Trevi Nel Lazio, Grazioli: “Dopo il riconoscimento del Consiglio dei Ministri, la nostra attestazione diventa più incisiva”
A seguito dell’assegnazione da parte del Consiglio dei Ministri della Legge Bacchelli all’artista Georges De Canino (nella foto), il Sindaco Silvio Grazioli ha espresso un sincero plauso in relazione all’amicizia ed il forte legame che unisce il noto artista di fama internazionale con la comunità trebana. In particolare il Sindaco da settimane aveva preparato una proposta da portare al consiglio comunale per la concessione della cittadinanza onoraria a Georges De Canino. Di tale proposta era stato portato a conoscenza lo stesso artista che aveva espresso la sua felicitazione e la sua gioia per questo riconoscimento della comunità e dell’Amministrazione di Trevi. “L’artista Georges De Canino –si legge nella nota- è particolarmente legato al nostro territorio, a cominciare dalla mostra organizzata nel 2002 presso il castello Caetani, dai suoi soggiorni a Trevi nel 2007, 2008, 2009, culminate nel viaggio ad Auschwitz organizzato dall’amministrazione nel 2008 con la presenza dei reduci dai campi di sterminio anche di Mario Limentani. Dalla sua presenza a Trevi è nata una raccolta di poesie intitolata Canti trebani, stampata nel 2024 anche con il patrocinio del Comune di Trevi nel Lazio presentata al castello nell’agosto del 2024 e presso la sede della Comunità ebraica Centro Ebraico Pitigliani a Roma nell’ottobre 2024. Si è interessato della vicenda della seconda guerra mondiale relativa all’occupazione dei tedeschi nel nostro territorio ed in particolare dei fatti del 1° maggio 1944, mettendo in luce l’opera di padre Enrico Germani e don Domenico Calicchia, ricordando anche Armando caponi ucciso dai soldati tedeschi la mattina del 1° maggio 1944. Ha collaborato con la Misericordia e con il comune facendo dei laboratori con i ragazzi, ha organizzato una mostra di beneficenza per le missioni di Padre Tommaso Barbona, si è adoperato per la cittadinanza onoraria a Alberto Mieli, Adolfo Perugia e Piero Terracina che furono presenti alla mostra del 2002 e Mario Limentani che ha accompagnato nel viaggio ad Auschwitz, per tutti questi meriti acquisiti nei confronti di Trevi e per la straordinaria capacità espressiva dei suoi dipinti in grado di cogliere gli aspetti naturalistici ed estetici del nostro tempo mettendo in risalto l’idea di bellezza, come elemento salvifico rispetto ai mali del mondo; oltre ovviamente all’espressione figurativa del male assoluto rappresentato dalla Shoah”. Dopo il riconoscimento da parte del Consiglio dei Ministri, che testimonia un ulteriore valore all’arte di De Canino, l’attestazione dell’Amministrazione Grazioli assume un significato ancora più forte.

