Una nuova piattaforma digitale promossa dalla Regione per valorizzare il patrimonio culturale e spirituale dei cinque capoluoghi del territorio: Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina.
IN COSA CONSISTE
Mappe interattive e indicazioni sui trasporti pubblici Percorsi modulabili per durata e intensità Contenuti multilingue Integrazione tra luoghi sacri, spazi urbani e aree verdi Un approccio che unisce esperienza culturale, riflessione personale e movimento fisico. Sabato 21 marzo alle 10.30 un tour dimostrativo a inviti con guida turistica in contemporanea nei cinque capoluoghi.
” Un turismo che integra cultura, spiritualità, attività fisica e qualità della vita” sottolinea l’Assessore all’ambiente, Transizione Energetica, Turismo e Sport, Elena Palazzo ” È un progetto che incarna il nostro impegno per un Lazio che sa valorizzare tutto il suo patrimonio, non solo i grandi attrattori ma anche itinerari meno conosciuti e altrettanto ricchi di significato”
PATROCINIO
Il Coni Lazio è orgoglioso di patrocinare questa iniziativa che unisce perfettamente attività fisica, cultura e spiritualità – ha dichiarato il presidente del Coni Lazio Alessandro Cochi
Il Presidente dell’Anci Lazio Daniele Sinibaldi ” questo progetto non è solo un’opportunità turistica ma un percorso collettivo di sviluppo e coesione territoriale”
Il Dicastero per l Evangelizzazione. Monsignor Graziano Borgonovo ” ogni viaggio può diventare pellegrinaggio, ogni strada può diventare via di conversione, ogni luogo sacro può diventare soglia di incontro con il Dio vivente”
Bruccola – Cosentino (SI – AVS): Sinistra Italiana AVS su Civita Castellana. Unità del centrosinistra sul referendum è un valore anche per le elezioni comunali.
La vicenda delle imminenti elezioni comunali di Civita Castellana, con il proliferare di numerose possibili candidature a sindaco, testimonia la difficoltà di tutte le forze politiche ad evitare fughe in solitaria e ad aprirsi al dialogo. Avvertiamo forte la responsabilità di unire e favorire interlocuzione tra tutte le forze di centrosinistra e dell’area progressista di Civita Castellana con l’obiettivo di sconfiggere le attuali forze di governo e convergere su un programma per una buona amministrazione, valorizzare le aspirazioni, i bisogni, i diritti e le culture migliori della città. Sinistra Italiana – AVS propone una moratoria da qui al 23 marzo: fermiamo i processi in corso e concentriamoci sul referendum che vede il centrosinistra unito per il No. La difesa della Costituzione e dei suoi valori può offrire a tutte e tutti un quadro per ripensare insieme il percorso che ci porterà al voto amministrativo del 24 e 25 maggio. Non chiediamo azzeramenti o passi indietro, ma soltanto un momento di calma e riflessione dando appuntamento a tutte le forze progressiste all’indomani del voto referendario, per il quale è dimostrato che un cammino comune è possibile e, anzi, doveroso.
Danilo Cosentino – Segretario Regionale Sinistra Italiana Lazio Valeria Bruccola – Segretaria Provinciale Sinistra Italiana Viterbo
La capitale si conferma, anche quest’anno, una delle città più attrattive d’Italia a livello internazionale, salendo dal 9° all’8° posto nel Barnes City index 2026.
Giovanni Gargano, CEO Roma di BARNES, coadiuvato dal Presidente Thibault de Saint Vincent, dal Direttore Sviluppo Mondo Thibault Pontallier e dal Direttore Italia Luca Pietro Ungaro, ha presentato nella sede romana di Piazza della Minerva, il “Global Property Handbook 2026” di BARNES, leader mondiale nell’immobiliare di pregio.
Il trend dominante è la creazione di immobili “chiavi in mano”, con standard architettonici e di design estremamente elevati, il lusso come “Art of Living” veicolo di continuità, identità e responsabilità a lungo termine.
Roma: dal 9° all’8° postonel GPH 2026 di BARNES
La capitale si conferma, anche quest’anno, una delle città più attrattive d’Italia a livello internazionale e si posiziona tra le prime dieci destinazioni, salendo dal 9° all’8° posto nel Barnes City index 2026.
Come afferma il CEO di Roma, Giovanni Gargano: “Nell’anno seguente al Giubileo, Roma sta vivendo una fase di evoluzione molto interessante sia dal punto di vista urbano sia dal punto di vista immobiliare. La città ha beneficiato di miglioramenti significativi nelle infrastrutture, nella qualità degli spazi pubblici, nella pulizia e nella sicurezza, elementi che stanno contribuendo a rafforzare l’interesse internazionale per la Capitale.
Parallelamente, il mercato immobiliare di fascia alta mostra segnali di vitalità: i prezzi registrano una crescita moderata, mentre il numero delle compravendite rimane sostanzialmente stabile.
Roma continua, inoltre, a distinguersi per prezzi al metro quadro ancora molto competitivi rispetto ad altre grandi capitali europee come Londra o Parigi.
Un elemento particolarmente significativo riguarda lo sviluppo del settore alberghiero di lusso: Roma è oggi la seconda città al mondo – per nuove aperture di hotel di alta gamma, un indicatore molto importante della fiducia degli investitori internazionali nel futuro della città.
Roma offre un mix unico di fattori: uno stile di vita straordinario, una tradizione gastronomica e culturale incomparabile, un clima favorevole e soprattutto un patrimonio storico che rende la città un vero e proprio museo a cielo aperto. È l’unica città al mondo dove è possibile vivere quotidianamente immersi nella storia.
La domanda internazionale rimane molto forte. Gli acquirenti europei, in particolare francesi e britannici, sono attratti dalla bellezza artistica della città, dalla qualità della vita e dai valori immobiliari ancora competitivi rispetto ad altre capitali occidentali.
Allo stesso tempo cresce la presenza di compratori americani, spesso interessati a seconde case da utilizzare alcuni mesi l’anno.
Dal punto di vista geografico, le aree più richieste rimangono:
– Centro Storico – in particolare la zona del Tridente, dove i prezzi possono raggiungere e in alcuni casi superare i 15.000 euro al metro quadrato
– Pinciano e Parioli, sempre più apprezzati per il loro equilibrio tra eleganza e vivibilità 8.000/9.000 Mq
– Prati e Flaminio, grazie alla vicinanza con il centro storico e alla presenza di servizi 7.000/8.000 mq
-Monteverde Vecchio, quartiere verde e riservato caratterizzato da villini in stile liberty.
In generale Roma sta evidenziando un forte fermento nel mercato immobiliare di lusso. Assistiamo a una rapida evoluzione caratterizzata dalla riqualificazione di appartamenti e interi edifici storici per soddisfare la domanda di una clientela internazionale e nazionale sempre più attenta alla qualità.
Il trend dominante è la creazione di immobili “chiavi in mano”, con standard architettonici e di design estremamente elevati.”
Classifica BARNES 2026 delle destinazioni da vivere tutto l’anno
Top 10
– Madrid
– Milano
– Dubai
– Miami
– Marbella (dalla posizione 35)
– Parigi
– New York
– Roma
– Dallas
– Budapest
Nuove destinazioni sono Maiorca, Venezia, Aspen, Como e Palm Beach –solo per citarne alcune – che stanno diventando le nuove capitali dello stile di vita globale.
Nella classifica delle destinazioni turistiche che si stanno via via trasformando in città residenziali permanenti e che incarnano il cambiamento sperimentato dal settore immobiliare di prestigio dalla fine della pandemia, hanno contribuito alcuni fattori essenziali: la spinta del lavoro a distanza, la connettività globale, la sicurezza e il rafforzamento delle offerte educative e culturali.
La ricerca di “valore” sta ridefinendo il mercato del lusso:
Per le nuove generazioni HENRY (High Earners, Not Rich Yet), la ricerca di valore o significato sta rimodellando il lusso, in particolare nel settore immobiliare di prestigio.
Le previsioni parlano di un massiccio trasferimento di ricchezza: 80mila miliardi di dollari previsti entro il 2040, con la trasmissione intergenerazionale come obiettivo primario.
E da qui nasce l’esigenza primaria della ricerca di “valore” che sia immobiliare, qualità della vita, libertà, istruzione ed eredità generazionale, combinando bellezza, eccellenza, responsabilità e di innovazione: il lusso, quindi, come vero e proprio veicolo di continuità, identità e responsabilità a lungo termine.
Il lusso come “Art of Living”: dove la nuova forza trainante dell’industria del lusso per gli under 35, è rappresentata da esperienze di benessere e gastronomia: gioielli e orologi, auto d’epoca, opere d’arte, yacht e jet privati: gli UHNWI (Individui con patrimoni molto elevati, famiglie con un patrimonio netto di almeno 30 milioni di dollari) è disposto a spendere decine di miliardi di dollari ogni anno, oltre che dal patrimonio immobiliare.
BARNES
BARNES è un leader mondiale nell’immobiliare di lusso, fondato da Heidi Barnes e guidato da oltre 30 anni da Thibault de Saint Vincent. Con una rete di oltre 150 agenzie in 22 paesi, offre servizi esclusivi per la compravendita di proprietà di prestigio, inclusa una forte presenza in Italia (Roma, Milano, Cortina d’Ampezzo, Venezia e Porto Cervo). Oltre al settore immobiliare, offre servizi di consulenza artistica, architettura d’interni, yachting, auto d’epoca e gestione del patrimonio.
“BARNES mira a diventare sempre più leader nei servizi di lusso.” (Thibault de Saint Vincent)
C’è una nuova tappa golosa a Roma che sta già attirando curiosi e amanti dei dolci: Panfuwa, il format dedicato ai pancake super soffici, ha aperto all’interno del centro commerciale Porta di Roma, portando nella capitale un’esperienza tutta da assaporare. Il concept del brand ruota attorno a una parola chiave: sofficità. Non è un caso che il nome stesso lo racconti: “Pan” significa pancake, mentre “Fuwa” richiama qualcosa di estremamente soffice e leggero. E infatti questi pancake sono proprio così: alti, morbidi e incredibilmente delicati, quasi come piccole nuvole da gustare.
Preparati al momento con una ricetta studiata per ottenere una consistenza ariosa e voluminosa, i pancake di Panfuwa conquistano al primo assaggio. Il menù propone diverse varianti pensate per soddisfare ogni gusto: si può scegliere tra versioni dolci, perfette per una merenda golosa o un momento di coccola, oppure versioni salate, ideali anche per uno spuntino diverso dal solito. Il tutto accompagnato da bevande altrettanto invitanti che completano l’esperienza.
Il locale si trova proprio all’interno del centro commerciale Porta di Roma, ed è il posto perfetto per fermarsi dopo una giornata di shopping o semplicemente per concedersi una pausa speciale. Ma la cosa interessante è che non serve necessariamente sedersi al tavolo per provarli: i pancake Panfuwa si possono anche prendere da asporto e portare a casa per gustarli con calma. Inoltre, per chi preferisce la comodità, è possibile ordinarli anche tramite Glovo e Deliveroo, così da ricevere direttamente a casa tutta la loro morbidezza.
Con questa apertura, Panfuwa porta a Roma un concept semplice ma irresistibile: pancake soffici, ingredienti golosi e un’esperienza che punta tutto sul piacere del gusto. Una nuova tappa da segnare in agenda per chi ama scoprire posti originali e concedersi qualcosa di davvero buono.
In occasione della Giornata Nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, la UGL Salute denuncia con fermezza una situazione che continua a rappresentare una vera emergenza nazionale.
Nel 2025 sono state segnalate quasi 18mila aggressioni, che hanno coinvolto oltre 23mila operatori: numeri in linea con il 2024, un dato tutt’altro che rassicurante perché dimostra che, nonostante l’inasprimento delle pene, la violenza non accenna a diminuire.
Il fenomeno si concentra soprattutto in ambito ospedaliero, con Pronto Soccorso, SPDC e Aree di Degenza che si confermano i luoghi più critici. “La violenza contro gli operatori sanitari è diventata una vera emergenza nazionale e non possiamo più limitarci a commentare l’ennesimo episodio dopo che si è verificato”, dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute. “Chi lavora negli ospedali, nei pronto soccorso, nelle strutture territoriali e sui mezzi di emergenza non può continuare a svolgere il proprio servizio con la paura di essere aggredito”.
La UGL Salute ribadisce la necessità di un cambio di passo immediato, rilanciando proposte che il sindacato porta avanti da anni: presidi fissi di vigilanza nelle strutture più esposte, sistemi di controllo e monitoraggio più efficaci, protocolli operativi chiari e uniformi, strumenti tecnologici di allarme come i braccialetti antiaggressione e dispositivi di segnalazione rapida, campagne di sensibilizzazione pubbliche e nelle scuole per promuovere rispetto ed educazione civica, tutela legale garantita dalle aziende per tutti gli operatori aggrediti, oltre a un adeguato supporto psicologico per chi subisce episodi traumatici.
Proprio per dare un segnale forte nella Giornata del 12 marzo, la UGL Salute ha scelto di dedicare lo slogan “Mani che salvano vite, non bersagli di violenze”, un messaggio che sintetizza il valore del lavoro degli operatori e la necessità di proteggerli con ogni mezzo.
“Le norme più severe rappresentano un segnale importante, ma non bastano senza un rafforzamento concreto della sicurezza nelle strutture sanitarie”, prosegue Giuliano. “È inaccettabile che chi si dedica alla cura delle persone diventi il bersaglio della frustrazione, della rabbia o dell’inciviltà di pochi. Aggredire un operatore sanitario significa colpire l’intero sistema e minare il diritto alla salute di tutti”.
La Giornata del 12 marzo deve essere non solo un momento di riflessione, ma soprattutto l’occasione per affermare un principio semplice e imprescindibile: chi cura deve essere tutelato. “Servono rispetto, educazione civica e tolleranza zero verso ogni forma di violenza”, conclude Giuliano. “La sicurezza degli operatori sanitari non è negoziabile e deve diventare una priorità assoluta e non più rinviabile”.
Si chiama ‘Tattoo art show’ la mostra che verrà inaugurata oggi, giovedì 12 marzo, all’Antigallery, nel cuore del rione Monti. L’esposizione, che segna il 26esimo appuntamento della rassegna FotograficaMonti’, curata dal 2019 da Barbara Martusciello, indaga la produzione legata alla cultura visiva e alla pratica del tatuaggio attraverso i lavori e la storia dello Yama Tattoo studio di Roma, storica attività nel Rione Monti, aperta dall’artista e tatuatore Welt nel 2008. La collettiva, curata da Martusciello con lo stesso Yama Tattoo studio, espone opere originali del fondatore Welt e dei suoi collaboratori Silvia Akuma, Valerio Scissor e Kimbo e una serie fotografica di Serena D’Attilo. “Questa è una mostra diversa da tutte le altre, è infatti la prima che non presenta soltanto opere fotografiche, ma anche disegni preparatori e bozzetti”, spiega la curatrice all’agenzia Dire. Da sempre attenta alla scena artistica underground, negli anni Novanta Martusciello ha portato esponenti di spicco della street artist dentro le gallerie d’arte. “Erano mondi separati che spesso non si riconoscevano, una dicotomia che comprendeva anche il linguaggio fotografico e quello delle arti visive. Oggi per fortuna non è più così- dice- c’è un melting pot a cui il pubblico, soprattutto quello più giovane, è ormai abituato”.
È così che nasce la rassegna dell’Antigallery. “In questo spazio non grande, ma con grandi potenzialità, ogni mese portiamo artisti e artiste, spesso emergenti, che con le loro immagini sono in grado di arrivare a un pubblico sempre più eterogeneo, che cresce e riconosce in questo luogo un riferimento per tendenze artistiche anche diverse tra loro”, spiega ancora. In questo contesto arriva anche la collaborazione con Yama Tattoo studio e la mostra che aprirà oggi alle 18.30 e sarà visitabile fino al 6 aprile. “Con Tattoo art show vogliamo mescolare ancora di più i linguaggi, e dunque i visitatori”.
A partire dall’allestimento della mostra, che mira a ricordare come il tatuaggio sia una pratica estetica, culturale e simbolica che attraversi epoche e società, configurandosi come un dispositivo comunicativo e identitario complesso: da considerarsi anche nell’ottica di una kermesse artistica contemporanea. La curatrice cita studiosi dell’argomento, dall’antropologo Alfred Gell, ad Arnold Rubin, da Don Ed Hardy a David Le Breton, per il quale “il corpo tatuato diventa un testo, un luogo di iscrizione del senso”. In questa prospettiva, “l’atto di tatuarsi non è soltanto un intervento ornamentale, ma un processo di costruzione o palesamento dell’identità. Nonostante le sue derive meno profonde, più superficiali e modaiole, resta, nella sua essenza primaria, una forma creativa resistenziale e alternativa. E dal lungo passato”, aggiunge Martusciello.
Ecco allora che attraverso le opere la mostra racconta proprio come l’atto di modificare la pelle assume una dimensione performativa, in cui estetica, memoria e soggettività si intrecciano. “Come è ben rappresentato dalle fotografie di Serena D’Attilo che immortala corpi tatuati e dalle opere di Welt, Silvia Akuma, Kimbo e Valerio Scissor- conclude Martusciello- che firmano anche quegli stessi tatuaggi che di quei lavori sono la traduzione”.
L’inaugurazione è in programma oggi dalle 18.30 in piazza degli Zingari 3, la mostra resterà aperta fino al 6 aprile tutti i giorni dalle 17 alle 2.
Il Museo Marino Marini nasce nell’antica Chiesa di San Pancrazio, dove arte contemporanea e storia dialogano in un affascinante incontro tra antico e moderno
Il capoluogo toscano è sempre ricco di sorprese da scoprire, come la Chiesa di San Pancrazio, che ospita il museo dedicato al grande artista Marino Marini, scultore, pittore e incisore tra i protagonisti del Novecento. Con le sue 183 opere, principalmente sculture ma anche dipinti e disegni realizzati tra il 1916 e il 1977 , il museo offre ai visitatori un vero e proprio viaggio tra antico e moderno, passato e avanguardia, permettendo di confrontarsi con tutti i punti di vista dell’artista. Il museo è facilmente raggiungibile a piedi dall’FH55 Hotel Calzaiuoli, situato in posizione strategica nel cuore di Firenze, a pochi passi dalle principali attrazioni della città.
Tra le perle di Firenze un luogo tutto da scoprire è l’ex chiesa di San Pancrazio. Si tratta di un complesso ecclesiastico costruito sopra quella che era una necropoli risalente all’insediamento romano, rimasto sotto la gestione delle suore benedettine per diversi secoli. Passato poi ai monaci benedettini vallombrosani che ristrutturarono il convento, lo adibirono ad ospedale ed ostello per pellegrini nel corso del Quattrocento. Non in molti sanno che c’è anche la mano di Leon Battista Alberti in questa struttura, in quanto realizzò la cappella che ospita un tempietto rivestito di marmi bicromi intarsiati, che raffigura il Santo Sepolcro di Gerusalemme. Nei secoli successivi la Chiesa di San Pancrazio subì ulteriori trasformazioni venendo utilizzata come sede delle lotterie napoleoniche, come pretura fino anche come manifattura tabacchi. Si arriva poi al 1988 quando si inaugura quello che oggi è il Museo Marini, dedicato ad uno dei più importanti artisti italiani del secolo scorso. Nato a Pistoia nel 1901, Marini frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze seguendo corsi di pittura, scultura e incisione. Ha sempre mostrato interesse per le avanguardie, oltre che per le possibilità espressive della scultura antica, arcaica, etrusca e medioevale. Nel corso della sua vita è docente di scultura alla Scuola d’Arte di Monza prima e Torino e Milano poi, compie diversi viaggi in tutta Europa: in Germania rimane colpito soprattutto dalle sculture equestri delle cattedrali di Francoforte, Norimberga e Bamberga, con il tema equestre che diventerà uno delle sue caratteristiche principali.
A Venezia conosce Henri Moore e Peggy Guggenheim che, nell’autunno del 1949, acquista direttamente dall’artista un bronzo, L’angelo della città, poi collocato sulla terrazza della residenza veneziana in Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande. Approda quindi a New York dove, tra mostre personali e incontri con grandi personaggi, conosce la mecenate Blanchette Rockefeller, che acquista un cavallo in bronzo per la propria raccolta. Tante sono le esposizioni con le sue opere che sono presenti nei musei di tutto il mondo, ma le raccolte più particolari sono conservate alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Milano, al Centro di Documentazione Marino Marini di Pistoia e, appunto, al Museo Marino Marini di Firenze. Qui le opere esposte, principalmente sculture ma anche dipinti e disegni eseguiti tra il 1916 e il 1977, sono disposte su più livelli seguendo un ordine tematico che consente ai visitatori di esplorare liberamente il mondo dell’artista. Il risultato è un raro equilibrio tra l’architettura del luogo e le opere d’arte, capace di regalare un’esperienza unica per i visitatori che hanno la possibilità di intraprendere un viaggio tra antico e moderno, passato e avanguardia. Nell’ambiente del museo sono stati concepiti e creati dei “percorsi” finalizzati alla lettura delle opere grazie a spazi ampi e luminosi e alla possibilità di interpretazione da diversi punti di vista, il che consente una lettura completa del lavoro dell’artista.
Il percorso di visita è focalizzato sui temi a lui più cari, come quello del Cavaliere che ha come perno centrale il Gruppo equestre dell’Aja. Le sculture su cavalli e cavalieri documentano l’evoluzione del rapporto uomo-natura passando da forme armoniche a rappresentazioni drammatiche; la celebre scultura intitolata Il Miracolo, del 1951, rappresenta la caduta del cavaliere ponendo l’attenzione sul tema della crisi e del conflitto. Ci sono anche le ballerine e i giocolieri che esplorano il movimento e la leggerezza date anche dalle forme sinuose, mentre nell’area del Pomone sono ospitate sculture dedicate alla figura femminile e alla fertilità e tra i dipinti e le incisioni spiccano lavori che mostrano influenze di Picasso e Matisse, focalizzate sul circo e ritratti. In tutto sono 183 le opere permanenti del maestro tra sculture, dipinti, disegni e incisioni, a cui si alternano esposizioni dedicate ad artisti e tematiche dal novecento alla contemporaneità. Il Museo Marini è aperto lunedì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:00 ed un’altra particolarità della location è quella di sfruttare la luce naturale per valorizzare le sculture. Il dipartimento educativo offre attività con taglio tematico, mettendo a fuoco diversi aspetti della creazione di Marino Marini, rivolgendosi sia alle scuole sia alle famiglie con bambini: lo fa attraverso un programma continuativo e diversificato di visite interattive e laboratori sulla collezione permanente e sulle esposizioni temporanee in corso, offrendo quindi esperienze entusiasmanti per tutti, grandi e piccoli. Vale la pena andare alla scoperta del Museo Marini partendo dall’FH55 Hotel Calzaiuoli, situato in posizione strategica al centro di Firenze e a poca distanza a piedi da tutte le principali attrazioni.
FH55 Hotel Calzaiuoli
È un boutique hotel 4 stelle ubicato nel cuore di Firenze, tra il Duomo e Ponte Vecchio. Racchiude in sé un mix tra stile, posizione ottimale e comfort, per assaporare la vivacità della città contemporanea tra le più grandi opere d’arte del Rinascimento e il centro dello shopping d’alta moda. Le 54 camere, distribuite su 4 piani di un prestigioso palazzo storico fiorentino, sono caratterizzate da stile elegante e servizi di alto profilo, e si adattano perfettamente ad ogni tipo di esigenza e di soggiorno. Sono di quattro tipologie, diverse in stile e cromatismi, ma tutte ugualmente confortevoli ed accoglienti, pavimentate in parquet. L’ottima colazione a buffet, con prodotti dolci e salati, viene preparata nell’accogliente sala con ampie finestre e vista sulla strada fiorentina. La struttura è inoltre pet friendly, accoglie animali domestici di piccola e media tagliasenza alcun costo aggiuntivo.
FH55 HOTELS
È un gruppo alberghiero fondato nel 1955 da Dino Innocenti, pioniere nel settore dell’hôtellerie, che inizia creando il Grand Hotel Mediterraneo di Firenze. La storia continua nel 1968 con la costruzione del Grand Hotel Palatinoa Roma, a due passi dal Colosseo. Successivamente il gruppo prosegue la sua crescita con l’acquisto dell’Hotel Calzaiuoli, nel cuore di Firenze che apre nel 1982. Alla scomparsa del fondatore, gli eredi divenuti nel frattempo titolari delle strutture, continuano la politica di espansione e nel 1995 acquisiscono l’Hotel Villa Fiesole. FH55 HOTELS è oggi un gruppo alberghiero composto da quattro strutture, ognuna con una propria identità, ma accomunate da quei valori che la proprietà trasmette quotidianamente a tutto lo staff e alla direzione degli alberghi. Nel 2025, FH55 HOTELS ha celebrato con orgoglio il suo 70° anno di attività, un traguardo straordinario che segna sette decenni di eccellenza nell’ospitalità italiana. Da una visione pionieristica a una realtà consolidata, il gruppo continua a distinguersi per innovazione, qualità e un’attenzione costante al benessere degli ospiti.
Il Gruppo FH55 Hotels, da sempre attento al sostegno dei più bisognosi, ha avviato una meravigliosa iniziativa di solidarietà in collaborazione con l’Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri di Firenze. Questo progetto è nato dal desiderio di ridurre gli sprechi alimentari, trasformando le eccedenze del buffet delle colazioni del Grand Hotel Mediterraneo in una preziosa risorsa per l’istituto, che ospita oltre 70 anziani, 10 suore e 20 dipendenti. Prima di questa iniziativa, gli anziani avevano a disposizione pochissimo per la colazione, ma grazie all’impegno del Gruppo, ora possono godere quotidianamente di una colazione completa e abbondante. Il progetto, avviato nel novembre 2023, rappresenta solo l’ultima delle numerose attività benefiche che il gruppo porta avanti da anni, confermando il suo impegno concreto e costante nel fare la differenza per chi ha più bisogno.
“Creciendo Juntos”, (Cresciamo Insieme) è lo slogan con il quale Argo Tractors, multinazionale che produce trattori a marchio Landini e McCormick, ha ospitato nei primi giorni di marzo venticinque importatori provenienti dal Centro e dal Sud America. Una visita di tre giorni organizzata per approfondire e stringere le collaborazioni tra l’azienda italiana e i dealer latino-americani. Dal 2 al 4 marzo gli importatori hanno avuto la possibilità di visitare gli stabilimenti di Argo Tractors in provincia di Reggio Emilia: a Fabbrico (dove risiede lo storico quartier generale, nel cuore della Motor Valley), a San Martino in Rio e a Campagnola, nel plant di recente costituzione dove vengono realizzate le trasmissioni.
“Accogliere in Italia i nostri partner dei mercati centro e sudamericani è stata un’eccellente occasione per illustrare e condividere gli ultimi investimenti realizzati negli stabilimenti del Gruppo, in termini di gamma di prodotto e di processi produttivi all’avanguardia – ha commentato Simeone Morra, Business Corporate Director di Argo Tractors -. Abbiamo rapporti consolidati con questi mercati come, ad esempio, in Cile dove operiamo da 40 anni o in Costa Rica dove siamo presenti da 25. Ma il traguardo più gratificante è che questa partnership commerciale si sta ampliando e, infatti, abbiamo recentemente avviato rapporti in Argentina e in Colombia. La nostra mission è aiutare gli agricoltori ad essere più produttivi e i distributori a prosperare con soluzioni di business articolate in assistenza tecnica e post-vendita. Siamo presenti nel settore delle colture specializzate, nel settore vitivinicolo, ortofrutticolo e dell’olio di palma e i nostri trattori Landini e McCormick godono di un’ottima reputazione”.
I dealer hanno visitato le linee produttive ed hanno approfondito le nozioni tecnico-commerciali assieme al team del Marketing di Prodotto, sia in aula, sia presso la pista dedicata alle prove.
A Campagnola, con il Service Department di Argo Tractors, hanno condiviso le best practice sul miglioramento della qualità di prodotto.
Argo Parts ha presentato il proprio centro logistico, un hub in grado di evadere oltre 600.000 righe d’ordine ogni anno grazie ad una rete distributiva d’eccellenza, ulteriormente rafforzata dalla recente partnership stretta con TVH.
“Sono entusiasta di questo evento dedicato alla nostra rete di concessionari dell’America Latina, un’occasione per mostrare i nostri prodotti, la nostra azienda e la passione con la quale vengono costruiti i nostri trattori per allinearci alle prossime sfide che ci attendono nel 2026”, ha dichiarato Juan Franco Bussa, Argo Tractors Commercial Director LATAM.
“Argo Tractors è impegnata da sempre a realizzare prodotti di alta qualità destinati al mercato latino-americano che presenta condizioni e caratteristiche specifiche – ha proseguito Simeone Morra – Costruiamo trattori configurabili su misura, in base alle esigenze di determinate colture, come ad esempio la canna da zucchero e gli ortaggi. Grazie quindi all’esperienza dell’azienda e della rete commerciale abbiamo prodotti di alta qualità che rispondono in modo professionale alle necessità del cliente del Centro e Sudamerica”.
“Stiamo altresì entrando con forza nel mercato zootecnico e in quello sempre più importante delle colture da campo aperto in questa parte del mondo – ha concluso Simeone Morra -. Stiamo investendo molto in soluzioni digitali per consentire agli agricoltori di essere produttivi nei campi con trattori di potenza superiore a 150 cavalli. Abbiamo inoltre presentato il nostro trattore da 340 cavalli, X8.634 VT-Drive, che diventerà il top di gamma del brand McCormick”.
Mi chiamo Davide Conti ho 55 anni e sono di Como. Lavoro presso un’azienda che produce automazioni industriali.
Quando è nata la tua passione per le spartan race
La passione per questo sport è nata nel 2017 quando ho partecipato alla mia prima gara spartan a Milano in una pista di motocross.. Salite e discese ostacoli e tantissimo fango.
Qual è la gara spartan che ti è rimasta più nel cuore e perché
Direi sicuramente la mia prima spartan ultra di Morzine lo scorso luglio. Nove mesi di allenamenti per completare 56 K, 60 ostacoli e 3300 mt di dislivello. Non dimenticherò mai l’emozione provata negli ultimi metri prima della finish line.
Cosa significa per te essere un brand ambassador Spartan e cosa diresti a chi vuole iniziare
Essere Ambassador Spartan non è solo indossare una maglietta con un logo ma è condividere una passione con tanti altri atleti, incoraggiare chi vorrebbe provare a correrne una ricordando loro che i imiti sono solo nella testa A chi vuole iniziare direi che non serve essere dei super atleti e di essere pronto a trasformare le proprie insicurezze in fatti. Venite alla tenda rossa e chiedete a un ambassador come iniziare il viaggio verso la prima medaglia.
CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 MAURIZIO PITOLLI
Chi sei, di dove sei e cosa fai nella
vita?
MI CHIAMO MAURIZIO PITOLLI, CLASSE 1969, ROMANO. MI OCCUPO DI VIDEOSORVEGLIANZA E SICUREZZA E NEL TEMPO LIBERO INSEGNO MILITARY E FUNZIONALEPRESSO ALCUNE PALESTRE DI ROMA.
Quando è nata la tua passione
per la Spartan Race e come hai scoperto questo mondo?
LA MIA PASSIONE PER LE SPARTAN RACE NASCE QUANDO ENTRO A FAR PARTE DEL TEAM ANIS MUDDERS DI ROMA. QUI MI SI APRE DI UN NUOVO MONDO, CONOSCO FIGURE FONDAMENTALI PER LA MIA SUCCESSIVA FORMAZIONE ED INIZIO UN PERCORSO CHE MI PORTERA’ ALLA PRIMA GARA NEL 2020 A MAGGIORA, IN PIENA PANDEMIA. DA QUEL GIORNO, COSI’ EMOZIONANTE, HO DISPUTATO BEN 45 SPARTAN. AD OGGI SPARTAN E’ PARTE INTEGRANTEDELLA MIA VITA GRAZIE ANCHE ALLE MOLTEPLICI FIGURE CHE RIVESTO COME MARSHALL E COACH SPARTAN SGX.
Quando è nata la tua passione
per la Spartan Race e come hai scoperto questo mondo?
OGNUNA DELLE MIE GARE PORTA UN RICORDO UNICO, DALLA PRIMISSIMA A MAGGIORA AI 4 EUROPEI ED i TRE MONDIALI, AI MIEI PODI, FINO ALL’ULTIMA GARA DEL 2025 A TENERIFE. MA SE PROPRO DEVO SCEGLIERNE UNA, LA GARA CHE MI CREA ANCORA EMOZIONI RIMANE QUELLA DEL 2024 A VERBIER IN SVIZZERA , CHE MI HA PERMESSO DI CONQUISTARE UN PODIO NELLA SERIES E PRENDERE IL MIO PRIMO TRIANGOLO.
Cosa significa per te essere un brand ambassador Spartan e cosa diresti a chi vuole iniziare?
RITENGO SIA UN GRANDE ONORE ESSERE STATO CONFERMATO AMBASSADOR PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO. PER QUESTO RISULTATO DEVO SICURAMENTE RINGRAZIARE ANCHE ALCUNE COMPONENTI CARATTERIALI CHE MI CONTRADDISTINGUONO: L’ALLEGRIA, LA DISPONIBILITà . LA PASSIONE L’IMPEGNONELL’INCORAGGIARE I NUOVI SPARTANI E’ STATA INCESSANTE. DEL RESTO IN QUESTA DISCIPLINA SONO FONDAMENTALI LA CONDIVISIONE E L’AGGREGAZIONE, MA SOPRATTUTTO L’EMPATIA E L’ETICA, CHE RIMANE UNO DEI SETTE PILASTRI SPARTAN TRA I Più IMPORTANTI
COSA DIRESTI A CHI VUOLE INIZIARE?
È SEMPRE EMOZIONANTE ACCOMPAGNARE PER LA PRIMA VOLTA DEI NUOVI SPARTANI SUL CAMPO GARA. COINVOLTO DAL LORO ENTUSIASMO DIREI CHE UNA GARA SPARTAN E’ IMPOSSIBILE DA SPIEGARE, CHE LA SI CONOSCERà SOLTANTO PROVANDOLA. DEL RESTO E’ UN’ATTIVITà SPORTIVA TALMENTE FUORI DAGLI SCHEMI CHE METTE OGNUNO ALLA PROVA CON I PROPRI LIMITI. IN COMPENSO REGALERA’ TANTO DIVERTIMENTO, EMOZIONI UNICHE E SOPRATTUTTO TANTA CONDIVISIONE. TUTTE LE PAURE CHE INEVITABILMENTE OGNUNO AVRA’ PRIMA DELLA PARTENZA, SI TRASFORMERANNO IN ADRENALINA PURA GIA’ ALLO START LINE. E DOPO SARA’ GIOIA ALLO STATO PURO.
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