Pedalare nel cuore della Toscana per scopri re l’Appennino più autentico tra natura, storia e adrenalina
Il territorio di Firenze è una meta ideale per il gravel, con percorsi che attraversano colline, borghi e strade bianche, adatti sia a ciclisti esperti che a chi cerca un’esperienza più rilassata. Un mix perfetto di sport, natura e panorami unici, ideale soprattutto in primavera per vivere la Toscana in modo autentico e dinamico, concedendosi magari anche un po’ di relax sulle colline fiorentine. L’FH55 Hotel Villa Fiesoleoffre tutti i migliori comfort in un’oasi di tranquillità per ritrovare la connessione con la natura e prendersi cura di sé.
Oltre all’arte, alla storia e all’artigianato, Il territorio fiorentino è famoso anche per i suoi affascinanti itinerari gravel d’Italia. Un modo diverso di scoprire Firenze, percorrendo diversi chilometri in sella alla propria bicicletta e ritrovandosi immersi in un paesaggio fatto di uliveti, cipressi, strade bianche e piccoli borghi arroccati. I percorsi da intraprendere sono molteplici: dalle salite più impegnative per chi ama le sfide e si allena da anni, fino a pedalate più rilassate per chi desidera godersi il paesaggio senza faticare troppo. Ogni curva e ogni salita è una scoperta, specialmente nelle strade meno conosciute dove la natura regna incontaminata.
Per gli amanti del gravel, un giro da non perdere è sicuramente il giro ad anello di circa 50 km che parte dalla pista ciclabile che costeggia l’Arno e conta tra le sue tappe la Vista da Castel Ruggero. Si parte con un ritmo tranquillo lungo il fiume, passando dal ponte di Varlungo caratterizzato dai murales che ci si lascia alle spalle prima di vedere mutare il paesaggio. Pedalata dopo pedalata, iniziano le prime colline, fino a raggiungere la Villa Medicea di Mondeggi, portando poi a salire verso il crinale e aprendo panorami sempre più ampi. La vista da Castel Ruggero è uno di quei momenti in cui vale la pena fermarsi per ammirare vigneti, uliveti e colline che si susseguono senza interruzioni, prima di oltrepassare il lago ed entrare nel tratto più autenticamente gravel. Le strade diventano sterrate, il fondo cambia consistenza e la sensazione di immersione nella natura si fa totale. Nei pressi di San Polo in Chianti, vale la pena scattare una foto prima di incontrare la strada bianca di Montemasso, divertente e sterrata, che porta poi a rientrare verso Firenze. Un altro itinerario interessante è quello delle Balze del Valdarno: un lungo anello gravel di circa 95 km che parte da Firenze e conduce verso est, richiedendo una difficoltà media.
La prima parte segue la valle dell’Arno, passando da Pontassieve fino a Reggello, alternando asfalto secondario e strade bianche tra campagne e piccoli borghi. Poi la vista e il paesaggio cambiano radicalmente: si entra nell’area delle Balze del Valdarno, dove l’erosione ha creato formazioni di argilla che ricordano quasi un ambiente lunare. Una delle varianti più lunghe porta addirittura fino al Monastero di Vallombrosa, immerso in una foresta di abeti a quota più elevata. Si rientra poi passando da Incisa Valdarno e Rignano sull’Arno, per poi concludere con un tratto rilassante sulla ciclabile lungo l’Arno. Un altro celebre percorso è l’Anello dell’Appennino, ovvero uno dei percorsi gravel più completi e impegnativi nei dintorni di Firenze, di circa 65 km con 1.650 metri di dislivello. Si parte dal centro di Firenze per avventurarsi lungo la salita che porta verso Fiesole: il ritmo si fa intenso, ma una volta raggiunto il borgo si rimane incantati dalla bellissima vista di Firenze dall’alto. Da qui inizia la parte più autenticamente gravel percorrendo le zone di Monte Ceceri, tra cave storiche e strade sterrate, talvolta immerse in boschi di castagni e querce, con continui saliscendi che possono mettere alla prova anche i ciclisti esperti. La salita culmina alla Vetta Le Croci, il punto più alto del percorso, da cui si apre un panorama spettacolare sulla valle dell’Arno e su tutta Firenze. Si prosegue in discesa passando da Settignano e Coverciano, alternando sterrati tecnici e tratti asfaltati. Negli ultimi chilometri, Firenze ricompare sullo sfondo, spesso regalando un bellissimo tramonto, specialmente in primavera. Gli itinerari e le varianti sono tante, permettendo di accorciare il giro o di suddividere il percorso in più giorni, approfittando del weekend.
Il clima primaverile è perfetto per i ciclisti che vogliono mettersi alla prova sull’appennino toscano, accompagnando lo sport anche ad un momento di condivisione e buon cibo per concludere la giornata di allenamento davanti ad un piatto della tradizione e ad un bicchiere di vino. L’ideale è soggiornare in una posizione comoda, come ad esempio all’FH55 Hotel Villa Fiesole nel borgo di Fiesole, per godersi l’aria di primavera e la natura incontaminata, partendo poi in sella alla propria bicicletta alla scoperta dei sentieri boscosi e delle città vicine.
