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ANZIO CONTROLLI STRAORDINARI DELLA POLIZIA DI STATO: UN ARRESTO, UNA DENUNCIA E SANZIONI PER OLTRE 15.000 EURO

Un servizio straordinario di controllo del territorio è stato messo in campo, nel fine settimana, nel territorio di Anzio e nell’area della stazione ferroviaria di Lavinio.

Coordinati dal Commissariato di P.S. Anzio, agenti della Polizia di Stato, insieme ad operatori della Polizia Locale e dell’ASL Roma 6, hanno battuto l’area del litorale in un’operazione finalizzata al contrasto dell’illegalità diffusa, dell’immigrazione irregolare e delle violazioni in materia amministrativa e sanitaria.

L’attività ha consentito di conseguire risultati significativi sia sul fronte della prevenzione e repressione dei reati, sia nell’ambito dei controlli agli esercizi commerciali.

Nel corso delle verifiche, gli agenti hanno arrestato un uomo gravemente indiziato del reato di furto aggravato. Lo stesso è stato notato mentre forzava il sistema di chiusura di una bicicletta elettrica regolarmente parcheggiata. Dopo aver spezzato il lucchetto ed essersi allontanato a bordo del mezzo appena sottratto, è stato immediatamente intercettato e bloccato dagli operatori. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire all’interno del suo zaino diversi strumenti idonei allo scasso, tra cui un cacciavite lungo circa 26 centimetri, due tronchesi e una tenaglia.

Il dispositivo interforze ha inoltre portato all’identificazione di cinque cittadini stranieri, quattro dei quali risultati irregolari sul territorio nazionale e pertanto accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per gli accertamenti e l’avvio delle procedure di competenza. Una persona è stata inoltre denunciata all’Autorità Giudiziaria.

Particolare attenzione è stata riservata anche al rispetto delle normative amministrative, igienico-sanitarie e commerciali. Le verifiche hanno interessato sette attività commerciali, due delle quali sono risultate non conformi alle prescrizioni di settore.

Le irregolarità accertate hanno comportato l’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 15.000 euro, nonché il sequestro di circa 10 chilogrammi di alimenti.

Tra le principali violazioni contestate figurano la mancata tracciabilità dei prodotti alimentari e l’inosservanza degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria.

Al termine degli accertamenti, il titolare di una delle attività controllate è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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