Notte di fuoco sull’Ucraina e in particolare sulle due città su cui sono stati utilizzati missili e droni. Nove i morti, 140mila cittadini sono rimasti senza corrente. Poi il colpo al complesso ortodosso patrimonio dell’Unesco
di Giusy Mercadante e Vittorio Di Mambro Rossetti
ROMA – Notte di fuoco in Ucraina per una nuova ondata di attacchi russi. I raid si sono concentrati sulle città di Kiev e Kharvik, dove si sono registrate delle vittime civili.
“A Kiev e a Kharkiv sono in corso le operazioni per far fronte alle conseguenze degli attacchi russi. La scorsa notte, i russi hanno lanciato più di 60 missili solo contro la capitale. In totale, sono stati utilizzati contro l’Ucraina 70 missili e 611 droni. Al momento, nella capitale si contano 28 feriti e 4 morti“, scrive su X Zelensky che ieri ha avuto una conversazione telefonica in cui si è parlato anche della guerra contro Mosca con il presidente Trump, in occasione del suo 80esimo compleanno. “A Kharkiv- prosegue il presidente-i russi hanno effettuato un secondo attacco contro i nostri soccorritori mentre stavano spegnendo un incendio sul luogo di un precedente attacco a un impianto industriale. Finora, tragicamente, sono state confermate cinque vittime“.
Secondo le autorità di Kiev citate da Reuters, droni e missili hanno colpito diversi grattacieli residenziali e danneggiato le linee elettriche, lasciando circa 140.000 residenti senza corrente.

Nei raid è stata danneggiata anche la Cattedrale della Dormizione – chiamata anche dell’Assunzione- a Kiev, parte di un complesso ortodosso patrimonio mondiale dell’Unesco, il monastero delle Grotte di Kiev (Pečerska Lavra).
“Un attacco russo contro il monastero di Pečerska Lavra ha incendiato la Cattedrale dell’Assunzione, una chiesa la cui storia risale all’XI secolo. Si tratta di uno dei crimini più gravi commessi dalla Russia contro la cultura cristiana. Il Servizio di Emergenza Statale ha già spento l’incendio sul tetto della cattedrale”, ha commentato Zelensky. Il primo a riferire dell’attacco alla cattedrale era stato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko su
Telegram. Le immagini circolate sui social mostrano le fiamme altissime che si propagano sul complesso ortodosso.
“Anche altre città e comunità sono state prese di mira. Le regioni di Kiev, Dnipro, Donetsk, Zaporizhzhia, Sumy e Mykolaiv sono state anch’esse oggetto di attacchi- scrive ancora Zelensky-. È così che la Russia dimostra al mondo la sua intenzione di continuare la guerra. È fondamentale che i Paesi del G7, attualmente riuniti per il loro vertice, rispondano in modo deciso e concreto: maggiore pressione sull’aggressore e maggiore sostegno alla difesa aerea dell’Ucraina, in particolare alle capacità antimissile balistiche. Ringrazio tutti coloro che ci stanno aiutando a proteggere le vite umane”.
LA TELEFONATA DI ZELENSKY E TRUMP
Parlando della telefonata con Trump, Zelensky ha esaltato le osservazioni del presidente “soprattutto per quanto riguarda la Crimea: è stata l’annessione della Crimea da parte della Russia a dare inizio a tutto– dice il presidente ucraino- e se all’epoca ci fosse stata una leadership forte, questa guerra semplicemente non sarebbe scoppiata”. Lo scopo finale rimane sempre uno: “Tutti gli ucraini hanno un solo desiderio per il presidente Trump: che possiamo finalmente raggiungere la pace, e raggiungere questo obiettivo insieme agli Stati Uniti e a tutti i nostri partner. Questa è la cosa più importante che desideriamo, ed è fondamentale che la società americana sostenga pienamente questa aspirazione ucraina a una pace dignitosa.
MACRON: COLPITA CATTEDRALE, LAVORARE CON DETERMINAZIONE A CESSATE FUOCO
“La Lavra di Kyiv-Pechersk, uno dei principali centri dell’ortodossia ucraina iscritto al patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO, è stata colpita questa notte nel pesante attacco russo con missili e droni che ha, di nuovo, preso di mira Kyiv e causato vittime civili. Proprio come la guerra di aggressione che la Russia conduce contro l’Ucraina da oltre 15 anni, nulla giustifica questo attacco al nostro patrimonio universale. La Francia è pronta a cooperare con le autorità ucraine responsabili del patrimonio. Questo attacco non fa che rafforzare la nostra determinazione a fare tutto, con i nostri alleati e partner, per lavorare a un cessate il fuoco che la Russia rifiuta ostinatamente, e poi alla pace. Lavoreremo in tale direzione al G7, a Evian”. Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron.
VON DER LEYEN: DANNEGGIATO SITO UNESCO, AUMENTARE PRESSIONE SU RUSSIA
“Pesanti attacchi sull’Ucraina stanotte, con altri civili uccisi e la Kyiv Pechersk Lavra, un sito UNESCO, gravemente danneggiata. Oggi, i leader del G7 si incontrano a Evian. Discuteremo i prossimi passi per aumentare la pressione sulla Russia, portare Putin al tavolo dei negoziati e porre fine a questo insensato massacro. L’Europa vuole la pace. Nessuno più del popolo ucraino. La Russia, d’altra parte, ha dimostrato ancora una volta il suo unico interesse per la violenza e la distruzione“. Lo scrive su X Ursula von der Leyen, presidente commissione Ue.
KALLAS: COLPITO SITO UNESCO, RUSSIA DOVRÀ RISPONDERNE
“La notte scorsa la Russia ha intensificato nuovamente gli attacchi contro i civili ucraini e ha sferrato attacchi che hanno danneggiato un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO a Kiev. Si tratta di crimini di guerra, e la Russia dovrà risponderne. In risposta, oggi adottiamo ulteriori sanzioni mirate al complesso militare-industriale russo e alla sua flotta ombra. Ogni misura limita ulteriormente il margine di manovra della Russia”. Lo scrive su X Kaja Kallas, Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

