Negli ultimi giorni si è acceso un durissimo botta e risposta tra la Premier italiana, Giorgia Meloni, e il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Quest’ultimo ha punzecchiato la Premier affermando che, vista la sua popolarità in calo, starebbe cercando di riallacciare i rapporti con lui, pronta è arrivata la risposta della Premier che il tycoon americano debba pensare più alla sua popolarità che a quella degli altri.
Su questo discorso si è voluto esprimere il Presidente di Evoluzione e Libertà Mirko Greco:
Le polemiche che negli ultimi giorni hanno coinvolto il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni meritano una riflessione seria e lontana dalle strumentalizzazioni politiche.
Riteniamo che il rapporto tra Italia e Stati Uniti rappresenti un pilastro fondamentale della stabilità occidentale. Proprio per questo motivo, auspichiamo che le recenti tensioni vengano superate nel rispetto reciproco tra due nazioni alleate e amiche.
Allo stesso tempo, riteniamo doveroso difendere la dignità delle istituzioni italiane e il ruolo del Presidente del Consiglio. Giorgia Meloni ha dimostrato in questi anni di saper rappresentare con determinazione gli interessi nazionali, mantenendo saldi i rapporti internazionali dell’Italia ma senza rinunciare alla propria autonomia decisionale.
La risposta della Presidente Meloni, fondata sul principio che l’Italia non debba mai piegarsi né umiliarsi davanti a nessuno, interpreta un sentimento condiviso da molti cittadini italiani, indipendentemente dall’appartenenza politica.
Difendere Giorgia Meloni oggi non significa schierarsi contro gli Stati Uniti o contro Donald Trump, significa difendere il prestigio dell’Italia e il diritto del nostro Paese ad essere considerato un alleato autorevole, non subordinato. Le amicizie tra nazioni si costruiscono sul rispetto reciproco, non sulla dipendenza.
Evoluzione e Libertà continuerà a sostenere una politica estera saldamente occidentale, favorevole alla cooperazione con gli Stati Uniti e con i partner europei, ma sempre nel segno dell’interesse nazionale e della piena sovranità italiana. L’Italia deve dialogare con tutti, rispettare tutti, ma non deve mai implorare nessuno.

