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	<title>ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO &#8211; Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
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		<title>Fiumicino. Tutela minori Fiumicino: educazione emotiva nelle scuole contro bullismo e disagio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 16:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA,SCUOLA,SINDACATO,ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il convegno in Aula Consiliare, proposta di introdurre percorsi di educazione emotiva fin dall’infanzia. Obiettivo: prevenire bullismo e isolamento tra i giovani. La tutela minori Fiumicino entra nella fase operativa: nelle scuole si punta sull’educazione emotiva per prevenire bullismo e disagio tra i giovani. La proposta è emersa dopo il convegno del 29 aprile [&#8230;]]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Dopo il convegno in Aula Consiliare, proposta di introdurre percorsi di educazione emotiva fin dall’infanzia. Obiettivo: prevenire bullismo e isolamento tra i giovani.</strong></strong></h2>



<p>La tutela minori Fiumicino entra nella fase operativa: <strong>nelle scuole si punta sull’educazione emotiva</strong> per prevenire bullismo e disagio tra i giovani. <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/tutela-minori-fiumicino-bullismo/">La proposta è emersa dopo il convegno del 29 aprile in Aula Consiliare.</a></p>



<p>Un incontro che ha riportato al centro del dibattito una priorità concreta: intervenire prima che il disagio giovanile si trasformi in esclusione, isolamento o abbandono scolastico. Un tema già affrontato nei giorni scorsi dal Giornale del Lazio in un approfondimento sulla tutela dei minori a Fiumicino.</p>



<p>Nel corso dell’evento,  – promosso con il patrocinio del Comune, alla presenza del <strong>sindaco Mario Baccini</strong> ed organizzato dalla <strong>SIULP</strong> – è emersa una consapevolezza condivisa: <strong>bullismo e cyberbullismo non sono casi isolati, ma espressione di fragilità più profonde che riguardano tanto le vittime quanto chi agisce questi comportamenti.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1536" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/685092919_3955111244621955_7144020257352372288_n-1.jpg" alt="685092919 3955111244621955 7144020257352372288 n 1" class="wp-image-67796" title="Fiumicino. Tutela minori Fiumicino: educazione emotiva nelle scuole contro bullismo e disagio 1" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/685092919_3955111244621955_7144020257352372288_n-1.jpg 1024w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/685092919_3955111244621955_7144020257352372288_n-1-150x225.jpg 150w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Scuola, sport e istituzioni sono chiamati a lavorare insieme. Non solo per contenere i fenomeni, ma per prevenirli. In questo quadro si inserisce il tema del <strong>“safeguarding”</strong> nello sport e della costruzione di ambienti educativi sicuri, già richiamato anche nel precedente approfondimento pubblicato dal Giornale del Lazio.</p>



<p>Ma il punto più concreto riguarda il “come” intervenire.</p>



<p>Ne abbiamo parlato con <strong>Federica Cerulli,</strong> <strong>consigliera comunale e presidente della Commissione scuola e cultura,</strong> che durante il convegno ha portato una proposta precisa: <strong>lavorare sull’educazione emotiva fin dalla prima infanzia.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="489" height="1155" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/685840179_3955115304621549_5725386750547257865_n.jpg" alt="685840179 3955115304621549 5725386750547257865 n" class="wp-image-67797" title="Fiumicino. Tutela minori Fiumicino: educazione emotiva nelle scuole contro bullismo e disagio 2" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/685840179_3955115304621549_5725386750547257865_n.jpg 489w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/685840179_3955115304621549_5725386750547257865_n-150x354.jpg 150w" sizes="(max-width: 489px) 100vw, 489px" /></figure>



<p><strong>Consigliera Cerulli, dal convegno emerge che il bullismo non è solo un comportamento ma un segnale. Che lettura dà del fenomeno?</strong><br>«Purtroppo tra i giovani si sta diffondendo sempre più la tendenza a individuare uno o più ragazzi più fragili – magari timidi, riservati, con difficoltà a socializzare – e ad assumere nei loro confronti atteggiamenti di esclusione o vessatori. Questo però è il segnale di un disagio che riguarda anche chi mette in atto questi comportamenti. Non possiamo limitarci a intervenire sul singolo episodio: dobbiamo capire cosa c’è dietro.»</p>



<p><strong>Quindi la prevenzione deve partire prima?</strong><br>«Esattamente. Dobbiamo pensare a progetti che siano realmente di sostegno per tutti i ragazzi. Per questo ho presentato un progetto sull’educazione emotiva e sulla consapevolezza dei sentimenti. È un percorso che può partire addirittura dai 3 anni. Lavorando sui più piccoli possiamo ottenere risultati concreti nel tempo.»</p>



<p><strong>Perché puntare proprio sull’educazione emotiva?</strong><br>«Perché alla base di tutto c’è una parola chiave: rispetto. Educare al rispetto dell’altro, alla comprensione delle emozioni proprie e altrui, significa prevenire comportamenti discriminatori. Dobbiamo insegnare ai ragazzi a riconoscere la diversità come un valore aggiunto, non come qualcosa da colpire o escludere.»</p>



<p><strong>Qual è il ruolo della scuola e del territorio in questo percorso?</strong><br>«Fondamentale. La scuola è il primo luogo in cui si costruiscono relazioni. Ma serve una rete: istituzioni, famiglie, associazioni sportive. Lo sport, ad esempio, è uno strumento straordinario di inclusione e socializzazione. Se lavoriamo insieme, possiamo creare ambienti sani dove i ragazzi si sentano accolti e non giudicati.»</p>



<p>Il quadro che emerge è chiaro: la tutela dei minori non si esaurisce negli interventi emergenziali. Richiede politiche educative continue, capaci di intercettare il disagio prima che si manifesti in forme evidenti.</p>



<p>A livello nazionale, il fenomeno resta diffuso: secondo ISTAT, oltre il 20% dei ragazzi tra 11 e 17 anni dichiara di aver subito episodi di bullismo, anche online. Un dato che conferma quanto emerso anche a Fiumicino.</p>



<p>Per il territorio, la sfida ora è trasformare le indicazioni del convegno in azioni concrete: progetti educativi, collaborazione stabile tra scuola e sport, strumenti di prevenzione accessibili.</p>



<p>L’elemento nuovo, emerso con chiarezza, è l’anticipo dell’intervento: non più solo risposta al problema, ma costruzione di una cultura del rispetto fin dall’infanzia.</p>
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		<title>ARCE – “Libri di Primavera”: Gigi De Palo ad Arce per parlare di leadership, famiglia e responsabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 14:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue la rassegna culturale “Libri di Primavera” con un nuovo appuntamento dedicato ai temi della leadership e delle relazioni. Domenica 3 maggio, alle ore 18, la Sala Teatro comunale di Arce ospiterà Gigi De Palo, giornalista, scrittore e formatore, tra i principali riferimenti nazionali sul tema delle politiche familiari e della natalità. Già presidente nazionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prosegue la rassegna culturale “Libri di Primavera” con un nuovo appuntamento dedicato ai temi della leadership e delle relazioni.</p>



<p>Domenica 3 maggio, alle ore 18, la Sala Teatro comunale di Arce ospiterà Gigi De Palo, giornalista, scrittore e formatore, tra i principali riferimenti nazionali sul tema delle politiche familiari e della natalità.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1920" height="1281" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/gigidepalo2.webp" alt="gigidepalo2" class="wp-image-67755" title="ARCE – “Libri di Primavera”: Gigi De Palo ad Arce per parlare di leadership, famiglia e responsabilità 3"></figure>



<p>Già presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari dal 2015 al 2022 e presidente delle ACLI di Roma, De Palo è fondatore della Fondazione per la Natalità, promotore degli Stati Generali della Natalità, iniziativa che negli ultimi anni ha portato al centro del dibattito pubblico il tema dell’inverno demografico. Nel corso della sua attività ha ricoperto anche il ruolo di assessore tecnico alla Scuola, Famiglia e Giovani di Roma Capitale, distinguendosi per un impegno concreto sui temi educativi e sociali. Giornalista e autore, collabora da anni con Avvenire ed è autore di diversi libri dedicati alla famiglia, all’educazione e alla leadership etica.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1055" height="1052" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/depalo-11.jpg" alt="depalo 11" class="wp-image-67756" title="ARCE – “Libri di Primavera”: Gigi De Palo ad Arce per parlare di leadership, famiglia e responsabilità 4" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/depalo-11.jpg 1055w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/depalo-11-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 1055px) 100vw, 1055px" /></figure>



<p>Al centro dell’incontro il suo libro “La leadership per tutti”, un testo che affronta il tema della leadership in modo concreto e accessibile, lontano dagli stereotipi manageriali e più vicino alla vita quotidiana: famiglia, lavoro, relazioni. Una riflessione che parte dall’esperienza personale per proporre un modello di guida fondato sulla responsabilità, sull’ascolto e sulla capacità di costruire legami.</p>



<p>A dialogare con l’autore sarà Luigi Pietroluongo, figura impegnata nel territorio in ambito culturale e sociale, con esperienza nel mondo della comunicazione e della promozione di iniziative legate alla crescita personale e alla formazione. Il confronto offrirà uno sguardo concreto e vicino alla realtà quotidiana, capace di mettere in relazione i grandi temi affrontati nel libro con la vita delle persone.</p>



<p>L’iniziativa si inserisce nel programma di “Libri di Primavera”, rassegna promossa dal Comune di Arce – Assessorato alla Cultura e Turismo, in co-organizzazione con l’Associazione culturale La Lanterna e con il patrocinio della Regione Lazio.</p>



<p>«Ospitare Gigi De Palo – dichiarano dall’Amministrazione comunale – significa offrire alla comunità un’occasione concreta per riflettere su temi centrali come la famiglia, la responsabilità e il valore delle relazioni. Un incontro che parla a tutti, perché tutti, in modi diversi, siamo chiamati a esercitare una forma di leadership nella nostra vita.»</p>



<p>L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.</p>
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		<item>
		<title>​Demanio Marittimo: Gianluca Quadrini (ANCI Lazio) partecipa alla Giunta Federale di FederBalneari Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 21:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Sinergia totale per il futuro delle coste&#8221; ​Si è tenuta oggi a Roma l’importante riunione della Giunta Federale di FederBalneari Italia, alla quale ha preso parte il dirigente regionale di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini. L&#8217;incontro ha rappresentato un momento cruciale di confronto sulle politiche di gestione del demanio marittimo e sulle prospettive di sviluppo del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Sinergia totale per il futuro delle coste&#8221;</p>



<p>​Si è tenuta oggi a Roma l’importante riunione della Giunta Federale di FederBalneari Italia, alla quale ha preso parte il dirigente regionale di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini. L&#8217;incontro ha rappresentato un momento cruciale di confronto sulle politiche di gestione del demanio marittimo e sulle prospettive di sviluppo del settore turistico-balneare in vista della stagione 2026.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="4000" height="3000" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-30-09-59-31.jpg" alt="PHOTO 2026 04 30 09 59 31" class="wp-image-67722" title="​Demanio Marittimo: Gianluca Quadrini (ANCI Lazio) partecipa alla Giunta Federale di FederBalneari Italia 5" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-30-09-59-31.jpg 4000w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-30-09-59-31-80x60.jpg 80w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-30-09-59-31-150x113.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></figure>



<p>​L’obiettivo della partecipazione di ANCI Lazio è stato quello di consolidare un fronte comune tra istituzioni locali e operatori del settore, garantendo un equilibrio tra il rispetto delle normative europee e la tutela delle imprese balneari, pilastro fondamentale dell&#8217;economia del litorale laziale.</p>



<p>​L&#8217;intervento di Gianluca Quadrini e il ringraziamento alla Presidenza</p>



<p>​Nel corso del suo intervento, Gianluca Quadrini ha sottolineato l&#8217;importanza della collaborazione istituzionale:</p>



<p>​&#8221;La nostra presenza oggi ribadisce la vicinanza di ANCI Lazio alle imprese balneari. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente Nazionale di FederBalneari Italia, Marco Maurelli, per l&#8217;invito a partecipare a questi lavori e per la costante disponibilità al dialogo. La sua leadership e la visione strategica che sta imprimendo alla Federazione sono fondamentali in questo momento delicato: grazie alla sua iniziativa, stiamo costruendo una sinergia operativa necessaria per dare certezze agli operatori e valorizzare al meglio l&#8217;economia del mare del nostro territorio.&#8221;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1600" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-30-09-59-31-2-1.jpg" alt="PHOTO 2026 04 30 09 59 31 2 1" class="wp-image-67723" style="aspect-ratio:0.7500042214754901;width:329px;height:auto" title="​Demanio Marittimo: Gianluca Quadrini (ANCI Lazio) partecipa alla Giunta Federale di FederBalneari Italia 6" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-30-09-59-31-2-1.jpg 1200w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-30-09-59-31-2-1-150x200.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>
</div>


<p>​I temi principali dell’incontro</p>



<p>​Durante la seduta della Giunta Federale sono stati approfonditi i seguenti punti chiave:</p>



<p>​Governance e Normative: Analisi del quadro legislativo riguardante le concessioni e necessità di bandi equi che valorizzino gli investimenti effettuati.</p>



<p>​Sostenibilità e Servizi: Coordinamento tra enti locali e balneari per migliorare l’accessibilità, la sicurezza e la pulizia dei litorali.</p>



<p>​Rilancio del Comparto: Promozione del brand &#8220;Mare del Lazio&#8221; attraverso strategie comuni di marketing territoriale.</p>



<p>​La riunione si è conclusa con la volontà condivisa di mantenere aperto un tavolo di confronto permanente tra ANCI Lazio e FederBalneari, per monitorare l’evoluzione normativa e supportare tecnicamente le amministrazioni comunali nei processi decisionali legati al demanio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il primo romanzo storico di Silvio Grazioli: &#8220;Il Sentiero del Puledro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ambrosetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 19:01:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Trevi Nel Lazio, Una storia d&#8217;amore avvincente, nei giorni cruciali in cui Roma sognava di diventare la Capitale del Regno d’Italia È uscito il nuovo libro di Silvio Grazioli: si tratta del suo primo romanzo storico, dal titolo “Il Sentiero del Puledro”, che è acquistabile sulla piattaforma Amazon, un’opera che ha già destato grande attenzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Trevi Nel Lazio, Una storia d&#8217;amore avvincente, nei giorni cruciali in cui Roma sognava di diventare la Capitale del Regno d’Italia</em></strong></p>



<p>È uscito il nuovo libro di Silvio Grazioli: si tratta del suo primo romanzo storico, dal titolo “Il Sentiero del Puledro”, che è acquistabile sulla piattaforma Amazon, un’opera che ha già destato grande attenzione nel parterre letterario, conoscendo la grande cultura e conoscenza storica del territorio, da parte dell’avv. Silvio Grazioli, nonché la sua capacità di scrittura fluida e cristallina<em>. “Il Sentiero del Puledro</em> -commenta Silvio Grazioli-  <em>è un affresco storico che ci riporta nell’ottobre del 1867, nei giorni cruciali in cui Roma sognava di diventare la Capitale del Regno d’Italia. Tra cospirazioni all’ombra del Vaticano e battaglie campali, il romanzo segue le tracce di Pasquale Arquati, figura realmente esistita e anima della rivolta insieme a nomi illustri del Risorgimento. Il titolo nasce da un luogo fisico e simbolico: la “Costa del Puledro” sul Monte Viglio, a oltre duemila metri d’altitudine. Quel sentiero, che divideva lo Stato Pontificio dal Regno d’Italia, non fu solo una via di fuga per i perseguitati, ma divenne la metafora di un cammino faticoso verso la libertà”.</em> Sullo sfondo storico, nel suo romanzo si alternano le vicissitudini di personaggi realmente vissuti in questo territorio, anche membri della sua famiglia.   <em>“Il romanzo mescola rigore storico e narrazione: tutti i personaggi con nome e cognome sono figure reali, incluso il mio trisavolo Filippo Grazioli, che hanno vissuto sulla propria pelle le barricate e l’esilio, mentre quelli inventati, o verosimili, hanno soltanto il nome”.   </em>Il romanzo permette di immaginare il contesto locale di quel periodo, lei oltre che Sindaco di Trevi Nel Lazio è considerato uno dei maggiori conoscitori della storia locale, ed in modo molto chiaro riesce a delineare l’ambiente e lo stile di vita del periodo.   “<em>Accanto all’epopea politica, emerge la vita pulsante della civiltà contadina dell’Ottocento: la transumanza tra i monti Simbruini e le Paludi Pontine, i mulini sull’Aniene e le fiere di paese. È un viaggio alle radici della nostra storia, dove la lotta per un’Italia unita si intreccia indissolubilmente con i battiti di un amore impossibile”.    </em>Una storia d’amore complicata, che coinvolge  il lettore, fino all’ultima pagina.  “<em>La famiglia Arquati era di Filettino, Francesco e Giuditta già erano stati sulle barricate a difesa della Repubblica romana nel 1849;, erano amici di Mazzini e di Garibaldi, e lo avevano seguito nella fuga a Venezia, insieme ad Anita, città in cui i coniugi Arquati s’erano rifugiati, tornando a Roma soltanto dopo l’amnistia di Pio IX nel 1850. Il romanzo è anche e soprattutto una storia d’amore travagliato e contrastato, tra Pasquale Arquati e Laura Pesci, figlia di Francesco Pesci, sindaco di Filettino, che era amico personale del cardinale Antonelli segretario di Stato, e che fu rapito nel febbraio del 1866 dai briganti, insieme al canonico don Antonio Patriarca. Due famiglie, una contro l’altra armata, una repubblicana, l’altra papalina, in cui s’inserisce la storia d’amore tra Pasquale e Laura, che sullo sfondo degli epigoni del risorgimento, mette in discussione antichi retaggi e solide convenzioni sociali”.  </em>Perché consiglierebbe di leggere il suo romanzo?   <em>“Perché è un’accurata ricostruzione storica, scoprendo i dettagli meno noti dell’insurrezione romana e della tecnologia bellica dell’epoca (come i temibili fucili Chassepot), perché è un affresco rurale, che permette al lettore d’immergersi nella vita dell’800, tra la transumanza, la coltivazione della canapa e l’epopea dei briganti; e poi perché è un’avvincente storia d’amore che parla delle nostre radici”.</em>    In conclusione , “Il Sentiero del Puledro” è un romanzo dove i personaggi reali incontrano la leggenda,  ed è scritto da chi ha ritrovato la propria storia familiare tra i sentieri della montagna.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carta d’Identità Elettronica: al Mercato di Campagna Amica al Circo Massimo un nuovo Identity Point</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/carta-didentita-elettronica-al-mercato-di-campagna-amica-al-circo-massimo-un-nuovo-identity-point/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=carta-didentita-elettronica-al-mercato-di-campagna-amica-al-circo-massimo-un-nuovo-identity-point</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante tutti i sabati e le domeniche di maggio e giugno al mercato “Campagna Amica” è possibile accedere al servizio fino ad esaurimento posti Roma, 30 aprile 2026&#160;– Al Circo Massimo i cittadini in possesso di una Carta di Identità Cartacea avranno l’opportunità di richiedere facilmente la&#160;Carta d’Identità Elettronica, completare le&#160;operazioni di attivazione&#160;o ricevere&#160;supporto e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><br></strong>Durante tutti i sabati e le domeniche di maggio e giugno al mercato “Campagna Amica” è possibile accedere al servizio fino ad esaurimento posti<strong></strong></p>



<p><em>Roma, 30 aprile 2026</em>&nbsp;– Al Circo Massimo i cittadini in possesso di una Carta di Identità Cartacea avranno l’opportunità di richiedere facilmente la&nbsp;<strong>Carta d’Identità Elettronica</strong>, completare le&nbsp;<strong>operazioni di attivazione</strong>&nbsp;o ricevere&nbsp;<strong>supporto e informazioni</strong>&nbsp;sulle funzionalità digitali connesse. Il servizio sarà disponibile all’Identity Point in via Di San Teodoro 74 a Roma, nello spazio del mercato “Campagna Amica” di Coldiretti Lazio, per tutti i sabati e le domeniche di maggio e giugno dalle 8:00 al 15:00. La Carta di Identità Elettronica potrà essere rilasciata esclusivamente ai cittadini in possesso di una Carta di identità cartacea, scaduta o ancora valida.</p>



<p><em>“Con l’apertura dell’Identity Point al mercato di via San Teodoro, punto di riferimento per cittadini, cittadine e famiglie, rafforziamo la strategia per incrementare il rilascio della Carta d’Identità Elettronica e avvicinare i servizi alla cittadinanza. Roma, per dimensioni e complessità, richiede misure mirate. Con nuove sedi e aperture straordinarie cerchiamo di rendere l’accesso più semplice e – in questo caso &#8211; anche senza prenotazione nei fine settimana. L’obiettivo è dare priorità entro agosto a chi è senza documenti validi e rispondere progressivamente a tutta la domanda. I mercati sono presidi economici e sociali della città, luoghi vivi e riconosciuti dove portare servizi significa rafforzare il legame tra istituzioni, territorio e comunità, rendendo Roma sempre più accessibile e vicina alle persone. Un ringraziamento sentito a Coldiretti e all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per averci affiancato in questa sfida e per aver messo a disposizione un punto di rilascio in un luogo così frequentato e riconosciuto, capace di attrarre numerose persone. Un grazie anche ai volontari di AIDO Lazio per il prezioso supporto”,</em>&nbsp;così l’assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti&nbsp;<strong>Monica Lucarelli</strong>&nbsp;e l’assessore ai Servizi delegati e alle Periferie&nbsp;<strong>Pino Battaglia</strong>.</p>



<p><em>“Dopo l’esperienza positiva del Villaggio Coldiretti a Viterbo – dichiara&nbsp;<strong>David Granieri</strong>, presidente di Coldiretti Lazio – siamo orgogliosi di ospitare anche al Mercato di Campagna Amica del Circo Massimo un servizio utile e concreto per i cittadini. I nostri mercati sono sempre più luoghi di comunità, dove accanto ai prodotti a km zero e di qualità, trovano spazio anche iniziative di prossimità capaci di avvicinare le istituzioni alle persone. Ringraziamo l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il Ministero dell’Interno, il Dipartimento per la Trasformazione digitale e Roma Capitale per questa collaborazione, che ci auguriamo possa essere replicata anche nelle altre province del Lazio”.</em></p>



<p><em>“Anche in questa occasione insieme a Roma Capitale con Coldiretti, sempre con il Ministero dell’Interno e il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, siamo al fianco dei cittadini in questo passaggio storico”&nbsp;</em>spiega il Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato&nbsp;<strong>Paolo Perrone</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Sarà possibile accedere al servizio di rilascio della Carta d’Identità Elettronica, emessa dal Ministero dell’Interno, senza prenotazione fino ad esaurimento posti per i cittadini in possesso di una Carta di Identità Cartacea. Bisognerà presentarsi allo stand con una&nbsp;<strong>fotografia</strong>&nbsp;recente, a sfondo chiaro e con posa frontale, a capo scoperto (eccetto motivi religiosi, purché il volto sia ben visibile); la carta di identità scaduta o in scadenza;&nbsp;<strong>la denuncia di furto o smarrimento</strong>&nbsp;della precedente carta d&#8217;identità (in originale), oppure altro documento d&#8217;identità valido (in alternativa, presenza di due testimoni maggiorenni con valido documento); la&nbsp;<strong>tessera sanitaria/codice fiscale</strong>&nbsp;(CNS). Per cittadini stranieri è necessario portare anche il&nbsp;<strong>permesso di soggiorno o carta di soggiorno</strong>&nbsp;in corso di validità. Per il rilascio della carta valida per l&#8217;espatrio in caso di minore accompagnato da un solo genitore sarà necessario portare il&nbsp;<strong>modulo di assenso</strong>&nbsp;debitamente compilato. In caso di richiesta della prima carta di identità&nbsp;<strong>è necessario arrivare muniti di passaporto o documento di riconoscimento del minore straniero</strong>&nbsp;(comunitario o extracomunitario), rilasciato dal Paese di origine.&nbsp;</p>



<p>L’Identity Point del Mercato di “Campagna Amica” è un’iniziativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in collaborazione con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento per la Trasformazione digitale, il Comune di Roma Capitale e Coldiretti Lazio. Saranno presenti anche i volontari di AIDO Lazio.</p>
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		<title>Fotografia, all’AntiGallery a Roma inaugurata &#8216;Il volto e la maschera&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Pagliaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma. Fotografi, artisti, addetti ai lavori e personalità del mondo della cultura insieme a curiosi e turisti di passaggio hanno affollato l&#8217;inaugurazione della mostra &#8216;Il volto e la maschera &#8211; Uno nessuno centomila&#8217;, la 27esima esposizione della rassegna fotografica FotograficaMonti ad AntiGallery di Roma (piazza degli Zingari 3). L&#8217;esposizione, che è visitabile fino al 29 [&#8230;]]]></description>
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<p>Roma. Fotografi, artisti, addetti ai lavori e personalità del mondo della cultura insieme a curiosi e turisti di passaggio hanno affollato l&#8217;inaugurazione della mostra &#8216;Il volto e la maschera &#8211; Uno nessuno centomila&#8217;, la 27esima esposizione della rassegna fotografica FotograficaMonti ad AntiGallery di Roma (piazza degli Zingari 3). L&#8217;esposizione, che è visitabile fino al 29 maggio tutti i giorni dalle 17 alle 2, è una collettiva di opere fotografiche su un tema complesso che le Arti visive hanno nei secoli trattato in migliaia e migliaia di modi diversi.</p>



<p>Come scrive la curatrice,Barbara Martusciello, &#8220;dalle maschere del Teatro Antico alle Allegorie (della Vanità; delle arti sceniche, con Talia per la commedia e Melpomene per la tragedia), dalle rappresentazioni archetipiche e rituali a quelle delle Avanguardie e via via sino ai nostri giorni, questo soggetto assume forme e valenze articolate che si sfiorano, si affiancano o sovrappongono, si giustappongono o contrappongono in quella che potrebbe essere una vera e propria materia autonoma e dedicata nata intorno a questa tematica molteplice. La ritroviamo affrontata nei motivi di culto e ornamento antichi, nelle poetiche del doppio e nelle riflessioni psicoanalitiche, nel</p>



<p>gioco del travestimento, non solo queer, nel genere del ritratto, nelle indagini sull&#8217;identità ma anche sull&#8217;identità celata, sulla percezione e (ri)definizione di sé, sull&#8217;essere e sull&#8217;apparire oltre che sul rapporto tra verità e finzione che riguarda l&#8217;individuo adattato alle convenzioni sociali così ben raccontato da Luigi Chiarelli nel 1913 e da Luigi Pirandello nel 1925&#8243;.</p>



<p>Scatti di Gerald Bruneau, Stefano Carsetti Esposito, Paolo Cencioni, Stefano Cioffi, Giovanni Cozzi, Gabriele De Marco, Fabio Gasparri, Lucia Cadeddu (in arte Lucideddu) e Roberto Petitti affrontano, ognuno a proprio modo, con tecniche fotografiche, modalità, dimensioni e sguardo personale, il motivo proposto: &#8220;Ci forniscono uno spaccato sull&#8217;idea, appunto, del volto come specchio di se stessi e della propria esistenza, come rappresentazione, ironica o ancestrale, come negazione della</p>



<p>propria essenza o come eventuale camuffamento, quasi sorta di altra pelle appositamente indossata a seconda delle necessità&#8221;, aggiunge la curatrice.</p>
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		<title>San Cesareo, quando una scomparsa diventa realtà simulata: i cani da Mantrailing al Centro Commerciale La Noce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:27:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[San Cesareo (RM) — Si terrà questo sabato e domenica, presso il Centro Commerciale La Noce di San Cesareo, un evento formativo di grande interesse tecnico, operativo e sociale dedicato al K9 Mantrailing, disciplina cinofila impiegata nella ricerca di persone scomparse attraverso l’odore individuale della persona da rintracciare. Il workshop, organizzato da Dog’s Mind Centro [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>San Cesareo (RM)</strong> — Si terrà <strong>questo sabato e domenica</strong>, presso il <strong>Centro Commerciale La Noce di San Cesareo</strong>, un evento formativo di grande interesse tecnico, operativo e sociale dedicato al <strong>K9 Mantrailing</strong>, disciplina cinofila impiegata nella ricerca di persone scomparse attraverso l’odore individuale della persona da rintracciare.</p>



<p>Il workshop, organizzato da <strong>Dog’s Mind Centro Cinofilo di Artena</strong> in collaborazione con <strong>Ivan Schmidt Academy</strong>,e UCS Croce Verde di Cumiana, sarà tenuto dagli istruttori <strong>Ivan Schmidt</strong> e <strong>Vassilia Sacco</strong>, figure note nel panorama nazionale e internazionale della ricerca di persone scomparse.</p>



<p>L’evento vedrà la partecipazione di <strong>binomi cinofili provenienti da tutta Italia</strong>, che per due giornate si confronteranno in un contesto particolarmente realistico: un centro commerciale, con aree di passaggio, parcheggi, ingressi, uscite, flussi di persone, odori ambientali, rumori, distrazioni e contaminazioni tipiche di uno scenario urbano.</p>



<p>Elemento centrale del workshop sarà una <strong>simulazione di ricerca reale di una persona scomparsa dal Centro Commerciale La Noce</strong>. I binomi saranno chiamati a lavorare come in un possibile scenario operativo: partenza da un punto noto, acquisizione dell’odore individuale della persona da ricercare, lettura della traccia, interpretazione dei cambi di direzione, gestione degli incroci, delle aree contaminate e delle zone ad alta presenza umana.</p>



<p>Come sottolinea <strong>Ivan Schmidt</strong>, l’importanza dell’esercitazione va oltre il semplice addestramento tecnico:</p>



<p>“Quando si lavora sulla ricerca di una persona scomparsa, non possiamo permetterci di allenare i cani solo in situazioni comode, pulite o prevedibili. La realtà è molto diversa: ci sono persone che camminano, auto che si muovono, odori che si sovrappongono, tracce che attraversano parcheggi, ingressi, marciapiedi e aree commerciali. Una simulazione come questa serve a mettere il binomio davanti a uno scenario credibile, vicino a ciò che può accadere davvero durante un’attivazione. Il cane deve imparare a seguire una traccia individuale anche dove tutto sembra confuso. E il conduttore deve imparare a leggere il cane, senza inventare risposte, senza forzare, ma interpretando correttamente ciò che il cane sta comunicando.”</p>



<p>L’esercitazione avrà quindi un valore formativo importante sia per i cani sia per i conduttori. Non si tratterà di una semplice dimostrazione, ma di un lavoro tecnico pensato per riprodurre le difficoltà operative che si possono incontrare durante una reale ricerca di persona scomparsa.</p>



<p>“Ogni minuto, in una scomparsa, può avere un peso enorme,” prosegue Schmidt. “Per questo la preparazione deve essere seria, continua e costruita su scenari reali. Allenarsi in un centro commerciale significa affrontare un ambiente vivo, dinamico, pieno di interferenze. È lì che si vede il livello di un binomio: nella capacità di rimanere sulla traccia nonostante il caos.”</p>



<p>Il workshop rappresenta anche un’occasione per sensibilizzare il territorio su un tema di grande rilevanza sociale. La scomparsa di una persona è un evento che può colpire qualunque famiglia e che richiede tempestività, competenza e collaborazione tra le diverse realtà coinvolte.</p>



<p>Con questa iniziativa, <strong>Dog’s Mind Centro Cinofilo di Artena</strong>,&nbsp;<strong>Ivan Schmidt Academy e Croce Verde di Cumiana</strong>&nbsp;portano a San Cesareo un momento di alta formazione cinofila, valorizzando il ruolo delle unità K9 nella ricerca persone scomparse e promuovendo una cultura operativa basata su metodo, responsabilità e preparazione concreta.</p>



<p></p>
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		<title>1° Maggio tra stelle e fossili allo SMuRC di Rocca di Cave (RM)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Esperienze interattive al Planetario e al Museo Ardito Desiocon gratuità grazie al progetto IBorghi Maestri dei Monti Prenestini I pianeti del Sistema Solare e il patrimonio fossile e geologico del Museo “Ardito Desio” nella proposta della Direzione dello SMuRC Sistema Museale Rocca di Cave per la giornata di venerdì 1 maggio 2026. Ogni esperienza è un invito &#8211; per cittadini e turisti &#8211; ad osservare [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>Esperienze interattive</strong> al <strong>Planetario</strong> e al <strong>Museo Ardito Desio</strong><br>con gratuità grazie al progetto <strong>IBorghi Maestri dei Monti Prenestini</strong><br></p>



<p>I pianeti del Sistema Solare e il patrimonio fossile e geologico del Museo “Ardito Desio” nella proposta della Direzione dello <strong>SMuRC Sistema Museale Rocca di Cave</strong> per la giornata di <strong>venerdì 1 maggio</strong> 2026. Ogni esperienza è un invito &#8211; per cittadini e turisti &#8211; ad osservare il paesaggio dei Monti Prenestini con occhi nuovi e a comprendere il legame tra natura, tempo e biodiversità. Una modalità per vivere insieme una giornata di festa dal profondo significato e riportare l&#8217;attenzione sull&#8217;uomo, sulla sua storia e sul mondo che abitiamo.La data del 1 maggio segna la prima di una serie di iniziative che SMuRC realizza nell&#8217;ambito del programma I Borghi Maestri dei Monti Prenestini&#8230;Isole di Rigenerazione. In particolare in questa giornata le attività VIAGGIO NEL SISTEMA SOLARE e PICCOLI PALEONTOLOGI IN AZIONE saranno proposte al pubblico gratuitamente (sempre con obbligo di prenotazione online).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="1200" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/SMuRC_VisiteGuidateAlMuseo_1.jpeg" alt="SMuRC VisiteGuidateAlMuseo 1" class="wp-image-67616" title="1° Maggio tra stelle e fossili allo SMuRC di Rocca di Cave (RM) 7" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/SMuRC_VisiteGuidateAlMuseo_1.jpeg 1600w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/SMuRC_VisiteGuidateAlMuseo_1-80x60.jpeg 80w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/SMuRC_VisiteGuidateAlMuseo_1-150x113.jpeg 150w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/SMuRC_VisiteGuidateAlMuseo_1-300x225.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></figure>



<p>Senza dubbio il&nbsp;<strong>Planetario</strong>&nbsp;(in Via Colle Pozzo 1) è uno dei grandi protagonisti di giornata con due spettacoli:&gt;ore 12.30 e 15.30&nbsp; (durata 1h)</p>



<p><strong>VIAGGIO NEL SISTEMA SOLARE</strong>il live show condotto dai comunicatori della scienza de Le Nuvole &#8211; società&nbsp;che gestisce la didattica e i servizi aggiuntivi&nbsp;in collaborazione con il&nbsp;<strong>Comune di Rocca di Cave</strong>. Grazie a queste guide esperte sarà possibile imparare ad orientarsi nel nostro Sistema Solare e riconoscere anche i pianeti più lontani ed inaccessibili.&nbsp;<br>&gt;ore 11.30, 14.30 e 16.30 (durata 30 min.)</p>



<p><strong>DALLA TERRA ALL&#8217;UNIVERSO</strong>un filmato fulldome proiettato in cupola per un&#8217;esperienza immersiva nell’immagine che attualmente abbiamo dell’Universo, frutto della tecnologia dei telescopi, che ha arricchito la conoscenza del nostro Sistema Solare di elementi una volta sconosciuti.<br>Il&nbsp;<strong>Museo Geopaleontologico Ardito Desio</strong>&nbsp;resta aperto con orario continuato dalle 11:00 alle 17:30 e possibilità di accedere a&nbsp;<strong>due turni di visite guidate</strong>&nbsp;(durata 1 ora) alle ore 10.30 e 16.30. Articolato su tre livelli il percorso propone una fruizione esperienziale che, dall&#8217;esplorazione attiva della geologia e della paleontologia al piano terra, racconta l’evoluzione geologica dell’Italia centrale e dell’antica Scogliera Corallina di Rocca di Cave al piano rialzato per proseguire con l’esperienza di scavo nella Sala della Paleontologia e nella Sala di Geologia al primo piano fino al Corridoio della Meraviglia con l&#8217;esposizione di fossili e minerali.<br>Appuntamenti inoltre alle ore 12.15 e 15.30 (durata 1 ora) sempre al Museo con il&nbsp;<strong>laboratorio &#8220;Piccoli paleontologi in azione!&#8221;</strong>. I&nbsp;giovani visitatori (dai 6 ai 10 anni) potranno avvicinarsi al meraviglioso mondo dei fossili e della paleontologia attraverso il gioco e la manualità. Dall&#8217;osservazione con lenti d’ingrandimento e strumenti di esplorazione alla realizzazione del proprio fossile personale utilizzando pasta modellabile, foglie, conchiglie e altri materiali naturali, potranno sperimentare fino in fondo il processo di fossilizzazione.&nbsp;<br>La prenotazione&nbsp; è sempre obbligatoria a&nbsp;&nbsp;<a href="https://smurc-prenotazioni.sumupstore.com/" target="_blank" rel="noopener">https://smurc-prenotazioni.sumupstore.com/</a>Info:&nbsp;<a href="mailto:smurc@lenuvole.com">smurc@lenuvole.com</a></p>
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		<title>Visita istituzionale presso il Comune di Marta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:16:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolta il 27 aprile scorso la visita istituzionale del Prefetto di Viterbo, dott. Sergio Pomponio, presso il Comune di Marta, nell’ambito dell’attività di costante interlocuzione e collaborazione che la Prefettura promuove con le Amministrazioni locali del territorio provinciale, al fine di approfondire le principali esigenze delle comunità locali e valorizzare le peculiari risorse [&#8230;]]]></description>
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<p>Si è svolta il 27 aprile scorso la visita istituzionale del Prefetto di Viterbo, dott. Sergio Pomponio, presso il Comune di Marta, nell’ambito dell’attività di costante interlocuzione e collaborazione che la Prefettura promuove con le Amministrazioni locali del territorio provinciale, al fine di approfondire le principali esigenze delle comunità locali e valorizzare le peculiari risorse storiche, culturali, ambientali e sociali dei territori.</p>



<p>Il programma ha avuto inizio alle ore 10.30, con il ritrovo nella suggestiva piazza Umberto I, cuore del centro cittadino, ove il Prefetto è stato accolto dal Sindaco e dalle rappresentanze istituzionali e civili locali.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="540" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260428-WA0011.jpg" alt="IMG 20260428 WA0011" class="wp-image-67604" title="Visita istituzionale presso il Comune di Marta 8" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260428-WA0011.jpg 1200w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260428-WA0011-150x68.jpg 150w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260428-WA0011-300x135.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p>Nel corso della visita la delegazione ha raggiunto la Torre dell’Orologio, sito di particolare pregio storico e culturale, profondamente legato all’identità del territorio e tradizionalmente richiamato anche da Dante Alighieri nella <em>Divina Commedia</em>, testimonianza della rilevanza storica e culturale che il Comune di Marta riveste nell’ambito del patrimonio del territorio provinciale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="324" height="720" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260427-WA0006-1.jpg" alt="IMG 20260427 WA0006 1" class="wp-image-67611" style="width:266px;height:auto" title="Visita istituzionale presso il Comune di Marta 9" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260427-WA0006-1.jpg 324w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260427-WA0006-1-150x333.jpg 150w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260427-WA0006-1-300x667.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 324px) 100vw, 324px" /></figure>
</div>


<p>L’itinerario ha successivamente incluso la Chiesa di San Biagio, luogo di significativa importanza religiosa e storica per la comunità locale, per poi proseguire verso il monte sovrastante l’abitato, dove si erge la Chiesa della Madonna Santissima del Monte, luogo di culto e di tradizione dove ogni 14 maggio la popolazione locale si reca in devozione nella storica festa delle “Passate<em>”</em> o comunemente chiamata “Barabbata”.</p>



<p>La visita è quindi proseguita verso la località “Cannara” consentendo ulteriori momenti di approfondimento delle peculiarità territoriale e delle potenzialità connesse alla valorizzazione del territorio ed al sostegno delle attività amministrative locali.</p>



<p>Particolare rilievo ha assunto il confronto istituzionale sviluppatosi nel corso della mattinata tra il Prefetto, gli Amministratori locali, i dipendenti dell’Ente e le associazioni di volontariato, durante il quale sono state affrontate tematiche inerenti all’organizzazione del lavoro, all’espletamento dei servizi pubblici, alle attività di polizia urbana, nonché alle questioni attinenti alle esigenze operative e gestionali dell’Ente, con specifica attenzione alle necessità delle piccole realtà territoriali.</p>



<p>Il confronto ha consentito di ribadire il valore fondamentale della cooperazione tra istituzioni quale strumento indispensabile per assicurare un’efficace azione di governo del territorio, favorire la coesione sociale e sostenere le amministrazioni locali nell’affrontare le sfide quotidiane connesse alla gestione dei servizi ed alla tutela degli interessi della collettività.</p>



<p>La visita si inserisce nel più ampio percorso di ascolto, presenza e collaborazione istituzionale promosso dalla Prefettura su territorio provinciale, finalizzato a mantenere un rapporto diretto e costante con le Amministrazioni comunali, nella consapevolezza che il dialogo tra le istituzioni rappresenti uno strumento essenziale per sostenere i territori e rafforzare il legame tra cittadini e Stato.</p>
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		<item>
		<title>Fiumicino. Giardino Sergio Ramelli, nuovo spazio pubblico e memoria condivisa per i cittadini</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/giardino-sergio-ramelli-fiumicino-spazio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giardino-sergio-ramelli-fiumicino-spazio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:12:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[LA VOCE DEL LETTORE]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIA DEL GIORNO]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA,SCUOLA,SINDACATO,ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Tropea]]></category>
		<category><![CDATA[Fiumicino]]></category>
		<category><![CDATA[giardino Sergio Ramelli]]></category>
		<category><![CDATA[Largo dello Scoutismo]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Baccini]]></category>
		<category><![CDATA[via Lorenzo Bezzi]]></category>
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					<description><![CDATA[Inaugurato in via Lorenzo Bezzi un giardino dedicato a Sergio Ramelli: cosa cambia per il quartiere e il valore dell’iniziativa oggi FIUMICINO – È stato inaugurato ieri pomeriggio, in via Lorenzo Bezzi all’angolo con Largo dello Scoutismo, il giardino Sergio Ramelli, un’area verde urbana che entra ufficialmente tra gli spazi pubblici della città e viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"><strong>Inaugurato in via Lorenzo Bezzi un giardino dedicato a Sergio Ramelli: cosa cambia per il quartiere e il valore dell’iniziativa oggi</strong></h1>



<p>FIUMICINO – È stato inaugurato ieri pomeriggio, in via Lorenzo Bezzi all’angolo con Largo dello Scoutismo, il <strong>giardino Sergio Ramelli</strong>, un’area verde urbana che entra ufficialmente tra gli spazi pubblici della città e viene dedicata alla memoria dello studente milanese ucciso nel 1975.</p>



<p>Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco <strong>Mario Baccini</strong>, l’assessore <strong>Vincenzo D’Intino</strong> e i consiglieri comunali <strong>Patrizia Fata</strong>, <strong>Agostino Prete</strong>, <strong>Roberto Feola</strong> e <strong>Federica Cerulli</strong>. La presenza istituzionale ha segnato il carattere ufficiale dell’intitolazione, che trasforma uno spazio già esistente in un luogo con una precisa identità civile.</p>



<p>Il nuovo <strong>giardino Sergio Ramelli</strong> diventa così non solo un punto di aggregazione per residenti e famiglie, ma anche un riferimento simbolico legato alla memoria degli anni Settanta, un periodo segnato da forti tensioni politiche e sociali in Italia. L’intervento non modifica la funzione urbana dell’area, che resta destinata alla fruizione quotidiana, ma ne rafforza il significato pubblico.</p>



<p>Durante la cerimonia, il sindaco <strong>Mario Baccini</strong> ha dichiarato: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>«L’intitolazione a Sergio Ramelli è un’occasione per riaffermare valori che appartengono alla nostra comunità, come il rispetto della persona e la condanna di ogni forma di odio e intolleranza». </p>
</blockquote>



<p>Una dichiarazione che rientra nel quadro delle iniziative istituzionali legate alla memoria civile e al richiamo ai principi democratici.</p>



<p>Lo stesso primo cittadino ha aggiunto che la vicenda di Ramelli </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>«rappresenta un monito che non possiamo ignorare» e che «la memoria, quando è condivisa e consapevole, può diventare uno strumento di crescita per tutti». </p>
</blockquote>



<p>Si tratta di un passaggio che colloca l’intitolazione non solo come atto amministrativo, ma come scelta con una valenza educativa, in particolare per le nuove generazioni.</p>



<p>A sottolineare il valore dell’iniziativa anche <strong>Federica Cerulli</strong>, consigliera comunale: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>«Intitolare un parco a Sergio Ramelli significa ricordare una ferita profonda del Paese e riaffermare valori fondamentali come rispetto, dialogo e libertà».</p>
</blockquote>



<p><strong>Sergio Ramelli</strong> era uno studente milanese di 18 anni, militante del Fronte della Gioventù. Nel 1975 fu aggredito sotto casa da un gruppo di militanti della sinistra extraparlamentare a causa delle sue idee politiche. Rimase gravemente ferito e, dopo settimane di coma, morì il 29 aprile dello stesso anno. La sua vicenda è diventata nel tempo uno dei simboli della violenza politica degli anni di piombo.</p>



<p>L’intitolazione del <strong>giardino Sergio Ramelli</strong> si inserisce in un contesto più ampio di iniziative pubbliche dedicate alla memoria delle vittime di quel periodo storico. Si tratta di scelte che, a livello locale, possono incidere anche sul dibattito pubblico, soprattutto quando riguardano figure legate a vicende ancora oggetto di interpretazioni diverse.</p>



<p>Per i cittadini di Fiumicino, il nuovo spazio mantiene una funzione concreta: un’area verde accessibile, utilizzabile nella quotidianità, che si aggiunge ai servizi urbani del quartiere. Allo stesso tempo, la denominazione introduce un elemento di riflessione civile, destinato a convivere con l’uso ordinario dello spazio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’intervento, quindi, non cambia l’assetto urbano ma ne ridefinisce il significato. Il <strong>giardino Sergio Ramelli</strong> diventa un punto in cui memoria e vita quotidiana si intrecciano, con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione di promuovere consapevolezza storica senza alterare la funzione pratica del luogo.<strong><br></strong></h2>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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