Ripartenza degli allenamenti in forma individuale presso l’Academy Sport Center in via di settebagni 340. Dopo la chiusura definitiva dei campionati giovanili e regionali fino alla categoria promozione, già si pensa alla prossima stagione sportiva, nella speranza che questa maledetta pandemia finisca.
La famiglia Mariscoli quindi la presidenza, il DG Gonini hanno voluto fortemente la vicinanza di tutto lo staff verso i propri tesserati e non solo. Di fatto in questi giorni di chiusura, l’Accademia Calcio Roma è andata avanti come sempre, in sessioni di allenamenti demandate dai rispettivi preparatori atletici per i più grandi, interagendo in live web con i suoi ragazzi, quiz a tema, interviste e per ultima un’iniziativa lodevole apprezzata molto dai genitori, da parte dell’Accademia Calcio Roma in collaborazione con il ristorante – pinseria Mamma Vittoria, nella consegna a tutti i tesserati di un menù’ pinsa in omaggio.
L’ hashtag di questi giorni dell’Accademia Calcio Roma: #NOICISIAMSEMPRE.
“Roberto Gualtieri è stato un autorevole parlamentare europeo che ha saputo farsi apprezzare, non solo in Europa, presiedendo la commissione per i Problemi economici e monetari dal 2014 sino alla sua nomina a ministro dell’Economia e delle Finanze nel governo Conte bis, svolgendo il suo lavoro, in una fase economica molto delicata per il Paese e i rapporti Italia-Ue, con competenza e valore indiscussi. Attaccare Gualtieri, come ha fatto Carlo Calenda significa attaccare tutta la comunità del Partito Democratico. Suggerisco a Calenda, se veramente ha intenzione di mettere la sua candidatura a disposizione della Città di Roma, di evitare di lanciare provocazioni a mezzo stampa che ricordano molto chi è in cerca di visibilità, ma di avere il coraggio di candidarsi alle primarie e di confrontarsi democraticamente con altre autorevoli nomi di donne e uomini del Partito Democratico e del centro sinistra”. Lo dice in una nota Patrizia Prestipino, deputata romana del Partito Democratico.
è il ricavato dei Pandori Solidali venduti a Natale nei punti vendita Conad della Toscana
La donazione arriva nella Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down
1 pandoro per 10 mascherine: la solidarietà ai tempi del Coronavirus serve anche a comprare i presidi sanitari fondamentali per la sicurezza personale. L’associazione Trisomia 21 impiegherà i 26.400 euro raccolti da Conad Nord Ovest durante la charity natalizia, non solo per sostenere le attività a favore delle persone con Sindrome di Down ma anche per acquistare quello che serve per garantire la massima protezione alle persone che frequentano il loro Centro per lo sviluppo abilitativo. La raccolta fondi è stata promossa da Conad Nord Ovest in occasione del Natale, attraverso la vendita di Pandori Solidali in tutti i punti Conad della Toscana.
Una donazione che arriva in un momento molto duro della pandemia: dopo essere stati costretti a chiudere il Centro durante il primo lockdown, gli operatori dell’Associazione sono di nuovo in prima linea, cercando di far fronte a un’emergenza sanitaria che sta avendo delle ripercussioni molto difficili sui loro assistiti.
“Dopo anni in cui abbiamo lavorato per abbattere le barriere che spesso i nostri ragazzi si trovano ad affrontare ci siamo ritrovati a costruirle. Abbiamo dovuto insegnare loro a mantenere le distanze, a non abbracciarsi, a non avvicinarsi agli altri; questo li ha disorientati, confusi. Abbiamo dovuto velocemente adattarci a modalità di vicinanza online, fare formazione specifica, investire in nuovi mezzi senza però poter contare sui normali ricavi delle raccolte fondi – ha dichiarato Antonella Falugiani, Presidente di Trisomia 21. Per questo, la donazione di Conad Nord Ovest, che arriva nella Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down, ci consente di andare avanti con un po’ di respiro. La donazione è una cifra importantissima, molto simile a quello dello scorso anno, e questo ci ha piacevolmente sorpreso”.
Conad Nord Ovest dichiara: “Durante i mesi più difficili del lockdown, abbiamo pensato molto spesso alle famiglie dei ragazzi con sindrome di Down, dalla collaborazione di lungo tempo con l’Associazione Trisomia 21 sappiamo che sono realtà che vanno molto sostenute. Un dovere per chi, come Conad Nord Ovest, è parte integrante del territorio in cui opera è porre sempre attenzione alle esigenze della sua comunità, per cui siamo davvero molto contenti di questa donazione.”
I 26.400 euro consegnati da Conad Nord Ovest all’Associazione Trisomia 21 onlus saranno destinati anche alla formazione e alla ricerca, oltre al supporto sanitario e sociale. I servizi e le attività che il Centro per lo sviluppo abilitativo delle persone con Sindrome di Down o altro handicap intellettivo mette a disposizione si possono raggruppare in 4 aree di intervento: riabilitativa sanitaria, abilitativa sociale, tempo libero e sport e area per la vita indipendente. L’associazione opera nella convinzione che le persone con sindrome di Down o altro handicap assimilabile possono essere inserite ed integrate nella società, purché trattate correttamente sin dalla più tenera età.
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Conad Nord Ovest
Una delle maggiori imprese italiane della distribuzione associata, con un giro di affari di oltre 4 miliardi di euro. I territori in cui opera con 369 soci imprenditori e oltre 16 mila addetti sono Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna (province di Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (Province di Roma, Viterbo), Lombardia (provincia di Mantova) e Sardegna. Conad Nord Ovest conta 600 punti di vendita, in cui sono presenti tutti gli attuali format distributivi.
Trisomia 21 onlus
Associazione fiorentina che ha lo scopo di favorire il miglior sviluppo possibile delle persone con Sindrome di Down e la loro integrazione all’interno della società. Nel 2009 ha inaugurato a Firenze il Centro per lo sviluppo abilitativo delle persone con Sindrome di Down o altro handicap intellettivo, riconosciuto dalla Regione Toscana come centro riabilitativo sanitario.
Sono 417 i decessi per coronavirus registrati in Italia nelle ultime ventiquattro ore
ROMA – Con 12.916 nuovi casi di coronavirus registrati da ieri in Italia a fronte di 156.692 tamponi effettuati, il tasso di positività sale all’8,2%. Ieri c’erano stati 19.611 nuovi contagi su 272.630 tamponi per un tasso di positività del 7,2%. È quanto emerge dal quotidiano bollettino sul coronavirus emesso da Protezione civile e ministero della Salute. Rispetto a ieri le terapie intensive occupate in Italia da pazienti con coronavirus passano da 3.679 a 3.721: +42. Ieri le terapie intensive erano aumentate di 44 unità. Sono 417 i decessi per coronavirus registrati in Italia nelle ultime ventiquattro ore. Ieri c’erano stati 297 morti.
JOHNSON & JOHNSON
AZIENDA FARMACEUTICA
VACCINO VACCINI JANSSEN
FIALA FIALE
FLACONE FLACONI
L’azienda farmaceutica ha annunciato che fornirà il farmaco per permettere un deciso passo avanti nella strategia dell’Unione africana, ovvero vaccinare 780 milioni di persone
ROMA – L’azienda farmaceutica Johnson & Johnson ha annunciato che fornirà all’Unione africana 400 milioni di dosi del proprio vaccino anti-Covid, un siero che necessita di una sola somministrazione – rispetto alle due previste per gli altri vaccini – e che quindi rende più rapide le procedure nei diversi stati membri, permettendo di tagliare i costi sull’approvvigionamento di vaccini. Le prime 220 milioni di dosi non arriveranno però che verso gli ultimi mesi del 2021, mentre quelle restanti saranno consegnate nel 2022.
Secondo la stampa internazionale, le dosi della Johnson & Johnson permetteranno all’Unione africana di compiere un deciso passo avanti nella sua strategia, che punta a immunizzare il 60% della popolazione, ossia 780 milioni di africani.
“Oggi facciamo un altro importante passo avanti per renderla più capillare”
ROMA – “Ho appena firmato il protocollo con Regioni e farmacisti per far partire in sicurezza le vaccinazioni Covid nelle farmacie del nostro Paese. La campagna di vaccinazione è la vera chiave per chiudere questa stagione così difficile. Oggi facciamo un altro importante passo avanti per renderla più veloce e capillare”. Lo fa sapere il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Dopo l’incontro con le Regioni, il presidente del Consiglio ha rassicurato sull’arrivo delle dosi e sul funzionamento della campagna vaccinale: “Dobbiamo guardare al futuro con ottimismo e iniziare a programmare le aperture”
ROMA – Entro luglio tutta l’Europa avrà raggiunto l’immunità dal Covid. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante l’incontro con le regioni. Per quanto riguarda le forniture dei vaccini per i prossimi mesi la Commissione europea ha assicurato, ha detto Draghi, che le dosi dovrebbero essere più che sufficienti per raggiungere l’immunità per il mese di luglio in tutta l’Europa.
Guardare al futuro con ottimismo e iniziare a programmare le riaperture per dare speranza al Paese. È il ragionamento che Draghi ha esposto durante l’incontro con le regioni. Nell’intervento introduttivo Draghi è tornato su una frase pronunciata in Parlamento nei giorni scorsi: soltanto attraverso un sincero rapporto di collaborazione tra Stato e regioni si riuscirà a vincere questa battaglia. C’è il comune impegno ad assicurare non solo la sicurezza e la salute, ma anche la ripresa dell’attività economica.
Il presidente Draghi ha rinnovato l’invito a iniziare a guardare al futuro con ottimismo, sottolineando come la campagna vaccinale stia andando migliorando continuamente e rapidamente. Gli obiettivi prefissati per aprile e maggio, in riferimento alle forniture di vaccini e al numero delle vaccinazioni, pari al mezzo milione di vaccinati al giorno, non sembrano più così lontani.
Draghi ha ribadito che lo Stato farà di tutto per rispondere alle esigenze delle regioni, anche con riferimento al tema delle carenze di personale. “Questo è l’atteggiamento del governo- ha detto Draghi- aiutarvi a raggiungere gli obiettivi che sono di tutti noi”. Per Draghi “occorre ridare speranza al Paese, pensando a programmare e alle riaperture. Bisogna cominciare ad aver di nuovo il ‘gusto del futuro’. Occorre uscire da questa situazione di inattività. Sono certo che, tutti insieme, raggiungeremo qualunque obiettivo. Questa è la mia certezza, non è una speranza né un pronostico”.
Antonio Bravetti. fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
Il tasso di positività sale al 7,2% rispetto al 6,6% di ieri
ROMA – Sono 19611 i nuovi casi da coronavirus nelle ultime 24 ore. Scendono i decessi, che si fermano a 297 contro i 380 di ieri. I tamponi effettuati 272.630, ieri erano stati 357.154. Il tasso di positività sale al 7,2%, in crescita rispetto a ieri che era al 6,6%. Le terapie intensive crescono di 44 unità, i ricoveri di 80.
Marta Tartarini fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
L’accusa arriva attraverso una lettera inviata ai colleghi deputati del gruppo Pd e non risparmia Graziano Delrio
ROMA – “Care colleghe, cari colleghi, la verità rende liberi. E parlarci con chiarezza e trasparenza, senza bizantinismi, penso possa aiutare a riannodare il filo spezzato di una comunità democratica che è viva ed esigente con chi la rappresenta. Penso valga la pena insistere e provarci fino in fondo a cambiare in meglio il nostro partito. Abbiamo la fortuna di poterlo fare potendo contare su tantissime persone di grande valore”. Inizia così la lettera che Marianna Madia ha inviato ai colleghi deputati del gruppo Pd.
“Vorrei agganciarmi- dice- a un punto di discussione del vademecum che il segretario Letta ha fatto distribuire nei circoli (volti e non maschere). Per questo vorrei raccontarvi come nasce la mia candidatura. Con Graziano Delrio, che ho sempre considerato persona di valore, ci legano anni di lavoro comune prima al Governo e poi in questa legislatura così complicata. È stato proprio lui, dopo aver accettato l’invito del nuovo segretario a fare un passo indietro, a chiedermi di mettermi in gioco con la mia candidatura insieme a quella della mia amica stimata Debora Serracchiani. Sceglieva una via diversa da quella presa al Senato dove il capogruppo uscente Marcucci ha invitato senatrici e senatori a sottoscrivere unitariamente la candidatura di Simona Malpezzi. Alla Camera, dunque, si è presa un’altra strada. Senonché quello che poteva essere un confronto sano tra persone che si stimano si è subito trasformato in altro. Immediatamente si è ripiombati nel tradizionale gioco di accordi trasversali più o meno espliciti con il capogruppo uscente, da arbitro di una competizione da lui proposta, che si è fatto attivo promotore di una delle due candidate, trasformando ai miei occhi il confronto libero e trasparente che aveva indetto in una cooptazione mascherata. Sarebbe assolutamente legittimo farlo alla luce del sole. Debora è una persona autorevole. Ma, ripeto, di cooptazione mascherata si tratta. Questa distanza tra forma e sostanza non è sana: non far seguire a ciò che diciamo il nostro comportamento penso sia una delle cause del perché non riusciamo più a esprimere la vocazione espansiva del nostro partito”.
“Non posso negare- continua Madia- il dispiacere umano per quello che si è verificato. Non è un problema solo di questo passaggio, ma più in generale di come si fa politica: grazie al segretario Enrico Letta ne discutiamo proprio in questi giorni nei circoli, dove i militanti si stanno confrontando con grande vitalità, sperando che il loro contributo non sia vanificato da una mancanza di radicalità nei comportamenti della classe dirigente. Aggiungo per concludere che la strada da fare è ancora lunga, anche rispetto al rapporto tra donne e potere. Quando il partito democratico ha espresso una delegazione di soli uomini al governo ho subito detto che per me non si trattava né di un tema legato alla quantità di posti né tantomeno alla necessità di costituire una corrente di sole donne. Il tema è solo e unicamente di leadership femminile. E la leadership non la si ottiene con un incarico, né tantomeno predicandola o pretendendola”. “Io penso che oggi la leadership femminile non possa dissociarsi dal combattere in ogni istante per colmare il vuoto democratico che ipocrisie e verità sottratte alla discussione stanno scavando verso, se non ci ribelliamo, un punto di non ritorno. La strada è ancora assai lunga, ma anche la determinazione per percorrerla. Comunque vada, sarà bello. Siamo persone libere. E da qui inizia una storia diversa”, conclude Madia.
LA REPLICA DI SERRACCHIANI
“Per quanto a malincuore, non posso evitare di esprimermi sulla lettera che ci ha inviato Marianna, almeno per la parte che mi tocca e coinvolge personalmente. Mi obbliga a farlo la considerazione che si deve a una collega di riconosciuto valore che ha ricoperto incarichi di Governo, e la circostanza attuale che ci vede entrambe candidate alla presidenza del nostro gruppo. Una situazione che vivo con assoluta serenità e in totale trasparenza, onorata anzi di competere con una collega come Marianna”. Replica così Serracchiani a Madia, attraverso una lettera inviata a tutti i deputati del gruppo Pd della Camera. “Tralascio tutte le condivisibili considerazioni sul lavoro difficile che ci attende- continua Serracchiani- per cambiare e rendere sempre più competitivo il nostro partito, e sull’impegno di cui saremo gravati per portare alla Camera le forti istanze espresse dal segretario Letta. Un’opera davvero di anima e cacciavite: mi ci riconosco in pieno e sento mia questa attitudine operativa e la voglia di sperimentarmi in prima persona. L’ho sempre fatto. Anche a rischio di trovarmi in posizioni scomode o essere criticata: conosco anche questo”. “A maggior ragione non posso credere che Marianna intenda riferirsi a me- scrive ancora Serracchiani- come a una persona cooptabile e quindi, dovrei supporre, non autonoma. No, l’autonomia è stata la cifra della mia storia personale e politica, e anche quando sono stata accanto a qualcuno l’ho fatto lealmente, condividendo idee e mantenendo libertà di giudizio. Chi sa, me lo riconosce. E a questo mio piccolo patrimonio tengo molto, perché autenticità e schiettezza sono miei valori che porto in dote al mio partito e offro ai miei colleghi deputati. Quindi spero che, se mai ombre o equivoci possano aver sfiorato Marianna, siano subito dissipati”. “Confrontiamoci senza ipoteche e senza retropensieri- aggiunge Serracchiani- sapendo che ognuna rappresenta se stessa e che ogni collega del gruppo deciderà in piena libertà. Conosco i nostri colleghi, che ho visto lavorare in questi anni in aula e nelle commissioni, con passione e responsabilità, e sono certa che nessuno si farebbe imporre candidature calate dall’alto. E davvero, alla fine, saremo tutti più ricchi perché- conclude- avremo fatto un passo avanti tutti assieme”.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Teresa Corsaro
E sui sanitari contrari alla vaccinazioni dichiara: “Inserire una norma per cui chi si rifiuta va a svolgere un’altra mansione”
ROMA – “Non manca l’organizzazione, mancano le dosi”, dichiara il governatore dell’Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, a Mezz’ora in più su Rai3, parlando del piano vaccinale. “Nessuna regione può acquistare vaccini senza l’autorizzazione di Ema o Aifa”, precisa Bonaccini sull’ipotesi che qualche regione acquisti il vaccino Sputnik. “Nessuno può acquistarle, anche volendo”, conclude.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Marta Tartarini
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