meno può essere deciso solo al più alto livello politico o dal popolo ucraino”, ha detto Dmitry Lytvyn, consigliere del presidente ucraino.

TRUMP: “BASTA GIOCHETTI, FINIREMO IN UNA TERZA GUERRA MONDIALE”

Trump, nell’attesa di conferme, non ha nascosto la sua frustrazione e -durante l’ultimo incontro stampa allo Studio Ovale – ha affermato: “Pensavo fossimo molto vicini ad un accordo con la Russia e pensavo fossimo vicini ad un accordo con l’Ucraina. Al di là del presidente Zelensky, al suo popolo era piaciuta l’idea dell’accordo”. Il presidente Usa ha, poi, parlato dell’incontro che si terrà sabato con i funzionari di Ucraina, Francia, Germania e Gran Bretagna: “C’è un incontro sabato, vedremo se ci parteciperemo. Parteciperemo se pensiamo che ci siano buone chance” di un accordo. Ancora una volta, il tycoon – che senza mezzi termini ha spiegato di non voler perdere tempo- ha parlato di un accordo che salverebbe “centinaia e centinaia di vite, per lo più di soldati, ogni mese”.“Cose come questa finiscono in una terza guerra mondiale – ha ripetuto Trump-. E l’ho detto l’altro giorno. Ho detto, tutti continuano a fare giochetti del genere. Finiremo in una terza guerra mondiale e non vogliamo che accada“.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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