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Influenza, Bassetti: “Il picco sarà nella prima o seconda settimana di gennaio”

L’infettivologo ricorda che secondo uno studio recente l’influenza e il Covid fanno “aumentare tra 4 e 6 volte il rischio di avere un attacco cardiaco”

di Carlotta Di Santo

ROMA – “La stagione influenzale non è ancora partita, diciamo per fortuna, così sta permettendo alle persone di vaccinarsi. Stiamo vedendo un po’ in tutte le regioni un boom di vaccinazioni e questa sicuramente è una cosa positiva”. Ha risposto così il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico di Genova, intervistato dalla Dire sul tema in occasione del 46esimo Congresso Nazionale dei Farmacisti Ospedalieri Sifo, che si è chiuso ieri nel capoluogo ligure.“Tra l’altro oggi siamo in Liguria- ha proseguito Bassetti- regione che per la prima volta vede la campagna vaccinale estesa a tutti, gratuita da 0 a 100 anni, o anche oltre, visto che qui ci sono molti ultracentenari”.
Tornando alla stagione influenzale, dunque, non è ancora partita e “probabilmente il volano saranno le prossime 2-3 settimane, per arrivare ad avere una circolazione elevata di virus intorno alla prima o seconda settimana di dicembre, quindi al picco intorno alla prima o seconda settimana di gennaio 2026“.

A tal proposito, ha fatto sapere il professor Bassetti, proprio nei giorni scorsi è stato pubblicato uno studio che “dimostrerebbe che chi fa l’influenza e chi fa il Covid aumenta tra 4 e 6 volte il rischio di avere un attacco cardiaco- ha aggiunto l’esperto-. Quindi fondamentalmente se uno previene l’influenza e il Covid ‘previene’ tra virgolette anche un attacco cardiaco. Su uno dei giornali che fanno contro comunicazione scientifica, diciamo così, si metteva in dubbio questo studio, mentre penso che tutti i medici dovrebbero leggerlo, anche se mi sembra che ce ne siano alcuni che leggono, altri che non leggono o altri ancora che fanno finta di non avere letto”, ha concluso.

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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