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‘Foreste: i polmoni della Terra’: il corso del Wwf per scoprire tutto

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Gratuitamente disponibile online. Non viene solo svelata la bellezza, ma vengono anche spiegate le minacce e cosa ognuno di noi può fare per salvaguardare questo patrimonio verde

ROMA – ‘Foreste: i polmoni della Terra’ è il nuovo corso disponibile gratuitamente su One Planet School, il portale di e-learning WWF. Il percorso è articolato in 10 lezioni in cui emerge la bellezza e complessità degli ecosistemi forestali, la biodiversità che in essi si cela e il loro valore naturale ed economico; ma parla anche di riproduzione vegetale e di popoli che ancora abitano le foreste primarie dall’Asia al Sud America passando per il continente africano. Sono inoltre presentati gli effetti benefici, per lo sviluppo psicofisico di bambini e adulti, del vivere in un ambiente naturale sano. Il corso svela le minacce che stanno riducendo drasticamente le foreste di tutto il pianeta, dai cambiamenti climatici alla scelta dei beni che acquistiamo, ma aiuta anche a capire cosa può fare il singolo, e cosa si sta muovendo al livello nazionale e internazionale. 

Al corso hanno gentilmente contribuito Giorgio Vacchiano (Università di Milano), Alessandro Chiarucci (Università di Bologna), Sabina Burrascano (Università La Sapienza), Davide Ascoli (Università di Torino), Riccardo Valentini (Università della Tuscia), Angelo Barili (Università di Perugia), Gemma Calamandrei (Istituto Superiore della Sanità), Anna Barbati (Università della Tuscia), Marco Marchetti (Università del Molise), Eva Alessi (WWF Italia).

Vanzago, Lombardia @Laura Radaelli

Ecco i 10 patriarchi arborei censiti dal WWF nelle proprie Oasi

Molti di loro erano già lì quando i mille garibaldini sbarcarono a Marsala, nel 1860. Alcuni di loro ombreggiavano già quando in Francia infuriava la rivoluzione francese, o quando Alessandro Manzoni scriveva i Promessi Sposi. Alberi monumentali che impreziosiscono le aree naturali con il loro maestoso portamento, testimoni della storia, del luogo e del tempo. Boschi e foreste sono, assieme alle aree umide costituite da stagni, laghi e lagune, gli habitat maggiormente rappresentati all’interno della rete di aree protette del panda. All’interno di foreste antiche e perciò preziose per la nostra biodiversità, spiccano molto spesso alberi secolari o plurisecolari, che il WWF ha censito:

LE QUERCE DELL’OASI FLUVIALE DEL MOLINO GRANDE

Il fascino infinito di alcuni alberi monumentali lungo il corso del fiume Idice è stato il motore che ha spinto circa 40 anni fa un gruppo di soci WWF a rinaturalizzare le sponde del fiume fino a dar vita a quella che oggi è l’Oasi WWF e Parco fluviale del Molino Grande, in Emilia Romagna. Sono roverelle in filare con una circonferenza variabile dai 3,50 a 3,70 metri. Innegabile il loro valore e la loro forza e potenza, testimonianza del passaggio del tempo.

I CASTAGNI DELL’OASI DI MONTOVOLO

Si estende per circa 80 ettari sul fianco nord-est del Montovolo, nella media valle del Reno in Emilia Romagna, l’Oasi WWF omonima, acquistata attraverso donazioni e lasciti, ospita estesi boschi di castagni di notevoli dimensioni. Due in particolare, lungo il sentiero che porta alla cima del monte (dove si trova il Santuario) raggiungono una circonferenza di circa 7,50 mt. che fa presupporre un’età di circa 350/400 anni.

I PATRIARCHI DELL’OASI WWF DEI GHIRARDI

La Riserva dei Ghirardi (PR) ospita circa 30 individui censiti, e oltre un centinaio di esemplari complessivi, di roverella (Quercus pubescens) con dimensioni “monumentali” secondo la definizione della legge regionale dell’Emilia Romagna. La maggior parte ha una età compresa tra i 200 e i 250 anni. L’esemplare più grande è quello in località Pradelle, presso il Centro Visite, di oltre 5m di circonferenza a petto d’uomo, alto circa 15 m.

I TRE FRATI DELL’OASI WWF GUARDIARGIA CAMPOCHIARO

In località Tre Frati della Riserva regionale Oasi WWF Guardiaregia-Campochiaro in Molise, ad una quota di 1.130 m s.l.m. nella ricca e per molti tratti ben conservata faggeta alle pendici di Monte Mutria, troviamo alcuni faggi secolari. Il più vetusto è un vero e proprio patriarca della natura, con un’età stimata di oltre 400 anni. Gli altri esemplari “dimostrano” un’età tra i 250 ed i 300 anni per un’altezza che va dai 28 ai 32 metri. I faggi, che da secoli sono denominati “I Tre Frati” per la leggenda di tre fratelli impiccati sul posto per furto di bestiame, non sono mai più stati tagliati in memoria del tragico episodio. Ancor’oggi sotto le imponenti fronde si respira un’atmosfera che sa di magia e di antiche leggende.

LA GRANDE FARNIA NEL BOSCO PANTANO DI POLICORO

Il bosco Pantano di Policoro rappresenta l’ultimo lembo di bosco planiziale rimasto nel Sud Italia e tra i pochissimi nel sud Europa. Ben 60 le piante di farnia censite grazie al progetto ri recupero e rinaturaizzazione “L’ultima foresta incantata”, assieme a Regione, Università della Basilicata e Fondazione ConilSud. Tra le quali spicca un esemplare dall’età presunta di 100-200 anni, 20 metri d’altezza e 283 cm di circonferenza massima.

IL GRANDE ULIVO DI TORRE GUACETO

A metà tra Valle D’Itria e Salento, in quella fascia che si lascia la murgia alle spalle e si tuffa verso il mare, insiste l’uliveto secolare di Serranova nell’oasi di Torre Guaceto. Qui, tra gli altri, emerge il Grande Ulivo del Crocifisso. Un tronco grande, scavato dal tempo e avvolto dalla enorme chioma, è uno dei grandi vecchi che si trovano negli uliveti di Torre Guaceto, ma il suo destino si lega ad una storia che viene da lontano, e che parla di una tempesta, di un naufragio, di un salvataggio. Ancora oggi l’omaggio al Crocifisso e all’ulivo viene ripetuto nella prima domenica di maggio.

GENNARINO, LA QUERCIA MONUMENTALE DEGLI ASTRONI

Con oltre 400 anni di età, Gennarino è la più famosa tra le querce monumentali dell’Oasi WWF Cratere degli Astroni a Napoli. Appartenente ad una specie che un tempo formava in Italia estese foreste planiziali, la farnia, Quercus robur, si erge al centro di una radura naturale ricca di pomici, testimonianza dell’ultima attività eruttiva e che oggi rappresenta un hot spot di biodiversità grazie alla sua capacità di ospitare numerose altre specie animali e vegetali come il picchio rosso maggiore e il cerambice notturno della quercia.

LA GRANDE SUGHERA DI BURANO

Considerata la nonna di tutte le piante dell’Oasi maremmana, questo albero è cresciuto nella parte retrodunale e ha un aspetto unico e suggestivo, tant’è che è stata proposta dalla regione Toscana tra le piante monumentali per il suo alto valore estetico-paesaggistico. Ha una circonferenza di appena 260 cm pur essendo plurisecolare (400 anni) a causa del fenomeno del bonsaismo, dovuto alle condizioni geo-morfologiche del luogo. Nella sua corteccia si può leggere la storia del territorio e spesso i bambini in visita sono invitati ad ascoltare il suo cuore. Il diametro della chioma è di 18, 40 metri, l’altezza è di oltre 11 metri.

IL LECCIONE DI BOSCO ROCCONI

È la più vecchia sentinella dell’Alta Valle dell’Albegna, all’interno della Riserva Naturale e Oasi WWF Bosco Rocconi, nella Maremma interna, in un luogo di difficile accesso, nascosto dalla fitta vegetazione che ricopre la valle del Torrente Rigo, sotto il Sasso del Famo, luogo impervio e selvaggio. Il leccione, sopravvissuto anche ad un fulmine che ne ha lasciato visibili segni, è stato proposto dalla Regione Toscana per l’inserimento tra le piante monumentali. Ha una circonferenza a terra di 6,50 metri, con una chioma del diametro di 15 e un’altezza di 18.

LE QUERCE SECOLARI DI PIAN SANT’ANGELO

L’Oasi e Monumento naturale di Pian Sant’Angelo, nel Lazio settentrionale in provincia di Viterbo si caratterizza – oltre per le tipiche forre, veri e propri canyon naturali – per il fatto di conservare il paesaggio agricolo “antico” con tutti i suoi elementi caratteristici tradizionali, come siepi e grandi roverelle plurisecolari in mezzo ai campi.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».  fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

‘Speravo de morì prima’, Ribuoli e Bises raccontano il mito di Totti

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Le anticipazioni dei primi due episodi, disponibili dal 19 marzo su Sky Atlantic e in streaming su NOW

ROMA – L’uomo, il campione, la leggenda. Questa sera, alle 21.15, su Sky Atlantic e in streaming su NOW i primi due episodi di Speravo de morì prima – La serie su Francesco Totti, targata Sky Original e tratta da Un capitano di Francesco Totti e Paolo Condò (edito da Rizzoli Libri S.p.A.)

LEGGI QUI LA RECENSIONE DI SPERAVO DE MORI’ PRIMA

Diretta da Luca Ribuoli e scritta da Stefano Bises con Michele Astori e Maurizio Careddu, la serie vede Pietro Castellitto nei panni del leggendario numero 10 e si concentra sull’ultimo anno e mezzo di carriera dell’ex capitano della Roma, sulla fine del suo lungo ed entusiasmante percorso con la maglia giallorossa, rimasta sempre la stessa per 27 anni: dal ritorno di Luciano Spalletti sulla panchina della Roma fino al più struggente addio al pallone della storia del calcio.

https://vimeo.com/526200226

SPERAVO DE MORÌ PRIMA, LA VIDEOINTERVISTA A LUCA RIBUOLI (REGISTA) E STEFANO BISES (SCENEGGIATORE)

Lucrezia Leombruni  fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Covid, “Chiudere le scuole vuol dire che la Nazione si arrende”

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Manifestazione organizzata dalla Rete nazionale scuole in presenza a piazza del Popolo, a Roma, e in tante altre città d’Italia

ROMA – ‘Torniamo a scuola, ‘Scuola è futuro’, sono alcuni degli striscioni e dei cartelli portati da educatrici insegnanti, genitori con figli per mano o nei passeggini. È il volto di Piazza del popolo oggi alle 15, in questo inizio di primavera, con la manifestazione organizzata dalla Rete nazionale scuole in presenza, nel rispetto delle regole di distanziamento e dpi dovute al Covid. Una protesta di famiglie e mondo della scuola che ha animato altre 34 città, come si legge nella pagina Fb dei promotori. Tante le persone a Roma, nonostante la zona rossa e la domenica ecologica.

“Dopo un anno chiudere di nuovo le scuole è il segno della cattiva gestione di questa situazione. Chiuderle vuol dire che la Nazione si arrende“, ha detto uno degli organizzatori a Roma dal megafono. “La scuola è un posto sicuro e deve essere considerata un servizio essenziale. Fa venire i brividi sentire del disagio vissuto da tanti giovani in questo anno“, hanno dichiarato alla Dire Annalisa e Roberta Venditti, titolari dell’asilo nido e scuola dell’infanzia ‘Nella vecchia muccheria’ di Roma che, come tutte le altre, in questi giorni è rimasta, obbligata alla chiusura, con le aule deserte, senza bambini né insegnanti.


Silvia Mari
fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

In arrivo venti di burrasca e mareggiate nel Centro Italia

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Deciso peggioramento delle condizioni meteo da lunedì 22 marzo

ROMA – La perturbazione estesa su gran parte dell’Europa continua a determinare maltempo sull’Italia meridionale con piogge e nevicate sparse. Attesi per lunedì 22 marzo, dopo il passaggio della perturbazione, venti forti settentrionali sulle regioni centrali. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (http://www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dal primo mattino di lunedì 22 marzo, venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali, con raffiche di burrasca forte sui crinali appenninici e sui settori costieri, su Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise. Mareggiate sulle coste esposte. Sulla base dei fenomeni in atto e’ stata valutata per la giornata di lunedì 22 marzo, allerta gialla meteo-idro su settori limitati di Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Sci, a Marta Bassino la Coppa di specialità

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La sciatrice: “Sono piena di gioia e soddisfazione, deitro questa Coppa c’è un mondo”

ROMA – Alice Robinson vince di potenza l’ultimo gigante stagionale a Lenzerheide con il tempo di 2’19″48, battendo Mikaela Shiffrin per 28 centesimi e Meta Hrovat per 48. 

Con il secondo tempo nella seconda manche, Federica Brignone risale al quarto posto conclusivo ed è la migliore delle azzurre, staccata di 1’29 dalla giovane neozelandese. Marta Bassino cede un po’ nella seconda manche e scende dal secondo al settimo posto finale, con 1″45 di svantaggio. Elena Curtoni chiude al 13/o posto con 3″92 di ritardo. 

Con quattro vittorie e un secondo posto, Bassino vince quindi la Coppa di cristallo di specialità con 546 punti, davanti proprio a Mikaela Shiffrin a 420 punti. Al terzo posto Tessa Worley con 391 punti. Brignone chiude quinta con 372 punti. 

Petra Vlhova chiude con 1416 punti la Coppa assoluta che va in Slovacchia per la prima volta, secon da è Lara Gut-Behrami con 1256 punti, terza Michelle Gisin con 1130 punti. Marta Bassino è sesta con 876 punti, davanti a Federica Brignone, settima con 867 punti. Nei dieci anche Sofia Goggia, nona, con 740 punti. “Sono contenta di aver chiuso la stagione, sono davvero stanca- ha detto Brignone- È stato positivo come ho lottato nella seconda manche. Spero di ritrovare la migliore motivazione per tornare ad allenarmi al meglio. Adesso ho bisogno di staccare un po’. Il mio sogno era quello di vincere la Coppa del mondo, per me è sempre stato il traguardo più ambito. Amo sciare e lo farò per divertirmi anche a fine stagione”.

BASSINO: “DENTRO QUESTA COPPA C’E’ UN MONDO

Io sono piena di gioia e soddisfazione.  Ho avuto un po’ di tempo per metabolizzare questo successo, ma oggi, nel prendere in mano la Coppa, ho realizzato ancora meglio tutto quello che c’è dietro“. Sono le parole piene di gioia di Marta Bassino, fresca vincitrice della Coppa di specialità nel gigante, dopo l’ultima prova di Lenzerheide.  “Tutto il lavoro di un anno, tutte le persone che mi hanno aiutato. C’è un mondo, davvero- ha detto ancora la sciatrice azzurra- È stata una stagione lunga e stressante, anche per la situazione che c’è intorno a noi. Mi reputo molto fortunata di essere riuscita a fare il mio lavoro e disputare le gare. Gli ultimi giorni sono stati faticosi mentalmente, e ho cercato di tirare fuori le ultime energie per arrivare fino in fondo“.

Adriano Gasperetti fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Aggressione omofoba a Roma, picchiato perché baciava il compagno a Valle Aurelia

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Da Letta ai 5 stelle la solidarietà della politica: “Ora approvare la legge Zan”

ROMA – “Non vi vergognate?”, e poi spinte, pugni, calci e percosse. Le vittime sono due uomini gay che, lo scorso 26 febbraio, si stavano scambiando un bacio sulla banchina della stazione metro di Valle Aurelia a Roma. Una delle due vittime, Jean-Pierre, è socio dell’associazione Gaynet Roma, che ha reso noto l’accaduto.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Speranza: “Dall’estate vedremo un miglioramento significativo”

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Parole di fiducia espresse dal ministro, ospite di Domenica In. “Con l’arrivo dei vaccini i problemi più grandi possono essere superati”

ROMA – “Le vaccinazioni con Astrazeneca sono riprese da 48 ore, la risposta è stata buona, vuol dire che la stragrande maggioranza di persone è consapevole che il vaccino è l’unico strumento per uscire da questa stagione drammatica“. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Domenica In su RaiUno.

“Dove abbiamo iniziato a vaccinare vediamo numeri molto incoraggianti- prosegue il ministro-. I contagi tra il personale sanitario sono crollati in modo significativo, numeri contenuti anche nelle RSA dove è stata fatta una vaccinazione massiva”.

“Dosi per tutti? Il nostro obiettivo è questo, vogliamo lavorare affinché nessuno dica di no. Non possiamo permetterci di sprecare neanche una dose“, puntualizza Speranza. 

NON SPRECARE LA CRISI

“Medici e infermieri italiani candidati al premio Nobel per la Pace 2021? Sono le donne e gli uomini del nostro SSN, a me non è mai piaciuto usare il termine ‘eroi’ perché penso che siano persone che fanno il loro lavoro senza mai risparmiarsi. In questo anno abbiamo capito tutti quanti quanto conta avere un SSN all’altezza, che si prende cura di tutti. Papa Francesco ha detto una frase bellissima: ‘peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla’. Non dobbiamo sprecarla, vuol dire investire sul SSN”, specifica Speranza.

IL MONODOSE J&J AIUTO DAL PUNTO DI VISTA LOGISTICO

“Ora abbiamo in Italia tre vaccini: Pfizer, Moderna e Astrazeneca. Un quarto, quello di Johnson & Johnson, è stato già approvato da Ema e Aifa. E’ importante perché è il primo monodose, ci aiuterà sul piano organizzativo e logistico”

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Monitor Italia: balzo in avanti del Pd, torna secondo partito

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ROMA SEDE DEL PARTITO DEMOCRATICO, PD, NAZARENO, TARGA

In testa nel gradimento degli italiani ancora la Lega. Il sondaggio Tecnè per l’Agenzia Dire

ROMA – Ecco i risultati di Monitor Italia, il sondaggio realizzato da Tecné con Agenzia Dire, effettuato con interviste il 19 marzo 2021 su un campione di mille casi.

IL 57,5% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA NEL GOVERNO DRAGHI

Leggero calo (-0,3%) nella fiducia al governo rispetto a sette giorni fa, anche se la maggior parte degli italiani (57,5%) ha ancora un giudizio positivo sul governo Draghi. Non ha fiducia il 30%, non sa il 12,6%.

DRAGHI PRIMO TRA LEADER MA CONSENSO IN LIEVE CALO

monitor italia

Cala ancora il consenso di Mario Draghi tra gli italiani, -0,5% nell’ultima settimana. Nonostante tutto il premier rimane il più gradito tra i leader col 60,6% dei consensi. Esordio per il nuovo segretario PD Enrico Letta, sesto leader tra i consensi col 27,2% del gradimento. Stabile Giorgia Meloni, seconda col 40%. L’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, terzo col 34,8%, è quello che accusa il calo più grande dopo Draghi (-0,4%). Quindi Salvini, quarto col 33,5%, che incrementa di 0,3% rispetto a sette giorni fa.  Berlusconi quinto col 27,5%, quindi Letta col 27,2%, Speranza 24,1%, Bonino 21,5%, Calenda 17,5%, Renzi 10,7%.

BALZO PD CHE TORNA SECONDO PARTITO

monitor italia partiti

È il Partito Democratico a fare il passo più lungo questa settimana nel borsino dei partiti: +0,7% nel consenso tra gli italiani. Un balzo che permette al PD di tornare secondo partito, prima di FDI terzo. Sempre prima la Lega. Lo rileva Monitor Italia, il sondaggio realizzato da Tecné con Agenzia Dire, effettuato con interviste il 19 marzo 2021 su un campione di mille casi. Il partito di Matteo Salvini guida col 23,6% (+0,1% nell’ultima settimana), quindi il PD al 18%. Terzo FDI, 17,5%, +0,1% negli ultimi sette giorni. In calo (-0,2%) il M5S, quarto con 15,8%. Quindi Forza Italia al 10,5% (+0,1%). Seguono Azione 3,2%, Italia Viva 2,3%, Articolo 1 1,7%, tutti in perdita. Quindi Verdi, +Europa (-0,4%) e Sinistra a 1,5%.

PER L’89% DEGLI ITALIANI PAESE PEGGIORATO IN UN ANNO

monitor italia

Rispetto all’anno scorso gli italiani ritengono che la situazione familiare sia rimasta invariata o peggiorata, mentre quella dell’Italia in complesso è sicuramente peggiorata. Per il 64% degli intervistati la situazione familiare è invariata, addirittura peggiorata per il 34%, migliorata solo per il 2%. È invece peggiorata la situazione dell’Italia in complesso per l’89%, invariata per il 9%, migliorata per l’1%.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».
Federico Sorrentino

Covid, ancora in salita i nuovi contagi: sono 25.735. Tasso positività 7%

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Sempre alto il numero delle vittime: 386, contro 423 di ieri

ROMA – Continuano a crescere i contagi da Coronavirus in Italia: oggi sono 25.735, su 364.822 tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano 24.935. In leggero calo, ma sempre alto, il numero delle vittime: 386, contro 423 di ieri. Stabile il tasso di positività al 7,05%. Le persone ricoverate in terapia intensiva crescono di 31 unità nelle ultime 24 ore. Nei reparti ordinari di 164.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Covid, l’ordinanza di Speranza: Sardegna e Molise in arancione, Campania resta rossa

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CORONA VIRUS POSTI DI BLOCCO CON CONTROLLI E DIVIETO D ACCESSO ALL AREA ROSSA FOCOLARE ZONA CODOGNO CORONAVIRUS MASCHERINA MASCHERINE MILITARI ESERCITO SOLDATI

La Sardegna esce dalla ‘zona bianca’

ROMA – Il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, firmerà in serata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 22 marzo. Passano in area arancione le regioni Sardegna e Molise. Viene prorogata l’ordinanza in scadenza relativa all’area rossa in Campania.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»