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Il principe Filippo paladino dell’ambiente ante litteram: il ricordo del Wwf

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Il principe Filippo, scomparso a 99 anni, fu tra i padri fondatori del Wwf. Il ricordo di Fulco Pratesi e quel viaggio in Abruzzo negli anni Settanta…

ROMA – Il Wwf Italia ricorda il principe Filippo d’Edimbugo, “paladino dell’ambiente ante litteram e tra i padri fondatori del Wwf“. Filippo infatti fu presidente del WWF Internazionale dal 1981 al 1996 e fino ad oggi ne era presidente emerito. 

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Corte dei Conti: “Condono cartelle esattoriali? Aiuto a chi non ha bisogno”

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Questa scelta, inserita nel Decreto Sostegni, per la Corte “non appare condivisibile” perché incide in modo significativo sulla futura azione di riscossione dei crediti pubblici

ROMA – La Corte dei Conti critica il condono delle cartelle esattoriali fino a 5 mila euro. È quanto emerge dalla memoria che le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti hanno inviato alle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato sul Decreto Sostegni.

Il decreto interviene a favore degli operatori economici con ulteriori slittamenti nei tempi di pagamento di debiti fiscali e l’annullamento di quelli di importo limitato, risalenti al decennio 2000-2010.

Una scelta, spiega la Corte, “che non appare condivisibile: nel primo caso perché, pur giustificate dalla crisi socio-economica, possono incidere in modo significativo sulla futura azione di riscossione dei crediti pubblici ritardando attività operative fortemente condizionate dal requisito della tempestività; nel secondo perché, oltre a dare adito a perplessità sul piano della coerenza con le finalità complessive del provvedimento, risolvendosi in un beneficio erogato a un vastissimo numero di soggetti, molti dei quali presumibilmente non colpiti sul piano economico dalla crisi, genera disorientamento e amarezza per coloro che tempestivamente adempiono e può rappresentare una spinta ulteriore a sottrarsi al pagamento spontaneo per molti altri“.

la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».
Luca Monticelli
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Covid, Daniele De Rossi ai tifosi: “Ho polmonite bilaterale interstiziale”

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L’ex Capitano dell’AS Roma da ieri ricoverato per il Covid all’Istituto nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma

ROMA – “Sono venuto perché avevo troppi sintomi che non andavano via e anzi peggioravano. Ieri mattina mi sono alzato dalla sedia normalmente e ho avuto un mezzo mancamento, mi fischiavano le orecchie, sentivo tutto ovattato, ho mezzo barcollato e ho chiesto di fare un controllo. Sono venuto qui (allo Spallanzani, ndr) e ho una polmonite interstiziale bilaterale, non ad un livello gravissimo ma c’è. Era meglio non ce l’avessi. Soprattutto mi hanno detto se non fossi venuto, insomma… Non è uno stadio al limite, ma neanche un Covid da curare a domicilio”. Queste le parole di Daniele De Rossi, l’ex Capitano dell’AS Roma da ieri ricoverato per il Covid all’Istituto nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, in un audio di cui è venuto in possesso l’Agenzia Dire con cui ha voluto rassicurare i suoi tifosi sulle sue condizioni di salute.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».

Scuola, dirigenti: “Sì a riaperture per il primo ciclo”

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Ma per il 50% le superiori non dovrebbero tornare in presenza. Sono i dati emersi da un’indagine dell’Andis che ha intervistato circa mille dirigenti scolastici

ROMA – Solo il 58% dei dirigenti scolastici è favorevole alla riapertura delle scuole, mentre un 36% si dice contrario. Tuttavia, la Didattica a distanza resta un problema: l’80% dei presidi ha segnalato l’insorgere di comportamenti di disagio (solitudine, noia, insonnia, depressione), il 38% difficoltà di concentrazione e problemi di attenzione. Sono i dati emersi da un’indagine dell’Andis (Associazione nazionale dirigenti scolastici) che ha intervistato circa mille dirigenti scolastici di ogni ordine e grado.

Per la scuola dell’infanzia (68%) e la scuola primaria (72%), i dirigenti si dicono favorevoli alla riapertura, ma il quadro cambia per quanto riguarda le scuole di secondo grado. Le medie andrebbero riaperte per il 53,3 % dei dirigenti, ma l’8,3% è favorevole a un rientro in presenza solo per le prime. Più articolata invece l’opinione sulla riapertura delle scuole secondarie di secondo grado: per il 50% dei presidi non dovrebbero riaprire, mentre il 32,2% farebbe tornare in aula tutte le classi, l’11,4% solo il biennio e il 5,6% solo il triennio conclusivo.

Non negano, i dirigenti, che nelle scuole circolino le varianti: il 48% ha risposto di aver registrato tale aumento, ma dalle risposte pervenute emerge anche che i focolai accertati siano rari. Sulla possibilità di trasmissione del contagio da alunno a docente, il 70% dei dirigenti ha risposto di averlo registrato solo in pochissimi casi. Un dato che potrebbe rafforzarsi ancora di più considerato che il 76% dei rispondenti conferma di aver già ricevuto il vaccino, e il 12% è in lista di attesa. Interrogati su cosa permetterebbe una ripartenza della scuola, i dirigenti hanno individuato come strumenti screening e tamponi periodici per alunni e personale, ma anche di presidi medico-sanitari a scuola, riduzione alunni per classe, assunzioni di docenti e installazione di impianti di depurazione dell’aria. Solo il 15% segnala la necessità di reperire altri locali/edifici da enti o privati.

L’ipotesi annunciata di prolungare le attività didattiche per l’intero mese di giugno ha raccolto solo un 26,8% di risposte positive. Il 76% dei dirigenti che hanno risposto al sondaggio, propone invece un piano di recupero della socialità e della relazione da realizzare nella prossima estate, con attività educative, sportive, ricreative affidate al terzo settore. Attività che, per il 75% dei dirigenti scolastici, dovrebbero essere finanziate con ulteriori risorse aggiuntive provenienti dal ministero, dagli enti locali e dai fondi europei.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Chiara Adinolfi

Ottantaquattrenne ferma Bonaccini: “Vaccinate mia figlia disabile, se si ammala come faccio?”

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Un anziano signore ha intercettato il governatore per chiedergli aiuto: ha diverse patologie ed è l’unico ad occuparsi della figlia 48enne in sedia a rotelle

BOLOGNA – Ha approfittato della visita del generale Paolo Figliuolo all’hub della Fiera per intercettare il presidente della Regione Stefano Bonaccini. Il motivo? Sua figlia disabile è ancora da vaccinare e lui, 84 anni in attesa di richiamo, è rimasto il solo ad accudirla. Lo sfogo è del signor Carlo Commisso, residente a Bologna, che ha avvicinato il governatore subito dopo la visita con Figliuolo e il capo della protezione civile Fabrizio Curcio. “Sono il papà di una ragazza portatrice di handicap. Ho 84 anni e sono pieno di patologie, mia figlia di 48 è sulla sedia a rotelle dalla nascita, non abbiamo parenti. Se mia figlia si ammala io la posso seguire in queste condizioni?“, si rivolge a Bonaccini l’anziano, terrorizzato che la figlia possa ammalarsi di Covid.

https://vimeo.com/534845224

Bonaccini promette di occuparsi del caso: “Il suo problema è il mio problema“, assicura, ricordando che comunque entro i primi di maggio verranno fatte le seconde dosi a tutti gli ultraottantenni “e sui disabili stiamo facendo interventi molto consistenti, a partire dai più gravi”. Alle proteste di Commisso sulla difficoltà di trovare una interlocuzione, il governatore ribatte: “Il sistema funziona, è evidente che con milioni di persone da vaccinare può succedere che facciamo degli errori e che abbiamo qualche ritardo. Lei ha fatto bene a fermarmi e vedrà che sua figlia verrà vaccinata al più presto”.

Il progetto di digitalizzazione ‘Connectoma’ della Asl Roma 6

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Il progetto di La proposta è allo studio della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale

‘Connectoma’ della Asl Roma 6

ROMA – Una piattaforma organizzativa che aiuti i Paesi in via di sviluppo a ridurre il debito estero tramite investimenti orientati alla diminuzione dell emissioni di gas inquinanti e alla transizione ecologica. È il progetto allo studio di Banca mondiale e Fondo monetario internazionale (Fmi), stando a una bozza di documento diffuso da fonti di stampa concordanti. L’obiettivo sarebbe sostenere i Paesi che sono prossimi al loro limite del fallimento tramite “il finanziamento di piani di sviluppo green, resiliente e inclusivo”, denominato con l’acronimo inglese Grid, che richiederà “sovvenzioni e prestiti agevolati che potrebbero essere incrementati con la cancellazione condizionale e la ristrutturazione del debito”.

Il piano delle due istituzioni finanziarie implica la creazione di una squadra di esperti che dovranno sostenere i Paesi in via di sviluppo in questo sforzo. A comporre la piattaforma, si legge sempre sul documento, sarebbero funzionari delle Nazioni Unite, ong, investitori privati e agenzie di rating con competenze anche relative alle modalità di cancellazione del debito.
Discussioni su come giungere alla creazione di questo meccanismo si sono tenute in settimana nel corso dell’annuale meeting di primavera della Banca mondiale. L’iniziativa sembra seguire idealmente le dichiarazioni del presidente della Banca, David Malpass, che a febbraio aveva ipotizzato la possibilità di legare la riduzione o la cancellazione del debito alla lotta la cambiamento climatico senza fornire però ulteriori dettagli. Stando sempre alla Banca mondiale, almeno 30 tra i Paesi a più basso reddito del mondo presentano un alto rischio di “debt-distress”, sofferenza del debito.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Festival delle Scienze, quest’anno sarà tutto online dal 15 aprile

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Una maratona scientifica in streaming con collegamenti da tutto il mondo: dall’Artico, dai laboratori del Gran Sasso, fino al CERN e a Parigi, da Boston alla Florida e Chicago

ROMA – In occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo del 15 aprile, il Festival delle Scienze di Roma prodotto dalla Fondazione Musica per Roma realizza, in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, una vera e propria maratona scientifica in streaming dalle 10 alle 20.30 con 16 incontri, 55 relatori, 3 Ministeri e 14 partner scientifici.

I collegamenti avverranno da tutto il mondo: dall’Artico, dall’ arsenale di Venezia, dai laboratori del Gran Sasso, al CERN, dall’Etna a Parigi, da Boston alla Florida e Chicago. Andrà in diretta sul sito www.festivaldellescienzeroma.it e sulla pagina Facebook del Festival delle Scienze di Roma in doppia lingua: italiano e inglese.

L’iniziativa prevede la partecipazione delle maggiori istituzioni scientifiche e la presenza di molte personalità di rilievo della ricerca italiana, come Fabiola Gianotti del CERN, l’astrofisica Sandra Savaglio, l’architetto Carlo Ratti, il Direttore della Sissa Stefano Ruffo, la Vicedirettrice della Divisione di fisica applicata e tecnologia dei superconduttori presso il Fermilab, Anna Grassellino e l’astrofisica Marica Branchesi, inoltre ci saranno collegamenti in diretta dalla sala di monitoraggio per le eruzioni dell’Etna, alla sala sismica e di allerta tsunami di Roma, fino ad arrivare alla stazione dirigibile in artico nelle Isole Svalbard e all’Istituto di Scienze marine dell’Arsenale di Venezia.

“L’emergenza che stiamo attraversando ha, da una parte, riportato la ricerca al centro delle nostre vite e, dall’altro, reso evidente come lo scambio e la collaborazione siano fondamentali per raggiungere obiettivi strategici” – ha detto il ministro dell’Università e della ricerca – Maria Cristina Messa.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».

Covid, la Sardegna diventa zona rossa e sei Regioni passano in arancione

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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che sarà in vigore dal 12 aprile

ROMA – Passa in zona rossa la Regione Sardegna, mentre Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana vanno in zona arancione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire dal 12 Aprile.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
Carlotta Di Santo

Covid, Rt in calo. Speranza: “Alcune regioni da rosso ad arancione”

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POLICLINICO MILITARE DI ROMA CELIO EMERGENZA CORONAVIRUS CORONA VIRUS COVID19 COVID 19 REPARTO RICONVERTITO COVID 19. TERAPIA INTENSIVA COVID CON 6 POSTI LETTO STRUTTURA SANITARIA OSPEDALIERA PERSONALE SANITARIO IN ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO TUTA PROTETTIVA TUTE PROTETTIVE STRUTTURA SANITARIA PERSONALE SANITARIO IN ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO TUTA PROTETTIVA TUTE PROTETTIVE POLICLINICO MILITARE DI ROMA CELIO VESTIZIONE E SVESTIZIONE CON MARESCIALLO INFERMIERE GAIA BRUXELLES PROCEDURA PROCEDURE

Rt scenda ancora: da 0,98 a 0,92. Speranza parla di “percorso graduale per riaprire in sicurezza”

ROMA – L’Rt medio in Italia è pari a 0,92, in calo rispetto alla settimana scorsa, quando si attestava a 0,98. In diminuzione anche il valore dell’incidenza dei casi ogni 100mila abitanti, che arriva a 185 dai 232 della scorsa settimana. Secondo quando si apprende, sono questi i dati più significativi del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero sella Salute, che saranno diffusi oggi.

“Nel periodo compreso tra il 17 e il 30 marzo, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,92 (range 0,82- 1,01), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e sotto l’uno. Otto Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Sardegna e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3 (“trasmissibilitò sostenuta con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo”, ndr). Sei Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2 (“trasmissibilità sostenuta ma gestibile dal sistema sanitario”, ndr)”. È quanto si legge nella bozza dell’ultimo monitoraggio della Cabina di Regia dell’Istituto superiore di Sanità sulla situazione epidemiologica del Covid-19.

Per la terza settimana consecutiva l’incidenza scende lentamente (210,8 per 100.000 abitanti (29/03/2021-04/04/2021) vs 232,74 per 100.000 abitanti (22/03/2021-28/03/2021), restando quindi elevata e ancora ben lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri, l’incidenza ancora troppo elevata e l’ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità- si legge ancora nel report- richiedono l’applicazione di ogni misura utile al contenimento del contagio”.

SPERANZA: A BREVE ALCUNE REGIONI DA ROSSO AD ARANCIONE

“A breve firmerò un’ordinanza che porterà in arancione alcune regioni che attualmente sono in rosso“. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso del convegno ‘Riapri Italia: la sfida è oggi!’, organizzato presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani e promosso dal senatore Luca Ciriani (Fdi). “Questo significa che, per alcuni territori, le misure restrittive saranno allentate” ha precisato Speranza.

Bisogna creare un percorso graduale per una riapertura in sicurezza, che ci porti a una stagione diversa da quella passata. Non c’è ripartenza contro la tutela di salute. Se non si vince la battaglia sanitaria- chiarisce Speranza- non c’è ripartenza economica”.

Il vaccino è l’arma essenziale contro il Covid. Ci sono le condizioni per un’accelerazione. Nelle prossime settimane ci aspettiamo l’arrivo di molte più dosi, con anche un quarto vaccino. In Europa la circolazione del virus è ancora molto significativa e in Italia ci sono numeri di un contagio ancora importante da non sottovalutare” ha aggiunto Speranza.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Di Carlotta Di Santo e Francesco Demofonti

Astrazeneca, verso lo stop per under 60. Ema: “Benefici superiori a rischi”

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Conferenza stampa dell’European Medicine Agency per chiarire i rischi dell’utilizzo del vaccino Astrazeneca

ROMA – Alle 20 si terrà riunione tra il Governo e le Regioni sui vaccini Astrazeneca, dopo il pronunciamento dell’Ema. Per il governo parteciperanno la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini e il ministro della Salute Roberto Speranza.

A quanto apprende l’agenzia Dire si sarebbe raggiunta in seno al governo una convergenza nell’escludere dalla vaccinazione con Astrazeneca le persone che abbiano meno di sessant’anni. La decisione è arrivata dopo il responso dell’Ema e dopo un confronto tra governo e responsabili del Cts.

EMA: POSSIBILI EFFETTI COLLATERALI, MA BENEFICI SUPERIORI A RISCHI

I casi di trombosi registrati dopo le somministrazioni del vaccino AstraZeneca “sono effetti collaterali molto rari“. Al momento, inoltre, “non è possibile confermare specifici fattori di rischio” perchè “i diversi stati membri hanno messo in campo diverse strategie di vaccinazione” e “gli eventi rari si osservano in tutte le età, sia negli uomini che nelle donne”. Per questo l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, non raccomanda alcuna limitazione alle somministrazioni e ribadisce che “i benefici del vaccino AstraZeneca si confermano superiori agli eventuali rischi. Il rischio di mortalità da Covid-19 è di gran lunga superiore a quello di questi effetti collaterali”. Così la direttrice esecutiva dell’Ema, Emer Cooke, nel corso della conferenza stampa organizzata a Bruxelles per fornire le conclusioni della revisione del Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac) del vaccino anglo-svedese e i possibili legami con gli eventi tromboembolici che si sono verificati in alcuni paesi dell’Unione europea. La decisione su eventuali limitazioni viene quindi rimandata ai singoli stati membri. Alle 18 i ministri europei della Salute si riuniranno in videoconferenza per fare il punto della situazione.

“Questo vaccino- aggiunge Cooke- è stato provato con alta efficacia e la vaccinazione è assolutamente importante nella lotta al Covid. Dobbiamo usare i vaccini che abbiamo. Dopo un’analisi molto approfondita, il Prac ha concluso che gli inusuali casi di trombosi riportati dopo la vaccinazione con il vaccino di AstraZeneca dovrebbero essere segnalati nella lista dei possibili effetti collaterali del siero“.

STRAUS (EMA PRAC): NON NECESSARIE RESTRIZIONI

Non abbiamo ritenuto necessario raccomandare misure specifiche di restrizioni al vaccino per ridurre il rischio” di effetti collaterali legati alla somministrazione del vaccino di AstraZeneca. Lo ha spiegato in conferenza stampa Sabine Straus, presidente del comitato di sicurezza dell’Ema Prac, che ha studiato il rapporto tra il siero anglo-svedese e la comparsa di eventi tromboembolici.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».