Festa della Repubblica, lettera aperta di Euromò: “Giovani, difendete la libertà: siete il presente di Italia e Ue”
Un appello civico alla comunita: radici italiane, orizzonte europeo, giovani generazioni protagoniste. In occasione della Festa della Repubblica, che si celebra il due giugno di ogni anno per ricordare la nascita della Repubblica Italiana, il Gruppo Culturale da Ventotene Schumann – Movimento civico – Euromò – ha deciso di scrivere una lettera aperta dall’importante valore sociale e civile: “Cari Italiani, gente semplice senza prefisso che come ogni anno si inchina alla nostra Repubblica che compie gli anni – esordisce la missiva a firma del fondatore e portavoce nazionale di Euromò, Rocco Tiso -. Se ci facciamo caso la Costituzione più bella del mondo ha 80 anni meno uno. Il 2 Giugno celebra la nascita della nostra Repubblica, un momento in cui l’Italia ha scelto la democrazia e ha aperto le porte a un futuro di pace”. Come Gruppo culturale Euromò, “vogliamo dedicare questa ricorrenza a chi quel futuro lo sta già costruendo: i nostri giovani. Nel 1946, una generazione di ragazze e ragazzi ha avuto il coraggio di ricostruire un Paese dalle macerie, guardando oltre i confini e gettando le basi per la nostra casa comune europea. Oggi tocca alle nuove generazioni raccogliere quel testimone”. La lettera aperta di Rocco Tiso, quindi, continua: “I giovani non sono il domani, sono il presente dinamico di questa nazione. La Repubblica vive attraverso la loro energia, le loro idee, la loro sensibilità verso i diritti e l’ambiente. Una democrazia è forte solo se sa ascoltare i propri ragazzi, se offre loro spazio, se investe nella cultura e nell’istruzione, abbattendo i muri e costruendo ponti verso l’Europa. A voi, giovani italiani ed europei, chiediamo di non essere spettatori. Partecipate, contaminate il mondo con la vostra creatività, difendete la libertà e continuate a sognare in grande.
Siete voi il motore culturale che tiene accesa la nostra Costituzione”. Cosi conclude la nota a firma di tutto Gruppo EUROMÒ.
