Piglio, Il Sindaco Felli nega la richiesta dei cittadini di spostare uno stand troppo caotico
Il prossimo week end dal 3 al 5 ottobre si svolgerà la 51° Sagra dell’Uva, un evento che come sempre (indifferentemente da chi guida il paese) richiamerà migliaia di visitatori, perché le tante feste legate all’enogatronomia sono feste di quantità e non di qualità. In questi ultimi 10 anni la Sagra dell’Uva, è diventato un evento di quantità, dove gli elementi che caratterizzavano e distinguevano questa manifestazione legata a quella che un tempo era “la Capitale del Vino Cesanese”, si sono gradualmente persi primo fra tutti il senso di comunità e condivisione. Un tempo questa festa era un momento di unione e orgoglio per tutta la comunità, oggi diventa “terra di conquista” anche da figure esterne per fare bussines, sfruttando questi giorni, si allestiscono degli stand, per vendere di tutto a prezzi diversi, in assenza di un valido regolamento comunale che si rispetti, e grazie anche all’assenza di qualcuno che lo faccia rispettare. Per questa indifferenza amministrativa, per i residenti del centro storico la Sagra dell’Uva è diventa un incubo. “Sono tre giorni che per noi diventano caos totale –commentano alcuni– potesse almeno essere l’occasione per ripulire il centro storico, neanche quello, le due serate della Sagra dell’Uva, sono il bivacco totale, lasciando il centro storico ancora più sporco di prima, ma al Sindaco questo non interessa minimamente”. Nei mesi scorsi era stata presentata una richiesta al Sindaco Mario Felli, con annessa raccolta di firme di residenti del centro storico, chiedendo al Sindaco di evitare la presenza dello stand in piazza Santa Maria dinnanzi la chiesa parrocchiale in quanto rappresenta (come lo è stato negli ultimi anni) un ambiente malsano per i ragazzi, che fino a tarda notte starnazzano indisturbati , non lasciando riposare nessuno. “Nei giorni scorsi siamo stati ricevuti dal Sindaco Mario Felli –commentano alcuni dei firmatari– speravamo di avere una rassicurazione, un chiaro intervento del Sindaco affinchè vietasse quello specifico stand posizionandolo altrove, e lì inserire qualcosa di più idoneo al contesto come una mostra di pittura, invece nulla. Ci siamo trovati dinnanzi un Sindaco inerme, che quasi giustificava questo comportamento e ci liquidava dicendo che era troppo tardi, non c’erano più i tempi per farlo. Anche questa volta invece di amministrare si è divertito prendendosi gioco di noi, mostrando indifferenza, ad una problematica presentata. Purtroppo questa Sagra è come un fiume in piena, e la sera non vi è alcun tipo di controllo e sorveglianza, dovrebbe essere una festa di condivisione per tutta la comunità pigliese, ma molti sono costretti ad andar via se poi il giorno dopo devono andare a lavoro. Non è giusto e non è il modo in cui un Sindaco dovrebbe comportarsi verso i suoi cittadini. Visto che lui invece di apprezzare il dialogo e la sinergia nella soluzione di un problema si è mostrato così distaccato, al momento giusto chiederemo l’intervento delle forze dell’ordine”.

