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Morto a Roma l’attore Libero De Rienzo, stroncato da un infarto: aveva 44 anni

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A scoprire quanto era accaduto, un amico, preoccupato perché non aveva sue notizie da qualche giorno

ROMA – L’attore, Libero De Rienzo, 44 anni, è stato trovato privo di vita, ieri alle 20 circa, in un appartamento in zona Madonna del Riposo, a Roma. A scoprire quanto era accaduto, un amico, preoccupato perché non aveva sue notizie da qualche giorno. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, i carabinieri della stazione Madonna del Riposo che indagano sul ritrovamento. Sul corpo di De Rienzo non ci sarebbero segni di violenza. La causa della morte sarebbe riconducibile ad un infarto. Indagini in corso. 

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Presentazione della guida “I Luoghi del Cesanese 2021”

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Serrone, Un appuntamento per degustare e conoscere meglio il vino Cesanese ed i suoi luoghi

Una serata imperdibile quella di domani (venerdì 16 luglio) nel centro storico di Serrone in va Pio XII, dove sarà presentata  la nuova guida “I Luoghi del Cesanese 2021”, un evento curato nei particolare dalla “Locanda Il San Michele” che coordinerà la degustazione dei vini.  L’evento sarà moderato da Alessandra Di Tommaso e vedrà la partecipazione del Sindaco di Serrone Giancarlo Proietto, i curatori della guida Carlo Zucchetti e Pasquale Pace, e vari rappresentanti e produttori del vino Cesanese. E’ una guida molto interessante, che mette in primo piano il vino Cesanese (unico vino rosso DOCG del Lazio) ed i suoi luoghi, tanto da rappresentarne l’identità storico e culturale del luogo. “La linea seguita – si legge nella presentazione della guida- è quella di un racconto esaustivo del territorio che privilegia la panoramica d’insieme rispetto al dettaglio selettivo. L’ incentivo ad andare direttamente in cantina, a co­noscere i vignaioli e prendersi il tempo necessario per cogliere la complessità del vino è sostenuto da una  descrizione geologica e storica dei territori redatta dalla geologa Maria Cristina Pratesi. Il Cesanese diventa dunque il fil rouge che ci porta alla scoperta di un territorio ricco di storia e di emergenze naturalistiche. Un segno che unisce luoghi e persone e diventa il legame tra  passato e presente a cui guardare per salvaguardare il futuro. Un vitigno simbolo, potremmo definirlo,  con la forza di  rimanere pervicacemente abbarbicato su pendii vertiginosi per farsi margine alla dispersione del patrimonio agricolo e di esperienze di allevamento della vite.  Insieme al Cesanese, collaborano a questa operazione di tutela,  i vitigni storici come la Passerina o l’Ottonese. Gli anni recenti hanno visto progredire la conoscenza del territorio e una consapevolezza enoica frutto di studi ed esperienze condivise che hanno innescato una crescita generale e l’individuazione di percorsi che, pur nelle loro varianti, mirano tutti a conquistare il giusto spazio di visibilità al Cesanese. Su queste basi si declinano poi i differenti stili”. L’appuntamento è per domani alle ore 19:00 per passare una bella, piacevole e gustosa serata all’insegna del buon vino e della amabile  atmosfera che si creerà.  

La Raggi fa riaprire la discarica di Albano, e punta anche alla riapertura di altri siti

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Rufa: ” Roma è una discarica a cielo aperto, ed è inammissibile che a pagarne le conseguenze siano altri paesi del Lazio

Inevitabilmente il Sindaco di Roma Virginia  Raggi, nella veste di sindaco metropolitano, ha firmato l’ordinanza che riapre la discarica di Albano Laziale in cui portare 1100 tonnellate al giorno di rifiuti di Roma. La protesta dei Sindaci del territorio nei giorni scorsi in Campidoglio non è servita a nulla, infatti quale sindaco della Città Metropolitana di Roma, cioè il ruolo che una volta era del presidente della Provincia , la Raggi ha firmato un’ordinanza per riaprire la discarica di Albano Laziale che potrà accogliere fino ad un massimo di 1.100 tonnellate al giorno di scarti lavorati dagli impianti di trattamento.  Un atto di sfida  che ha evidenziato anche lo scontro tra il PD ed i 5 Stelle, il Sindaco Raggi che critica la Regione Lazio di Zingaretti “ che non vuole riaprire le discariche e vuole lasciare i rifiuti di Roma  in strada”,  e dalla Regione la replica che dà dell’incapace alla Sindaca che ha saputo gestire la situazione. “E’ davvero paradossale tutto questo –sottolinea il senatore della Lega Gianfranco Rufa (nella foto)- la Capitale d’Italia, simbolo di grandezza in tutto il Mondo è oggi un’immensa discarica a cielo aperto. E la soluzione a ciò qual è?  Semplice: “spargere i rifiuti in tutta la Regione”. Con un atto di forza, calpestando i diritti di altri Comuni, oggi quello di  Albano, ma domani sarà Roccasecca, Colleferro ed altri, la Raggi pensa di risolvere il problema rifiuti. Il PD ed i 5 Stelle fanno a scarica barile e intanto a pagarne le conseguenze sono i cittadini di Roma, ma non solo. Di sicuro è una questione d’incapacità dopo tre anni che fu chiuso per incendio il Tmb (Termocombustore)  del Salario, il Sindaco di Roma ed  Ama non hanno realizzato un nuovo impianto per sostituirlo, ed i rifiuti di Roma hanno colmato le discariche di altri Comuni del Lazio. I Comuni del Lazio sono stanchi di essere alla mercé di chi non ha la minima cognizione di come si amministra la cosa pubblica, non c’è solo l’incapacità del Sindaco Raggi, ma anche la stoltezza del Presidente Zingaretti , per aver adottato un piano rifiuti regionale  disastroso. La Lega vive il territorio al fianco dei Sindaci e dei cittadini ed insieme  ci opporremmo, alla distribuzione dei rifiuti romani nelle provincie laziali, e lavoreremo affinché si trovi una soluzione adeguata  che  ridia dignità alla nostra Capitale  che rispetti i territori limitrofi, scansando ogni funesta possibilità di  appropriarsi di  discariche come quella di Roccasecca”.

Piogge e inondazioni sull’Europa: in Germania 42 morti e 70 dispersi

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Danni anche in Belgio, Francia, Paesi Bassi e Lussemburgo. Merkel: “Sono sconvolta”

ROMA – Piogge, inondazioni e nubifragi si sono abbattuti sull’Europa centrale, in particolare sulla Germania, dove le vittime del maltempo al momento sono almeno 42, con circa 70 dispersiDanni estesi su tutta la parte occidentale del Paese, ma anche in alcune regioni di Belgio, Francia, Paesi Bassi e Lussemburgo. Sono 200mila le case senza elettricità, e molte famiglie si sono rifugiate sui tetti in attesa dei soccorsi. Le autorità federali hanno dichiarato lo stato di emergenza.

MERKEL: “SONO SCONVOLTA PER LA CATASTROFE”

Sconvolta per la catastrofe”: così la cancelliera Angela Merkel dopo che decine di persone sono rimaste uccise per le inondazioni nelle regioni di Renania-Palatinato e di Renania settentrionale-Vestfalia, in Germania. Le vittime, secondo i responsabili della polizia e dei soccorsi, sono almeno 42. Decine i dispersi. Del cordoglio di Merkel ha riferito con un tweet il portavoce della cancelliera, Steffen Seibert.

DANTI (IV): “UNIONE EUROPEA E ITALIA FARANNO LORO PARTE”

Tutta la mia vicinanza a chi è stato colpito dalle devastanti inondazioni in Belgio, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. L’UE e l’Italia faranno la loro parte per aiutare chi si è visto portare via tutto dalla furia dell’acqua”. Così in un tweet l’europarlamentare di Italia Viva Nicola Danti, capodelegazione a Bruxelles, che aggiunge “Le mie più commosse preghiere per i tanti, troppi, che hanno perso la vita”.

ROSATO (IV): “VICINANZA AL POPOLO TEDESCO, L’UE NON FACCIA MANCARE SOSTEGNO”

Le immagini che arrivano dalla Germania sono sconvolgenti. Oltre 40 morti, molti dispersi e intere comunità isolate vittime dell’alluvione e del maltempo. La nostra vicinanza al governo e al popolo tedesco. L’UE non faccia mancare il proprio sostegno ai paesi colpiti”. Lo dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati e presidente di Italia Viva, Ettore Rosato.

TAJANI (FI): “EUROPA DELLA SOLIDARIETÀ PRONTA AD AIUTARE CHI HA PERSO TUTTO”

Un pensiero a chi sta soffrendo a causa delle alluvioni in Belgio, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il maltempo ha causato almeno 42 vittime e decine di dispersi solo in Germania. L’Europa della solidarietà è pronta ad aiutare chi ha perso tutto. L’Italia è con voi”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Partito Popolare Europeo

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

RENESTO

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DA VENERDÌ 16 LUGLIO ESCE IN RADIO“QUASI CINQUANT’ANNI” BRANO ESTRATTO DAL PRIMO ALBUM

Dal 16 luglio è disponibile in rotazione radiofonica “QUASI CINQUANT’ANNI” (Alka Record
Label), brano estratto dall’album di debutto solista di RENESTO.
“QUASI CINQUANT’ANNI” è un affresco dipinto sul muro ingiallito di una storia d’amore
incompiuta. Attraverso di essa si rappresentano i luoghi, le abitudini, gli oggetti culto di una fetta
di adolescenza vissuta tra  gli anni 80′ e 90′ in una città di provincia. Questo brano è una metafora
della vita che ti accarezza, ammicca, illude e mai si fa prendere.
La traccia è contenuta nell’album d’esordio di RENESTO dal titolo “Come stiamo andando?”,

pubblicato nel luglio 2020 per l’etichetta Alka Record Label, prodotto da Michele Guberti e
Federico Viola e registrato presso l’Animal House Studio di Ferrara.
Spiega l’artista a proposito del pezzo: «Mi piace dedicare questa canzone a tutti coloro che
credono di aver trovato la cosa, la persona, il sogno che cercavano da sempre».
Il videoclip ufficiale del brano, ideato e realizzato da Michelangelo Ingrosso, vuole
rappresentare, attraverso la danza interpretata da Federica Fabbrizzi e Rajabu Rashidi, la ricerca
incessante dell'”altro” che ci libera e ci completa. Le riprese sono state effettuate presso il Teatro
Comunale di Ferrara e Villa Mensa di Copparo.

Ascolta ora “Quasi cinquant’anni”

Biografia
Roberto Renesto, in arte Renesto, è nato a Ferrara il 14/10/1969. Pianista, fisarmonicista, autore
e compositore non vedente, membro fin dal 1989 del gruppo Strike, band affermata a livello
nazionale nei primi anni 90’ con la quale ha prodotto numerosi lavori discografici e partecipato a
centinaia di “live” fino ad oggi. Fin dalla prima adolescenza la musica è stata per Renesto una vera
compagna di vita, un mezzo per scavalcare gli ostacoli che gli si ponevano di fronte, per aumentare
la propria autostima e conseguentemente la propria definitiva indipendenza. Verso la fine del
2018 è nata in lui forte l’esigenza di interpretare le canzoni di propria produzione e composizione
dando vita al suo primo album da solista, con la collaborazione di Michele Guberti e Federico
Viola, pubblicato nel 2020. Il 13 dicembre 2019 è uscito per Alka Record Label il primo singolo “La
migliore hit sulla luna” di questo nuovo lavoro. Il 17 aprile 2020 è stato pubblicato il secondo
singolo “Niente da perdere”. Il 24 luglio 2020 è uscito l’album “Come stiamo andando?” per Alka
Record Label. Dal 16 luglio 2021 è disponibile in rotazione radiofonica “Quasi cinquant’anni”,
terzo singolo tratto da “Come stiamo andando?”.

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Inaugurazione centro servizi di Viale Matteucci 68

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Paolucci (Uil Rieti): “Appuntamento venerdì 16 alle ore 11 e trenta”

“Si terrà venerdì 16 luglio, alle ore 11 e trenta, l’inaugurazione del nuovo centro servizi Uil di Viale Matteucci 68”.  Lo fa sapere in una nota La Uil di Rieti e della Sabina Romana. 

“I locali situati nella galleria tra Viale Matteucci e via dei Salici che offrono servizi ai cittadini già da alcune settimane – annuncia Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina Romana – domani saranno ufficialmente inaugurati dal Segretario generale Pierpaolo Bombardieri e dal segretario Uil Lazio Alberto Civica. Al taglio del nastro sarà presente il nostro Vescovo Domenico Pompili, sempre attento e sensibile alle nostre iniziative e alla cerimonia interverranno i responsabili nazionali del Caf, del Patronato ItalUil, le categorie del sindacato e altre figure di spicco del mondo Uil”. 

“Nella prospettiva di un sempre costante sviluppo della presenza della Uil sul territorio e per consolidare la crescita delle attività dei servizi nella nostra provincia – aggiunge Paolucci – la Segreteria della Uil del Lazio ha deciso di investire nella realizzazione di nuovi locali con l’obiettivo di divenire sempre più punto di riferimento per tutti i cittadini e i lavoratori di Rieti. E punto di riferimento cerchiamo di essere ogni giorno nella nostra attività sindacale, anche attraverso la nostra campagna #ZeroMortiSulLavoro, alla quale hanno già aderito numerose personalità della nostra provincia”.

Tutti pazzi per Chiesa: Bayern, Liverpool e Chelsea all’assalto del gioiello della Juventus

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Secondo la Bild, il Chelsea pronto a spendere più di 100 milioni per il talento bianconero. Ma la Juve fa muro

MILANO – Una stagione ad alti livelli con la Juventus ed europeo da protagonista, impreziosito da due gol decisivi contro Austria e Spagna. E ora i top club europei partono all’assalto di Federico Chiesa, gioiello bianconero acquistato lo scorso anno dalla Fiorentina. Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, a muoversi sarebbero stati Liverpool, Chelsea e Bayern Monaco.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».

Onu e Amnesty mostrano i dati sui migranti: basta sostenere la Guardia costiera libica

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Secondo il report dell’Organizzazione mondiale delle migrazioni, nei primi 6 mesi del 2021 sono morti 1.146 migranti nel tentativo di raggiungere, l’Europa, 741 solo da Tunisia e Libia

ROMA – Nel giorno in cui il parlamento italiano torna a votare sul rifinanziamento alla Guardia costiera libica nell’ambito del memorandum d’intesa bilaterale del 2017, l’ong Amnesty International e l’Organizzazione mondiale delle migrazioni (Oim) hanno pubblicato due rapporti che, tra le altre cose, puntano il dito sulle conseguenze del sostegno italiano ed europeo alle autorità di Tripoli in materia di contenimento della migrazione.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Brando Ricci

Covid, fondazione Gimbe: “Balzo dei contagi: +61%”. Scuola a rischio Dad?

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Gimbe: “Nel nostro Paese il tallone d’Achille continua ad essere rappresentato dagli oltre 4,77 milioni di over 60 a rischio di malattia grave non coperti dalla doppia dose di vaccino”

ROMA – Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 7-13 luglio 2021, rispetto alla precedente, un incremento del 61,4% di nuovi casi (8.989 vs 5.571); si confermano invece in calo i decessi (104 vs 162), i casi attualmente positivi (40.649 vs 42.579), le persone in isolamento domiciliare (39.364 vs 41.121), i ricoveri con sintomi (1.128 vs 1.271) e le terapie intensive (157 vs 187). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: Decessi: 104 (-35,8%) Terapia intensiva: -30 (-16%) Ricoverati con sintomi: -143 (-11,3%) Isolamento domiciliare: -1.757 (-4,3%) Nuovi casi: 8.989 (61,4%) Casi attualmente positivi: -1.930 (-4,5%). E’ quanto scrive la Fondazione Gimbe.

‘Sul fronte dei nuovi casi- dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe- si registra un netto incremento settimanale, peraltro sottostimato da un’attività di testing in continuo calo, che rende impossibile un tracciamento adeguato dei contatti’. Dall’inizio di maggio il numero di persone testate settimanalmente si è infatti progressivamente ridotto del 56,3%, passando da 662.549 a 289.869.

Nella settimana 7-13 luglio in tutte le Regioni, ad eccezione di Basilicata e Valle D’Aosta, si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente per la progressiva diffusione della variante delta. I decessi continuano invece a scendere, attestandosi nell’ultima settimana a 104 con una media di 15 al giorno rispetto ai 24 della settimana precedente.’Il trend dei pazienti ospedalizzati- afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE- prosegue la sua discesa sia in area medica che in terapia intensiva, dove l’occupazione di posti letto da parte dei pazienti COVID si attesta al 2%’. Tutte le Regioni registrano valori inferiori al 10% per l’area medica e al 5% per le terapie intensive nelle quali sono 7 le Regioni che non contano pazienti COVID.

‘Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva- spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE- in calo da oltre 3 mesi, nell’ultima settimana hanno registrato un lieve incremento con la media mobile a 7 giorni che è di 7 ingressi/die rispetto ai 5 della settimana precedente’.

LE FORNITURE DI VACCINO

Al 14 luglio (aggiornamento ore 6.12) sono state consegnate 63.659.024 dosi. Al momento è impossibile fare previsioni per il III trimestre visto che l’ultimo aggiornamento del piano delle forniture risale allo scorso 23 aprile e, in assenza di un consuntivo ufficiale, non è noto se le 15,2 milioni di dosi non consegnate nel II trimestre saranno recuperate o meno nei prossimi mesi. Inoltre, le stime di oltre 94 milioni di dosi per il terzo trimestre non sono realistiche in quanto includono 6,64 milioni di dosi del vaccino di CureVac che non ha superato i test clinici e 42 milioni di dosi di vaccini a vettore adenovirale per i quali è stata ventilata la sospensione delle consegne per mancato utilizzo da parte delle Regioni. In altri termini, nel 3° trimestre potremmo disporre solo di 45,5 milioni di dosi di vaccini a mRNA.

LE SOMMINISTRAZIONI DI VACCINO

Al 14 luglio (aggiornamento ore 6.12), il 60,8% della popolazione (n. 36.042.675) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+719.235 rispetto alla settimana precedente) e il 41,9% (n. 24.801.699) ha completato il ciclo vaccinale (+3.208.392 rispetto alla settimana precedente).

Stabile nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 3.758.700), con una media mobile a 7 giorni di 543.873 inoculazioni/die. Un numero di somministrazioni che, nonostante oltre 4,8 milioni di dosi “in frigo”, rimane stabile sia per la crescente diffidenza degli over 60 verso i vaccini a vettore adenovirale (2,7 milioni di dosi disponibili), sia per la necessità di accantonare oltre 2,16 milioni di dosi di vaccini a mRNA per i richiami, viste le incertezze sulle forniture che impongono alle Regioni continui stop delle agende.

‘In questo scenario- spiega Mosti- la percentuale di prime dosi sul totale delle dosi somministrate è in progressiva riduzione da 4 settimane consecutive: dalle 2.955.191 prime dosi della settimana 7-13 giugno (74% del totale) si è passati alle 809.518 della settimana 5-11 luglio (22% del totale), con un calo del 73%.

Vaccini: copertura degli over 60.

L’87,6% ha ricevuto almeno una dose di vaccino, con un incremento settimanale irrisorio a livello nazionale (+0,4%) e nette differenze regionali: mentre Puglia, Umbria e Lazio hanno superato il 90%, la Sicilia è ferma al 78,1%. In dettaglio: Over 80: degli oltre 4,4 milioni, 4.073.553 (90,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 149.191 (3,3%) hanno ricevuto solo la prima dose.

Fascia 70-79 anni: degli oltre 5,9 milioni, 4.468.306 (74,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 805.770 (13,5%) hanno ricevuto solo la prima dose.

Fascia 60-69 anni: degli oltre 7,3 milioni, 4.571.634 (61,4%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.593.861 (21,4%) hanno ricevuto solo la prima dose.

LA VARIANTE DELTA

Tenendo conto del progressivo aumento dei casi e della diffusione di questa variante che è destinata a diventare prevalente, nel nostro Paese il tallone d’Achille continua ad essere rappresentato dagli oltre 4,77 milioni di over 60 a rischio di malattia grave non coperti dalla doppia dose di vaccino: di questi, 2,22 milioni (12,4%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino con rilevanti differenze regionali (dal 21,8% della Sicilia al 7,2% della Puglia), mentre 2,55 milioni (14,2%) devono completare il ciclo dopo la prima dose (1.856.129 con AstraZeneca, 596.190 con Pfizer-BioNTech, 96.503 con Moderna).
‘Il balzo in avanti rispetto ai 5,75 milioni di over 60 non adeguatamente protetti della scorsa settimana- puntualizza Gili- è quasi esclusivamente legato al completamento di cicli vaccinali: in altri termini, non cresce il numero di over 60 che ricevono la prima dose, segno di una persistente esitazione vaccinale in questa fascia di età’. Peraltro, il trend di somministrazione delle prime dosi per fasce di età conferma l’appiattimento delle curve degli over 80 e delle fasce 70-79 e 60-69 e una flessione per tutte le altre classi d’età, con notevoli differenze di copertura tra le varie classi anagrafiche’.

La gestione della pandemia non può prescindere da una revisione delle dinamiche della circolazione del SARS-CoV-2 e dell’impatto della COVID-19 sugli ospedali che tenga conto della diffusione della variante delta e delle criticità di fornitura e somministrazione dei vaccini. In sintesi: Circolazione del SARS-CoV-2: la progressiva diffusione della variante delta determinerà, come già avvenuto in altri paesi europei, un incremento del numero dei contagi, la cui entità potrebbe essere sottostimata dall’insufficiente attività di testing & tracing che caratterizza il nostro Paese.

Impatto della COVID-19: l’incremento dei contagi determinerà un aumento di ospedalizzazioni e decessi, evidenti rispettivamente non prima di 2 e 4 settimane, la cui entità sarà inversamente proporzionale alla copertura vaccinale completa della popolazione, in particolare di over 60 e fragili. In altre parole, anche con una circolazione virale elevata, l’impatto dei contagi sui servizi sanitari sarà inferiore rispetto alle ondate precedenti.

Disponibilità vaccini: con il progressivo “tramonto” dei vaccini a vettore adenovirale e il flop di CureVac, la campagna vaccinale potrà contare solo sui vaccini a mRNA che, secondo le ultime stime, nel terzo trimestre dovrebbero sfiorare quota 45,5 milioni di dosi.

Somministrazione vaccini: il crollo del numero di prime dosi consegue sia alla necessità di completare i cicli vaccinali, sia alla riduzione delle consegne e all’uscita di scena dei vaccini a vettore virale, che ha imposto di fatto una frenata alle prenotazioni, sia all’esitazione vaccinale degli over 50, soprattutto nelle fasce 50-59 e 60-69 dove il numero delle prime dosi somministrate settimanalmente è in calo.

SCUOLE A RISCHIO DAD

‘Come già previsto tre settimane fa- conclude Cartabellotta- la strategia attendista per fronteggiare la circolazione della variante delta non ha funzionato e adesso è necessario arginare le conseguenze dell’aumento dei contagi accelerando la copertura vaccinale completa di over 60 e fragili. Se per limitare la circolazione del virus rimangono fondamentali i comportamenti virtuosi, l’utilizzo del green pass sul modello francese per l’accesso a bar, ristoranti e altre attività, seppur auspicabile è poco applicabile a breve termine per vari ostacoli che dovrebbero essere fronteggiati e rimossi. Innanzitutto l’indisponibilità di vaccini per tutti coloro che vorrebbero riceverli e la non gratuità dei tamponi in tutte le Regioni genera un rischio di discriminazione; in secondo luogo, servono strumenti e risorse per controlli serrati e sistematici; infine, manca una legge sull’obbligo vaccinale per chi svolge mansioni a contatto col pubblico. Last, but not least, è indispensabile rimettere al centro dell’agenda politica il tema scuole: in assenza dei mancati adeguamenti strutturali e organizzativi, infatti, per il prossimo anno scolastico c’è il rischio concreto di dovere ricorrere nuovamente alla didattica a distanza, considerato anche che il 75% circa della popolazione 12-19 ed oltre 216 mila persone impiegate nella scuola (14,8%) non hanno ancora ricevuto neppure una dose di vaccino’.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Riforma della Giustizia, in carcere solo per i reati più gravi

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La ministra Cartabia: “Senza rinunciare alla giusta punizione degli illeciti, occorre procedere sulla linea attraverso forme di punizione diverse dal carcere”

SANTA MARIA CAPUA VETERE – “Il pacchetto di emendamenti in materia penale approvato dal Consiglio dei ministri la settimana scorsa prevede anche un uso più razionale delle sanzioni alternative alle pene detentive brevi. Occorre correggere una visione del diritto penale incentrato solo sul carcere, per riservare la detenzione ai fatti più gravi”. Lo ha detto la ministra della Giustizia Marta Cartabia al termine di una visita nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), ieri, insieme al presidente del Consiglio Mario Draghi.

“La pena – ha aggiunto – non è solo carcere. Senza rinunciare alla giusta punizione degli illeciti, occorre procedere sulla linea, che già sta generando molte positive esperienze, anche in termini di prevenzione della recidiva e di risocializzazione, attraverso forme di punizione diverse dal carcere”.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Nadia Cozzolino