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Presentate le due liste per le amministrative

Trevi Nel Lazio, Trevi Nel Futuro invita ad un confronto dialettico sereno e produttivo, Visione Comune risponde criticando con toni forti i recenti lavori della scuola dell’infanzia

Si è aperta sabato sera, la campagna elettorale dei due candidati a Sindaco per le amministrative, ad iniziare nel tardo pomeriggio il Sindaco uscente Silvio Grazioli che guida per questa tornata elettorale la lista “Trevi Nel Futuro”, ed in tarda serata è stata la volta del candidato a Sindaco Francesco Graziani alla guida della lista “Visione Comune”. I due comizi di apertura sono stati la prima occasione per presentare ufficialmente i candidati alla carica di consigliere comunale. Nell’illustrare i fatti Grazioli, ha coinvolto il folto pubblico presente distribuendo copie della delibera di Consiglio Comunale del 21 maggio 2004 in relazione alla “Convenzione di cooperazione per la gestione del servizio idrico integrato” e la sentenza del TAR  del Lazio, in relazione al ricorso presentato dall’Amministrazione del Sindaco Silvio Grazioli contro il decreto del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per la nomina del commissario ad acta e contro l’atto adottato da quest’ultimo  per trasferire il servizio idrico integrato al gestore unico dell’ATO2.  “Già nel 2007 –afferma il Sindaco Grazioli–  era uscita una norma che consentiva ai comuni sotto i 1000 abitanti, che gestivano in autonomia il servizio idrico, di non consegnarlo al gestore (che nel Lazio è ACEA).  Nel 2015 tale norma era stata estesa ai comuni che avessero la completa gestione del servizio idrico integrato e che avessero le sorgenti all’interno di aree protette. Pertanto il consiglio comunale, doveva fare la dichiarazione di gestione autonoma di tutto il servizio, cosa che il comune di Trevi non poteva fare, infatti non poteva dichiarare che gestiva il depuratore (in quanto lo gestiva l’Acea), non poteva dichiarare che gestiva tutta la rete fognaria, (in quanto dalla Conicella in giù fino agli Altipiani la gestiva il Corecalt), non poteva dichiarare che aveva tutte le sorgenti (in quanto l’acqua agli Altipiani la dava l’Acea), è evidente che si sarebbe dichiarato il falso ideologico. Il consiglio comunale del 20/12/2018 dichiarò la volontà di gestire il servizio idrico e che le fonti della Cardellina e di Capodacqua fossero all’interno del Parco dei Monti Simbruini, esprimendo  chiaramente la volontà di NON cedere il servizio idrico ad Acea, motivando la scelta anche con un punto fondamentale e cioè: “”le fonti sono qualitativamente pregiate e ricadono all’interno del Parco dei Monti Simbruini e vanno tutelate””. La nostra opposizione al commissariamento venne rigettata ed il giudice motivò sottolineando che: il Comune di Trevi Nel Lazio con delibera consiliare del 21 maggio  2004 aderì ad Acea Ato2, non può  gestire in modo autonomo perché ci sono in totale tre enti diversi che gestiscono i vari ambiti idrici sul territorio: Corecalt, Comune di Trevi ed Acea,  e pertanto  la vostra opposizione al commissariamento viene respinta””. Più chiaro di così !!!  La verità è che in Italia tutti i comuni sono stati commissariati, e tutti hanno conferito il servizio idrico agli Ato che ripetiamo nel Lazio è ACEA. Soltanto alcuni comuni sotto i mille abitanti che gestiscono in proprio la rete idrica, fognaria ed il depuratore continuano a gestire il servizio, tutti gli altri sono stati commissariati, e tutti, compreso noi, hanno perso le cause. Pertanto –conclude Grazioli– voler travisare la realtà è soltanto un’operazione politica che tende a prendere in giro i cittadini.  L’atteggiamento che mostrano i consiglieri di minoranza di “Unione e Cambiamento” non porta a nulla, perché i cittadini di Trevi conoscono le vicissitudini del caso, cercare ad ogni modo di ingannarli mistificando la realtà è davvero triste. Credo che sia necessario avere un senso di responsabilità, perché avvelenare i pozzi, significa volere lo scontro piuttosto che il confronto, significa evitare di guardare ai problemi reali del paese e nascondere le proprie ambiguità. Questo atteggiamento deve finire e spero che ciò finisca nel confronto dialettico durante questa campagna elettorale, credo che questo chiarimento era importante”.  L’incontro pubblico della lista “Visione Comune”, si è concentrato di più sulla presentazione dei singoli candidati, alcuni già con un vissuto amministrativo altri invece alla prima esperienza, Nella sua illustrazione il candidato a Sindaco Francesco Graziani, ha focalizzato quello che è l’obiettivo del gruppo ossia “realizzare un futuro migliore” riservandosi nei successivi incontri di illustrare nel particolare i punti del programma. Quindi accogliendo l’invito fatto dal Sindaco Grazioli, e cioè di procedere in questa campagna elettorale in un confronto dialettico sano  e costruttivo, a conclusione del comizio Graziani  critica la riapertura della scuola dell’infanzia, avvenuta lunedì scorso, e secondo lui non pronta ad accogliere i bambini. “E’ sconvolgente ed inaccettabile -esterna Graziani- la capacità di quest’Amministrazione di passare sopra la dignità, la sicurezza e la salute dei bambini per raggiungere l’obiettivo di mettersi in mostra e di osannare la loro capacità amministrativa”.  “E per fortuna che aveva accettato l’invito del Sindaco ad un confronto sano -commentano ironicamente alcuni sostenitori di Trevi Nel Futuro- ma d’altronde è stato sempre lo stile di “Unione e Cambiamento” di cui Graziani ha fatto parte, attaccare Enti ed Istituzioni. Con quelle parole così forti non attacca solo l’Amministrazione Grazioli, ma anche altri enti che hanno fatto il collaudo statico e degli impianti e diversi sopralluoghi per dare il consenso all’apertura quindi dall’Istituto Scolastico, all’Asl, ai vigili del fuoco.  E’ comprensibile che può dare fastidio il fatto che sia  stata consegnata un’opera importante per la nostra  comunità , per i nostri figli, che rappresenta la concretezza dei fatti di quest’Amministrazione. La cosa sconvolgente è arrivare a dire che si calpesta la dignità dei bambini, la loro sicurezza e sanità, allora è il caso di dire che le loro “visioni” sono davvero  raccapriccianti”.

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