Il 14 luglio 2026 la Garbatella ospita “Roma in Bolle”: degustazioni, confronto tra professionisti, produttori e appassionati. Un viaggio nelle eccellenze spumantistiche italiane in uno dei quartieri più identitari della Capitale.
Il 14 luglio 2026 la Garbatella diventerà il punto d’incontro tra cultura, territorio e grandi bollicine italiane. Dalle 19.30 alle 23.30 il Pulp, in Piazza Giovanni da Triora 15, ospiterà la prima edizione di “Roma in Bolle”, evento dedicato al mondo degli spumanti che punta a mettere in dialogo professionisti del settore, produttori, comunicatori, appassionati e semplici curiosi. Un appuntamento che nasce per raccontare il vino non soltanto come prodotto, ma come espressione di territori, tradizioni e identità culturali.

La scelta della Garbatella non è casuale. Il quartiere, nato nei primi anni Venti del Novecento come innovativo esperimento urbanistico e sociale, conserva ancora oggi un forte senso di comunità. Cortili, scalinate, piazze e lotti storici raccontano una Roma diversa, fatta di relazioni umane, accoglienza e vita condivisa. Proprio questa dimensione rappresenta il contesto ideale per un evento che mette al centro il confronto e la convivialità.

Dietro il progetto ci sono Roberta Marchese Ragona, Ivan Vellucci, Marco Sargentini, Adriano Romano e Luca Della Regina, promotori di un’iniziativa che punta a superare il concetto tradizionale della semplice degustazione. Roma in Bolle nasce infatti dalla collaborazione tra Roberta Marchese Ragona – Wine Ambassador, Wine Tales Magazine, Lust4wine, UniqueWines e Luca Della Regina, realtà impegnate nella promozione della cultura del vino e nella valorizzazione dei territori attraverso eventi, comunicazione e divulgazione. L’obiettivo è trasformare ogni calice in un racconto, ogni produttore in ambasciatore della propria terra e ogni assaggio in un’occasione di scoperta.
A sostenere la manifestazione contribuiscono inoltre Parmigiano Reggiano, My Vinapp Wine Experience, VoiceWise e lo spin-off dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, partner che condividono la volontà di creare uno spazio d’incontro tra produttori, operatori del settore, appassionati e semplici curiosi.
L’evento sarà articolato in due fasi distinte. Nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, si svolgerà una Masterclass B2B riservata agli operatori HoReCa, ai giornalisti e ai comunicatori del vino, accessibile esclusivamente su invito. Sarà un momento di approfondimento tecnico dedicato alle tecniche di spumantizzazione, all’influenza del terroir, alle caratteristiche produttive e alle identità delle diverse realtà presenti. Un confronto che punta ad alzare il livello della conoscenza e del dialogo professionale nel settore.

Dalle 19.30 alle 23.30, invece, le porte si apriranno al grande pubblico con un ingresso di 20 euro. Gli spazi del Pulp si trasformeranno in un percorso tra etichette, storie e territori, permettendo agli ospiti di conoscere da vicino produttori e aziende protagoniste della serata.
Uno degli aspetti più interessanti di “Roma in Bolle” è la sua capacità di parlare contemporaneamente a pubblici diversi. Gli operatori del settore potranno confrontarsi con professionisti e produttori, approfondire metodologie produttive e tendenze del mercato. Gli appassionati avranno l’opportunità di ampliare le proprie conoscenze attraverso il contatto diretto con chi il vino lo produce ogni giorno.
Ma l’iniziativa guarda anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo delle bollicine. Non serve essere sommelier o esperti degustatori per partecipare. Il format è stato pensato per essere accessibile e coinvolgente. Ogni vino racconta infatti una storia fatta di persone, paesaggi, tradizioni agricole e scelte produttive. Un patrimonio culturale che appartiene a tutti.

In questo senso il vino diventa strumento di conoscenza del territorio italiano. Dai grandi distretti spumantistici alle piccole produzioni di nicchia, ogni bottiglia rappresenta un pezzo di identità locale che merita di essere conosciuto e valorizzato.
“Dietro ogni prodotto c’è una terra da scoprire” È questa la frase scelta dagli organizzatori come filo conduttore della manifestazione. Un messaggio che sintetizza perfettamente la filosofia dell’evento.
Dietro una bollicina non c’è soltanto una tecnica produttiva. Ci sono vigneti, paesaggi, famiglie, tradizioni, innovazione, lavoro e cultura. C’è la storia di territori che spesso vengono raccontati poco ma che contribuiscono a costruire l’eccellenza enologica italiana.
“Roma in Bolle” nasce proprio per riportare al centro questa narrazione. In un momento storico in cui il consumo rischia spesso di diventare veloce e superficiale, l’evento propone una prospettiva diversa: rallentare, ascoltare, conoscere e comprendere ciò che si trova nel bicchiere.
La cornice unica della Garbatella. Le immagini che accompagnano la presentazione dell’evento raccontano una Garbatella autentica e affascinante: i lotti storici, le scalinate immerse nel verde, gli edifici che hanno fatto la storia dell’architettura popolare romana e il celebre murale dedicato alla “Bella di Garbatella”, diventato negli anni uno dei simboli contemporanei del quartiere.

Un patrimonio urbano che rende l’esperienza ancora più suggestiva. Partecipare a “Roma in Bolle” significa anche vivere uno dei luoghi più rappresentativi della Capitale, lontano dai percorsi turistici tradizionali ma profondamente radicato nell’identità romana.
L’iniziativa assume un significato che va oltre il semplice evento enogastronomico. In un quartiere che ha fatto della socialità il proprio tratto distintivo, una manifestazione dedicata alla cultura del vino diventa occasione di incontro tra generazioni, professioni ed esperienze diverse.
La cultura enologica italiana rappresenta infatti una parte importante del patrimonio nazionale. Conoscere i territori del vino significa comprendere meglio anche la storia, l’economia e le tradizioni che caratterizzano il Paese.
Per questo “Roma in Bolle” si presenta come un appuntamento capace di unire divulgazione, intrattenimento e valorizzazione territoriale.
Il 14 luglio, tra le atmosfere della Garbatella e le eccellenze delle bollicine italiane, Roma offrirà una serata che promette di trasformare ogni brindisi in un viaggio attraverso storie, territori e comunità. Un evento pensato per chi lavora nel settore, per chi ama il vino e per chi desidera semplicemente scoprire qualcosa di nuovo.





