E’ successo alla periferia di Indianapolis: Maria Florinda Rios Perez de Velasquez, 32 anni e 4 figli, era appena arrivata con il marito per iniziare la giornata di lavoro. Ma provato ad aprire la porta sbagliata
ROMA – Negli Stati Uniti se bussi il campanello della porta sbagliata sei morto. Ti sparano. Sei sulla proprietà altrui, terra di nessuno. E così mercoledì all’alba, un colpo di pistola ha interrotto il silenzio della periferia di Indianapolis. Un proiettile sparato dall’interno di un’abitazione ha attraversato la porta d’ingresso e ha colpito a morte Maria Florinda Rios Perez de Velasquez, 32 anni, una donna delle pulizie appena arrivata con il marito per iniziare la giornata di lavoro. Aveva sbagliato casa.
L’episodio è avvenuto a Whitestown, Indiana. Temendo un’intrusione, chi era in casa ha contattato il 911. Nei cinque minuti trascorsi prima dell’arrivo della polizia – racconta il New York Times – uno di loro ha sparato, colpendo la donna alla testa. Le autorità stanno ora ricostruendo l’accaduto e il procuratore della contea di Boone, Kent T. Eastwood, dovrà decidere se presentare accuse formali.
La donna era madre di quattro figli, emigrata dal Guatemala con il marito tre anni fa. Secondo il racconto del fratello, la coppia aveva raggiunto per errore la casa sbagliata: quella da pulire si trovava poco più indietro. Il marito ha riferito che stavano cercando di aprire la porta quando il colpo è partito.
Il caso si aggiunge a una serie di episodi simili negli Stati Uniti, in cui persone innocenti sono state colpite per aver imboccato un indirizzo errato. In Indiana, la legge consente l’uso della forza, anche letale, se una persona ritiene ragionevolmente di dover difendere la propria abitazione, una norma nota come “dottrina del castello”.
Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali immagini di videosorveglianza. I due residenti hanno collaborato alle indagini.
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