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Uk, è morto il principe Filippo: si è spento ‘serenamente’ a 99 anni

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Filippo, 73 anni trascorsi al fianco della Regina, usava definirsi un nobile “con nessun merito particolare”

ROMA – Il Regno Unito piange la scomparsa del principe Filippo, duca di Edimburgo. Del decesso ha riferito la regina Elisabetta II in una nota diffusa da Buckingham Palace. “È con profondo dolore che Sua maestà la Regina annuncia la morte del suo amato marito, Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo” si legge. “Sua Altezza Reale si è spenta serenamente questa mattina al Castello di Windsor”.

Novantanove anni, 73 dei quali trascorsi al fianco della Regina, il principe era stato dimesso dall’ospedale tre settimane fa, dove era stato ricoverato per un mese per curare un’infezione e altre patologie pregresse. Durante il lungo ricovero aveva subito anche un intervento al cuore.

Filippo, ricorda la stampa britannica, usava definirsi un nobile “con nessun merito particolare”, tuttavia viene oggi ricordato per essere stato la “salda figura al fianco della Regina Elisabetta” e per aver contribuito a “modernizzare la monarchia”, come evidenzia il Guardian.

A causa dell’età avanzata e i problemi di salute, il duca di Edimburgo decise di uscire dalla scena pubblica nel 2017 ma ciò non gli impedì di prendere parte l’anno seguente alle nozze del secondogenito del figlio Carlo, il Principe Harry, con Meghan Markle.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Covid, Rt in calo. Speranza: “Alcune regioni da rosso ad arancione”

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Rt scenda ancora: da 0,98 a 0,92. Speranza parla di “percorso graduale per riaprire in sicurezza

ROMA – L’Rt medio in Italia è pari a 0,92, in calo rispetto alla settimana scorsa, quando si attestava a 0,98. In diminuzione anche il valore dell’incidenza dei casi ogni 100mila abitanti, che arriva a 185 dai 232 della scorsa settimana. Secondo quando si apprende, sono questi i dati più significativi del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero sella Salute, che saranno diffusi oggi.

SPERANZA: A BREVE ALCUNE REGIONI DA ROSSO AD ARANCIONE

“A breve firmerò un’ordinanza che porterà in arancione alcune regioni che attualmente sono in rosso“. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso del convegno ‘Riapri Italia: la sfida è oggi!’, organizzato presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani e promosso dal senatore Luca Ciriani (Fdi). “Questo significa che, per alcuni territori, le misure restrittive saranno allentate” ha precisato Speranza.

Bisogna creare un percorso graduale per una riapertura in sicurezza, che ci porti a una stagione diversa da quella passata. Non c’è ripartenza contro la tutela di salute. Se non si vince la battaglia sanitaria- chiarisce Speranza- non c’è ripartenza economica”.

Il vaccino è l’arma essenziale contro il Covid. Ci sono le condizioni per un’accelerazione. Nelle prossime settimane ci aspettiamo l’arrivo di molte più dosi, con anche un quarto vaccino. In Europa la circolazione del virus è ancora molto significativa e in Italia ci sono numeri di un contagio ancora importante da non sottovalutare” ha aggiunto Speranza.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».

Boom di contagi a Marsala, l’Asp di Trapani chiede la zona rossa

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Il sindaco Massimo Grillo: “Decisione difficile ma necessaria per la tutela della salute pubblica”

PALERMO – Con un post su Facebook ieri sera il sindaco di Marsala (Trapani), Massimo Grillo, si è rivolto alla cittadinanza comunicando che verosimilmente la città, nei prossimi giorni, sarà dichiarata zona rossa per via del boom di contagi da coronavirus. Il provvedimento è stato ufficialmente richiesto dal direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Trapani, Francesco di Gregorio, direttamente al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo avere sentito il prefetto di Trapani, Tommaso Ricciardi, e lo stesso primo cittadino lilibetano.
La richiesta è stata motivata sia sulla base dell’incidenza cumulativa dei contagi nell’ultima settimana, che sono stati di 228 rispetto alla popolazione di 84mila abitanti, che dalle attività di monitoraggio e contact tracing dalle quali emerge che si attendono una trentina di nuovi positivi. Della delicata situazione si è anche discusso in una video conferenza di servizio voluta da Grillo e alla quale hanno preso parte il responsabile dell’Unità operativa di Igiene e sanità Pubblica di Marsala, Benedetto Di Dia, il rappresentante regionale dei Pediatri di libera scelta, Giuseppe Vella, e i responsabili provinciali dei medici di Medicina generale.

“È una notizia non piacevole da dare alla nostra comunità – ha sottolineato Grillo -. Mi rendo conto che la zona rossa per un periodo di 15 giorni mette ancor più in crisi particolarmente le attività commerciali e produttive della nostra città, ma purtroppo si rende necessaria per la tutela della salute pubblica. Nel ringraziare i dottori Di Dia e Di Gregorio per la tempestività con la quale si sono attivati, auspichiamo che questo ulteriore periodo di sofferenza da parte di tutti noi, unitamente a un maggiore senso di responsabilità, possa, nelle prossime settimane evitare il diffondersi incontrollato dei contagi”.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».  fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Domenica 11 aprile Pelé ospite da Fazio a ‘Che tempo che fa’

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Considerato il più grande calciatore di tutti i tempi, detiene il ‘Guinness World Record’ per il maggior numero di gol segnati in una carriera nella storia del calcio ed è l’unico calciatore ad avere vinto 3 mondiali

ROMA – Dopo Barack Obama e Bill GatesFazio Fazio ospiterà un altro big nello studio di ‘Che tempo che fa‘. Non un politico questa volta ma una leggenda del calcio mondiale: si tratta di Pelé che risponderà alle domande del conduttore domenica 11 aprile dalle 20 su Rai3. Edson Arantes do Nascimento, detto “O Rei”, è considerato il più grande calciatore di tutti i tempi e detiene il “Guinness World Record” per il maggior numero di gol segnati in una carriera nella storia del calcio, contando anche le amichevoli. Unico calciatore ad avere vinto 3 Mondiali (1958, 1962 e 1970, con la nazionale brasiliana), nominato “Atleta del secolo” nel 1999 dal Comitato olimpico internazionale, “Calciatore del secolo” nel 2000 dalla FIFA (insieme a Diego Armando Maradona), nel 2014 ha vinto il Pallone d’oro onorario FIFA. Dal 1961 è “Patrimonio nazionale” del Brasile, dal 2011 “Patrimonio storico-sportivo dell’umanità per il Brasile” ed è stato inserito dal Time nel “TIME 100 Heroes & Icons” del XX secolo. Dopo il suo ritiro nel 1977, l’ONU gli ha conferito il titolo di “Cittadino del mondo” ed è diventato ambasciatore UNESCO e UNICEF. Dal 2018 la sua Pelé Foundation aiuta i bambini in tutto il mondo, con l’obiettivo di diffondere l’istruzione e combattere la povertà.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Maria Rita Grazian

Roma, Calenda: “No alle primarie, noi in campo: non farò passo indietro”

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“Ticket con il Pd? No, ma ragioniamo di squadra e programma. L’unica cosa seria da fare è parlare di Roma ai romani”

ROMA – “Quando mi sono candidato a ottobre l’ho fatto in assenza di candidati, ho sempre detto che capisco il Pd che a Roma è molto forte ed è giusto che presenti un suo nome, che avremmo sostenuto se fosse stato un nome di qualità. Ma se non accade nulla e io inizio un lavoro che coinvolge tante persone e 500 associazioni, parlando con i romani e avviando tanti gruppi di lavoro, poi non posso più fare un passo indietro e neanche legare il nostro progetto a una cosa aleatoria come il se e quando si fanno le primarie. Noi siamo in campo chiunque si presenti“. Lo ha detto il leader di Azione e candidato sindaco di Roma, Carlo Calenda, in occasione della conferenza stampa convocata per presentare l’ingresso di Dario Nanni nella squadra romana di Azione.

“Nicola Zingaretti è una persona seria- continua Calenda- Ha sempre negato di voler correre per fare il sindaco di Roma, e io gli credo. Del resto si è dimesso da poche settimane da segretario del Pd per dedicarsi a tempo pieno al governo della Regione. Sarebbe ben strano, e davvero poco serio, se ora si dimettesse anche da presidente della Regione, in una fase delicatissima della vaccinazione, per correre come sindaco. Anche per questo sono convinto che non lo farà”.

“Se sarei interessato a fare il vicesindaco in un ticket su Roma con il Pd? No, ma sarei molto interessato a un ragionamento con la coalizione sulla squadra e sul programma. Certamente- aggiunge il leader di Azione- se verrà riconvocato, parteciperò al tavolo della coalizione di centrosinistra. Da sei mesi cerchiamo di evitare ogni strappo, il piano rifiuti come quello trasporti era pronto da un bel po’ di tempo e non li abbiamo presentati prima perché c’era un lavoro parallelo su questo tavolo che poi è sparito. Parteciperemo come abbiamo sempre fatto, poi se la scelta del Pd sarà fare le primarie spostando ancora in avanti la discussione su Roma questo è un percorso che non intendo percorrere. L’unica cosa seria da fare è parlare di Roma ai romani”.

Secondo Calenda “Letta deve prendere una decisione: se questa classe dirigente romana è quella che detta la linea sulla scelta del candidato, come mi sembra stia accadendo, allora il Pd rischia su Roma di non essere un partito riformatore, ma di conservazione. Io ho proposto a Letta una sfida di trasformazione, lui mi dice ‘facciamo una grande coalizione nazionale’ ma poi è singolare sentirmi dire ‘a Roma non ti posso appoggiare’. Vorrei fare una grande alleanza civica che porti al cambiamento attraverso un sistema nuovo di selezione della classe dirigente che riguardi tutti i partiti della coalizione e anche il programma. Da questa sfida si misurerà il tasso di riformismo del Partito democratico”.

“Renzi dice ‘neanche morti col M5s’? Se non ricordo male- aggiunge Calenda- Renzi è quello che l’aveva fatta l’alleanza con i cinque stelle. Nelle città per noi la questione ha molto a che fare con il profilo del candidato. A Milano appoggeremo Sala, a Bologna c’è una candidatura interessante come quella di Isabella Conti lanciata da Renzia Napoli invece Fico non lo appoggiamo neanche morti perché è evidente che non ha l’esperienza amministrativa per governare Napoli, poi se emergesse un altro profilo ci ragioneremmo. A Roma puoi anche far ritirare Raggi, discorso che trovo mortificante perché la sua gestione è stata disastrosa ma almeno sta combattendo a viso aperto, ma se la classe dirigente del M5S è sempre la stessa e nel Pd comandano sempre gli stessi capibastone, allora cosa cambi?”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Mirko Gabriele Narducci

Draghi: “Tutti vogliamo riaprire, ma in sicurezza. Una data? Dipende dai contagi”

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Rispetto al piano presentato dal governo Conte, Draghi parla di “continuità in alcune aree, forte discontinuità in altre”

ROMA – “Ho visto Salvini, Bersani e i presidenti di regioni e province. Tutti chiedono le riaperture, è normale. Sono consapevole della situazione di bisogno e disperazione, le manifestazioni che ci sono state: la violenza va condannata ma capisco totalmente il senso di smarrimento e alienazione che si ha in questa situazione. Voglio vedere le prossime settimane per parlare di riaperture, riaperture in sicurezza. Le prossime settimane devono essere di riaperture, ma riaperture in sicurezza. Tanto più celermente procedono le vaccinazioni di categorie a rischio, tanto più celermente potremo riaprire”. Lo dice Mario Draghi, in conferenza stampa, aggiungendo che “non c’è una data, dipende dall’andamento dei contagi”.

“SOMMINISTRAZIONI VACCINO NON CALATE, RAGGIUNGEREMO OBIETTIVI”

“La disponibilità non è calata oggi abbiamo chiuso con oltre 320mila somministrazioni, come prima Pasqua. Non ho dubbi sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti ma occorre concentrarsi sulle classi di età. È il momento di prendere decisioni, la tutela dei soggetti più esposti è al centro per le riaperture e quindi della ripresa economica. Se proteggiamo chi è più esposto riapriamo con più tranquillità, il lavoro procede e ora è il momento di fare delle scelte di direzione”, ha aggiunto Draghi.
L’obiettivo delle 500 mila vaccinazioni al giorno- assicura- sarà rispettato. Sì, lo confermo, ho chiamato il commissario Figliuolo”. Ma -aggiunge il premier- “dovremo continuare a vaccinarci anche negli anni a venire perché ci saranno le varianti”.

“BASTA SALTARE LISTE, CON CHE COSCIENZA LO FANNO?”

“La raccomandazione è seguire le linee guida e usare il vaccino Astrazeneca per coloro che hanno più di 60 anni di età. Il rischio di decesso- ribadisce Draghi- è massimo per coloro che hanno più di 75 anni. Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani, i ragazzi, gli psicologi di 35 anni, queste platee di operatori sanitari che si allargano. Con che coscienza la gente salta la lista per vaccinarsi lasciando un rischio concreto di morte per le persone fragili o gli over 75?“.

“ACCOGLIERE TURISTI VACCINATI PER NON PERDERE STAGIONE

Il ministro Garavaglia ha indicato il 2 giugno come data per il turismo, chissà magari anche prima- dichiara Draghi. Noi dobbiamo essere pronti ad accogliere tutti i turisti che hanno un certificato vaccinale”. “Al ministro Garavaglia- aggiunge –ho chiesto un piano per le riaperture di fiere ed eventi, ce ne sono tanti e dobbiamo andare molto svelti altrimenti perdiamo la stagione turistica. Questo penso sia il miglior messaggio per rassicurare il paese, stiamo guardando al futuro delle prossime settimane”.

“RECOVERY OCCASIONE UNICA, DI PORTATA STORICA”

Nella riunione con le Regioni in riferimento al Pnrr il Presidente del consiglio Mario Draghi ha sottolineato che si tratta di “un pacchetto di investimenti molto ambizioso e un pacchetto di riforme” che va a coprire gli anni tra il 2021 e il 2026. “Un’opportunità che dobbiamo cogliere”, in particolare quella della transizione ecologica e digitale.

“Dobbiamo essere consapevoli della portata storica di questo piano, è un’occasione unica” per migliorare le scuole e modernizzare la burocrazia. “E’ importantissimo spendere e spender bene”.

“Molti- aggiunge il premier- si chiedono se questo Piano sia in continuità o meno con il precedente: è certamente in continuità in alcune aree dove la discontinuità non aveva nessun motivo di esserci, ed è in forte discontinuità in altre aree”.

“Il 30 aprile consegneremo il Piano -assicura Draghi. Con l’incontro di oggi è emerso inoltre che le Regioni e gli enti locali dovranno trovare un coordinamento. Ma non e’ un’impresa impossibile. È fuori discussione inoltre che il piano richieda nuove assunzioni, nuove competenze e formazione delle competenze attuali”.

NO A ULTERIORE PROROGA BLOCCO LICENZIAMENTI

“La posizione del governo è quella espressa nel decreto sostegni: lo sblocco dei licenziamenti a giugno a seconda dei due tipi di ammortizzatore sociale di cui dispongono i lavoratori e a ottobre per gli altri”. Lo dichiara il premier Mario Draghi risponde alla proposta della Cgil di prorogare fino alla fine di ottobre il blocco dei licenziamenti. 

“NON CONDIVIDO ERDOGAN, CON DITTATORI BISOGNA TROVARE EQUILIBRIO

Per quanto riguarda il modo in cui Erdogan ha discriminato la presidente della commissione Ue Ursula Von Der Leyen Draghi ha dichiarato: “Con questi chiamiamoli dittatori uno deve essere franco nell’esprimere la propria diversità di vedute ma anche pronti a collaborare per assicurare gli interessi del paese. Bisogna trovare un equilibrio giusto. Erdogan e’ un dittatore di cui si ha bisogno”. Lo dice il presidente del consiglio Mario Draghi, nel rispondere a una domanda sul modo in cui Erdogan ha discriminato la presidente della commissione Ue Ursula Von Der Leyen. “Non condivido affatto il comportamento di Erdogan e l’umiliazione che la presidente Von Der leyen ha dovuo subire”, aggiunge.

LIBIA, DRAGHI: SIAMO ORIENTATI AL SUPERAMENTO DEI CENTRI DI DETENZIONE

“Sono consapevole di essere stato criticato, ma l’Italia è l’unico ad avere corridoi umanitari con la Libia”. È il commento in conferenza stampa di Mario Draghi a proposito delle sue parole sulla guardia costiera libica. “Questi temi sono stati toccati durante l’incontro. Ho detto che siamo preoccupati per i diritti umani e orientati al superamento dei centri di detenzione. Serve franchezza ma anche capacità di cooperare. Tra le tante aree di cooperazione c’è quella dell’immigrazione. Senza troppo andare nei dettagli, questo e’ un problema che esiste. Come deve affrontarlo un governo? Serve un approccio umano, equilibrato ed efficace, sono le direttive che mi sono dato”, ha aggiunto.

DRAGHI ILLUSTRA ALLE REGIONI COME FUNZIONA LA GOVERNANCE DEL PNRR

Il Presidente del consiglio Mario Draghi ha illustrato alle regioni due aspetti del PNRR: la sua governance e le sue principali direttrici. Il modello organizzativo del PNRR prevede due livelli, strettamente legati tra di loro. La struttura di coordinamento centrale supervisiona l’attuazione del piano ed è responsabile dell’invio delle richieste di pagamento alla Commissione Europea, a seguito del raggiungimento degli obiettivi previsti.

Accanto a questa struttura di coordinamento, agiscono una struttura di valutazione e una struttura di controllo. Le amministrazioni sono invece responsabili dei singoli investimenti e delle singole riforme. Inviano i loro rendiconti alla struttura di coordinamento centrale, per garantire le successive richieste di pagamento alla Commissione Europea.

Il governo intende inoltre costituire delle task force locali che aiutino le amministrazioni territoriali a migliorare la loro capacità di investimento e a semplificare le procedure. La supervisione politica del piano è affidata a un comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio a cui partecipano i ministri competenti.

In questo disegno, ha spiegato Draghi, gli enti territoriali hanno dunque quattro funzioni: Regioni ed enti locali hanno la responsabilità attuativa delle misure loro assegnate. Le regioni supervisionano i progetti gestiti dagli enti locali e si assicurano che siano coerenti con le altre politiche regionali di sviluppo. Gli enti territoriali partecipano alle strutture di sorveglianza del piano e contribuiscono alla sua corretta attuazione. Infine, beneficiano degli interventi di assistenza tecnica e di supporto operativo che arrivano dalle task force.

Alfonso Raimo. fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Ordinanza Rifiuti, Zingaretti a Campidoglio e Ama: “Entro un mese piano autosufficienza”

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L’ordinanza sarà valida fino al 21 aprile, “se non rispettata poteri sostitutivi”

ROMA – Un mese di tempo a Roma Capitale e Ama per “trasmettere un piano impiantistico ai fini dell’autosufficienza in termini di trattamento, trasferenza e smaltimento“, cioé discariche e Tmb. Lo prevede un passaggio dell’ordinanza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per scongiurare l’emergenza rifiuti nella Capitale. Nelle premesse dell’atto si legge che ai sensi della legge regionale sui rifiuti (la 27 del 1998) “in coerenza con gli atti già adottati da Roma Capitale, e fatto obbligo di realizzare uno o più impianti di trattamento e una o più discariche sul territorio di Roma Capitale per rispondere all’autosufficienza di Roma Capitale ed uno o più impianti di trattamento e una o più discariche sul territorio di Città metropolitana di Roma Capitale (esclusa Roma Capitale) per rispondere ad una autosufficienza della Città metropolitana di Roma Capitale (esclusa Roma Capitale), sulla base delle omogeneita’ delle esigenze di trattamento e smaltimento”.

Marco Tribuzi. fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

NATO, Sottosegretario Pucciarelli: da 72 anni sempre pronta ad affrontare le sfide globali

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“Proprio il 4 aprile 1949, a Washington, l’Italia, insieme ad altri 11 Paesi fondatori, firmava il Trattato istitutivo della NATO. Nasceva così un’alleanza politico-militare che nel corso degli anni si è particolarmente spesa per assicurare il pieno rispetto della Carta dell’ONU e delle norme e convenzioni di Diritto umanitario e di Diritto bellico, delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU relative a situazioni di crisi di importanza globale.” – rende noto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.

“Oggi, ricordare i 72 anni della NATO è anche un modo per sottolineare i valori, gli interessi e gli obiettivi strategici che accomunano e legano i Paesi occidentali. 

La NATO, al pari dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, rappresenta un pilastro del nostro sistema di alleanze, indispensabile per assicurare al Paese la necessaria cornice di sicurezza. È e resta il nostro imprescindibile punto di riferimento, in termini di valori condivisi, dissuasione, deterrenza e difesa.” – conclude Pucciarelli.

Coronavirus: Pucciarelli, scomparsa

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Appuntato Carabinieri notizia triste

“La notizia della scomparsa dell’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Domenico Silvestri ci addolora profondamente. Esprimo alla moglie e alle due figlie di Domenico il mio sentimento di vicinanza e di cordoglio”. – rende noto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, in merito alla scomparsa del Carabiniere avvenuta a causa delle complicanze di una polmonite da coronavirus.

“Dopo 30 anni di servizio, sempre vicino e a tutela dei cittadini, ci lascia un servitore dello Stato, un professionista che ha dedicato la sua vita al prossimo, al Paese.

Al Generale Teo Luzi e a tutta l’Arma dei Carabinieri, rinnovo la stima e la vicinanza degli italiani per la preziosa e quotidiana opera di contrasto alla diffusione del COVID -19. Un contributo fondamentale che tutti gli uomini e le donne dell’Arma mettono in campo con elevata professionalità e spirito di servizio, a favore dei cittadini.” – conclude Pucciarelli.

L’opera di Rizi nella copertina del libro di Mons. Fisichella

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Trevi Nel Lazio, Grazioli: ” Un onore per la nostra comunità, che da prestigio alla ricchezza artistica del paese”

Negli ultimi anni sotto l’amministrazione Grazioli a Trevi Nel Lazio, c’è stato un grande slancio a livello culturale con una consequenziale crescita promozionale delle ricchezze artistiche, storiche e culturali di Trevi. Tra queste le splendide tele del pittore spagnolo Juan Andrés Rizi (Madrid 1595-Montecassino 1681) , presenti all’interno della Collegiata di S. Maria Assunta a Trevi.  Tele di uno splendore unico, tanto che su impulso del Sindaco Silvio Grazioli, è nata una sinergia con l’Accademia Reale di Spagna da cui si è sviluppato un interessante convegno svoltosi a Trevi Nel Lazio, che ha visto la partecipazione di illustri personaggi del mondo dell’arte, e di seguito anche il prof. Vittorio Sgarbi proprio a Trevi dinnanzi a queste tele, ha incantato una vasta platea con una Lectio Magistralis sulla figura di Rizi. I dipinti presenti nella Chiesa Madre di Trevi, vennero realizzati dall’artista spagnolo che entrato nell’ordine benedettino cassinese, durante il suo viaggio in Italia, sostò a Trevi Nel Lazio per ritrovare le proprie origini, e durante il suo soggiorno realizzò otto dipinti tutt’ora ammirabili all’interno della chiesa parrocchiale. L’ammirazione verso queste opere è stata esternata anche da S.Ecc. l’Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, durante una sua visita a Trevi Nel Lazio, tanto che ha voluto nella copertina della sua ultima opera “Il Pane della Vita – Eucarestia e Sacerdozio”, inserire l’immagine del dipinto di Rizi presente all’interno della Chiesa. “E’ con immensa gioia e soddisfazione  a nome di tutta la comunità di Trevi – ha sottolineato il Sindaco Silvio Grazioli-  che ringrazio mons. Rino Fisichella, che nella pubblicazione del volume “Il Pane della Vita – Eucarestia e Sacerdozio”  della San Paolo editore, ha posto nella copertina l’immagine del dipinto del pittore spagnolo Juan Andreas Rizi, che è collocato presso la nostra Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, e fa parte delle otto tele che il pittore dipinse a Trevi nel 1666, poste nella cappella dei Santi Cosma e Damiano. Tra questi otto spicca il quadro che è collocato in alto della cappella (inserito nella copertina del libro)  e sul quale vi sono state moltissime interpretazioni dottrinale e teologiche. Mons. Fisichella, che tra l’altro è considerato uno dei teologi italiani più autorevoli ed affermati a livello internazionale, nella sua visita a Trevi, dinnanzi all’opera ha dato la sua interpretazione come Gesù che dona l’Eucarestia alla Chiesa. Avremo modo nel periodo estivo di invitare mons. Fisichella, sia per ringraziarlo di nuovo per il dono della immagine della Madonna di Bannot, benedetta da Papa Francesco, collocata presso l’Oratorio di San Pietro Eremita, sia per questo libro che ha nella copertina l’immagine custodita presso la nostra collegiata, in modo da poter approfondire anche i temi in esso contenuti”