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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – FAUSTO SIMEONI

CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – FAUSTO SIMEONI

1️⃣ Chi sei, di dove sei e cosa fai nella vita?

Mi chiamo Fausto Simeone, ho 34 anni, sono di Roma e nella vita sono un ingegnere chimico impiegato in un’industria farmaceutica.

Il mio lavoro mi ha insegnato precisione, metodo e disciplina: qualità che porto con me anche nello sport. Se durante la settimana mi muovo tra laboratori, processi e responsabilità tecniche, nel tempo libero trasformo quella stessa mentalità in energia fisica, allenamento e sfida personale.

Per me sport e professione non sono mondi separati: sono due facce della stessa medaglia. Entrambi richiedono costanza, attenzione ai dettagli e la capacità di mantenere lucidità anche sotto pressione.

2️⃣ Quando è nata la tua passione per la Spartan Race e come hai scoperto questo mondo?

Ho sempre praticato sport fin da bambino, ma la vera svolta è arrivata nel 2015, quando ho iniziato ad avvicinarmi all’allenamento funzionale grazie al mio mentore Alessandro Macale. È stato lui a farmi scoprire un modo diverso di intendere la preparazione fisica: più completo, più intenso, più mentale.

Da lì il passo verso la Spartan Race è stato naturale. Nell’aprile 2016 ho partecipato alla mia prima gara a Orte. Ricordo ancora l’adrenalina della partenza, il fango, gli ostacoli, la fatica che si mescolava all’entusiasmo.

Quella non è stata solo una gara, è stata una scoperta. Ho capito che avevo trovato qualcosa che mi rappresentava davvero. Da quel momento non ho più smesso, partecipando regolarmente alle tappe in tutta Italia e trasformando ogni evento in un nuovo capitolo del mio percorso.

3️⃣ Qual è stata la gara Spartan che ti è rimasta più nel cuore e perché?

Di ogni Spartan conservo ricordi nitidi, ma ciò che le accomuna tutte è la gioia condivisa. Per me la Spartan è molto più di una competizione: è la scusa perfetta per organizzare un weekend con gli amici, per partire il venerdì pomeriggio con la macchina carica di zaini ed entusiasmo, per costruire ricordi ancora prima dello start.

Le emozioni iniziano dal viaggio, crescono durante la gara — che può essere affrontata insieme o individualmente — e culminano la sera, quando ci si ritrova a tavola a ridere, ripensando ai momenti più duri superati poche ore prima.

Se devo sceglierne una, però, penso al Trifecta Weekend di Gubbio 2023. Il venerdì sera ero partito in condizioni tutt’altro che ideali: mal di gola, raffreddore, qualche linea di febbre. Mi ero allenato tanto e l’idea di rinunciare all’ultimo momento non mi apparteneva.

È stato il weekend più duro fisicamente, ma anche il più bello in assoluto. Ne sono uscito distrutto nel corpo, ma rigenerato mentalmente. È stata la dimostrazione che spesso i limiti sono solo una soglia da attraversare.

4️⃣ Cosa significa per te essere un brand ambassador Spartan e cosa diresti a chi vuole iniziare?

Essere brand ambassador della Spartan Race per me significa rappresentare un modo di vivere lo sport. Non è solo indossare un logo, ma trasmettere il valore della condivisione: la fatica vissuta insieme, il sostegno reciproco, la soddisfazione di raggiungere un obiettivo costruito giorno dopo giorno.

Significa dimostrare che la sofferenza può trasformarsi in crescita e che superare i propri limiti è un percorso accessibile a tutti.

A chi vuole iniziare dico sempre di non guardare subito la vetta. Molti si fermano ancora prima di partire perché pensano alla montagna nel suo insieme. Io credo invece che tutto si costruisca passo dopo passo. Concentrarsi sul singolo passo cambia la prospettiva: rende l’obiettivo più vicino, più concreto, più possibile.

La vetta arriva, ma solo per chi decide di fare il primo passo.

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