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Grande attenzione per il convegno internazionale sulla figura di Fray Juan Andrés Ricci

Cassino, L’evento ha fatto emergere la grande ricchezza culturale custodita a Trevi Nel Lazio, plaudendo l’attività intellettuale condotta dall’Amministrazione Grazioli

Nel pomeriggio di ieri, all’interno della Sala San Benedetto nell’Abbazia di Montecassino, si è svolto  un convegno di approfondimento internazionale  dal titolo “Le opere, la vita e il multiforme ingegno di Fray Juan Andrés Ricci”. L’evento ha fatto seguito all’inaugurazione della mostra delle opere pittoriche e scritte del monaco benedettino, inaugurata lo scorso 21 settembre.  Dopo l’introduzione ed i saluti del Direttore del Museo Abbaziale, Dom Alessandro Trespioli OSB, l’avv. Silvio Grazioli, Sindaco del Comune di Trevi nel Lazio, è intervenuto aprendo i lavori. “Sono emozionato  per questo che è il quarto dei convegni realizzati sulla figura sul pittore-monaco benedettino  Fray Juan Andrés Ricci –ha sottolineato il Sindaco Grazioli- ma il primo di respiro internazionale con la presenza del Prof. Martijn van Beek, storico dell’Architettura (Università di Utrecht) e Prof. José Riello, docente di Storia e Teoria dell’Arte (Università Autonoma di Madrid). Dopo l’inaugurazione della mostra che sarà visitabile fino al prossimo 30 ottobre, questo convegno  porta a conoscere meglio la figura di questo personaggio. Nel 1666 a Trevi nel Lazio dipinse otto tele per la cappella dei santi Cosma e Damiano nella chiesa collegiata di S. Maria Assunta: le uniche opere conosciute realizzate nel periodo italiano. Questo dà inevitabilmente lustro a trevi Nel La Lazio, che custodisce da secoli questo grande tesoro culturale, considerando che le opere realizzate qui a Montecassino sono andate distrutte purtroppo durante i bombardamenti del secondo conflitto mondiali. L’importante sinergia che si è creata con l’Abazia di Montecassino e ringrazio l’Abate Dom Fallica, ci ha permesso di esporre qui queste opere. Noi oggi  ci sentiamo a casa, perché Trevi (la Valle dell’Aniene) e Montecassino sono legate  dalla figura di San Benedetto, e questa mostra è va interpretata come un ritorno a casa delle opere di Fray Juan Andrés Ricci, che qui riposa, Ci tengo a ringraziare anche per il sostegno dell’evento la Banca del Frusinate, oggi presente nella figura dell’avv. Raffaella Ranaldi”. Un sostegno che continuerà con la realizzazione di una pubblicazione speciale, dove saranno raccolti  tutti gli interventi del convegno. L’Avv. Grazioli ha dato lettura di un messaggio inviato dal dott. Dott. Alessandro Betori, Soprintendente delle Province di Frosinone e Latina, non presenti per motivi personali, che ha comunque accentuato l’importante evento legato alla figura del Ricci, plaudendo al percorso avviato dall’Amministrazione Grazioli , che dimostra il grande valore della tutela e promozione culturale del territorio.  Tra i presenti l’Assessore alla Cultura del Comune di Cassino Gabriella Vacca, il Sindaco di Aquino Fausto Tomassi, il Vice Questore Raffaele Attanasi, il comandante della stazione dei Carabinieri di Cassino Luogotenente Alberto Prata, e  una corposa delegazione di cittadini di Trevi, a testimoniare  il forte legame con queste otto tele ammirabili da secoli nella Chiesa Madre del paese.  Quindi  si è entrati alla scoperta di questo monaco che è risultato essere una figura ancora oggi importante in Spagna  in ambito pittorico I lavori più rappresentativi dell’arte di Ricci si trovano nella cattedrale di Burgos, altri al museo del Prado a Madrid. Solo nello scomparso monastero di San Martino di Madrid (devastato nel corso delle guerre napoleoniche) nel 1809 furono inventariate 72 opere del Ricci, 33 delle quali dedicate alla vita di San Benedetto.  Dom Mariano Dell’Omo, direttore dell’Archivio storico dell’Abbazia di Montecassino, ha illustrato con accuratezza la sua presenza a Montecassino, le opere da lui realizzate purtroppo andate perse durante la guerra mondiale,( come  la decorazione della vecchia cappella del Santissimo, poi distrutta dai bombardamenti del 1944), e la presenza dei suoi manoscritti salvati dalla guerra ed esposti insieme alle otto tele provenienti da Trevi. Gli interventi dei due illustri docenti, l’olandese il Prof. Martijn van Beek, storico dell’Architettura (Università di Utrecht) e lo spagnolo il Prof. José Riello, docente di Storia e Teoria dell’Arte (Università Autonoma di Madrid), hanno delineato l’arte pittorica del monaco benedettino ed anche il contenuti dei suoi manoscritti, mostrando un personaggio a molti sconosciuto , che in realtà nel mondo dell’arte, dell’architettura e nella teologia è oggi un punto di riferimento che desta ancora molta attenzione, tanto che a conclusione del suo intervento plaudendo l’iniziativa messa in moto dall’Amministrazione Grazioli, ha invitato sempre più le forze affinchè dopo questo convegno di risonanza internazionale, si continui a promuovere le opere del Ricci e la sua figura anche oltre i confini nazionali, lanciando un ulteriore messaggio che come a Trevi (dove vi sono le uniche tele presenti in Italia)  è possibile che il Ricci abbia lasciato in altre chiese altre opere che devono essere conosciute. A conclusione, l’intervento del Padre Abate di Montecassino, S.E.D. Luca Fallica OSB, che ha apprezzato molto l’alto livello raggiunto dal convegno, ringraziando tutti presenti al tavolo dei lavori, marcando l’attività del Sindaco Silvio Grazioli, che grazie alla sua azione insieme ai suoi collaboratori ha acceso i riflettori sulle inestimabili opere del Ricci e sulla figura dello stesso, condividendo il pensiero del Prof. José Riello, la collaborazione dell’Abazia di Montecassino.

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