Una trentina le barche fermate, quasi 200 gli arrestati. “Centinaia i civili alla deriva su imbarcazioni danneggiate, sulla traiettoria di un’intensa tempesta in arrivo”, dicono gli attivisti
ROMA – “Le nostre barche sono state avvicinate da speedboat militari, che si sono autoidentificati come “israel”, puntando laser e armi da assalto semi automatiche, ordinando ai partecipanti di mettersi davanti alle barche e di mettersi in ginocchio. Le comunicazioni sulle barche sono state bloccate e un SOS è stato emesso”. Così, con un messaggio sui social, la Global Sumud Flotilla ha fatto sapere che alcune delle sue imbarcazioni, sono state intercettate in acque internazionali – al largo di Creta -dai militari israeliani mentre si dirigevano verso le coste di Gaza per portare aiuti alla popolazione palestinese, ormai stremata da anni di guerra. Sono più di 20 (su 58) le barche intercettate. Il ministero degli Esteri israeliano ha detto di aver arrestato 175 persone, portandole in Israele.
13:30 – LA CONDANNA DI MELONI
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto questa mattina una riunione cui hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla.
In questo quadro, spiega una nota di palazzo Chigi, il Governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al Governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo. Il Governo ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale.
11:00 – FLOTILLA: “ABBORDATE 22 BARCHE”
“È sconcertante che navi militari israeliane arrivino fino a qui per compiere un’azione di fatto militare contro imbarcazioni civili con aiuti umanitari a bordo. Mi auguro che il nostro governo e anche l’Unione europea abbiano qualcosa da dire in merito, perché a nostro avviso si tratta di una violazione della sovranità. Il tutto è avvenuto in acque internazionali, all’altezza della Grecia, quindi di fatto in Europa”. Lo ha dichiarato Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla Sumud Global, intervenendo a “Il Timone” condotto dal direttore editoriale Daniele Biacchessi su Giornale Radio.
“Le 60 imbarcazioni della Flotilla sono state avvicinate da due navi della marina militare israeliana, che hanno intimato loro di fermarsi sostenendo che tentare di attraversare il blocco navale su Gaza fosse una violazione del diritto internazionale. Un’affermazione grottesca, perché il blocco navale su Gaza è esso stesso una violazione. Successivamente è iniziato il protocollo di abbordaggio per 22 imbarcazioni, circondate da gommoni militari e soldati: sono saliti a bordo una dopo l’altra, facendo spostare le persone a prua, e per lungo tempo abbiamo perso i contatti. Le restanti 38 imbarcazioni, aumentando la velocità, sono riuscite a raggiungere le acque territoriali greche e a cercare rifugio. A quel punto le navi militari si sono allontanate. È sembrato, appunto, un blitz per spaventare le persone”, ha aggiunto Maria Elena Delia.
10:30 – L’ANPI DICE “NO AI NUOVI PIRATI”
“Militari israeliani hanno bloccato la Flotilla con armi e puntamenti laser in acque internazionali.
Rivolgo un appello urgentissimo alle strutture territoriali Anpi, a tutte le associazioni democratiche, alle antifasciste e agli antifascisti per partecipare e promuovere ovunque pacifici presidi di protesta. No ai nuovi pirati! No al delirio di onnipotenza!”. Così Gianfranco Pagliarulo, Presidente Nazionale ANPI.
10:10 – MANIFESTAZIONI IN TUTTA ITALIA
“Stanotte unità della Marina militare israeliana hanno intercettato e danneggiato 22 imbarcazioni della @globalsumudflotilla. Un atto di pirateria senza precedenti avvenuto in acque internazionali a sole 40 miglia dalle coste della Grecia e a oltre 750 miglia da Gaza. Chiediamo che il governo italiano si attivi subito per garantire l’incolumità delle attiviste a bordo della Flotilla, un corridoio sicuro per raggiungere Gaza, rimuovere l’illegale blocco della Striscia e consegnare aiuti umanitari.
Oggi mobilitazione permanente in tutta Italia, in tutte le città. Per la Palestina, contro ogni guerra, a supporto della Flotilla”. Così sul profilo facebook di Mediterranea Saving Humans.
9:40 – OSSERVATORIO ISRAELE: “INIZIATIVA PROVOCATORIA”
Quella della Global Sumud Flotilla è l’ennesima iniziativa provocatoria, tutt’altro che umanitaria, promossa da attivisti pienamente consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni. “Chi parte sa esattamente cosa fa e, dalle mie parti, chi sceglie lo scontro ne accetta le conseguenze. Le eventuali spese di rimpatrio siano a carico degli attivisti coinvolti”, dichiara il presidente dell’Osservatorio Israele, Nicolae Galea.
9:30 – SCHLEIN: DA ISRAELE PIRATERIA INTERNAZIONALE
L’esercito israeliano sta abbordando illegalmente le barche della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza per portare aiuti umanitari. Questa è pirateria internazionale. Si tratta nuovamente di una inaccettabile violazione del diritto del mare, fatta con arroganza a largo di Cipro, in acque internazionali a 50 miglia dalle coste greche e quindi dall’Europa”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.
“Da alcune ore si sono persi i contatti con gli attivisti umanitari a bordo- aggiunge-. L’abbordaggio è illegale e gli attivisti sono stati sequestrati in acque internazionali”.
“Questa operazione illegale dell’IDF deve interrompersi subito e gli attivisti sequestrati devono essere immediatamente liberati– prosegue la segretaria del Pd-. Le istituzioni europee e il Governo italiano esprimano una chiara condanna e facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la sicurezza degli attivisti sequestrati, per garantirne l’immediato rilascio e per ottenere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi a Gaza”.
9:20 – AVS-PD-M5S CHIEDONO INFORMATIVA URGENTE MELONI, CROSETTO E TAJANI
“Siamo qui a chiedere unitariamente una informativa urgente della premier Meloni, dei ministri di Crosetto e Tajani. Da ieri notte seguiamo con apprensione un atto ostile di pirateria verso imbarcazioni pacifiche che sono state intercettate a migliaia di chilometri da Gaza in acque internazionali” da Israele. “Hanno distrutto decine di imbarcazioni e sequestrato cittadini europei tra cui molti italiani di cui non abbiamo più notizie“. Lo dice in aula alla Camera il deputato Marco Grimaldi (Avs) in apertura di seduta.
“Se l’Italia sta ancora zitta continuera ad essere complice di questi criminali di guerra”, aggiunge.
Il deputato Arturo Scotto (Pd) sottolinea che “la storia si ripete. In acque greche c’è stato un atto di pirateria. Ventidue barche sono state fermate. Gli attivisti sono stati attaccati con laser e armi assalto semi automatiche, oltre cento attivisti sarebbero su navi militari verso Israele. Il govenro italiano o no questa azione? Tutela i 55 cittadini italiani a bordo della Global Flotilla?. Chiediamo una informativa urgente della presidente del consiglio”.
Anche il M5s con Stefania Ascari si associa alla richiesta: “Quello che è successo questa notte è una cosa aberrante. Le navi sono state attaccate dal governo terrorista israeliano“.
9:00 – IMBARCAZIONI A LARGO CRETA, STOP 3-4 GIORNI POI AVANTI VERSO GAZA
“Alcune imbarcazioni stanno arrivando al largo di Creta, 22 nella notte sono state abbordate. Viene diramato un appello alla mobilitazione e allo sciopero generale, oggi sono previsti numerosi presidi di solidarietà in tutta Italia”. Così la Gobal Sumud Flotilla via Telegram, dove viene postato un video di un attivista che si trova su una delle imbarcazioni.
“Siamo al largo di Creta- dice l’attivista nel video-. Abbiamo raggiunto le acque internazionali greche. Stanotte ventidue delle nostre imbarcazioni sono state abbordate, alcune di esse sono state devastate e i passeggeri, i naviganti sono rimasti a bordo senza nessun arresto. Ancora una volta c’è bisogno della spinta di tutte e di tutti. Dobbiamo scendere in piazza e chiedere l’embargo totale politico ed economico nei confronti del regime israeliano. Abbiamo bisogno dell’apporto dei sindacati che chiamino uno sciopero generale, uno stato di agitazione permanente. C’è bisogno dell’impegno di tutte e di tutti. Questo regime sionista deve finire, ed ora è il momento. Noi continueremo il nostro viaggio verso Gaza, ci fermeremo tre-quattro giorni per il maltempo e poi proseguiremo. Per la Palestina e fino alla vittoria!”.https://tv.dire.it/mediaplayer/index.html?id=69f305ac0b435656f9e21100&resolution=master
8:40 – SU X IL MINISTERO DEGLI ESTERI ISRAELIANO: “L’ASSISTENZA MEDICA TROVATA A BORDO: PRESERVATIVI E DROGA”
Su X, il ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato un video in cui scrive: “Questa è l’assistenza medica trovata a bordo della Flotilla: preservativi e droga”.
8:30 – FREEDOM FLOTILLA ITALIA: “GRAVE VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE”
Freedom Flotilla Italia esprime la propria piena e incondizionata solidarietà agli attivisti e alle attiviste coinvolti nell’attacco avvenuto nella notte al largo di Creta, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie. Lo si legge in una nota stampa. “Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale, delle norme sulla libertà di navigazione e dei principi fondamentali di tutela delle missioni umanitarie”, prosegue il messaggio.
“Freedom Flotilla Italia condanna con fermezza ogni atto di forza contro civili impegnati in iniziative umanitarie e denuncia l’escalation di azioni che mettono a rischio l’incolumità di attivisti e attiviste, oltre a compromettere ulteriormente il rispetto delle regole internazionali- sottolinea-. Tali azioni si inseriscono in un contesto già segnato da gravi tensioni e da una crisi umanitaria di vasta portata, rispetto alla quale la comunità internazionale è chiamata a un’assunzione di responsabilità chiara e coerente”.
Poi “un appello urgente al Governo italiano affinché: attivi immediatamente tutti i canali diplomatici per garantire la sicurezza degli attivisti coinvolti; assuma una posizione pubblica chiara e inequivocabile, esprimendo condanna per l’uso della forza contro civili in acque internazionali; promuova iniziative di tutela e protezione per i cittadini e le cittadine impegnati in missioni umanitarie”.
E ancora: “Freedom Flotilla Italia ritiene, inoltre, necessario che l’Italia si faccia promotrice, in sede europea, di una presa di posizione comune e netta che includa: una condanna formale dell’accaduto; la sospensione delle relazioni politiche e diplomatiche con l’entità sionista; l’adozione di misure sanzionatorie coerenti con il diritto internazionale“.
8:20 – GLI ATTIVISTI: “CENTINAIA DI CIVILI ALLA DERIVA SULLA TRAIETTORIA DI UNA TEMPESTA IN ARRIVO”
Gli attivisti su Telegram aggiungono: “Dopo aver distrutto i motori e reso inutilizzabili i sistemi di navigazione, i militari si sono ritirati – lasciando intenzionalmente centinaia di civili alla deriva su imbarcazioni senza energia e danneggiate, direttamente sulla traiettoria di un’intensa tempesta in arrivo“. E ancora: “Le comunicazioni con più imbarcazioni sono state disturbate, interrompendo la loro capacità di coordinarsi o di lanciare richieste di soccorso”.
8:00 – “STESSO COPIONE ANNO DIVERSO”
“Stesso copione, anno diverso. La marina israeliana pensa che un avviso radio possa soffocare le grida di giustizia. Voi lo chiamate ‘blocco marittimo per la sicurezza’ — il resto del mondo lo chiama scena del crimine. Non siamo “invitati” ad Ashdod; non siamo vostri ospiti. Siamo i testimoni che non potete zittire. Tenetevi le vostre minacce; noi teniamo la nostra rotta”, si legge.https://tv.dire.it/mediaplayer/index.html?id=69f272b96767800e86891126&resolution=master
Dopo la partenza delle prime barche da Marsiglia e Bari, la maggior parte della flotta è salpata il 12 aprile da Barcellona. Questa iniziativa civile e nonviolenta – composta da oltre mille volontari da un centinaio di Paesi – punta alle Coste di Gaza non solo per rompere il blocco all’ingresso di beni umanitari imposto da Israele, ma anche per restare al fianco della popolazione.
7:00 – FARNESINA: UNITÀ ISRAELE VERSO FLOTILLA, TUTELARE ITALIANI
Il ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flottilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Così la Farnesina in una nota. Nel comunicato si fa riferimento a una zona a largo di Creta e si aggiunge: “Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di crisi, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e all’ambasciata d’Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell’operazione in corso e permettere al governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati“.
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