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Azione di contrasto dei Carabinieri in Sicilia al caporalato digitale nel settore del food delivery:giovani messinesi sfruttati

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MESSINA – A conclusione di una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, è stato notificato un “avviso di conclusione delle indagini preliminari” (ex art. 415 bis c.p.)a carico dell’Amministratore Unico e di tre collaboratori di una società messinese operante nel settore del food delivery. Ai soggetti indagati è contestato il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.), c.d. caporalato, aggravato dal numero di lavoratori coinvolti: diverse decine di rider italiani. Parallelamente, è stata contestata la violazione di diverse disposizioni previste a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 18 D.Lgs. 81/2008) e la Responsabilità Amministrativa degli Enti (D.Lgs. 231/01), in quanto i reati sarebbero stati commessi nell’interesse e a vantaggio dell’azienda attraverso un modello organizzativo palesemente contrario ai principi di legalità.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Messina, attivamente coadiuvati dal Nucleo Operativo del Gruppo per la Tutela Lavoro di Palermo.

Le risultanze investigative hanno delineato un sistema che traeva profitto sistemico dallo stato di bisogno di una platea composta da studenti universitari e giovani locali. In un contesto economico fragile, i rider erano costretti a utilizzare mezzi propri per effettuare consegne remunerate con compensi inferiori, in alcuni casi, a meno della metà degli importi stabiliti nel CCNL, spingendoli a esporsi a rischi stradali elevati pur di raggiungere una soglia minima di sussistenza.

In particolare, dalle indagini sono emerse gravi violazioni dei parametri giuslavoristici:

  • corresponsione di compensi sistematicamente inferiori rispetto ai minimi stabiliti dai Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) di Trasporti e Logistica: paghe a cottimo tra i 2,40 e i 2,99 euro per consegna.
  • Imposizione di ritmi, orari di impiego e metodi di sorveglianza degradanti e lesivi della dignità del lavoratore e della normativa vigente.
  • Totale assenza di formazione specifica sui rischi connessi alle mansioni svolte e mancata sottoposizione alla sorveglianza sanitaria e alle visite mediche obbligatorie.

L’indagine ha svelato l’esistenza di un vero e proprio “caporalato digitale”. La società coinvolta utilizzava una piattaforma informatica proprietaria che, mediante algoritmi predefiniti, gestiva unilateralmente l’assegnazione degli ordini, i vincoli operativi e il controllo costante delle prestazioni dei ciclofattorini.

L’attività dei militari del NIL di Messina ha dimostrato come tale sistema – integrato dall’utilizzo di chat WhatsApp per la direzione immediata dei lavoratori – configurasse una chiara etero-organizzazione algoritmica. La tecnologia non fungeva da mero supporto all’autonomia, ma esercitava i poteri tipici del datore di lavoro (pianificazione, controllo e valutazione), mascherando un rapporto di lavoro subordinato sotto le spoglie di prestazioni autonome e occasionali.

Per massimizzare i profitti ed evitare i “tempi morti” tra una consegna e l’altra, tra le direttive aziendali vi era l’obbligo per il rider di inviare la parola “libero” tramite l’applicazione e di aggiornarla ogni minuto. Questo serviva a confermare la disponibilità continua non appena terminato un servizio. I responsabili aziendali monitoravano i tempi d’esecuzione e, in caso di ritardi o lentezze, interpellavano telefonicamente i rider. Spesso imponevano direttamente come velocizzare il turno e stabilivano d’imperio quale fosse l’ultima consegna della giornata, senza concedere alcuna possibilità di replica ai lavoratori. Il rider non aveva la libertà di rifiutare una consegna. Ogni rifiuto doveva essere “ben motivato” e, in caso contrario, comportava rigidi ammonimenti o la perdita del diritto di ricevere l’assegnazione per gli ordini successivi. Questo sistema generava una totale subordinazione, obbligando di fatto il fattorino ad accettare ritmi di lavoro estenuanti.

A seguito dell’accertamento delle violazioni in materia di “salute e sicurezza”, i Carabinieri del NIL hanno proceduto all’irrogazione di sanzioni per euro 66.940,29 (nell’organizzazione aziendale l’integrità fisica dei lavoratori è stata considerata un danno collaterale. A riguardo, è emblematico il caso di una giovane rider che, rimasta coinvolta in un sinistro durante l’attività lavorativa, subiva pressioni psicologiche, volte a indurla a dimettersi per evitare controlli dell’INAIL).

Contemporaneamente, sono state avviate le procedure di recupero degli oneri (contributivi, previdenziali e assistenziali) elusi per un importo di euro 696.191,60. Con riferimento a detta frode contributiva, è stato accertato che gli indagati, costantemente, monitoravano i compensi corrisposti a circa 300 rider per non superare la soglia dei 5.000 euro annui, tetto utilizzato come scudo per evitare i versamenti previdenziali e mantenere il simulacro della “prestazione occasionale”.

Gli indagati, venuti a conoscenza delle indagini nei loro confronti perché destinatari di un decreto di perquisizione, mettevano in atto una serie di strategie per occultare le prove a loro carico: chiedevano al gestore del database aziendale di rimuovere fisicamente i dati degli ordini degli anni precedenti dall’archivio e modificare tempestivamente le credenziali e le password di accesso al sistema, così da impedire eventuali ispezioni telematiche; prendevano in considerazione anche la possibilità di nascondere il computer aziendale e modificare il “file cassa” per abbassare gli importi registrati, mascherare il reale giro d’affari e coprire i pagamenti in contanti non dichiarati.

La società in questione, attualmente in fase di liquidazione, è stata formalmente diffidata alla regolarizzazione dei lavoratori e all’adozione di assetti organizzativi idonei a prevenire il reiterarsi di fenomeni di sfruttamento.

L’operazione messinese non è un intervento isolato, ma si innesta nel quadro di una manovra operativa avviata fin dal 2023, su scala nazionale, dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro che, nell’affermare il proprio impegno di vigilare affinché lo sviluppo tecnologico della Gig Economy non si traduca in un’elusione delle garanzie costituzionali, ha fissato tra le principali priorità quella del contrasto al c.d. caporalato digitale. Detta manovra strategica, recentemente, ha permesso di fornire elementi indiziari alla Procura della Repubblica di Milano sulla base dei quali sono stati adottati provvedimenti di controlli giudiziari nei confronti dei principali attori nel settore food delivery.

L’inquadramento dell’operazione messinese all’interno della più ampia cornice operativa nazionale permette di tracciare le marcate differenze nelle metodologie di sfruttamento dei rider tra l’Italia settentrionale e la Sicilia:

  • le indagini condotte a Milano hanno portato alla luce un sistema basato su piattaforme informatiche e app altamente sofisticate. I lavoratori nel settentrione venivano rigidamente eterodiretti da algoritmi in grado di predefinire l’ambiente operativo, governare la prestazione attraverso stati digitali, geolocalizzare costantemente i rider e misurarne in tempo reale le performance ai fini retributivi. Le vittime in questo contesto geografico risultavano essere prevalentemente cittadini extracomunitari.
  • Lo scenario scoperto a Messina delinea un profilo del tutto differente sia per le vittime che per gli strumenti tecnologici impiegati. A essere sfruttati non erano cittadini stranieri, bensì diverse decine di ciclofattorini, per lo più studenti universitari e giovani messinesi. Questi ragazzi, costretti dalla precarietà lavorativa locale ad accettare compensi inferiori a 3 euro a consegna, venivano eterodiretti attraverso tecnologie decisamente meno sofisticate. Oltre a una piattaforma informatica di base, infatti, il coordinamento operativo, i vincoli e il monitoraggio degli ordini venivano imposti “artigianalmente” attraverso l’uso di semplici chat su WhatsApp.

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, attraverso le operazioni coordinate a livello nazionale, ribadisce il proprio costante impegno nel disarticolare il caporalato in ogni sua forma, sia quando si nasconde dietro sofisticati algoritmi internazionali, sia quando sfrutta i giovani nei contesti locali con metodologie più rudimentali.

Si precisa che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

I reperti di Zancati Vecchio tornino a PalianoDalla conferenza del 31 gennaio nuove attenzioni sui ritrovamenti e sul loro valore storico

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L’interesse istituzionale per l’area di Zancati Vecchio va intensificandosi dopo che, nelle scorse settimane, l’opposizione del gruppo consiliare INSIEME per Paliano, con l’Associazione Italia Nostra, Comitato locale di San Procolo-Cimate e Comitato residenti Colleferro, ha richiamato l’attenzione pubblica sulla presenza di importanti ritrovamenti archeologici nell’area destinata alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico a terra “Paliano 1”.

Il gruppo di opposizione e i cittadini attivi sul territorio, dal momento in cui sono venuti a conoscenza della situazione, hanno seguito con attenzione l’evoluzione delle indagini, monitorando con costanza gli sviluppi della preliminare campagna di scavi, prescritta fin dal 2022 dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, di cui abbiamo apprezzato la disponibilità ad interloquire durante i lavori del cantiere, fornendo le informazioni richieste.

L’argomento è stato inoltre approfondito durante un incontro informativo pubblico organizzato a Paliano lo scorso 31 gennaio, nel quale sono stati illustrati i primi elementi emersi dagli studi storici e dalle fonti antiche relative all’area.

In quell’occasione l’archeologo Guglielmo Viti ha presentato anche una possibile ipotesi storica – ancora tutta da verificare – che collega l’area di Zancati Vecchio alla mitica città volsca di Ecetra, citata dagli autori antichi.

Successivamente a queste iniziative e solo ora l’Amministrazione comunale di Paliano ha incontrato il Soprintendente Alessandro Betori per fare il punto sullo stato dei rinvenimenti archeologici. Da un post del Comune di Paliano si apprende che dal confronto è emersa la volontà di organizzare nella prossima primavera una conferenza pubblica dedicata alla presentazione dei reperti, con approfondimenti storici e scientifici a cura degli esperti della Soprintendenza.

«Leggo ora sui social del Comune di Paliano – dichiara l’archeologo Guglielmo Viti – che in primavera verranno illustrati i reperti archeologici definiti “numerosi”, trovati nella zona, anche se frutto di limitatissimi saggi archeologici. Credo che il mio suggerimento di allora circa l’importanza storica e archeologica della zona, a prescindere che sia davvero la mitica Ecetra, abbia trovato accoglienza proprio nell’iniziativa presa dall’Amministrazione comunale di promuovere una conferenza pubblica su questo argomento. Ci sono importanti indicazioni degli autori antichi, ci sono “numerosi” reperti archeologici, c’è una non meglio identificata “cisterna” o, forse per meglio dire, “vasca”, tutta da studiare, venuta recentemente alla luce, ci sono resti di mura. Tutto questo sembra aver suscitato il dovuto interesse di studiosi, politici e cittadini e credo che basti per approfondire la conoscenza della zona con scavi archeologici, indagini e ulteriori studi e, forse, trovare importanti sorprese e conferme».

Infatti, secondo quanto emerso dalla risposta inviata dalla Soprintendenza già nel mese di febbraio, in seguito alla nostra sollecitazione, nell’area sarebbero stati rinvenuti “numerosi” reperti archeologici, nonostante le indagini finora effettuate siano state limitate a saggi preliminari. Tra gli elementi segnalati figurano resti murari e una struttura recentemente riportata alla luce, descritta come una cisterna o forse una grande vasca, ancora oggetto di studio.

Alla luce di questi elementi riteniamo necessario e urgente il ridimensionamento del previsto impianto fotovoltaico “Paliano 1”, localizzato nella stessa area, al fine di garantire la piena tutela del contesto archeologico e consentire la prosecuzione delle ricerche.

Allo stesso tempo riteniamo importante avviare un percorso di valorizzazione culturale del sito, con il coinvolgimento del Comune, delle istituzioni scientifiche e della comunità locale, al fine di sostenere nuove campagne di scavo e, in prospettiva, creare uno spazio museale dedicato ai reperti del territorio.

L’area di Zancati Vecchio si sta rivelando uno dei contesti archeologici più interessanti del territorio di Paliano, aprendo nuove prospettive di ricerca e valorizzazione culturale. Come gruppo consiliare, con le associazioni e i comitati firmatari, ci rendiamo disponibili, insieme all’archeologo Viti, a collaborare con l’Amministrazione comunale e la Soprintendenza – che ringraziamo anche per l’attenzione dedicata all’area – in vista dell’avvio di un progetto concreto di tutela e valorizzazione del sito archeologico.

(Gruppo INSIEME,  Associazione Italia Nostra, Comitato San Procolo-Cimate, Comitato residenti Colleferro)

ANIMALI, PRESTIPINO: “PROSSIMA FERMATA, CASA

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NUOVA CAMPAGNA PER ADOZIONI. GRAZIE A SINDACO E AD ATAC”

Roma, 15 marzo 2026 – “Voglio ringraziare di cuore il Sindaco Roberto Gualtieri e Atac per la disponibilità e la collaborazione che ha permesso di lanciare un’altra bellissima campagna per incentivare le adozioni dei cani e dei gatti ospitatinelle strutture comunali, dopo quella realizzata con la Centrale del Latte. Questa volta le romane e i romani troveranno un importantissimo messaggio direttamente sui biglietti per autobus e Metro, con il messaggio “Prossima fermata, casa” e un QR Code che darà accesso a tutte le informazioni utili a chi voglia adottare un animale. La campagna, inoltre, è già visibile su oltre 600 pensiline digitali”. Lo dichiara Patrizia Prestipino, Garante per la Tutela e il benessere degli animali di Roma Capitale.

“Un grazie di cuore in particolare al Sindaco per aver voluto sottolineare l’importanza delle adozioni responsabili con un bellissimo video che ci siamo divertiti a realizzare insieme, pubblicato sui social, dal quale si intuisce la sensibilità sua e di tuttal’amministrazione verso un tema che tocca il benessere degli animali ma anche, e profondamente, quello delle persone. Adottare è un bellissimo gesto d’amore – conclude la Garante – e tanti cani e gatti di Roma non aspettano altro che poter iniziare un nuovo viaggio con prossima fermata, finalmente, casa”.

EUR TORRINO, VIA STOCCOLMA: PROSTITUZIONE,  RIFIUTI SPECIALI E STRADA PERICOLOSA

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I RESIDENTI DENUNCIANO L’ABBANDONO


In appena 200 metri di strada si concentra una situazione che i residenti definiscono ormai insostenibile: prostituzione, rifiuti speciali abbandonati, grate pericolanti sull’asfalto e totale assenza di strisce pedonali.
Accade in Via Stoccolma, nel quartiere Eur Torrino, proprio sotto palazzine considerate tra le più prestigiose della zona.
La denuncia arriva direttamente dai cittadini della via ed è stata raccolta dal Comitato di Quartiere Eur Torrino, che nei giorni scorsi ha pubblicato sui propri canali social un video-documentazione della situazione, lanciando un appello alle istituzioni che, al momento, è rimasto senza risposta.
Secondo i residenti, la strada rappresenta ormai un punto critico per sicurezza, decoro urbano e vivibilità, con evidenti rischi per cittadini, famiglie e bambini. A complicare la situazione, segnalano i cittadini, anche un continuo rimpallo di competenze tra amministratori di condominio e Municipio.
Per questo il Comitato ha avviato una raccolta firme tra i residenti, portando formalmente il caso all’attenzione del consigliere di Roma Capitale e Responsabile del Dipartimento Sicurezza di FDI  a Roma,  Federico Rocca.Alla denuncia si sono uniti anche Ecoitaliasolidale, associazione impegnata sui temi del decoro urbano e della tutela ambientale, insieme al Dipartimento Ambiente di Fratelli d’Italia, con Piergiorgio Benvenuti ed Emanuele Luca, e Amedeo Zamparelli, membro del Coordinamento del IX Municipio di Fratelli d’Italia.L’obiettivo è accendere i riflettori su una situazione che i residenti definiscono di grave degrado e abbandono, chiedendo interventi immediati per:
il ripristino delle condizioni di sicurezza stradale, la rimozione dei rifiuti e il controllo ambientale dell’area, il ripristino della segnaletica pedonale
maggiori controlli sul territorio per contrastare fenomeni di degrado e illegalità
Il caso è stato portato all’attenzione degli organi di stampa affinché venga restituita dignità, sicurezza e decoro ai cittadini che vivono in questa parte del quartiere Eur Torrino.
I residenti chiedono interventi urgenti e un confronto diretto con l’Amministrazione capitolina, affinché Via Stoccolma torni ad essere una strada sicura e vivibile per chi l’attraversa e l’abita ogni giorno. 

POGGIO SAN LORENZO: ATTI PERSECUTORI AI DANNI DEGLI ANZIANI GENITORI: I CARABINIERI ESEGUONO UN DIVIETO DI AVVICINAMENTO

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CARABINIERI IMPEGNATI IN SERVIZI ANTIDROGA E A TUTELA DELL'AMBIENTE AL QUARTICCIOLO CARABINIERE CONTROLLI CONTROLLO

I Carabinieri della Stazione di Poggio San Lorenzo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con contestuale attivazione del dispositivo elettronico di controllo (braccialetto elettronico), nei confronti di un quarantenne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine. L’uomo è ritenuto responsabile del reato di atti persecutori.

L’attività trae origine da una dettagliata denuncia-querela sporta dai genitori dell’indagato. Le vittime, esasperate da una lunga serie di maltrattamenti, condotte vessatorie e danneggiamenti, hanno trovato il coraggio di rivolgersi all’Arma per segnalare il clima di tensione generato dal figlio, spesso scaturito dal fermo rifiuto dei genitori alle sue reiterate e ingiustificate richieste di denaro.

Le tempestive indagini condotte dai militari hanno permesso di ricostruire un quadro probatorio solido e circostanziato, prontamente rassegnato alla Procura della Repubblica di Rieti. L’Autorità Giudiziaria, condividendo le risultanze investigative e ravvisando il pericolo di reiterazione delle condotte, ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione del provvedimento restrittivo.

L’adozione di tale misura, resa ancora più efficace dal monitoraggio elettronico costante, si è resa necessaria per garantire l’incolumità fisica e psicologica dei due anziani, consentendo loro di riprendere uno stile di vita sereno e al riparo da ulteriori episodi di violenza.

L’operazione conferma la massima attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati commessi nell’ambito delle fasce deboli e della violenza domestica, ribadendo l’importanza della denuncia quale strumento fondamentale per l’attivazione dei protocolli di protezione previsti dalla normativa vigente.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

REFERENDUM, DE CORATO: «SOLIDARIETA’ A GIORGIA E NORDIO PER GESTI D’ODIO A ROMA MENTRE IN 150 BLOCCANO C.SOSEMPIONE E PROTESTANO SOTTO LA RAI A MILANO. SQUALLIDI»!

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In relazione al 14 marzo «Esprimo la mia più totale solidarietà e vicinanza a Giorgia Meloni e al Ministro Nordio, per i vergognosi gesti d’odio ricevuti oggi durante il corteo che si è tenuto a Roma. Nel frattempo a Milano quattro disperati che da questa mattina stanno occupando l’ex Palasharp, ora stanno sfilando in corteo in corso Sempione accanendosi e prendendosela nei confronti della Rai. Non bastava, quindi, l’occupazione abusiva dell’immobile comunale di questa mattina, ora anarchici, no-global e ‘Maranza’ stanno creando diversi disagi al traffico e allo shopping milanese, in uno dei corsi strategici della città perché è una delle vie in entrata/uscita dalla stessa. Non stanno mancando, come al solito, insulti al Governo, ad Israele, alla Comunità ebraica e il solito sostegno e vicinanza alla Palestina e ad Hamas. Sono sempre più squallidi»!

Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

NORDIO: “RINGRAZIO PER LA SOLIDARIETÀ, DIBATTITO SU REFERENDUM SIA SUI CONTENUTI”

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Foto dal sito Istituzionale

Roma, 14 marzo 2026 – “Ringrazio di cuore chi ha manifestato la sua solidarietà, in particolare il Presidente del Comitato per il No, Enrico Grosso, e l’Associazione Nazionale Magistrati. Auspico anche io che nei prossimi giorni il dibattito si mantenga nei termini indicati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con pacatezza e lealtà, sui reali contenuti. Naturalmente questi eccessi aggressivi, lungi dall’intimorirmi, mi sollecitano a proseguire con sempre maggior determinazione e vigore, nel pieno rispetto di chi la pensa diversamente da noi”.

Così il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in merito alle attestazioni di solidarietà ricevute per la foto che lo ritraeva insieme alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, bruciata durante il corteo di oggi pomeriggio a Roma.

SINDACATO UNICO DEI MILITARI (S.U.M.): NUOVA CONVENZIONE CON L’OSSERVATORIO SALUTE E SICUREZZA, PER IL BENESSERE PSICOLOGICO DEL PERSONALE MILITARE!

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ROMA (RM) –Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, nell’ottica dell’implementazione dei servizi offerti ai propri iscritti, ha stipulato, nei giorni scorsi, un’importante convenzione con l’Associazione Osservatorio Salute e Sicurezza. La convenzione, che mette al centro il personale militare e i loro familiari, che affrontano quotidianamente sfide uniche legate al servizio, riconoscendo l’importanza cruciale del benessere psicologico per la salute complessiva, l’efficienza operativa e la qualità della vita del personale militare, prefiggendosi lo scopo di promuovere il benessere psicologico e la salute organizzativa degli iscritti e dei relativi familiari.

Gli iscritti, beneficiando della convenzione, potranno avere un accesso rapido a personale qualificato, gratuitamente per quanto riguarda i primi tre incontri attraverso la consegna di un voucher da parte del S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, e con costi agevolati per le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche eventualmente necessarie, in un quadro di massima professionalità e la tutela assoluta della riservatezza. 

Il supporto offerto, inoltre, sarà specializzato per problematiche tipiche del contesto militare (es. stress post-missione, reinserimento, gestione delle crisi familiari legate al servizio, ecc…).

La convenzione dimostra, ancora una volta, la profonda attenzione al capitale umano e al benessere psicofisico che il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari ha verso i propri iscritti e le loro famiglie, che potranno altresì beneficiare di un programma di ricerca e sviluppo che mira a promuovere e sviluppare temi legati al miglioramento della qualità di vita, prevenzione tecnostress e abuso dei dispositivi tecnologici, misurazione del grado di soddisfazione percepita, salute e sicurezza sociale, tramite strumenti scientifici e/o costruiti appositamente.

Uno specifico sportello di ascolto/terapia, poi, fornirà dei servizi mirati di telepsicologia on-line, garantendo la totale riservatezza e l’anonimato, con interventi individuali e di gruppo.

In aggiunta, verranno anche attivati dei percorsi formativi dedicati al riconoscimento e alla gestione dei fattori di stress e dei rischi psicosociali, con seminari sulla comunicazione efficace e sul work-life balance.

Nel commentare con soddisfazione questa nuova opportunità offerta ai propri iscritti, il Presidente Nazionale del S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – Antonello ARABIA afferma: “Troppo spesso le problematiche di natura psicologica del personale militare e delle relative famiglie vengono sottovalutate, o guardate con sospetto. Noi, come Associazione Professionale a Carattere Sindacale Militare, abbiamo la responsabilità di perseguire anche il benessere psicofisico dei nostri iscritti, in un’ottica anche di efficientamento dello strumento militare. Per far ciò, il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – ha deciso di rivolgerci all’Associazione Osservatorio Salute e Sicurezza, che rappresenta un vero e proprio riferimento del settore e una specifica eccellenza. Miriamo, congiuntamente, a fornire adeguati strumenti per affrontare ogni situazione psicologica del nostro personale, affidandoci a professionisti del settore che, nella massima riservatezza, sapranno aiutarli a oltrepassare ogni difficoltà. È, per noi, un primo passo in tal senso, con l’auspicio che si possano realizzare sinergie con le componenti della Forza Armata oggi e della componente unica sanitaria interforze, domani dedicate a questo specifico settore, ciò sempre con lo spirito di mutua collaborazione”.

La convenzione – già attiva e disponibile per tutti gli iscritti – segna, quindi, un netto passo avanti per il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, da sempre a tutela dei propri iscritti e delle loro famiglie!

Ringraziamo la Presidente dell’Associazione Flavia Margaritelli per la preziosissima collaborazione offerta al S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – dall’Osservatorio Salute e Sicurezza. 

Cogito Ergo S.U.M.

SCEGLI. SCEGLI BENE. SCEGLI IL S.U.M.!

Link al sito:     S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari

MILANO, DE CORATO(FDI): «SIAMO DIVENTATI LA CITTA’ DEI COLTELLI!

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OTTIME OPERAZIONI VIGILI, PROSEGUIRE COSI’»

Milano, 14 marzo 2026 – «Ringrazio gli agenti della Polizia Locale milanese che nella giornata di ieri, tra il pomeriggio e la sera/notte, hanno compiuto alcune importanti operazioni sia nell’area esterna della Stazione Centrale, precisamente in piazza Luigi di Savoia che in via Padova che hanno portato all’arresto di tre malviventi, di cui due con precedenti e con addosso armi da taglio. Purtroppo devo segnalare che ci sono ancora, a Milano, troppi pregiudicati liberi e questo è un cattivo segnale di alcuni magistrati troppo morbidi e “generosi” verso i delinquenti. Siamo diventati inoltre, purtroppo, la città capitale d’Italia dei coltelli! Mi congratulo con il Comandante Mirabelli per queste importanti azioni, in due aree particolarmente a rischio, a tutela della sicurezza della città che vanno replicate con maggiore frequenza e incisività».

Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

MILANO, DE CORATO: «PALASHARP OCCUPATO DA ABUSIVI NUOVO ‘LEONKA’. CSX IN SILENZIO ASSENSO»

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 «Dopo poco più di un mese dalla precedente, assistiamo nuovamente all’occupazione abusiva dell’ex Palasharp di Lampugnano dove, ancora oggi anarchici, no-global e antagonisti lì fanno ciò che vogliono tutto il giorno. Questa struttura, nuovamente, è occupata da questi abusivi che sono li dentro a fare quello che credono e, in queste ore, hanno approfittato della tre giorni per Dax. A detta dei residenti, molto arrabbiati, vi è un eccessivo consumo di droga/alcool, oltre alla consueta musica ad alto volume. Il tutto con il silenzio-assenso del Centrosinistra milanese, dal Sindaco ai membri della Giunta fino ai vari Dem, che li lasciano indisturbati e liberi di agire come meglio credono. Ormai, la struttura di Lampugnano, è diventata la nuova tana dei leoncavallini che hanno sostituito la precedente, sgomberata e chiusa lo scorso agosto, di via Watteau. L’ex Palasharp che ricordo è di proprietà del Comune di Milano, va al più presto sgomberato, chiuso e messo in sicurezza perché bisogna assolutamente evitare un altro caso simile al “Leoncavallo” dove per oltre cinquant’anni, anarchici e antagonisti hanno fatto ciò che hanno voluto, compiendo innumerevoli illegalità e violenze tra cui picchiare polizia e politici di destra alle varie manifestazioni».

Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.