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Referendum, il sì al 50,5% e il 21% non voterà: il sondaggio per ‘Porta a porta’

C’è ancora una buona fetta, di italiani, il 41 %, che sono indecisi su cosa votare al referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo

ROMA – Il 38% degli italiani dichiara che il 22 e il 23 marzo andrà a votare per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia, non andrà il 21%, indecisi il 41 %. In particolare, il 47,9% degli italiani voterebbe sì alla conferma della legge di riforma della giustizia, erano il 47,2% nella scorsa rilevazione del 16 febbraio, mentre il 47% voterebbe no, quindi per l’abrogazione (erano il 43,1%). In percentuale il sì è dato al 50,5% mentre il no si attesta al 49,5% (0,3% le schede bianche, 4,8% ancora non sa se voterà si, no o bianca). E’ quanto emerge da un sondaggio dell’Istituto ‘Only Numbers’ (Alessandra Ghisleri) per “Porta a Porta”.

Alla domanda: la legge prevede l’introduzione di due diversi Consigli superiori della magistratura, composti rispettivamente da pubblici ministeri e da magistrati giudicanti, entrambi presieduti dal presidente della Repubblica, lei è favorevole o contrario? Favorevole il 43,4% degli intervistati, contrario il 39,8%, non sa il 16,8%.

Alla domanda, invece: i due Consigli superiori saranno composti per due terzi da magistrati sorteggiati all’interno della categoria e per un terzo da professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di attività professionale, sorteggiati all’interno di un elenco approvato dal Parlamento in seduta comune, sono favorevoli il 41,2% degli intervistati, contrari il 41%, indecisi o non sanno il 17,8%.

Alla domanda, infine: la legge prevede che i magistrati vengano giudicati da un’alta corte disciplinare, composta da 15 membri, tre nominati dal presidente della Repubblica, tre da professori universitari e avvocati con almeno 20 anni di anzianità estratti a sorte in un elenco approvato dal Parlamento in seduta comune e a nove magistrati estratti a sorte tra i pubblici ministeri e i magistrati giudicanti è favorevole il 43,9% degli italiani, contrario il 38,4%, non sa il 17,7%.

 «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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