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Due terremoti fortissimi in un minuto: Venezuela devastato. Si temono fino a 100.000 morti

La prima di magnitudo 7,2 e la seconda di 7,5. Le vittime ufficiali per ora sono 164, con più di 900 feriti. Era dal 1900 che il Venezuela non subiva un sisma così potente. Aiuti da tutto il mondo: Cina, Usa e persino l’Iran. L’Europa attiva i satelliti di Copernicus

ROMA – La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha dichiarato lo stato di emergenza dopo che due forti scosse di terremoto hanno colpito il Paese in meno di un minuto: la prima di magnitudo 7,2 e la seconda di magnitudo 7,5.Secondo una stima aggiornata fatta dalla presidente Delcy Rodríguez sono 164 persone morte e più di 900 i feriti. Ma è una stima molto a ribasso. La devastazione del Paese è evidente già dai primi video che circolavano in rete nella notte. E la prima stima ufficiale, non ancora aggiornata, non comprende le persone colpite nella zona di La Guaira, situata vicino alla capitale Caracas e dichiarata zona disastrata. Solo lì, secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) sono collassati più di cento edifici. Come scrive Il Post, “secondo lo US Geological Survey (USGS), l’agenzia statunitense che registra i terremoti, lo scenario più probabile è che le persone morte siano tra le 10mila e le 100mila“.

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Il sisma ha colpito alle 18.04 ora locale, poco dopo la mezzanotte italianadurante un giorno di festa nazionale. Rodríguez ha parlato di “una vera tragedia”. Decine gli edifici crollati nella città di La Guaira, sulla costa caraibica, nella regione di Caracas. Colpita anche la capitale e chiuso il suo aeroporto internazionale.Secondo l’US Geological Survey (USGS), si tratta del sisma più potente che abbia colpito il Venezuela dal 1900. Nel 29 ottobre 1900 a Caracas fu stato registrato un terremoto di magnitudo 7.7. Ma dal 1900 si sono verificati cinque terremoti di magnitudo superiore a 7 nel Venezuela settentrionale o in prossimità della costa.Secondo una stima aggiornata fatta dalla presidente Delcy Rodríguez sono 164 persone morte e più di 900 i feriti. Ma è una stima molto a ribasso. La devastazione del Paese è evidente già dai primi video che circolavano in rete nella notte. E la prima stima ufficiale, non ancora aggiornata, non comprende le persone colpite nella zona di La Guaira, situata vicino alla capitale Caracas e dichiarata zona disastrata. Solo lì, secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) sono collassati più di cento edifici. Come scrive Il Post, “secondo lo US Geological Survey (USGS), l’agenzia statunitense che registra i terremoti, lo scenario più probabile è che le persone morte siano tra le 10mila e le 100mila“.

Il sisma ha colpito alle 18.04 ora locale, poco dopo la mezzanotte italianadurante un giorno di festa nazionale. Rodríguez ha parlato di “una vera tragedia”. Decine gli edifici crollati nella città di La Guaira, sulla costa caraibica, nella regione di Caracas. Colpita anche la capitale e chiuso il suo aeroporto internazionale.

Secondo l’US Geological Survey (USGS), si tratta del sisma più potente che abbia colpito il Venezuela dal 1900. Nel 29 ottobre 1900 a Caracas fu stato registrato un terremoto di magnitudo 7.7. Ma dal 1900 si sono verificati cinque terremoti di magnitudo superiore a 7 nel Venezuela settentrionale o in prossimità della costa.

GLI AIUTI

Gli Stati Uniti e diversi paesi latinoamericani hanno annunciato l’invio di aiuti umanitari e personale di soccorso. “Ho dato istruzioni a tutte le agenzie del nostro governo di prepararsi ad agire rapidamente. Saremo al fianco dei nostri nuovi e grandi amici”, ha scritto il presidente Trump in un post sui social media mercoledì sera.

L’UE ha annunciato di aver attivato il suo programma satellitare Copernicus “per supportare la preparazione e la prevenzione fornendo dati utili a identificare i rischi e a prevenire perdite di vite umane e danni”.

Anche la Cina ha dichiarato di essere pronta a fornire tutto l’aiuto possibile, “in base alle esigenze della parte venezuelana”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun durante una conferenza stampa.

Persino l’Iran ha dichiarato di essere pronto a fornire assistenza. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, ha “annunciato la disponibilità dell’Iran a fornire qualsiasi assistenza necessaria nelle operazioni di soccorso e assistenza”, esprimendo al contempo “solidarietà al governo e al popolo del Venezuela”.

Papa Leone XIV ha inviato al Venezuela un aiuto di emergenza di 100.000 euro. I fondi provengono dall’elemosina apostolica, un ufficio vaticano responsabile della carità del Papa e dell’aiuto alle popolazioni in difficoltà.

TAJANI: VERIFICHIAMO SITUAZIONE ITALIANI

Il ministro degli Esteri Antono Tajani ha parlato con l’ambasciatore d’Italia a Caracas Giovanni De Vito ed è stato informato degli effetti del potente terremoto che ha colpito il Venezuela: lo ha riferito la Farnesina in una nota. Nel testo si aggiunge: “Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e del numero delle vittime, Tajani ha chiesto all’ambasciata di verificare in particolare la situazione degli italiani, aggiungendo che ‘l’Italia è pronta a prestare assistenza e chiederemo alla Ue di attivare il meccanismo di protezione civile Ue che coordina e finanzia interventi di emergenza in situazioni del genere’”.

TAJANI A RODRÍGUEZ: VI SIAMO VICINI

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez. Tajani ha espresso alla presidente il cordoglio dell’Italia per le vittime già accertate del terremoto che ha colpito il Paese. Lo ha riferito la Farnesina in una nota. “Siamo vicini al popolo del Venezuela”, ha riferito Tajani. “La presidente mi ha informato del fatto che La Guaira è lo stato più colpito del Paese, ma ci sarebbero morti in altre città e villaggi. L’Italia e l’Europa aiuteranno il Venezuela: ho detto alla presidente che il governo italiano valuterà il tipo di sostegno immediato che si puo’ offrire e che sosterrà con l’Unione europea la richiesta di attivare il meccanismo di Protezione civile”. La Farnesina sottolinea: “In Venezuela sono presenti migliaia di cittadini che hanno anche passaporto italiano, Rodriguez ha confermato a Tajani che il governo italiano verrà informato delle loro condizioni”.

P. CHIGI: MELONI SEGUE CON APPRENSIONE CONSEGUENZE TERREMOTO

“Nel seguire con profonda apprensione le conseguenze del violento terremoto che ha colpito il Venezuela, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime a nome del Governo la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione. La Presidenza del Consiglio è in continuo contatto con il Ministero degli Affari Esteri e la Protezione Civile per attivare tempestivamente ogni canale di aiuto umanitario e di assistenza ai nostri connazionali”. Così una nota di palazzo Chigi.

MACRON: SOLIDARIETÀ PER VITTIME E AI LORO CARI

“Pensieri e solidarietà al popolo venezuelano dopo il terremoto che ha colpito il paese. Esprimo tutta la mia solidarietà alle vittime, ai loro cari e a coloro che sono mobilitati sul campo”. Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron.

VON DER LEYEN: SOLIDARIETÀ A POPOLO VENEZUELANO, SIAMO CON VOI

“Esprimiamo la nostra solidarietà con tutti i venezuelani dopo i devastanti terremoti di ieri notte. Penso in modo particolare alle vittime e ai loro familiari. Siamo con voi”. Lo scrive sui social la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen.

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