L’Egato5 di Frosinone ha provveduto alla ripartizione delle somme versate dal Gestore Acea Ato 5, per l’incasso sarà necessario che gli enti locali emettano corretta fatturazione.
L’Ente di Gestione dell’Ato5 “Lazio Meridionale” di Frosinone ha provveduto a ripartire, tra gli 86 Comuni partecipi del Servizio idrico integrato, le somme a loro dovute, per il 2026, a titolo di oneri concessori. Non hanno, però, diritto al pagamento degli stessi i Comuni di Paliano e di San Biagio Sarcinisco, in quanto, il primo, non ha ancora trasferito il servizio idrico al gestore unico e, il secondo, effettua la gestione in economia, come previsto all’art. 148 dal T.U. Ambiente.
Gli oneri concessori sono parte del Canone di Concessione dovuto annualmente dal Gestore del servizio, Acea Ato 5 Spa, per i beni comunali (impianti, condotte, infrastrutture, ecc.) ad esso affidati.
Per l’annualità 2026, come previsto dal relativo piano annuale (definitivamente approvato lo scorso 12 maggio dall’Arera con il benestare dato allo schema regolatorio 2024-2029), gli oneri concessori da riversare ai Comuni ammontano, nel totale, a 1.012.000 euro. Gli stessi oneri sono assoggetti ad Iva (aliquota 22%), per un totale quindi di 1.234.640 euro.
La somma è stata richiesta lo scorso gennaio a Acea Ato 5, che ha riversato il dovuto ad inizio febbraio. L’Egato ha quindi provveduto a ripartirla, in base ai criteri previsti dalla Convenzione di Gestione e dalle successive statuizioni della Conferenza dei sindaci, tra gli enti interessati.
L’istruttoria condotta al riguardo dal funzionario di E.Q., Dott. Paolo Soave, Responsabile dell’Area Regolazione Tariffaria S.I.I. dell’EGATO 5, ha confermato la correttezza del procedimento, in quanto osserva ogni norma e disposizione al riguardo, ed ha consentito al dirigente responsabile dello stesso ente, ingegner Luigi Urbani, di firmare la determina n. 121 dello scorso 5 giugno, con cui viene assegnata, ai vari comuni, la somma spettante.
Il provvedimento di questi giorni rappresenta l’ennesimo risultato positivo verso una gestione normalizzata e funzionale dei rapporti tra gestore e Comuni, dopo che, negli ultimi anni, grazie ad un particolare e determinante sforzo amministrativo, unito alla stretta collaborazione tra Egato 5, Acea Ato5 e Sindaci, si è riusciti ad azzerare i contenzioni con il Gestore e a sbloccare i pagamenti anche per gli oneri concessori relativi ad annualità pregresse.
Per incassare le somme a loro spettanti, i Comuni interessati dovranno ora emettere corretta fatturazione elettronica all’Egato5. Al riguardo, il dirigente responsabile, ingegner Urbani, ha inviato ad ogni ente locale un’apposita comunicazione, contenete tutte le informazioni necessarie, invitando i sindaci e i responsabili del servizio a provvedere. Lo stesso dirigente, inoltre, ha colto l’occasione per sollecitare nuovamente i Comuni, che non vi abbiano ancora provveduto, ad emettere le fatture per l’incasso degli oneri concessori, assegnati ma non riscossi, relativi ad antecedenti annualità.
RIPARTO ONERI CONCESSORI 2026 (Comune e somma assegnata, comprensiva di Iva):
Acquafondata: 7.700,01; Acuto: 9.824,21; Alatri: 45.125,65; Alvito: 10.840,14; Anagni: 35.384,64; Aquino: 14.164,98; Arce: 14.781,14; Arnara: 10.354,60; Arpino: 16.707,44; Atina: 12.952,47; Ausonia; 10.749,10; Belmonte Castello: 8.269,98; Boville Ernica: 18.598,12; Broccostella: 10.953,60; Campoli Appennino: 9.556,38; Casalattico: 8.069,43; Casalvieri: 10.825,62; Cassino: 55.654,34; Castelliri: 11.823,08; Castelnuovo Parano: 8.503,51; Castrocielo: 12.598,88; Castro dei Volsci: 13.552,80; Ceccano: 38.016,80; Ceprano: 19.026,91; Cervaro: 17.988,56; Colfelice: 9.847,96; Collepardo: 8.577,39; Colle San Magno: 8.225,12; Coreno Ausonio: 9.462,70; Esperia: 12.416,81; Falvaterra: 8.068,12; Ferentino: 35.020,49: Fiuggi: 21.470,41; Fontana Liri: 11.133,04; Fontechiari: 9.057,65; Frosinone: 68.111,97; Fumone: 10.109,20; Gallinaro: 9.031,26; Guarcino: 9.398,04; Isola del Liri: 22.379,47; Monte San Giovanni Campano: 23.968,01; Morolo: 11.646,28; Pastena: 9.165,84; Patrica: 11.506,42; Pescosolido: 9.334,72; Picinisco: 8.836,00; Pico: 11.059,15; Piedimonte San Germano: 15.906,57; Piglio: 13.393,15: Pignataro Interamna: 10.646,18; Pofi: 12.762,48; Pontecorvo: 24.536,66; Posta Fibreno: 8.805,64; Ripi: 14.263,94; Rocca d’Arce: 8.599,83; Roccasecca: 17.123,04; San Donato Val Comino: 9.993,09; San Giorgio a Liri: 11.498,51; San Giovanni Incarico: 11.676,63; Sant’Ambrogio sul Garigliano: 8.620,93; Sant’Andrea del Garigliano: 9.238,40; Sant’Apollinare: 9.832,13; Sant’Elia Fiumerapido: 15.268,00; Santopadre: 9.060,29; San Vittore del Lazio; 10.741,19; Serrone: 11.349,42; Settefrati: 8.310,88; Sgurgola: 10.775,49; Sora: 41.594,99; Strangolagalli: 10.514,25; Supino: 13.678,13; Terelle: 7.814,80; Torre Cajetani: 9.114,39; Torrice: 13.700,56; Trivigliano: 9.545,82; Vallemaio: 8.568,16; Vallerotonda: 9.347,91; Veroli: 34.296,15: Vicalvi: 8.345,18; Vico nel Lazio: 10.242,46; Villa Latina: 8.936,26; Villa Santa Lucia: 10.786,04; Viticuso: 7.756,74; Campodimele (LT): 8.147,27.
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(Nella foto, l’ing. Luigi Urbani e il dott. Paolo Soave)

