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Ostia Antica. Mostra “IN HOC SIGNO”, viaggio nel Cristianesimo tra Ostia e Porto

Dal 21 maggio al 21 novembre 2026 al Castello di Giulio II la mostra “IN HOC SIGNO” racconta la diffusione del Cristianesimo tra Ostia e Portus. All’inaugurazione anche la vice sindaco di Fiumicino Giovanna Onorati.

Un percorso attraverso le origini e la diffusione del Cristianesimo tra Ostia e Porto, tra reperti archeologici, testimonianze artistiche e nuove indagini antropologiche. È questo il cuore della mostra “IN HOC SIGNO. Testimonianze cristiane tra Ostia e Porto”, che sarà inaugurata mercoledì 20 maggio alle ore 17 al Castello di Giulio II di Ostia Antica, a Roma.

L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 21 maggio al 21 novembre 2026 e rappresenta uno degli appuntamenti culturali più rilevanti dell’area costiera romana per il prossimo anno. L’ingresso sarà gratuito per i visitatori già in possesso del biglietto del monumento.

Alla cerimonia inaugurale parteciperà anche la vice sindaco di Fiumicino, Giovanna Onorati, in rappresentanza dell’amministrazione comunale. La presenza istituzionale sottolinea il legame storico e culturale tra il territorio di Fiumicino, l’antico porto di Roma e l’area archeologica di Ostia Antica.

La mostra, curata da Alessandro D’Alessio, Dario Daffara e Cristina Genovese, approfondisce il processo di affermazione della nuova fede cristiana tra il III e il V secolo d.C., in un territorio che per secoli fu uno dei principali crocevia commerciali e culturali del Mediterraneo.

Il percorso espositivo mette in evidenza la fase iniziale di convivenza tra differenti culti religiosi e il successivo consolidamento del Cristianesimo nel territorio ostiense e portuense. Attraverso materiali archeologici, elementi monumentali e testimonianze storico-artistiche, il visitatore potrà osservare come Ostia e Portus siano diventati poli strategici nella diffusione della religione cristiana.

Tra gli aspetti più significativi dell’esposizione c’è anche il focus sulle più recenti indagini antropologiche effettuate nei distretti di Ostia e Porto. Studi che stanno contribuendo a ricostruire caratteristiche, abitudini e condizioni di vita delle popolazioni che abitavano quest’area nei primi secoli dell’epoca cristiana.

Secondo gli organizzatori, le testimonianze esposte “restituiscono l’entità e la complessità delle manifestazioni monumentali e storico-artistiche dei primi secoli del Cristianesimo”, facendo emergere l’immagine di un territorio articolato, nel quale Ostia e Portus ebbero un ruolo centrale nella diffusione della nuova fede.

La mostra evidenzia anche la continuità storica del ruolo di Ostia e Portus nel corso dei secoli. I due centri, infatti, mantennero una funzione rilevante anche durante il Medioevo e in età moderna, con alcune testimonianze che arrivano fino ai giorni nostri.

Dal punto di vista culturale e turistico, l’iniziativa rappresenta un’occasione importante anche per il territorio di Fiumicino e del litorale romano. L’area archeologica di Ostia Antica continua infatti a essere uno dei principali attrattori culturali del Lazio, capace di collegare storia, archeologia e valorizzazione del patrimonio locale.

La mostra sarà ospitata negli spazi del Castello di Giulio II di Ostia Antica, con il coinvolgimento del Ministero della Cultura, della Direzione Generale Musei e del Parco archeologico di Ostia Antica.

Per i cittadini e i visitatori del territorio sarà un’opportunità concreta per approfondire una parte fondamentale della storia religiosa e sociale dell’antica Roma attraverso reperti e documenti raramente esposti al pubblico.


Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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