Piglio, Grande partecipazione e coinvolgimento per i 30 anni del sodalizio pigliese
Oggi un trapianto del fegato, richiede la disponibilità di una cinquantina di sacche di sangue, se si considera che un donatore in piena salute può effettuare al massimo quattro donazioni in un anno, ognuna corrispondente a una sacca, si può facilmente calcolare che per un intervento del genere sono necessari una dozzina almeno di donatori regolari. Donare sangue è un atto di amore ed è importante per contribuire a salvare tante vite. Le realtà di volontariato presenti sul territorio che si occupano di ciò svolgono un ruolo fondamentale e di primo piano, lo sa bene l’Associazione Donatori Sangue di Piglio presieduta da Antonio Tufi, che il prossimo 1 ottobre compirà 30 anni di vita, e nel corso di questi anni è divenuta un riferimento oltre i confini provinciali diventando un importante bacino di raccolta sangue. Venerdì scorso nell’ambito degli eventi dell’estate pigliese, per festeggiare l’importante traguardo per l’associazione c’è stato un bel momento di condivisione con tutta la comunità, per raccontare questi 30 anni di attività, coinvolgendo i tanti protagonisti che hanno contribuito a far crescere questa realtà con i suoi obiettivi solidali. Ovviamente è stata anche un’occasione per fare promozione alla donazione del sangue attraverso. “Un bellissimo traguardo il festeggiamento dei 30 anni – ha affermato Piero Federici che dal palco collocato a piazza Roma, ha coordinato la manifestazione-. Non un punto di arrivo, ma di base di partenza per continuare a crescere anche nel rapporto di collaborazioni con scuole e istituzioni”. Sul palco si sono alternati, tutti coloro che hanno rappresentato l’evoluzione di questo sodalizio che è da considerarsi un fiore all’occhiello per Piglio, i tre Presidenti che si sono alternati alla guida dell’associazione, che hanno instaurato un ottimo legame di collaborazione con il Centro Trasfusione Sangue dell’Ospedale Bambino Gesù, e proprio dalla dott.ssa Laila Costantino della struttura ospedaliera romana hanno ricevuto un attestato di riconoscimento. Un riconoscimento anche ai volontari assidui, coloro che hanno raggiunto dalle dieci alle quaranta donazioni a testimonianza del loro gesto di solidarietà di fondamentale importanza. In questi 30 anni si sono avvicendati quattro Sindaci alla guida del paese, e ciascuno ha mantenuto e contribuito alla crescita del sodalizio, ed anche a loro un riconoscimento. Il legame con il mondo della scuola è uno degli aspetti che l’Associazione pigliese, ha curato sin da subito per promuovere ed alimentare nelle nuove generazioni il senso della solidarietà, della donazione, un riconoscimento dunque alla dirigente scolastica la dott.ssa Sabrina Morrea e i docenti che hanno collaborato negli ultimi anni sensibilizzando con iniziative il tema della donazione di sangue. Durante la manifestazione, sono state ascoltate diverse testimonianze sia di medici che di volontari ed anche di pazienti che grazie alla trasfusione di sangue sono stati salvati da morte certa. Affermazioni che hanno evidenziato quanto il valore gratuito del dono e l’impegno verso gli altri sono elementi imprescindibili per costruire un futuro migliore e questi volontari rappresentano un esempio prezioso per tutti.

