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Fiumicino. Surfcasting, finale a Fregene: numeri alti e nodo mondiali per il litorale nord

Oltre duecento atleti sulla costa tra Maccarese e Passoscuro: la gara conferma il ruolo di Fiumicino e apre la fase decisiva verso il Sud Africa

Si è chiusa domenica 29 marzo a Fregene la competizione di surfcasting che ha portato sul litorale tra Maccarese e Passoscuro centinaia di atleti da tutta Italia. L’evento, promosso dall’ASD Passoscuro Surfcasting, segna un passaggio concreto per il territorio di Fiumicino, che consolida il proprio ruolo nelle gare nazionali mentre si apre la fase decisiva verso le selezioni per i campionati mondiali.

Secondo quanto riportato nella comunicazione dell’ufficio stampa del Comune, la gara ha registrato numeri elevati di partecipazione, confermando questo tratto di costa come uno dei più richiesti a livello nazionale per il surfcasting. L’organizzazione è stata curata dall’ASD Passoscuro Surfcasting, guidata dal presidente Gianluca Verignelli.

Alla cerimonia finale ha partecipato il consigliere comunale Massimiliano Catini. Nella nota istituzionale viene riportata una sua dichiarazione:

“Un risultato che conferma Fiumicino come punto di riferimento per il surfcasting a livello nazionale e internazionale, capace di attrarre atleti e appassionati da tutta Italia”.

Sempre secondo quanto diffuso dall’ente, la competizione si inserisce nel percorso che porterà alle selezioni per i campionati mondiali di surfcasting, con sei atleti destinati a entrare nella nazionale italiana per la competizione prevista in Sud Africa.

La classifica completa della finale del Campionato Italiano Master 2026 di surfcasting, con tutti i piazzamenti e i punteggi degli atleti in gara, è disponibile nel documento ufficiale FIPSAS consultabile e scaricabile qui:

Il litorale nord di Fiumicino si conferma una sede stabile per le competizioni di surfcasting, grazie a una collaborazione consolidata tra associazioni sportive e amministrazione comunale. Non si tratta più di un evento isolato, ma di una presenza strutturata nel calendario sportivo nazionale.

Ora il passaggio è più netto. Le selezioni per i mondiali rappresentano un banco di prova concreto: da questo percorso può emergere una nuova presenza italiana sulla scena internazionale.

Per il territorio il significato è doppio. Da una parte c’è la prospettiva sportiva, dall’altra il riconoscimento di un’identità costruita nel tempo. Se questo ciclo troverà continuità nei risultati, Fiumicino potrà trasformare l’organizzazione in un elemento di orgoglio locale, capace di proiettarsi anche oltre i confini nazionali.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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