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	<title>ICR - Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
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		<title>L’Istituto Centrale per il Restauro presenta il volume &#8220;La diversità e le dinamiche conflittuali nei gruppi. Il caso Istituto Centrale del Restauro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 14:04:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ICR]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Centrale per il Restauro]]></category>
		<category><![CDATA[La diversità e le dinamiche conflittuali nei gruppi. Il caso Istituto Centrale del Restauro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Istituto Centrale per il Restauro presenta il volume&#160;La diversità e le dinamiche conflittuali nei gruppi. Il caso Istituto Centrale del Restauro, di Cristina Canoro, Paola Briganti e Davide Bizjak, in programma il 27 marzo 2026 alle ore 16.00 presso l’Aula Cesare Brandi. L’incontro rappresenta un’occasione di riflessione sul ruolo della diversità e delle dinamiche conflittuali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L’Istituto Centrale per il Restauro presenta il volume&nbsp;<em>La diversità e le dinamiche conflittuali nei gruppi. Il caso Istituto Centrale del Restauro</em>, di Cristina Canoro, Paola Briganti e Davide Bizjak, in programma il 27 marzo 2026 alle ore 16.00 presso l’Aula Cesare Brandi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro rappresenta un’occasione di riflessione sul ruolo della diversità e delle dinamiche conflittuali nei gruppi di lavoro impegnati in contesti interdisciplinari, a partire da un caso di studio che coinvolge direttamente l’esperienza dell’ICR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il volume prende avvio da una ricerca dedicata all’Istituto e, in particolare, al gruppo di lavoro del progetto “Restaurare sott’acqua”, analizzato come esempio contemporaneo di gruppo creativo. La ricerca si inserisce nel solco delle riflessioni del sociologo Domenico De Masi, che annoverò l’ICR tra i più importanti gruppi creativi europei nati tra la metà dell’Ottocento e quella del Novecento, accanto a esperienze come la Gebrüder Thonet di Vienna, il Bauhaus di Weimar, l’Istituto Pasteur di Parigi e il Laboratorio di Fisica di Via Panisperna a Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza di molte di queste realtà, spesso di breve durata, l’ICR si distingue per la sua continuità e per la capacità di rinnovarsi nel tempo. La sua intuizione fondativa — l’interdisciplinarità come metodo — ha anticipato un approccio oggi imprescindibile per la conoscenza e la conservazione dei manufatti artistici, tanto in ambiente terrestre quanto in contesto subacqueo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso l’analisi delle pratiche organizzative, delle tensioni e delle risorse relazionali che caratterizzano il lavoro di gruppo, il volume esplora le contraddizioni e le potenzialità dei processi di inclusione nei contesti di tutela del patrimonio culturale. Ne emerge un quadro articolato, in cui dimensioni emotive, cognitive e operative si intrecciano nella definizione delle esperienze collaborative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il libro ricostruisce inoltre il percorso evolutivo che conduce dal gruppo creativo originario dell’ICR al team del progetto “Restaurare sott’acqua”, fino ai più recenti gruppi tecnologici impegnati nella salvaguardia del patrimonio culturale sommerso. In quasi novant’anni di attività, l’Istituto ha contribuito in modo determinante allo sviluppo delle metodologie del restauro e all’applicazione delle tecnologie digitali allo studio dei beni archeologici subacquei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La discussione affronterà infine la complessità delle dinamiche relazionali, emotive e cognitive che rendono l’interdisciplinarità non solo una scelta metodologica, ma una vera sfida culturale e organizzativa.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/listituto-centrale-per-il-restauro-presenta-il-volume-la-diversita-e-le-dinamiche-conflittuali-nei-gruppi-il-caso-istituto-centrale-del-restauro/">L’Istituto Centrale per il Restauro presenta il volume “La diversità e le dinamiche conflittuali nei gruppi. Il caso Istituto Centrale del Restauro”</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Italia e Kazakistan insieme per la tutela del patrimonio culturale grazie all’accordo firmato tra ICR e Museo Nazionale di Astana</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/italia-e-kazakistan-insieme-per-la-tutela-del-patrimonio-culturale-grazie-allaccordo-firmato-tra-icr-e-museo-nazionale-di-astana/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=italia-e-kazakistan-insieme-per-la-tutela-del-patrimonio-culturale-grazie-allaccordo-firmato-tra-icr-e-museo-nazionale-di-astana</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA,SCUOLA,SINDACATO,ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[ICR]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Centrale per il Restauro]]></category>
		<category><![CDATA[Kazakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Nazionale della Repubblica del Kazakistan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo capitolo nella cooperazione culturale tra Italia e Kazakistan è stato inaugurato ad Astana, dove l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR) del Ministero della Cultura italiano e il Museo Nazionale della Repubblica del Kazakistan hanno firmato un Memorandum d’intesa per la collaborazione nel campo della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. L’accordo, siglato dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo capitolo nella cooperazione culturale tra Italia e Kazakistan è stato inaugurato ad <strong>Astana</strong>, dove l’<strong>Istituto Centrale per il Restauro (ICR)</strong> del <strong>Ministero della Cultura italiano</strong> e il <strong>Museo Nazionale della Repubblica del Kazakistan</strong> hanno firmato un <strong>Memorandum d’intesa</strong> per la collaborazione nel campo della <strong>conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’accordo, siglato dal Direttore dell’ICR <strong>Arch.</strong> <strong>Luigi Oliva</strong> e da <strong>Ibraeva Aқmaral Ғosmanқyzy</strong>, delegata del Direttore del Museo <strong>Berik Abdygaliuly</strong>, è stato firmato alla presenza della <strong>Ministra della Cultura e dell’Informazione del Kazakistan, Aida Balaeva</strong>, e dell’<strong>Ambasciatore d’Italia in Kazakistan, S.E. Antonello De Riu</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>La cultura è il ponte che unisce i nostri popoli</em> – <strong>ha dichiarato la Ministra Aida Balaeva</strong> –. <em>Vorremmo contribuire attivamente allo sviluppo di un pool di professionisti che si occuperanno del restauro di tesori artistici e storico-culturali in metallo, pietra, tessuto, legno e altri materiali</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intesa mira a sviluppare <strong>progetti congiunti di formazione, ricerca e innovazione tecnologica</strong> nel restauro e nella diagnostica dei beni culturali. A seguito della firma, sono stati avviati <strong>seminari di alta formazione</strong> condotti da esperti dell’Istituto, che hanno coinvolto professionisti provenienti da tutto il Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Siamo pronti a condividere le più avanzate tecniche di restauro</em> – <strong>ha sottolineato invece il Direttore Luigi Oliva</strong> – <em>a partecipare attivamente alla formazione dei professionisti kazaki. Il progetto si svilupperà in due attività organizzate in più fasi: l’implementazione dei laboratori per la diagnostica e il restauro di diversi materiali; il supporto dell’ICR allo sviluppo di competenze interne al Museo che possano costituire la base del futuro sistema di formazione kazako sul restauro</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’iniziativa che consolida il ruolo dell’Italia come punto di riferimento internazionale nel settore del restauro e rafforza i legami di amicizia con il Kazakistan.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/italia-e-kazakistan-insieme-per-la-tutela-del-patrimonio-culturale-grazie-allaccordo-firmato-tra-icr-e-museo-nazionale-di-astana/">Italia e Kazakistan insieme per la tutela del patrimonio culturale grazie all’accordo firmato tra ICR e Museo Nazionale di Astana</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ritrovata la “Pietà” di Baccio Bandinelli: la riscoperta di un capolavoro perduto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 06:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[Baccio Bandinelli]]></category>
		<category><![CDATA[ICR]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Centrale per il Restauro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un capolavoro che si credeva perduto torna finalmente alla luce. È la Pietà di Baccio Bandinelli, l’artista fiorentino noto soprattutto come scultore, ma che si rivelò anche pittore di grande talento. La scoperta e il restauro dell’opera sono raccontati nel volume Baccio Bandinelli pittore (Giunti, 2024), curato da Eike D. Schmidt, direttore del Museo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Un capolavoro che si credeva perduto torna finalmente alla luce. È la <strong>Pietà </strong>di <strong>Baccio Bandinelli</strong>, l’artista fiorentino noto soprattutto come scultore, ma che si rivelò anche pittore di grande talento. La scoperta e il restauro dell’opera sono raccontati nel volume <em>Baccio Bandinelli pittore</em> (Giunti, 2024), curato da <strong>Eike D. Schmidt</strong>, direttore del Museo di Capodimonte ed ex direttore delle Gallerie degli Uffizi, e da <strong>Fabrizio Biferali</strong>, dei Musei Vaticani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il libro sarà presentato <strong>lunedì 13 ottobre alle ore 16:30</strong> presso l’<strong>Aula Magna “Cesare Brandi”</strong> dell’<strong>Istituto Centrale per il Restauro</strong>, in <strong>Via di San Michele, 25 – Roma</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pubblicazione svela le fasi del ritrovamento dell’opera, individuata da Biferali nei depositi dei Musei Vaticani durante una ricognizione, e del suo complesso restauro. Citata da Giorgio Vasari nelle <em>Vite</em> (1568), la tavola raffigura il Cristo deposto sorretto da Nicodemo, con la Vergine e un angelo che regge i simboli della Passione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Baccio Bandinelli aveva la capacità di scolpire in pittura”, spiega Schmidt, evidenziando l’abilità disegnativa e plastica che unisce i suoi dipinti alle celebri sculture fiorentine, come le <em>Pietà</em> di Santa Croce e della Santissima Annunziata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla presentazione interverranno, oltre ai curatori, <strong>Luigi Oliva</strong> (direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro), <strong>Carla Giovannone</strong> e <strong>Gianni Pittiglio</strong> dell’ICR, insieme ai professionisti dei <strong>Musei Vaticani</strong> <strong>Angela Cerreta, Massimo Alesi, Marco De Pillis</strong> e <strong>Fabio Morresi</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="353" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/Presentazione-Bandinelli-353x500.jpg" alt="" class="wp-image-46511" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/Presentazione-Bandinelli-353x500.jpg 353w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/Presentazione-Bandinelli-scaled-600x851.jpg 600w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/Presentazione-Bandinelli-247x350.jpg 247w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/Presentazione-Bandinelli-768x1089.jpg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/Presentazione-Bandinelli-1083x1536.jpg 1083w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/Presentazione-Bandinelli-1444x2048.jpg 1444w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/Presentazione-Bandinelli-296x420.jpg 296w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/Presentazione-Bandinelli-640x908.jpg 640w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/Presentazione-Bandinelli-681x966.jpg 681w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/Presentazione-Bandinelli-scaled.jpg 1805w" sizes="(max-width: 353px) 100vw, 353px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prenotazione obbligatoria su <a href="https://www.eventbrite.it/e/baccio-bandinelli-pittore-tickets-1775860639979">Eventbrite ICR</a></strong></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/ritrovata-la-pieta-di-baccio-bandinelli-la-riscoperta-di-un-capolavoro-perduto/">Ritrovata la “Pietà” di Baccio Bandinelli: la riscoperta di un capolavoro perduto</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Domenica di Carta 2025: l’Istituto Centrale per il Restauro apre i suoi laboratori per un viaggio nella conoscenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica di Carta]]></category>
		<category><![CDATA[ICR]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Centrale per il Restauro]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero della Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 12 ottobre a Roma, un’apertura straordinaria per scoprire da vicino il lavoro dei restauratori e il valore degli archivi come custodi di identità e conoscenza. In occasione della Domenica di Carta 2025, l’iniziativa nazionale promossa dal Ministero della Cultura per valorizzare il patrimonio archivistico e librario, l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR) apre le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Il 12 ottobre a Roma, un’apertura straordinaria per scoprire da vicino il lavoro dei restauratori e il valore degli archivi come custodi di identità e conoscenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione della <strong>Domenica di Carta 2025</strong>, l’iniziativa nazionale promossa dal <strong>Ministero della Cultura</strong> per valorizzare il patrimonio archivistico e librario, l’<strong>Istituto Centrale per il Restauro (ICR)</strong> apre le porte della sua storica sede di <strong>via di San Michele 25, a Roma</strong>, domenica <strong>12 ottobre 2025</strong>, dalle <strong>10:30 alle 13:30</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una mattina dedicata alla <strong>scoperta dei laboratori di restauro</strong>, cuore pulsante dell’Istituto, dove la scienza e l’arte si incontrano per restituire vita ai segni del passato. Tra questi, il <strong>Laboratorio Manufatti Carta e Pergamene</strong>, protagonista di questa edizione, offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino le tecniche e i processi che permettono di preservare documenti, manoscritti e pergamene, testimonianze materiali della memoria collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema scelto per quest’anno invita a compiere un <strong>viaggio attraverso gli archivi</strong>, intesi non soltanto come luoghi di conservazione, ma come spazi dinamici in cui la memoria si rinnova e diventa chiave di lettura del presente. Ogni documento restaurato, ogni frammento salvato, diventa parte di un racconto che contribuisce a definire la nostra <strong>identità culturale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Domenica di Carta all’ICR</strong> rappresenta un’occasione preziosa per avvicinare il pubblico al mondo del restauro e della ricerca, rendendo visibile il lavoro silenzioso e meticoloso che sta dietro la tutela del patrimonio culturale. Un invito a riflettere sul valore della memoria e sulla responsabilità di conservarla per le generazioni future.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="353" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-03-at-11.50.24-353x500.jpeg" alt="" class="wp-image-46434" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-03-at-11.50.24-353x500.jpeg 353w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-03-at-11.50.24-600x849.jpeg 600w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-03-at-11.50.24-247x350.jpeg 247w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-03-at-11.50.24-768x1086.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-03-at-11.50.24-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-03-at-11.50.24-297x420.jpeg 297w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-03-at-11.50.24-640x905.jpeg 640w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-03-at-11.50.24-681x963.jpeg 681w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-03-at-11.50.24.jpeg 1131w" sizes="(max-width: 353px) 100vw, 353px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prenotazione obbligatoria su <a href="https://www.eventbrite.it/e/domenica-di-carta-tickets-1768737845509" data-type="link" data-id="https://www.eventbrite.it/e/domenica-di-carta-tickets-1768737845509">Eventbrite </a>ICR</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/domenica-di-carta-2025-listituto-centrale-per-il-restauro-apre-i-suoi-laboratori-per-un-viaggio-nella-conoscenza/">Domenica di Carta 2025: l’Istituto Centrale per il Restauro apre i suoi laboratori per un viaggio nella conoscenza</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornate Europee del Patrimonio 2025: l’Istituto Centrale per il Restauro apre le porte al pubblico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[Giornate Europee del Patrimonio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[ICR]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Centrale per il Restauro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 27, dalle ore 18:00 alle 21:00 e domenica 28 settembre, dalle ore 10:00 alle 14:00, l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR) di Roma, in via di San Michele 25, parteciperà alle Giornate europee del patrimonio 2025 aprendo i propri spazi ai visitatori con un programma di iniziative culturali e divulgative. Il tema di quest’anno, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/giornate-europee-del-patrimonio-2025-listituto-centrale-per-il-restauro-apre-le-porte-al-pubblico/">Giornate Europee del Patrimonio 2025: l’Istituto Centrale per il Restauro apre le porte al pubblico</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Sabato 27, dalle ore 18:00 alle 21:00 e domenica 28 settembre, dalle ore 10:00 alle 14:00, l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR) di Roma, in via di San Michele 25, parteciperà alle <strong>Giornate europee del patrimonio 2025</strong> aprendo i propri spazi ai visitatori con un programma di iniziative culturali e divulgative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema di quest’anno, <strong>“Architetture: l’arte di costruire”</strong>, rappresenta la declinazione italiana del filo conduttore europeo <em>“Heritage and Architecture: Windows to the Past, Doors to the Future”</em>. L’iniziativa invita a riflettere sul paesaggio architettonico, nella ricorrenza dei 50 anni dall’Anno Europeo del Patrimonio Architettonico del 1975, sottolineando il valore di edifici e strutture che vanno dai grandi monumenti alle architetture meno note delle aree rurali e industriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto di architettura, oltre la funzione pratica degli spazi, viene proposto come <strong>memoria collettiva, identità e racconto storico</strong>, con uno sguardo che unisce tradizione e innovazione. Da un lato la valorizzazione delle tecniche costruttive e dei saperi tradizionali, dall’altro l’attenzione alla sostenibilità, all’accessibilità e alle nuove tecnologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Istituto Centrale per il Restauro proporrà diverse attività:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>laboratori e dimostrazioni;</li>



<li>visione dei siti archeologici sommersi grazie alla realtà aumentata del progetto <strong>MUSAS</strong>;</li>



<li>un concerto di violino e violoncello a cura di <strong>M. Stella Canocchi</strong> e <strong>M. Marco Osbat </strong>in<strong> aula magna C.Brandi </strong>il <strong>27 settembre </strong>alle ore 20:00;</li>



<li>conferenze e seminari (Cesare Crova, Francesca Romana Liserre e Alma Ortolan per l&#8217;ICR, Ivan Liptuga Comune di Odessa e Fabio Raffin AICS Kiev, Matteo Latini, architetto e proprietario del Giardino pensile di Villa della Speranza e Luciano Cecchetti, responsabile dei Giardini delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle due giornate sarà inoltre inaugurata la mostra <strong>“Dal Monumento ai Kaiserjäger al Monumento alla Vittoria di Bolzano. Un percorso nella memoria dell’arte di costruire” a cura di Cesare Crova, Chiara Matteazzi, Aaron Ceolan</strong>, dedicata al progetto di restauro architettonico che racconta la trasformazione e il recupero di importanti simboli della storia europea.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="350" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/09/Programma-GEP2025-r-350x500.jpg" alt="" class="wp-image-45855" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/09/Programma-GEP2025-r-350x500.jpg 350w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/09/Programma-GEP2025-r-scaled-600x857.jpg 600w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/09/Programma-GEP2025-r-245x350.jpg 245w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/09/Programma-GEP2025-r-768x1097.jpg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/09/Programma-GEP2025-r-1075x1536.jpg 1075w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/09/Programma-GEP2025-r-1433x2048.jpg 1433w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/09/Programma-GEP2025-r-294x420.jpg 294w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/09/Programma-GEP2025-r-640x914.jpg 640w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/09/Programma-GEP2025-r-681x973.jpg 681w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2025/09/Programma-GEP2025-r-scaled.jpg 1792w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione è gratuita con <strong>prenotazione obbligatoria su <a href="https://www.eventbrite.it/o/istituto-centrale-per-il-restauro-56028784163">Eventbrite </a>(ICR)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/giornate-europee-del-patrimonio-2025-listituto-centrale-per-il-restauro-apre-le-porte-al-pubblico/">Giornate Europee del Patrimonio 2025: l’Istituto Centrale per il Restauro apre le porte al pubblico</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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