"Top 5 di questa settimana"

recenti notizie

Piano Housing, e nuovi investimenti“Una nuova visione della città”

Intervista alla nuova presidente di Ance Roma Acer Francesca De Sanctis

De Sanctis prima presidente donna Ance Roma-Acer: Al passo con i tempi

“Ma ancora troppe poche in ruoli comando, vorremo incentivarle”

Roma. “In Acer è in atto già da diversi anni un processo di modernizzazione importante e proprio la volontà di stare al passo con i tempi forse ha portato a questa mia elezione. La cosa che auspico è di potere essere di esempio alle nuove generazioni e alle donne più giovani di me”. Lo ha detto, nel corso di un’intervista, Francesca De Sanctis, prima donna eletta alla carica di presidente di Ance Roma-Acer in oltre 80 di storia dell’associazione dei costruttori edili romani.

“Determinazione, impegno, passione e un po’ di ambizione sono gli elementi fondamentali per riuscire ad arrivare- ha spiegato De Sanctis- Non ne farei una questione di genere perché le sfide sono tantissime e noi siamo pronti con tutta la squadra per affrontarle”.

Quali sono le azioni che intenderà praticare durante il suo mandato per evitare che resti l’unica donna a ricoprire la carica di presidente dell’Ance Roma-Acer? “Questo percorso lo stanno affrontando diverse associazioni, sono sempre più le imprenditrici donne presenti nel nostro settore. Quello che ancora manca è le donne nei ruoli di comando- ha risposto De Sanctis- All’interno delle nostre aziende, ad esempio, la figura di direttore tecnico è svolta ancora da troppe poche donne. Come associazione vorremo incentivare la presenza di donne”.

Casa: Non condividiamo ‘terza gamba’ piano housing nazionale

A Roma c’è bisogno di oltre 90mila abitazioni nei prossimi 10 anni per affrontare l’emergenza casa della cosiddetta fascia “grigia” della popolazione, cioè quella che ha un reddito troppo alto per accedere alle case popolari ma troppo basso per andare sul mercato privato. Il numero, oltre un anno fa, lo fornì l’Ance Roma-Acer.

“Siamo stati preveggenti, perché è un tema che abbiamo iniziato a toccare all’inizio del mandato del precedente presidente quattro anni fa e approfondito col convegno di un anno e mezzo fa- ha spiegato De Sanctis- Il problema dell’housing sociale di fascia grigia è serissimo e riguarda non solo Roma ma tutte le città italiane. La nostra idea è favorie l’housing sociale a fianco del Comune di Roma”.

Poco più di un mese fa il governo ha varato il piano casa nazionale: “Non ne condividiamo tutti gli aspetti- ha commentato De Sanctis- In particolare la ‘terza gamba’ (la parte relativa agli investimenti privati, ndr): abbiamo il timore possa agevolare un’housing sociale solo nelle città principali e nei quartiere centrali e semi-centrali, mentre non sarebbe sostenibile nelle città secondarie o nei quartieri periferici. E’ necessario un partenariato pubblico-privato e che possano esserci agevolazioni ulteriori, come quelle fiscali o premi volumetrici. Il Comune di Roma sta già facendo tanto anche con le Nta (le norme tecniche di attuazione del piano regolatore, ndr) e speriamo arrivino all’approvazione il prima possibile”.

In quale senso va modificata la ‘terza gamba’ del piano nazionale? “Bisogna prevedere incentivi ulteriori, non limitandosi al miliardo di investimenti e a quelli stranieri- ha aggiunto De Sanctis- Noi rappresentiamo un parterre di imprese piccole e medie, operatori che hanno sempre lavorato nel campo dell’edilizia residenziale pubblica e nell’housing sociale e riteniamo di avere al nostro interno imprese che possono portare avanti molto facilmente e con estrema velocità programmi diedilizia residenziale pubblica e housing sociale senza deroghe straordinarie”.

Dopo Pnrr-Giubileo recuperare nuovi investimenti

“Comune programmi in maniera più strutturata i propri”.

“I prossimi 4 anni anni saranno più difficili di quelli passati perché ci sarà un calo degli investimenti pubblici. La coda del Pnrr-Giubileo può andare avanti ancora per circa un anno però poi ci sarà il tema di recuperare nuovi investimenti”. Continua Francesca De Sanctis, che ha affrontato il tema di come continuare a gestire lo sviluppo della Capitale, in termini di opere pubbliche, pur in assenza delle due grandi fonti di finanziamento degli anni passati (Pnrr e Giubileo) dal 2027 in poi.

“Diremo al Comune di Roma di provare a programmare in modo più strutturato i propri investimenti, perché la manutenzione non è rinviabile e perché ci sono numerosi investimenti che andrebbero fatti a livello di mobilità e infrastrutturale generale-ha aggiunto De Sanctis- Dobbiamo porre attenzione e portare le nostre imprese a investire sull’efficientamento energetico e poi dei partenariati pubblici-privati che andranno messi a terra. Infine, la legge su Roma Capitale. Siamo favorevoli a che venga portata a compimento e sia dotata delle giuste risorse per poterla attuare”.

Vogliamo proporre nostra visione città

“Coinvolgere professionalità diverse per creare ‘laboratorio'”

Tra un anno ci saranno le elezioni comunali di Roma. Entro quel termine Ance Roma-Acer, l’associazione capitolina dei costruttori edili, vorrà fornire il proprio contributo di idee per la città del futuro.

La neopresidente Francesca De Sanctis, tra i suoi due obiettivi di mandato ha messo nel mirino quello di “essere un punto di riferimento solido, strutturato e e propositivo per il Comune di Roma. Vorremmo cercare di coinvolgere professionalità diverse per creare una sorta di Laboratorio Roma e proporre nella prossima consiliatura la nostra visione di città”.

L’altro obiettivo, invece, è “interno, a livello di associazione’: mi farebbe piacere rendere i nostri associati i protagonisti del cambiamento. Quindi coinvolgerli nella strategia futura e nella visione di medio-lungo periodo della nostra città”, ha concluso De Sanctis.

foto dai social 
Ance Roma – ACER – Associazione Costruttori Edili Roma

Articoli più letti