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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – MASSIMO MELIS

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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – MASSIMO MELIS

  1. Chi sei, da dove vieni e cosa fai nella vita?
    Mi chiamo Massimo Melis, vivo a Livorno e sono un personal trainer. Da oltre 15 anni lavoro nel mondo del fitness e della preparazione fisica, aiutando persone e atleti a superare i propri limiti attraverso l’allenamento funzionale, la disciplina e la forza mentale. La palestra per me non è solo un luogo di allenamento, ma uno spazio dove si costruiscono carattere, resilienza e fiducia in sé stessi.
  2. Quando è nata la tua passione per la Spartan Race?
    La mia passione per la Spartan Race è nata nel 2016. Fin dalla prima gara ho capito che non era una semplice corsa a ostacoli, ma qualcosa di molto più profondo: una sfida contro i propri limiti, fisici e mentali. Mi ha conquistato immediatamente e da allora non ho più smesso. Ogni gara è un viaggio dentro sé stessi, dove scopri quanto sei davvero capace di resistere, lottare e andare avanti.
  3. Qual è stata la Spartan Race che ti è rimasta nel cuore?
    Senza dubbio quella a Sparta, in Grecia. Correre lì significa respirare la storia e lo spirito da cui tutto nasce. È stata un’emozione potentissima: fatica, orgoglio e felicità mescolati insieme. Attraversare quel traguardo è stato uno di quei momenti che un atleta porta con sé per tutta la vita.
  4. Cosa significa per te essere un Brand Ambassador Spartan Race e cosa diresti a chi vuole iniziare?
    Essere Brand Ambassador della Spartan Race per me è un grande onore. Significa rappresentare valori come coraggio, perseveranza e spirito di comunità. Significa ispirare le persone a uscire dalla propria zona di comfort e scoprire quanto possono diventare forti.
    A chi vuole iniziare direi questo: non aspettare di sentirti pronto. La Spartan non chiede perfezione, chiede solo il coraggio di provarci. Il resto lo impari lungo il percorso, un ostacolo alla volta.

Agroalimentare, Confeuro: “Ok numeri Ue ma non c’è nulla da festeggiare”

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Agroalimentare, Confeuro: “Ok numeri Ue ma non c’è nulla da festeggiare”

“Nel 2025 il commercio agroalimentare europeo raggiunge nuovi record. Tuttavia scende il surplus, con una riduzione di 13,3 miliardi di euro. A certificarlo è un nuovo report dell’Unione Europea ma, in fin dei conti, non c’è davvero molto da festeggiare. È chiaro: i numeri confermano che l’agricoltura continentale rappresenta un asset strategico capace di resistere alle guerre commerciali, ai conflitti bellici e alle congiunture economiche negative. Ma, se si entra in un’analisi più approfondita, emerge come all’aumento delle esportazioni abbia corrisposto un incremento ancora maggiore delle importazioni: un dato che, nel lungo periodo, potrebbe rappresentare un campanello d’allarme per le politiche agricole comuni europee. Come Confeuro riteniamo infatti necessario rafforzare il sostegno a determinate produzioni europee, così da renderle più competitive sui mercati globali e maggiormente in grado di resistere nei momenti delicati come l’attuale contesto internazionale, segnato da conflitti, instabilità economica e dall’impatto sempre più evidente dei cambiamenti climatici. Non bisogna cullarsi sugli allori, ma guardare con attenzione al presente e soprattutto al futuro, intervenendo in quei comparti in cui l’Europa resta ancora poco produttiva e fortemente dipendente dalle importazioni. L’obiettivo deve essere chiaro: rafforzare la sovranità alimentare del continente e garantire una maggiore autonomia dal punto di vista agroalimentare”.

Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei.

Fiumicino, arte e psicologia sul Lungomare: Cadenze Letterarie racconta la terapia reichiana

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Una serata in cui un libro diventa il punto di partenza per parlare di emozioni, corpo, arte e perfino comicità. È accaduto a Fiumicino durante l’ultimo appuntamento di Cadenze Letterarie, il format culturale ideato e condotto da Dino Tropea.

Sul Lungomare della Salute, negli spazi de La Grooveria, il pubblico ha preso posto con quella curiosità che nasce quando non si sa esattamente cosa aspettarsi. Una presentazione di libro, certo. Ma non solo.

Al centro dell’incontro il volume La Terapia Reichiana – Nuove ricerche e applicazioni di Fabio Nardelli, musicista e studioso delle discipline psicocorporee. Il dialogo ha toccato un tema che riguarda tutti: il legame tra corpo ed emozioni. Un argomento che affonda le sue radici negli studi dello psicoanalista Wilhelm Reich, convinto che molte tensioni del corpo raccontino ciò che la mente tende a nascondere.

Cadenze Letterarie gurppo di supporto. Al centro Victor Quadrelli, a sinistra Fabio Nardelli, dietro Salvatore Fazio

Accanto all’autore sono intervenute la psicologa Sonia Buscemi e la mental coach Maria Grazia Imbimbo. Il confronto con il pubblico ha aperto riflessioni sul benessere psicofisico, sulle emozioni trattenute e sulla necessità di ritrovare equilibrio nella vita quotidiana.

Ma lo spirito di Cadenze Letterarie è proprio questo: mescolare linguaggi. Così la serata ha cambiato ritmo più volte.

Tra gli ospiti è salito sul palco anche Victor Quadrelli, noto per le sue imitazioni di Paolo Villaggio. Una parentesi di ironia che ha strappato sorrisi e alleggerito l’atmosfera, dimostrando che anche la risata può essere parte di un incontro culturale.

Spazio poi all’arte visiva con il maestro Salvatore Fazio, che ha presentato l’opera «La Fase REM», un lavoro ispirato al mondo del sogno e dell’inconscio. Un tema che, in fondo, dialoga con quello della serata: ciò che accade dentro di noi quando le difese si abbassano.

L’evento è stato documentato dal video servizio realizzato da Fabio Varrone per Play Tv Network, mentre le immagini fotografiche sono state curate da Giancarlo Fiori.

Ancora una volta Cadenze Letterarie ha confermato la sua vocazione: trasformare una presentazione di libro in un momento di incontro aperto alla città, dove letteratura, musica, arte e spettacolo dialogano tra loro.

Il prossimo appuntamento è già fissato per il 26 marzo a Fiumicino. Ospiti della serata saranno gli scrittori Luigi Casa e Monica Vincenzi, che presenteranno il romanzo Non vi sarà l’inferno, pubblicato da Armando Editore.

La serata sarà arricchita anche dalla musica delle giovani voci Melissa Nasti e Flavia Renzi, protagoniste del programma televisivo «Io Canto Family», dove hanno duettato con Giusy Ferreri e Sal Da Vinci.

A Fiumicino, dunque, la cultura continua a trovare casa anche davanti al mare. E quando un libro diventa il pretesto per incontrarsi, ascoltare e sorridere, forse è proprio lì che una città dimostra di essere viva.

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Città italiane non a misura di anziano. Intervenire”

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Sociale, Tiso(Accademia IC): “Città italiane non a misura di anziano. Intervenire”

“Le città italiane stanno diventando sempre meno adatte agli anziani: infrastrutture, servizi sanitari e spazi pubblici spesso non rispondono all’invecchiamento demografico; servono interventi di pianificazione urbana, trasporti e welfare per invertire la tendenza. La popolazione infatti invecchia, il numero di ultraottantenni cresce, ma le città restano progettate per lo più per chi è giovane e mobile. Questo crea un disallineamento tra domanda (anziani) e offerta (servizi urbani).
I marciapiedi e i percorsi pedonali, ad esempio, non sono accessibili, scarsa segnaletica e panchine, trasporti pubblici poco adattati, difficoltà di accesso ai servizi sanitari e sociali, isolamento sociale e marginalizzazione degli “over” nella vita cittadina. La conseguenza è una riduzione della qualità di vita e un aumento del rischio di esclusione. Eppure servirebbero azioni concrete e forti per invertire la rotta: in tal senso l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha un programma per le “città a misura di anziani” che indica criteri pratici (accessibilità, partecipazione sociale, servizi sanitari integrati) per rendere le aree urbane più age‑friendly. Molte città, tuttavia, nel nostro paese non hanno ancora adottato pienamente queste linee guida e rischiano di diventare sempre meno vivibili per gli anziani se non si interviene con politiche urbane e sanitarie mirate. Occorre un approccio integrato che combini pianificazione urbana, servizi sanitari territoriali e iniziative sociali: adottare le linee guida dell’OMS, appunto, mappare le aree critiche e investire in infrastrutture accessibili sono passi concreti e urgenti. Solo così si potrà trasformare l’invecchiamento demografico in un’opportunità di città più inclusive per tutti”.

Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Hokusai a Roma: la grande retrospettiva a Palazzo Bonaparte

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Un viaggio nell’arte giapponese tra bellezza, colore e innovazione

Dal 27 marzo al 29 giugno 2026, Palazzo Bonaparte a Roma ospita una straordinaria retrospettiva dedicata a Katsushika Hokusai, il maestro giapponese le cui opere hanno affascinato generazioni in tutto il mondo. La mostra, con oltre 200 stampe, acquerelli e disegni preparatori, offre un viaggio immersivo nell’arte di Hokusai, permettendo di scoprire non solo le celebri icone come la “Grande onda di Kanagawa”, ma anche composizioni più intime e rare, alcune delle quali esposte in Europa per la prima volta. In questo scenario, arte, storia e bellezza si intrecciano perfettamente con l’ospitalità degli Space Hotels, trasformando la visita in un’esperienza completa che coinvolge sensi, emozioni e comfort.

Palazzo Bonaparte si trasforma così in molto più di una semplice sede espositiva: i suoi eleganti saloni settecenteschi, gli stucchi raffinati e il caratteristico balconcino verde, da cui Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone, amava osservare la città, offrono un contesto che esalta l’impatto emotivo delle opere, creando un dialogo unico tra la sensibilità artistica di KatsushikaHokusai (1760-1849) e l’eleganza architettonica italiana. Camminando tra le sale, il visitatore scopre aspetti sorprendenti dell’arte dell’artista: dai dettagli botanici e naturalistici più minuti alle scene di vita quotidiana, fino alle audaci sperimentazioni compositive che anticipano visioni moderne del paesaggio. I disegni preparatori svelano il processo creativo di Hokusai, mostrando come osservazione, immaginazione e tecnica si fondessero per dare vita a opere di straordinaria energia visiva e poetica. La retrospettiva non è quindi solo una rassegna di opere, ma un invito a immergersi nella capacità dell’artista di unire tradizione, innovazione e poesia visiva.

Per vivere appieno questa esperienza, la visita può essere completata da un soggiorno in alcune delle strutture affiliate a Space Hotels, che coniugano comfort, eleganza e posizione strategica nel cuore di Roma. L’Hotel Artemide 4*, situato in Via Nazionale, offre camere luminose, un raffinato centro benessere e un ristorante panoramico, ideale per chi cerca lusso e comodità a due passi dai principali monumenti. L’Hotel degli Artisti 4*, a pochi passi da Piazza di Spagna e da Via Veneto, accoglie gli ospiti in un elegante edificio storico con camere moderne e curate nei dettagli, oltre a una suggestiva terrazza panoramica che permette di godere di una vista unica sui tetti della città. Lo Stendhal Luxury Suite 4* , nel cuore di Roma tra Piazza di Spagna e Fontana di Trevi, propone suite raffinate e ambienti di charme, perfetti per momenti di relax dopo una giornata immersi nell’arte. Il Borghese Contemporary Hotel 4*, a pochi minuti da Via dei Condotti, coniuga design contemporaneo, ambienti luminosi e comfort moderni, offrendo un soggiorno elegante in posizione centrale. Infine, l’Hotel Royal Court 4*, in una palazzina d’epoca vicino alla Stazione Termini, garantisce camere curate, accoglienza familiare e praticità negli spostamenti, ideale per chi vuole vivere Roma senza rinunciare a comfort e comodità.

È possibile conoscere tutte le strutture affiliate a Space Hotels di Roma qui

Battuta di Vitellone alla Senape antica con Puntarelle, Acciughe e Pecorino

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La ricetta dello chef Fabrizio Renna per celebrare con gusto la Festa del Papà

Per celebrare la Festa del Papà del 19 marzo, lo chef Fabrizio Rennadel Ristorante Arno dell’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenzepropone una ricetta raffinata ed equilibrata, pensata per rendere speciale una ricorrenza dedicata alla convivialità e al piacere della buona tavola. Un piatto che esprime appieno la filosofia dello chef: valorizzare ingredienti di qualità attraverso abbinamenti armoniosi, esaltandone gusto, consistenze e profumi con eleganza e personalità.

La proposta dello chef unisce tecnica e semplicità in una preparazione capace di conquistare al primo assaggio. La delicatezza della carne di vitellone tritata al coltello incontra la freschezza croccante delle puntarelle, la sapidità delle acciughe e l’intensità del pecorino, dando vita a un equilibrio di sapori raffinato, impreziosito da un elegante dressing al miele e senape. Un piatto contemporaneo ma profondamente legato alla tradizione italiana, perfetto per festeggiare i papà con un tocco di creatività e gusto.

La battuta, realizzata con carne magra di vitellone tritata al coltello, viene esaltata da un condimento aromatico a base di senape antica, olio extravergine di oliva, salsa Worcestershire ed erba cipollina, che ne valorizza la naturale delicatezza senza coprirne il sapore.

A completare il piatto è una croccante insalata di puntarelle, ortaggio simbolo della tradizione gastronomica italiana, che con la sua nota leggermente amarognola si armonizza con la sapidità delle acciughe e la ricchezza delle scaglie di pecorino Toscano DOP stagionato. Il tutto è legato da un dressing al miele millefiori e senape, che aggiunge una piacevole sfumatura agrodolce e avvolgente.

Il risultato è un piatto raffinato e sorprendente, dove consistenze e sapori si alternano con equilibrio: la morbidezza della carne, la freschezza delle puntarelle, la sapidità delle acciughe e la cremosità del dressing.

BATTUTA DI VITELLONE ALLA SENAPE ANTICA CON PUNTARELLE, ACCIUGHE E PECORINO

Ingredienti per la battuta

  • 400 g di polpa magra di vitellone
  • 5 ml di salsa Worcestershire
  • 10 ml di olio extravergine di oliva
  • 5 g di senape antica
  • 2 rametti di erba cipollina tritata
  • 10 ml di acqua frizzante fredda
  • 3 ml di tabasco (facoltativo)

Procedimento

Eliminare eventuali parti grasse o fibrose dalla polpa di vitellone e tritarla finemente al coltello.
In una bowl fredda inserire Worcestershire, olio EVO, senape antica, erba cipollina, acqua frizzante e tabasco, quindi emulsionare con una forchetta.

Aggiungere la carne e condirla con l’emulsione mescolando delicatamente, evitando di lavorarla eccessivamente.
Con l’aiuto di un coppa pasta leggermente oleato disporre la battuta su quattro piatti freddi formando dei dischi.

Ingredienti per l’insalata di puntarelle

  • 1 cicoria romana (puntarella)
  • 40 g di pecorino Toscano DOP stagionato a scaglie
  • 10 ml di olio extravergine di oliva
  • 5 filetti di acciughe dissalate

Procedimento

Mondare la cicoria ricavando le cime delle puntarelle, tagliarle a julienne e sciacquarle in acqua ghiacciata per due volte ogni 5 minuti per renderle croccanti.
Scolarle e asciugarle bene.
In una bowl unire puntarelle, acciughe tagliate a listarelle e scaglie di pecorino, quindi condire con olio extravergine di oliva.
Disporre l’insalatina sui dischi di battuta precedentemente preparati.

Ingredienti per il dressing al miele e senape

  • 20 g di senape liscia
  • 10 g di miele millefiori
  • 5 ml di olio extravergine di oliva
  • 5 ml di aceto di mele

Procedimento

Unire tutti gli ingredienti in una bowl d’acciaio e amalgamarli con una frusta fino a ottenere una salsa liscia ed emulsionata.
Trasferire il dressing in un biberon dosatore o in una sac à poche e completare l’impiattamento decorando il piatto a piacere.

Una ricetta che può essere facilmente replicata anche a casa, seguendo i passaggi suggeriti dallo chef, per portare in tavola un piatto elegante e sorprendere i papà con un tocco di creatività. In alternativa, è possibile gustarla direttamente al Ristorante Arno, dove lo chef Fabrizio Renna la prepara esaltando al meglio la qualità degli ingredienti e la cura dell’impiattamento. Un’occasione perfetta per celebrare la Festa del Papà all’insegna del gusto.

Latina verso i 100 anni: si parte dai borghi

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Il cammino verso il 2032 coinvolge le comunità del territorio: Borgo Podgora tra le prime tappe del percorso, con al centro memoria, identità e futuro

Il Centenario della città di Latina rappresenta un passaggio storico per l’intero territorio e per le comunità che lo compongono. Il percorso di avvicinamento alle celebrazioni – in programma per il 2032 – si sta costruendo attraverso momenti di partecipazione, riflessione e progettazione che coinvolgono in modo particolare i borghi, custodi della memoria storica e dell’identità della città.In questo quadro, Borgo Podgora, un tempo denominato Sessano e che nel 2027 compirà i suoi primi cento anni di vita, rappresenta uno dei luoghi simbolo da cui partire per valorizzare le radici del borgo e riflettere sulle prospettive di sviluppo del territorio.

Una delle prime iniziative organizzate è stato l’incontro pubblico “Verso il Centenario di Borgo Podgora”, promosso dall’Associazione Sessano 100 Borgo Podgora, svoltosi il 5 marzo scorso presso il Centro Sociale Don Giovanni Lerose. Fra gli altri, hanno partecipato: il Comune di Latina, con la presenza del Sindaco Matilde Celentano; la Fondazione Latina 2032 con il membro del Cda Massimo Passamonti, che ha portato un messaggio del Presidente della Fondazione Vincenzo Zaccheo; e il Presidente dellʼAssociazione Sessano 100 Borgo Podgora, Daniele Visentin.

Durante l’incontro è stato ribadito il valore del centenario come occasione per rafforzare la memoria storica e l’identità dei borghi, valorizzando il patrimonio culturale, sociale e architettonico nato con la stagione delle bonifiche. L’Associazione Sessano 100 Borgo Podgora, nata tre anni fa proprio con l’obiettivo di preparare il centesimo anniversario della fondazione di Sessano, oggi Borgo Podgora, lavora per valorizzare la storia del borgo attraverso ricerche, iniziative culturali e momenti di confronto dedicati allo sviluppo del territorio.

Come sottolineato dal Sindaco di Latina, Matilde Celentano: «Il Centenario della città rappresenta un’occasione di valorizzazione della storia, dell’identità e delle comunità del territorio. Proprio per questo è significativo che il cammino verso il Centenario parta simbolicamente dai cento anni di Sessano, da cui prende avvio un percorso di memoria condivisa e di rinnovato protagonismo delle comunità locali».

Un percorso che, come ha evidenziato il presidente della Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo, «dovrà essere inclusivo e partecipato, partendo proprio dai borghi che rappresentano la “cassaforte valoriale” della città di Latina». Ha poi reso omaggio ai pionieri della bonifica, «alle donne e agli uomini che negli anni Trenta affrontarono una sfida apparentemente impossibile, trasformando la palude in una terra fertile e costruendo comunità fondate su valori come lavoro, famiglia, solidarietà e senso di appartenenza».

Il presidente dell’Associazione Sessano 100, Daniele Visentin, ha ricordato che l’associazione è nata per preparare il centenario della fondazione di Sessano, mettendo al centro la sua storia: «Una storia da riscoprire attraverso ricerche sui tanti ambiti che hanno segnato la vita del borgo in questi cento anni, da celebrare con eventi e simboli capaci di unire la comunità, e da progettare insieme per immaginare il futuro del territorio. Un percorso possibile solo grazie alla collaborazione di tutte le realtà del borgo».

In vista del Centenario, Borgo Podgora ha già ospitato alcuni momenti simbolici dedicati al rapporto tra memoria e futuro: la piantumazione del primo albero da parte dei bambini del borgo e l’accensione della luce sulla torre idrica, uno dei pochi edifici di fondazione ancora presenti a Borgo Podgora, resa possibile grazie alla sponsorizzazione tecnica dell’azienda pontina To Be Srl, leader nel campo delle tecnologie di illuminazione.

Proprio la torre idrica sarà al centro di un nuovo progetto urbano denominato “Il Nodo di Sessano”, a cura dell’architetto Giulia Mosca e dell’ingegnere Fabiana Piva, professioniste originarie del borgo. Al progetto hanno collaborato, come supporto tecnico e creativo, il dott. Francesco Paolo Russo, giovane innovatore e imprenditore pontino, e l’arch. Maurizio Zerella. Il team allargato ha presentato alcune prime riflessioni e simulazioni progettuali dedicate al futuro del borgo, offrendo il proprio lavoro in forma volontaria come segno di partecipazione civica e di attenzione verso la città.
Il percorso verso il Centenario di Borgo Podgora e di Latina proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori iniziative e momenti di confronto diffusi sul territorio, con l’obiettivo di coinvolgere sempre più cittadini, associazioni e realtà locali in un progetto condiviso di memoria, identità e sviluppo della città.

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*Agricoltura, Confeuro: “Guerre mettono in crisi agroalimentare Ue. Serve Pac forte”

“Le tensioni geopolitiche internazionali e i conflitti che coinvolgono aree strategiche come Iran e Russia stanno mettendo sotto scacco l’equilibrio globale dell’approvvigionamento alimentare. In questo scenario complesso e preoccupante, anche l’Europa si trova nuovamente di fronte a una sfida delicata che evidenzia, ancora una volta, i limiti e gli effetti critici della globalizzazione. Dalle difficoltà dei mercati internazionali alle conseguenze degli aumenti energetici, il settore primario europeo – e in particolare milioni di piccoli e medi agricoltori – rischia di pagare il prezzo più alto”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale della Confeuro-Confederazione degli Agricoltori Europei, interviene sul tema della sicurezza agroalimentare nel contesto delle attuali tensioni internazionali. “Di fronte a questo quadro – prosegue Tiso – ribadiamo con forza la necessità di una Politica Agricola Comune solida, concreta e realmente vicina agli agricoltori. Serve una Pac forte che difenda le produzioni agroalimentari europee e che metta al centro la tutela del reddito agricolo. Per questo riteniamo fondamentale l’introduzione di un nuovo pilastro assicurativo capace di garantire reddito e stabilità economica ai produttori, soprattutto ai piccoli e medi agricoltori che rappresentano l’ossatura del sistema agricolo europeo. Si tratta di obiettivi prioritari che l’Unione Europea non ha ancora raggiunto e che devono far riflettere sulla necessità di costruire una politica agricola comune del futuro più resiliente, più equa e più forte. Il Vecchio Continente ha bisogno di certezze e garanzie sul piano agroalimentare, indipendentemente da ciò che accade nello scenario globale. Solo così potremo tutelare la sicurezza alimentare dei cittadini europei e il lavoro di milioni di agricoltori”, conclude il presidente nazionale di Confeuro.

Referendum Giustizia, Ambrogiani(Si può fare): “Questa riforma è pericolosa: votiamo No”

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Referendum Giustizia, Ambrogiani(Si può fare): “Questa riforma è pericolosa: votiamo No”

“Il referendum sulla giustizia, fissato per i prossimi 23 e 24 marzo, si avvicina a grandi passi. In questa fase vogliamo approfondire un punto particolarmente delicato della riforma: la creazione del nuovo ordine della magistratura, ossia l’Alta Corte Disciplinare che dovrebbe controllare i due Consigli Superiori della Magistratura, qualora la legge costituzionale venisse approvata. Proprio su questo aspetto emerge una contraddizione evidente. Giudici e pubblici ministeri, che la riforma vorrebbe separare nelle rispettive carriere, si ritroverebbero invece nuovamente insieme proprio all’interno dell’Alta Corte Disciplinare, l’organismo chiamato a svolgere la funzione più delicata, quella di incidere sulla responsabilità disciplinare e quindi sulla carriera dei magistrati. Una contraddizione in termini che dimostra quanto questa riforma appaia confusa, illogica e potenzialmente pericolosa. Tanto più se si considera che vengono modificati ben sette articoli della Costituzione senza offrire reali certezze sul funzionamento del nuovo sistema. Non solo. Dopo l’eventuale approvazione referendaria, la nuova disciplina dovrà comunque essere attuata attraverso una legge ordinaria, che potrebbe essere approvata anche con i soli voti della maggioranza di turno. Un passaggio che lascia aperti molti interrogativi e che rischia di consegnare un tema delicatissimo come l’ordinamento della magistratura a logiche politiche contingenti. Per tutte queste ragioni riteniamo che questa riforma rappresenti un vero e proprio bluff e invitiamo i cittadini a votare No”. @inprimopiano

Così, in una nota, il responsabile del comitato civico di Marino “Si può fare”, Sergio Ambrogiani.

Comunali Albano Laziale, Giorgi(Pd): “Opere pubbliche priorità per vivibilità famiglie”

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Comunali Albano Laziale, Giorgi(Pd): “Opere pubbliche priorità per vivibilità famiglie”

“Nel campo delle opere pubbliche e delle infrastrutture il centrosinistra ha dimostrato, in questi anni, cosa significa governare con serietà, efficienza e concretezza”. Così Remo Giorgi, candidato al Consiglio comunale di Albano Laziale nella lista del Partito Democratico, a sostegno del candidato sindaco Massimiliano Borelli, in vista delle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026. “Il lavoro portato avanti dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Borelli nel mandato amministrativo 2020/2025 – spiega Giorgi – è sotto gli occhi di tutti. Sarebbe persino lungo elencare tutte le opere e gli interventi realizzati in questi cinque anni. Parliamo di progetti concreti che hanno migliorato e miglioreranno la qualità della vita delle famiglie, riqualificato quartieri e rafforzato i servizi per la comunità”. Tra gli interventi più significativi Remo Giorgi ricorda il progetto di rigenerazione urbana del centro storico, il recupero di piazza Carducci, la realizzazione del nuovo asilo nido di via Pietro Sannibale nel quartiere La Stella, e la ristrutturazione con efficientamento energetico delle case comunali di via Propaganda. E ancora: la ristrutturazione del campetto all’interno della scuola di via Rossini per agevolare le attività sportive dei ragazzi con un investimento di 100 mila euro. Importanti opere hanno interessato anche le frazioni. A Pavona, ad esempio, sono stati realizzati il centro polivalente di piazza Sanremo, la riqualificazione urbana di via Roma, mentre la rotatoria via Piani di Monte Savello-Nettunense è in corso di realizzazione. A Cecchina, il progetto PUI Sport -Piani Urbani Integrati, il completamento dei lavori nelle aree circostanti la nuova palestra e la nuova scuola di via Romania, con la realizzazione di un campo all’aperto e nuovi spazi dedicati allo sport e alla socialità. Sempre nell’ambito dei progetti di riqualificazione urbana e sociale rientra anche il recupero di Villa del Vescovo, con un nuovo parco giochi e spazi condivisi per la cittadinanza.

Non solo, ecco altre opere pubbliche e infrastrutture, attese da tutto il territorio: “Vale la pena ricordare – aggiunge Giorgi – la nuova scuola di via Torino, un investimento di circa 7 milioni: il primo e il secondo stralcio sono stati inaugurati nel 2022, il terzo a settembre 2025. Resta ora da completare il quarto stralcio, con la realizzazione di palestra e auditorium. Degna di nota, poi, la realizzazione del sottopasso di via dei piani di Monte Savello, opera storica e attesissima, con un investimento di 7 milioni più 1,5 per la rete fognaria inesistente. Grande attenzione, inoltre, è stata dedicata anche alla viabilità di Albano Laziale. Da molti anni, infatti, non si interveniva in maniera così ampia sul centro storico. Oggi strade importanti come via Piano delle Grazie, via Baccelli, via Castro Pretorio, via Vittorio Veneto, parte di via Saffi, via della Rotonda e via De Gasperi sono finalmente più sicure e percorribili”. Per il candidato del Pd il lavoro svolto, dunque, rappresenta la base da cui ripartire: “Per noi governare significa lavorare ogni singolo giorno per il bene della città. Ripartiremo dai cantieri programmati, dai finanziamenti ottenuti, dai progetti pronti e anche da quelli che sono stati interrotti e che riprenderemo. Scuole, spazi pubblici, strade, sicurezza e riqualificazione dei quartieri – conclude Giorgi – sono le priorità su cui continueremo a lavorare per rendere sempre vivibile l’intero territorio: Albano centro, Cecchina, Pavona, Le Mole e Cancelliera. Il nostro obiettivo resta lo stesso: portare servizi, tutelare l’ambiente e garantire salute, sicurezza e qualità della vita a tutte le famiglie di Albano Laziale”.