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	<title>Teatro - Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
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		<title>Grande successo a Roma per &#8220;Scugnizze sospese&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Piccinno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 13:44:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIA DEL GIORNO]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Denise Agostini]]></category>
		<category><![CDATA[Grande successo a Roma per "Scugnizze sospese"]]></category>
		<category><![CDATA[La Vaccheria]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Sofia Palmieri]]></category>
		<category><![CDATA[Scugnizze Sospese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande successo a Roma per &#8220;Scugnizze sospese&#8221;: la recitazione di Maria Sofia Palmieri e la danza aerea incantano il pubblico &#8211; Ha conquistato e commosso il pubblico lo spettacolo teatrale &#8220;Scugnizze sospese&#8221;, andato in scena lo scorso 13 giugno alle ore 17:00 nella suggestiva cornice de La Vaccheria (via Giovanni l&#8217;Eltore 35, Roma).  Un evento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="wp-block-heading">Grande successo a Roma per &#8220;Scugnizze sospese&#8221;: la recitazione di Maria Sofia Palmieri e la danza aerea incantano il pubblico &#8211;  Ha conquistato e commosso il pubblico lo spettacolo teatrale &#8220;Scugnizze sospese&#8221;, andato in scena lo scorso 13 giugno alle ore 17:00 nella suggestiva cornice de La Vaccheria (via Giovanni l&#8217;Eltore 35, Roma). </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un evento unico che ha saputo fondere con originalità l&#8217;arte della clownerie e l&#8217;eleganza dell&#8217;acrobazia in un perfetto connubio &#8220;dove la danza incontra la musica dal vivo&#8221;, come ricorda la locandina dell&#8217;evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Al centro della scena e dell&#8217;intera narrazione ha brillato la carismatica performance di <strong>Maria Sofia Palmieri</strong>, ideatrice dello show insieme al resto del cast. La Palmieri ha guidato lo spettacolo dimostrando una straordinaria presenza scenica e una spiccata dote attoriale, capace di alternare momenti di intensa espressività teatrale a sketch di raffinata clownerie, catalizzando l&#8217;attenzione degli spettatori dall&#8217;inizio alla fine. L’attrice ha recitato molto in napoletano attraverso numerosi monologhi: questo è stato proprio il cuore dello spettacolo teatrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Accanto a lei, a dare corpo e spettacolarità visiva alla narrazione, la ballerina Denise Agostini. Pur non vestendo i panni dell&#8217;attrice, la Agostini ha accompagnato la Palmieri in coreografie aeree dimostrando una godibilefluidità di movimento, che ha dialogato perfettamente con l&#8217;azione teatrale di Maria Sofia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​A rendere l&#8217;atmosfera ancora più intima e vibrante è stata la colonna sonora eseguita interamente dal vivo da Paolo Rasile. Con la sua affascinante harpguitar (chitarra-arpa), il musicista ha scandito ogni evoluzione e ogni battuta delle protagoniste, creando un tappeto sonoro di rara suggestione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​L&#8217;evento ha confermato La Vaccheria come un punto di riferimento fondamentale per la scena culturale capitolina. Un pomeriggio di pura magia che ha regalato al pubblico romano una prova d&#8217;attrice memorabile per Maria Sofia Palmieri e un sodalizio artistico di grandissimo impatto visivo e sonoro. L’appuntamento da segnare in agenda è il prossimo&nbsp;13 settembre quando lo spettacolo in una versione rivisitata andrà in scena al teatro Furio Camillo.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/grande-successo-a-roma-per-scugnizze-sospese/">Grande successo a Roma per “Scugnizze sospese”</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Paola Quattrini in scena con “Il potere di un no” e il trekking urbano al Museo della Seta: Mendicino tra teatro civile e viaggio nella memoria del borgo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:27:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo La “Scuola dei Classici” trasforma Mendicino in un laboratorio di arte, memoria e futuro Un festival che non si limita a occupare spazi, ma li scardina, li riscrive. Che non si accontenta di andare in scena, ma invade il territorio, lo attraversa, lo interroga fino a farlo diventare drammaturgia. Nella XVIII edizione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Riceviamo e pubblichiamo</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La “Scuola dei Classici” trasforma Mendicino in un laboratorio di arte, memoria e futuro</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un festival che non si limita a occupare spazi, ma li scardina, li riscrive. Che non si accontenta di andare in scena, ma invade il territorio, lo attraversa, lo interroga fino a farlo diventare drammaturgia. Nella XVIII edizione de “La scuola dei classici”, il confine tra teatro e realtà si dissolve. Mendicino non è più soltanto un borgo: è un palinsesto urbano e umano in cui teatro, paesaggio e comunità si fondono in un’unica narrazione. Promossa dalla compagnia Porta Cenere con la direzione artistica di Nat Filice e Mario Massaro, la rassegna &#8211; inaugurata l’11 maggio e in programma fino al 20 giugno 2026 &#8211; si conferma come una delle esperienze culturali più intense e strutturate degli ultimi anni in Calabria. Un progetto sostenuto dal patrocinio della Città di Mendicino e dal cofinanziamento della Regione Calabria – Dipartimento “La Calabria che incanta”, nell’ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020. Ma ridurre la Scuola dei Classici a una semplice rassegna teatrale sarebbe un errore di prospettiva. Qui il teatro non è contenuto: è metodo. È strumento di lettura del territorio. È dispositivo di attivazione collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore della kermesse è una scelta radicale: uscire dai teatri per entrare nel paesaggio. Le scene si moltiplicano tra Teatro Comunale, Ridotto, Palazzo Campagna, Anfiteatro Catalano e i percorsi naturalistici che abbracciano il centro storico. Mendicino diventa così una “macchina scenica diffusa”, dove ogni luogo è possibilità narrativa, ogni pietra è memoria che si riattiva. Il programma alterna spettacoli, formazione, incontri con autori e attività sceniche, con una forte attenzione al pubblico più giovane. L’impianto pedagogico non è accessorio, ma struttura portante: la partecipazione non è osservazione passiva, ma attivazione creativa. La kermesse offre anche giornate di esplorazione del territorio e le osservazioni astronomiche, insieme agli interventi di video mapping curati da Giampaolo Palumbo, che trasformano le architetture storiche in superfici vive, capaci di raccontare nuove stratificazioni visive. In questa visione, il paesaggio non è sfondo ma testo. E il borgo non è scenario, ma archivio dinamico di storie che si riscrivono continuamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 17 giugno 2026, il “Living lab per il patrimonio culturale” trasformerà il centro storico in un vero laboratorio esperienziale diffuso, dove il pubblico non sarà spettatore ma parte integrante del processo di valorizzazione. Il percorso prenderà avvio da Piazza Municipio alle 17.00, per poi svilupparsi tra visita e laboratorio al Museo della Seta e trekking urbano nel cuore del borgo. Un’esperienza che intreccia divulgazione, memoria produttiva e immersione sensoriale, a cura della guida ambientale escursionistica Francesco La Carbonara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dimensione artistica trova uno dei suoi vertici nella serata all’Anfiteatro Catalano. Alle ore 21, il teatro torna a farsi coscienza civile con “Il potere di un no”, interpretato da Paola Quattrini. La storia di Franca Viola, simbolo della rottura del matrimonio riparatore e del delitto d’onore, riemerge come ferita e conquista insieme. È la vicenda di una donna che, con un gesto di rifiuto, ha inciso una frattura nella cultura giuridica e sociale italiana, contribuendo all’abolizione di norme che per decenni avevano legittimato la violenza. Il suo “no” non è soltanto un atto individuale: è un passaggio storico che ancora oggi risuona come origine di un processo di emancipazione collettiva. A chiudere la giornata, alle 22.30, sarà il video mapping notturno: la luce tornerà a incidere le architetture come una scrittura effimera, trasformando ancora una volta il borgo in una superficie narrativa in continuo mutamento. È qui che la “Scuola dei Classici” rivela la sua natura più profonda: non un evento, ma un processo in divenire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 20 giugno 2026, ci sarà il gran finale. Alle 18.00, al Teatro Comunale di Mendicino, “Il timone e il vento” porterà in scena uno Shakespeare intenso e contemporaneo, dove emozioni e conflitti diventeranno forze vive. Alle 21.00, all’Anfiteatro Catalano, Giorgio Colangeli darà voce a Dante in “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, accompagnato da Tommaso Cuneo: un Purgatorio poetico, tra parola e musica. Alle 22.30, il video mapping chiuderà il festival: le architetture si accenderanno un’ultima volta e poi si dissolveranno in luce. Il borgo si ferma, ma continuerà a risuonare.<br></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/paola-quattrini-in-scena-con-il-potere-di-un-no-e-il-trekking-urbano-al-museo-della-seta-mendicino-tra-teatro-civile-e-viaggio-nella-memoria-del-borgo/">Paola Quattrini in scena con “Il potere di un no” e il trekking urbano al Museo della Seta: Mendicino tra teatro civile e viaggio nella memoria del borgo</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fiumicino. Comunità protagonista, Parco in Festa riempie il Parco del Perugino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre giorni di sport, spettacoli, associazioni e socialità a Parco Leonardo. La settima edizione di Parco in Festa, organizzata dal Comitato di Quartiere Parco Leonardo con il patrocinio del Comune di Fiumicino, si chiude con una partecipazione oltre le aspettative e conferma il valore degli spazi pubblici come luogo di incontro per il territorio. Per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="wp-block-heading"><strong>Tre giorni di sport, spettacoli, associazioni e socialità a Parco Leonardo. La settima edizione di Parco in Festa, organizzata dal Comitato di Quartiere Parco Leonardo con il patrocinio del Comune di Fiumicino, si chiude con una partecipazione oltre le aspettative e conferma il valore degli spazi pubblici come luogo di incontro per il territorio.</strong></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Per tre giorni il <strong>Parco del Perugino</strong> è diventato il cuore pulsante di <strong>Parco Leonardo</strong>. Famiglie, giovani, associazioni, sportivi e residenti hanno animato la settima edizione di <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-parco-in-festa-porta-tre-giorni-di-eventi-e-comunita-festa/" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>Parco in Festa,</strong></a> manifestazione organizzata dal <strong>Comitato di Quartiere Parco Leonardo</strong> con il patrocinio del <strong>Comune di Fiumicino</strong>, che si è conclusa con una partecipazione che gli organizzatori definiscono ben oltre le aspettative.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="889" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.48-889x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70779" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.48-889x500.jpeg 889w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.48-768x432.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.48.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le immagini dell&#8217;evento raccontano una presenza costante durante tutte le giornate della manifestazione. Dalle attività per i più piccoli agli appuntamenti sportivi, dagli spettacoli serali alle aree dedicate allo street food, il parco si è trasformato in un grande spazio di aggregazione, capace di coinvolgere persone di ogni età.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;iniziativa, sostenuta dal Comune di Fiumicino attraverso il patrocinio istituzionale, ha coinvolto oltre sessanta realtà locali tra associazioni, scuole, società sportive, attività commerciali e volontari, confermando la capacità del territorio di fare rete attorno a un progetto condiviso.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dalla giornata inaugurale il parco si è riempito di bambini e famiglie grazie alle attività ludiche, ai laboratori e ai giochi organizzati dalle associazioni <strong>Eidos in Rete</strong> e <strong>Insieme per Parco Leonardo</strong>. Grande interesse ha suscitato anche l&#8217;area espositiva dell&#8217;<strong>Aeronautica Militare</strong>, visitata da numerose persone durante l&#8217;intero fine settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sport ha rappresentato uno degli elementi centrali della manifestazione. Tra le iniziative più partecipate la lezione dimostrativa di camminata metabolica organizzata dalla società sportiva <strong>Be Your Time</strong> e la sessione di zumba proposta da <strong>Jungle Gym</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="889" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.11-889x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70781" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.11-889x500.jpeg 889w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.11-768x432.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.11.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Presenti inoltre le <strong>Fiamme Oro Roma</strong> per il rugby e l&#8217;<strong>ASD Roma Sud</strong> per il tennis tavolo. Molto apprezzata anche la presenza di <strong>Doctor Bike</strong>, che ha proposto dimostrazioni con biciclette inclusive, offrendo non solo intrattenimento ma anche un importante messaggio di inclusione e accessibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica è stato il giorno delle premiazioni dei tornei di volley organizzati dalla <strong>Roma Volley Club</strong>, società militante in Serie A2 femminile, e dalla squadra locale <strong>PQP Volley</strong>. I riconoscimenti sono stati consegnati dai rappresentanti delle due società, <strong>Pietro Mele</strong>, <strong>Valerio Papa</strong>, <strong>Giulia Polesello</strong> e <strong>Mary Bagniuoli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cerimonia è stata arricchita dall&#8217;esibizione del coro dei piccoli dell&#8217;<strong>MTDA</strong>, che ha intonato l&#8217;Inno nazionale davanti al pubblico presente, trasformando la premiazione in uno dei momenti più partecipati della giornata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="750" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.18.27-750x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70780" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.18.27-750x500.jpeg 750w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.18.27-768x512.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.18.27.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione anche per l&#8217;<strong>Area Talk</strong>, che ha ospitato <strong>&#8220;Stelle nel Parco&#8221;</strong>, il format ideato da <strong>Antonella Cavallo</strong> dedicato ai temi dello spettacolo, dei viaggi e della gastronomia, con il coinvolgimento di artisti e professionisti del quartiere che si sono distinti nel mondo della comunicazione e dei social media.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco principale si sono alternati spettacoli di danza, musica e performance artistiche che hanno coinvolto centinaia di spettatori. <strong>Dall’Opening Show della scuola MTDA,</strong> che ha inaugurato la manifestazione con un mix di musica, danza e intrattenimento, <strong>alle esibizioni dello Stratos Live Show,</strong> capace di conquistare il pubblico con coreografie di danza, hip-hop, ginnastica artistica e ritmica, karate e performance sceniche di grande impatto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A chiudere il programma, <strong>il coinvolgente Dr. Why Live Quiz,</strong> tra le novità più apprezzate di questa edizione, che ha trasformato il pubblico in protagonista di una sfida interattiva tra cultura, musica, divertimento e premi, creando un’atmosfera di partecipazione e condivisione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-11-at-14.15.00-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70788" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-11-at-14.15.00-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-11-at-14.15.00-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-11-at-14.15.00-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-11-at-14.15.00.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente apprezzato il DJ set del sabato sera, che ha trasformato il parco in una vera arena a cielo aperto. Ad arricchire la serata è stata l&#8217;esibizione dell&#8217;<strong>ASD Casavecchia Pole Team di Fiumicino</strong>, che ha conquistato gli spettatori con una performance caratterizzata da tecnica, energia e spettacolarità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiusura della manifestazione è coincisa con la seconda edizione del <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-festival-talento-e-partecipazione-il-parco-leonardo-show-cresce-e-coinvolge-il-territorio/" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>Parco Leonardo Festival Show</strong>,</a> appuntamento che ha rappresentato uno degli eventi più seguiti dell&#8217;intera manifestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spettacolo è stato diretto artisticamente da <strong>Antonio Dell&#8217;Olio</strong>, affiancato da <strong>Margherita Rebeggiani</strong>, <strong>Karen Adrianzen</strong> e <strong>Giulia Folegnani</strong>, con la partecipazione di <strong>Joannes Nuur</strong> e <strong>Flavia Paloni</strong>, che hanno accompagnato sul palco i finalisti delle categorie Junior e Senior.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Festival Show, però, è stato soltanto uno degli appuntamenti inseriti nel programma complessivo di <strong>Parco in Festa</strong>. Proprio per la sua rilevanza abbiamo già dedicato un articolo specifico all&#8217;evento, raccontando nel dettaglio le esibizioni, i finalisti e i vincitori delle due categorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel concorso Junior il primo posto è andato a <strong>Davide Di Domenico</strong> con l&#8217;interpretazione di &#8220;Ci vorrebbe il mare&#8221; di Marco Masini, mentre nella categoria Senior ha conquistato il gradino più alto del podio <strong>Luisa Ranieri</strong> con &#8220;Give Me One Reason&#8221; di Tracy Chapman. Per il racconto completo della serata finale è possibile consultare l&#8217;approfondimento pubblicato da Il Giornale del Lazio sul <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-festival-talento-e-partecipazione-il-parco-leonardo-show-cresce-e-coinvolge-il-territorio/" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>Parco Leonardo Festival Show</strong>.</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="889" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.12-889x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70783" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.12-889x500.jpeg 889w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.12-768x432.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.12.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto agli eventi in programma, le aree food, gli spazi relax e le zone dedicate ai bambini hanno registrato un afflusso costante di visitatori per tutta la durata della manifestazione, confermando il successo di una formula che unisce intrattenimento, socialità e valorizzazione del territorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="889" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.39-889x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70782" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.39-889x500.jpeg 889w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.39-768x432.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.39.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con la conclusione dell&#8217;edizione 2026, <strong>Parco in Festa</strong> rafforza il proprio ruolo di appuntamento simbolo per <strong>Parco Leonardo</strong> e per l&#8217;intero territorio di <strong>Fiumicino</strong>, grazie al lavoro del <strong>Comitato di Quartiere Parco Leonardo</strong>, delle associazioni, delle scuole, dei volontari e delle oltre sessanta realtà locali che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«La soddisfazione più grande è stata vedere il Parco del Perugino riempirsi di persone, famiglie e associazioni che hanno scelto di vivere insieme questi tre giorni di festa. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell&#8217;evento e le oltre 60 realtà locali che lo hanno sostenuto. Parco in Festa si conferma un momento di aggregazione e condivisione capace di rafforzare il senso di comunità del nostro quartiere. A tutti coloro che hanno partecipato, collaborato e sostenuto la manifestazione va il nostro più sincero ringraziamento», dichiara il <strong>Comitato di Quartiere Parco Leonardo</strong>.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là dei singoli spettacoli e delle attività organizzate, il dato che emerge da questa edizione è la capacità del quartiere di ritrovarsi attorno a un progetto comune. In una realtà in continua crescita come <strong>Parco Leonardo</strong>, la partecipazione registrata durante <strong>Parco in Festa</strong> dimostra come gli spazi pubblici possano diventare luoghi di incontro, appartenenza e costruzione di comunità quando associazioni, cittadini e istituzioni scelgono di lavorare insieme.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-comunita-protagonista-parco-in-festa-riempie-il-parco-del-perugino/">Fiumicino. Comunità protagonista, Parco in Festa riempie il Parco del Perugino</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Laudato Sii, San Francesco torna tra i giovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 20:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIA DEL GIORNO]]></category>
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		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Frosinone i ragazzi del gruppo scout Brownsea FR3 portano in scena una rilettura moderna della vita del Santo di Assisi, tra musica, passione e valori che parlano ancora al presente. Ottocento anni dopo la sua morte, il messaggio di San Francesco d’Assisi continua a parlare alle nuove generazioni con una forza sorprendente. In un [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/laudato-sii-san-francesco-torna-tra-i-giovani/">Laudato Sii, San Francesco torna tra i giovani</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>A Frosinone i ragazzi del gruppo scout Brownsea FR3 portano in scena una rilettura moderna della vita del Santo di Assisi, tra musica, passione e valori che parlano ancora al presente.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottocento anni dopo la sua morte, il messaggio di San Francesco d’Assisi continua a parlare alle nuove generazioni con una forza sorprendente. In un tempo caratterizzato dalla ricerca del successo individuale, dall’apparenza e dalla velocità, i valori della semplicità, della solidarietà e dell’attenzione verso gli altri sembrano più attuali che mai. È proprio da questa riflessione che nasce “Laudato Sii”, il musical realizzato dal gruppo scout Brownsea FR3 della parrocchia Madonna della Neve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spettacolo rappresenta molto più di una semplice rappresentazione teatrale. È il frutto di mesi di lavoro, impegno e collaborazione da parte di decine di ragazze e ragazzi che hanno deciso di raccontare, attraverso il linguaggio universale della musica e della recitazione, la straordinaria storia del “Poverello di Assisi”. Un progetto che unisce formazione, crescita personale e divertimento, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire una figura che continua a ispirare persone di ogni età.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’opera è liberamente ispirata al celebre musical “Forza venite gente”, scritto da Mario Castellacci e Pietro Paulicelli, che negli anni ha contribuito a far conoscere la vita di San Francesco a milioni di spettatori. La versione proposta dagli scout di Madonna della Neve conserva lo spirito originale dell’opera, ma introduce nuove interpretazioni, idee e soluzioni creative nate direttamente dal lavoro dei giovani protagonisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il gruppo scout ciociaro, il musical rappresenta una tradizione consolidata. L’ultima messa in scena di questo spettacolo risale a poco più di dieci anni fa. Un dettaglio particolarmente significativo è che molti dei ragazzi che allora calcavano il palco oggi si trovano dietro le quinte, occupandosi della regia, dell’organizzazione e del coordinamento delle nuove generazioni. Un passaggio di testimone che racconta il valore educativo dello scoutismo e la capacità di trasmettere esperienze e passioni nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa storia affonda le proprie radici ancora più lontano. Il primo spettacolo realizzato dal gruppo risale infatti a quasi quarant’anni fa. Da allora il musical è diventato un appuntamento capace di coinvolgere intere famiglie e diverse generazioni. Basta osservare l’entusiasmo che si respira negli ambienti della parrocchia per comprenderne l’importanza. Per alcuni genitori di oggi si tratta della prima esperienza da spettatori, mentre altri ricordano ancora con emozione quella rappresentazione che diede inizio a una lunga tradizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere particolarmente speciale questa edizione è l’età dei protagonisti. Sul palco saliranno ragazze e ragazzi tra i 16 e i 21 anni che, nonostante gli impegni scolastici, universitari, sportivi e personali, hanno trovato il tempo e l’energia per dedicarsi a un progetto complesso e ambizioso. Un esempio concreto di come la passione, la determinazione e il lavoro di squadra possano ancora generare esperienze autentiche e significative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra canti, coreografie e dialoghi, “Laudato Sii” promette di offrire due ore di emozioni, sorrisi e momenti di riflessione. Un viaggio che racconta la vita di San Francesco, ma che allo stesso tempo parla ai giovani di oggi, invitandoli a interrogarsi sul significato della felicità, della condivisione e del rapporto con gli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento è fissato per sabato 13 giugno alle ore 21.00 presso il piazzale interno della parrocchia Madonna della Neve. Lo spettacolo, articolato in due atti, avrà una durata complessiva di circa due ore e quindici minuti. Per consentire una migliore fruizione dell’evento, l’accesso al piazzale non sarà consentito alle automobili. Gli spettatori potranno utilizzare il parcheggio situato nel terreno adiacente al locale Dolcemascolo, come avviene abitualmente anche in occasione delle Olimpiadi Victoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sipario sta per alzarsi e tutto è pronto per una serata che promette di coinvolgere il pubblico di ogni età. Perché, a volte, i messaggi più rivoluzionari sono proprio quelli che attraversano i secoli senza perdere la loro forza. E allora, per questa nuova avventura firmata Brownsea FR3, non resta che ripetere l’invito che ha accompagnato generazioni di spettatori: forza, venite gente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="375" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-09-at-00.11.46-375x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70711" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-09-at-00.11.46-375x500.jpeg 375w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-09-at-00.11.46-768x1023.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-09-at-00.11.46.jpeg 1172w" sizes="auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px" /></figure><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/laudato-sii-san-francesco-torna-tra-i-giovani/">Laudato Sii, San Francesco torna tra i giovani</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>COLLEPARDO, AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DE “IL RESPIRO DEL CUORE”Tra teatro, musica e spiritualità, debutta la nuova rassegna culturale.In scena Fausto Costantini con “Io non sono mai stato Benedetto”.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 12:12:56 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">COLLEPARDO (FR) – Nasce a Collepardo una nuova proposta culturale destinata a valorizzare il dialogo tra arte, territorio e spiritualità.&nbsp;Sabato 6 giugno 2026, alle ore 17.00, presso la Chiesa della Consolazione, in occasione della prima edizione della rassegna&nbsp;“Il Respiro del Cuore”, progetto dedicato alle rappresentazioni di danza, musica e teatro realizzato con il contributo della Regione Lazio, promosso dal Comune di Collepardo e in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio – Certosa di Trisulti andrà in scena lo spettacolo teatrale&nbsp;<em>“Io non sono mai stato Benedetto”</em>, diretto e interpretato daFausto Costantini, artista da anni impegnato nella ricerca e nella valorizzazione delle radici storiche, culturali e spirituali del territorio.L&#8217;opera propone una rilettura intensa e originale della figura di San Benedetto da Norcia, padre del monachesimo occidentale, attraverso una narrazione che supera la dimensione agiografica per restituire l&#8217;uomo dietro il santo, con le sue domande, le sue inquietudini e la sua ricerca di senso. Uno spettacolo capace di coniugare profondità spirituale e forza teatrale, accompagnato da musiche e costumi curati da Rocre mentre il testo è di Ludovica Costantini.La scelta di inserire nella rassegna una rappresentazione dedicata a San Benedetto assume un valore simbolico particolarmente significativo per il territorio di Collepardo e della Certosa di Trisulti, luoghi fortemente legati alla tradizione benedettina e custodi di una storia che continua a parlare al presente.“Il Respiro del Cuore” nasce con l&#8217;obiettivo di creare occasioni di incontro tra cultura, bellezza e comunità, trasformando luoghi di grande valore storico e identitario in spazi vivi di partecipazione e condivisione. Un percorso artistico che intende mettere al centro la persona, le emozioni e il patrimonio materiale e immateriale del territorio.La direzione artistica della manifestazione è affidata a Temistocle Capone, che ha costruito un programma capace di intrecciare linguaggi differenti e sensibilità diverse, con l&#8217;intento di offrire al pubblico esperienze culturali di qualità in contesti di particolare fascino e suggestione.L&#8217;appuntamento del 6 giugno rappresenta un invito a riscoprire il valore della cultura come strumento di dialogo, memoria e crescita collettiva.<br>INFORMAZIONI EVENTOEvento: Io non sono mai stato Benedetto<br>Regia e interpretazione: Fausto Costantini<br>Rassegna: Il Respiro del Cuore – I Edizione<br>Direzione artistica: Temistocle Capone<br>Data: Sabato 6 giugno 2026<br>Orario: Ore 17.00<br>Luogo: Chiesa della Consolazione, Collepardo (FR)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="353" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-04-13-12-42-38-353x500.jpg" alt="" class="wp-image-70430" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-04-13-12-42-38-353x500.jpg 353w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-04-13-12-42-38-768x1086.jpg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-04-13-12-42-38.jpg 1131w" sizes="auto, (max-width: 353px) 100vw, 353px" /></figure><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/collepardo-al-via-la-prima-edizione-de-il-respiro-del-cuoretra-teatro-musica-e-spiritualita-debutta-la-nuova-rassegna-culturale-in-scena-fausto-costantini-con-io-non-sono/">COLLEPARDO, AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DE “IL RESPIRO DEL CUORE”Tra teatro, musica e spiritualità, debutta la nuova rassegna culturale.In scena Fausto Costantini con “Io non sono mai stato Benedetto”.</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Scuola dei classici 2026: a Mendicino cresce l’attesa per Debora Caprioglio nei panni di Artemisia Gentileschi</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/la-scuola-dei-classici-2026-a-mendicino-cresce-lattesa-per-debora-caprioglio-nei-panni-di-artemisia-gentileschi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-scuola-dei-classici-2026-a-mendicino-cresce-lattesa-per-debora-caprioglio-nei-panni-di-artemisia-gentileschi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ludovica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:47:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo C&#8217;è una Calabria che sceglie di investire nella bellezza come motore di crescita, nella cultura come esperienza collettiva e nel teatro come strumento di trasformazione sociale. È la Calabria che in queste settimane trova una delle sue espressioni più significative a Mendicino, dove “La Scuola dei Classici 2026” sta dando vita a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Riceviamo e pubblichiamo</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è una Calabria che sceglie di investire nella bellezza come motore di crescita, nella cultura come esperienza collettiva e nel teatro come strumento di trasformazione sociale. È la Calabria che in queste settimane trova una delle sue espressioni più significative a Mendicino, dove <strong>“La Scuola dei Classici 2026”</strong> sta dando vita a un progetto che supera i confini del tradizionale festival per diventare un autentico esperimento di rigenerazione culturale. Tra vicoli antichi, palazzi storici, piazze, teatri e scorci naturali, il borgo alle porte di Cosenza si è trasformato in una grande scena diffusa, un organismo vivo attraversato da artisti, studenti, famiglie, operatori culturali e spettatori provenienti da tutto il territorio. Promossa dalla compagnia Porta Cenere e diretta da Nat Filice e Mario Massaro, la manifestazione, sostenuta dalla Città di Mendicino e dalla Regione Calabria attraverso il progetto “La Calabria che incanta”, nell’ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020, sta dimostrando come la cultura possa diventare infrastruttura permanente di comunità, capace di generare partecipazione, conoscenza e nuove prospettive. <br>La forza della rassegna risiede proprio nella sua capacità di abbattere le barriere tra palco e pubblico, tra formazione e spettacolo, tra patrimonio materiale e immateriale. Qui il teatro non è soltanto rappresentazione: è incontro, educazione, riflessione, scoperta del territorio e costruzione di cittadinanza.<br>È all’interno di questo percorso che si inserisce la giornata del <strong>5 giugno</strong>, strutturata come un vero crescendo narrativo che accompagna il pubblico dal mattino fino al grande appuntamento serale, quando <strong>Debora Caprioglio</strong> sarà protagonista assoluta nei panni di Artemisia Gentileschi. L’attesa per lo spettacolo delle ore 21.00 all’Anfiteatro Catalano, <strong>“Non fui gentile, fui Gentileschi” di Roberto D’Alessandro e Federico Valdi</strong>, rappresenta infatti il punto di arrivo emotivo e simbolico di una giornata costruita come un viaggio attraverso linguaggi e immaginari differenti, ma tutti legati da un’unica idea di teatro come esperienza totale.<br>Il 5 giugno (ore 11.00), al Teatro Comunale, Paolo Capodacqua porterà in scena “Bianchi, Rossi, Gialli e Neri”. Un progetto ispirato all’universo di Gianni Rodari che rifiuta ogni deriva didascalica e ogni semplificazione infantile per restituire alla parola poetica la sua complessità più autentica, musicale e visionaria. La sensibilità dell’autore, tra i più raffinati autori e interpreti della canzone per l’infanzia, accompagna il pubblico in un viaggio rivolto a bambini e “adulti ritornati bambini”, chiamati a riscoprire lo stupore come forma di conoscenza. La cifra di Capodacqua, tra i più raffinati autori e interpreti della canzone d’autore per l’infanzia, si riconosce in un linguaggio che sfugge al facile intrattenimento per avvicinarsi piuttosto alla grande tradizione della letteratura per ragazzi. In questo percorso trovano spazio anche i testi di Gianni Rodari, rielaborati e musicati in una veste sonora capace di restituire con immediatezza la forza poetica dello scrittore di Omegna. Alle 12.00 il festival prosegue con “Raccontare in musica”, laboratorio che indaga il punto esatto in cui il suono smette di accompagnare la narrazione e diventa narrazione esso stesso. È un passaggio cruciale del progetto: qui il pubblico non assiste soltanto, ma entra nei meccanismi profondi della creazione, scoprendo come ritmo, voce e struttura musicale possano modellare storie, emozioni e significati.<br>Alle ore 17.00, “Le avventure di un pulcino nel cosmo” spalancherà le porte di un universo narrativo vertiginoso, dove il viaggio interstellare diventa esplosione di curiosità, meraviglia e scoperta del mondo. Un teatro di narrazione per ragazzi che prende vita grazie alla mise en espace e all’interpretazione di Kristina Mravcova, su drammaturgia di Maria Milasi. Una produzione Officine Jonike Arti per 45 minuti di pura immaginazione scenica. Dallo spazio profondo, arriva sulla Terra un pulcino fuori da ogni logica: buffo, irruento, irresistibilmente curioso. Arriva da un viaggio infinito tra galassie, pianeti sconosciuti, civiltà sorprendenti, creature bizzarre e regole che sfidano ogni immaginazione. Con energia, ironia e stupore contagioso, il piccolo viaggiatore apre davanti agli spettatori finestre su mondi impossibili, dove la tecnologia supera la fantasia e la fantasia supera la realtà. Ogni pianeta è una storia, ogni incontro una scoperta, ogni parola un invito a guardare oltre. Ma il cuore pulsante del racconto è una domanda che resta sospesa nell’aria come una scia luminosa: come è finito sulla Terra questo piccolo esploratore del cosmo? E soprattutto, dopo aver visto l’infinito… sceglierà di restare o di ripartire? Lo spettacolo rompe la distanza tra scena e platea e costruisce un dialogo diretto, vivo, in continuo movimento con i giovani spettatori, che diventano parte del viaggio stesso. Il ritmo cambia, si adatta, respira insieme al pubblico. Il messaggio è chiaro e potente: crescere non significa smettere di sognare, ma imparare a guardare più lontano. E solo chi non perde la meraviglia può davvero continuare a volare… anche nello spazio infinito.<br>La giornata raggiungerà il suo vertice emotivo e drammaturgico alle ore 21.00 all’Anfiteatro Catalano con “Non fui gentile, fui Gentileschi” di Roberto D&#8217;Alessandro e Federico Valdi. Un intenso monologo interpretato da Debora Caprioglio nei panni di Artemisia Gentileschi. Lo spettacolo apre uno squarcio profondo nella vita della pittrice, restituendola non come icona cristallizzata della storia dell’arte, ma come donna in lotta permanente tra creazione e sopravvivenza, tra ferita e riscatto. Siamo nel suo studio, nel luogo in cui tutto nasce e tutto si ricompone: la pittura diventa confessione, resistenza, identità. Artemisia racconta la propria infanzia, la perdita della madre, la formazione in una Roma seicentesca in cui il talento femminile è costantemente messo alla prova e spesso negato. Ma soprattutto racconta il suo corpo a corpo con un mondo che la vorrebbe altrove, lontana dall’arte, confinata in ruoli predefiniti. E invece lei insiste, resiste, dipinge. Ore intere a cercare un volto fino a catturarne l’anima, come se ogni pennellata fosse un atto di libertà conquistata. Il testo attraversa senza filtri anche l’abisso della violenza subita, ma lo trasforma in materia teatrale che non indulge mai nel compiacimento, bensì si eleva a testimonianza di forza e consapevolezza. Artemisia non è solo vittima né solo eroina: è artista totale, che trasforma il dolore in linguaggio e il linguaggio in sopravvivenza. In lei la pittura non è mestiere, ma destino. Lo spettacolo restituisce così la figura di una donna che ha saputo imporsi in un sistema dominato dagli uomini, affermando la propria identità non attraverso la negazione del dolore, ma attraverso la sua trasformazione in arte.<br>A chiudere la giornata, alle 22.30, sarà il video mapping di Gianpaolo Palumbo con “Raccontare il borgo con la luce”: una metamorfosi visiva che riporta l’architettura al centro del racconto contemporaneo, trasformando il borgo in una superficie viva su cui la memoria si riattiva attraverso la luce.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1001" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-30-at-17.11.05-1001x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70407" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-30-at-17.11.05-1001x500.jpeg 1001w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-30-at-17.11.05-768x384.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-30-at-17.11.05.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1001px) 100vw, 1001px" /></figure>



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		<title>Fiumicino. Parco in Festa porta tre giorni di eventi e comunità Festa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 08:00:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 5 al 7 giugno il Parco del Perugino diventa il centro dell’estate di Parco Leonardo. Musica, sport, spettacoli, ospiti, attività per famiglie e il Parco Leonardo Festival Show animeranno il quartiere con ingresso gratuito. Parco in Festa torna a Fiumicino e si prepara a trasformare il Parco del Perugino nel cuore pulsante di Parco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dal 5 al 7 giugno il Parco del Perugino diventa il centro dell’estate di Parco Leonardo. Musica, sport, spettacoli, ospiti, attività per famiglie e il Parco Leonardo Festival Show animeranno il quartiere con ingresso gratuito.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/parco-in-festa-2026-parco-leonardo/" title=""><strong>Parco in Festa torna a Fiumicino e si prepara a trasformare il Parco del Perugino nel cuore pulsante di Parco Leonardo.</strong></a> Da <strong>venerdì 5 a domenica 7 giugno, dalle ore 17 alle 23.30</strong>, la settima edizione della manifestazione porterà nel quartiere tre giornate di spettacoli, musica, sport, intrattenimento e attività dedicate a tutte le età.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="707" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-1-707x500.png" alt="" class="wp-image-70275" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-1-707x500.png 707w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-1-768x543.png 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-1.png 1599w" sizes="auto, (max-width: 707px) 100vw, 707px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’edizione 2026 segna un passaggio importante nella crescita dell’evento. <strong>Parco in Festa</strong> è infatti entrata ufficialmente nel calendario estivo promosso dal <strong>Comune di Fiumicino</strong>, confermando il ruolo sempre più centrale della manifestazione nella vita sociale e culturale del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzata dal <strong>Comitato di Quartiere Parco Leonardo</strong> con il patrocinio del Comune, la manifestazione punta ancora una volta a valorizzare il quartiere attraverso il coinvolgimento diretto delle associazioni, delle scuole, delle realtà sportive e dei cittadini. Un progetto che negli anni è cresciuto fino a diventare uno degli appuntamenti più attesi dell’inizio estate a Fiumicino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tre giorni il Parco del Perugino ospiterà un vero e proprio villaggio a cielo aperto con <strong>area spettacolo</strong>, <strong>street food</strong>, <strong>spazi sportivi</strong>, <strong>attività per bambini</strong>, <strong>stand espositivi</strong>, <strong>aree relax</strong> e momenti dedicati all’incontro e alla socialità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione sarà rivolta alle famiglie. I più piccoli potranno partecipare a giochi di gruppo, attività ricreative, truccabimbi, gonfiabili e mini calcio, mentre gli adulti avranno la possibilità di seguire spettacoli, incontri e dimostrazioni sportive distribuite durante l’intero fine settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le attrazioni più particolari dell’edizione 2026 spicca la presenza di uno spazio espositivo dell’<strong>Aeronautica Militare</strong>, con un <strong>cockpit visitabile</strong> che resterà aperto fino a tarda serata e consentirà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva particolarmente apprezzata dai più giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande spazio sarà riservato allo sport. A partecipare saranno realtà importanti come le <strong>Fiamme Oro Roma</strong> per il rugby, <strong>Insieme per Parco Leonardo</strong> per il volley, <strong>Roma Volley Club</strong>, <strong>PqP Volley</strong>, <strong>Caesar Padel</strong>, l’<strong>ASD Roma Sud</strong> per il tennis tavolo e l’associazione <strong>Eidos in Rete</strong>, che proporrà attività dedicate ai giochi di strategia. Durante la manifestazione saranno organizzati tornei, esibizioni e momenti dimostrativi che coinvolgeranno il pubblico presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata inaugurale di <strong>venerdì 5 giugno</strong> si aprirà con le attività dedicate ai bambini e con la presenza delle associazioni del territorio. Alle 18.30 il parco accoglierà i partecipanti alla <strong>Camminata Metabolica</strong>, iniziativa promossa dall’associazione sportiva <strong>Be Your Time</strong>, che permetterà ai cittadini di conoscere una disciplina sempre più diffusa e apprezzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre venerdì prenderà il via anche <strong>“Stelle nel Parco”</strong>, il format ideato da <strong>Antonella Cavallo</strong> e moderato da <strong>Guido D’Ambrosio</strong>, che accompagnerà tutte e tre le giornate della manifestazione nell’Area Talk. Gli incontri affronteranno temi legati allo spettacolo, ai viaggi, al food e alla comunicazione attraverso il confronto con ospiti provenienti da diversi settori professionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti annunciati figurano <strong>Carmela Pellegrino</strong>, <strong>Ilaria Castodei</strong>, il rapper <strong>Nino</strong>, <strong>Luca Mobilio</strong> e <strong>Claudio De Santis</strong>, che porteranno sul palco le loro esperienze professionali e artistiche dialogando con il pubblico presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata di venerdì si concluderà nell’Arena principale con l’<strong>MTDA Opening Show</strong>, spettacolo realizzato dalla scuola di musica, teatro, cinema e danza <strong>MTDA</strong>. Sul palco si alterneranno la <strong>Drumline</strong>, esibizioni coreografiche ispirate ai musical <strong>Grease</strong> e <strong>Annie Jr.</strong> e performance musicali dedicate al repertorio rock e pop.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 6 giugno </strong>il programma riprenderà alle 18.30 con una lezione fitness organizzata dalla palestra <strong>Jungle Gym</strong>, mentre alle 20.30 spazio a una delle novità della manifestazione con l’esibizione della <strong>Casavecchia Pole Team</strong>, nuova realtà sportiva di Fiumicino specializzata nella pole dance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle ore 21 l’Arena ospiterà il grande <strong>Stratos Live Show</strong>, spettacolo prodotto dalla scuola <strong>Stratos Sport &amp; Dance Studio</strong> che unirà danza moderna, hip hop, ginnastica artistica, ginnastica ritmica e karate in una produzione pensata per coinvolgere il pubblico di tutte le età.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire arriverà una delle principali novità dell’edizione 2026: il <strong>Dr. Why Live Quiz</strong>, format interattivo che permetterà agli spettatori di partecipare direttamente tramite smartphone rispondendo a domande di cultura generale, cinema, musica e attualità con classifiche aggiornate in tempo reale e premi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata di sabato si chiuderà con <strong>Arena Dance</strong>, la grande festa musicale del Parco del Perugino. In consolle il dj <strong>Maurizio Picone</strong>, che accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale tra i grandi successi degli anni Ottanta, Novanta e Duemila fino alle hit contemporanee.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 7 giugno</strong> sarà la giornata conclusiva della manifestazione. Alle 18.30 l’associazione <strong>DoctorBike</strong> proporrà un’attività dimostrativa nell’area skate, mentre successivamente si svolgeranno le premiazioni sportive dei tornei organizzati durante il weekend.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="354" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-3-354x500.png" alt="" class="wp-image-70277" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-3-354x500.png 354w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-3-768x1086.png 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-3.png 1448w" sizes="auto, (max-width: 354px) 100vw, 354px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento più atteso dell’intera manifestazione arriverà però alle 21 con il <strong>Parco Leonardo Festival Show</strong>, concorso canoro giunto alla sua seconda edizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco si sfideranno <strong>18 artisti</strong>, suddivisi nelle categorie <strong>Junior</strong> e <strong>Senior</strong>, davanti a una doppia giuria composta da professionisti della musica, del giornalismo, della radio e dello spettacolo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="708" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-4-708x500.png" alt="" class="wp-image-70329" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-4-708x500.png 708w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-4-768x542.png 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-4.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 708px) 100vw, 708px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Giuria Tecnica</strong> sarà composta da <strong>Vincenzo Silvestri</strong>, pianista e docente, <strong>Eleonora Azzaro</strong>, vocalist, <strong>Elena De Groodt</strong>, musicista e docente, <strong>Vincenzo Valenti</strong>, trombettista, e <strong>Domenico D’Amore</strong>, musicista e polistrumentista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Giuria Stampa Radio e TV</strong> vedrà invece la presenza di <strong>Vincenzo Della Corte</strong>, attore, sceneggiatore, regista e showman, <strong>Giovanni Carlo Porta</strong>, giornalista pubblicista, cronista sportivo e conduttore, <strong>Dino Tropea</strong>, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico, <strong>Alessandra Fattoruso</strong>, organizzatrice di eventi, presentatrice e produttrice cinematografica, e <strong>Leonardo Franco</strong>, fondatore ed editore di <strong>Radio Leon</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conduzione della serata sarà affidata ad <strong>Antonio Dell’Olio</strong>, <strong>Karen Adrianzen</strong>, <strong>Giulia Folegnani</strong> e <strong>Margherita Rebeggiani</strong>, con la partecipazione di <strong>Joannes Nuur</strong> e <strong>Flavia Paloni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ospite speciale della finale sarà proprio <strong>Vincenzo Della Corte</strong>, figura conosciuta nel panorama artistico nazionale e membro della giuria dedicata a stampa, radio e televisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto agli spettacoli saranno presenti per tutta la durata della manifestazione le aree food, gli stand espositivi, le associazioni del territorio e gli spazi dedicati all’incontro tra cittadini e realtà locali. Sarà inoltre attiva l’iniziativa <strong>Ace della Fortuna</strong>, con estrazioni e premi dedicati ai partecipanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Parco in Festa</strong> conferma così la propria identità: non soltanto una festa di quartiere, ma un progetto di comunità che punta a rafforzare il senso di appartenenza, promuovere il territorio e creare occasioni di incontro tra generazioni diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tre giorni il <strong>Parco del Perugino</strong>, tra <strong>Via Alessandro Botticelli</strong> e <strong>Via Piero della Francesca</strong>, diventerà il punto di riferimento dell’estate di Parco Leonardo, offrendo a residenti e visitatori un programma gratuito costruito attorno alla partecipazione, alla cultura, allo sport e allo spettacolo.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-parco-in-festa-porta-tre-giorni-di-eventi-e-comunita-festa/">Fiumicino. Parco in Festa porta tre giorni di eventi e comunità Festa</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Grande successo a Roma per &#8220;MOLLY&#8221;: l&#8217;universo femminile dell&#8217;Ulisse conquista il Teatro delle Muse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Piccinno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 07:07:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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		<category><![CDATA[Teatro delle Muse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​La scena teatrale romana ha celebrato uno degli eventi più significativi della stagione primaverile con il debutto di &#8220;MOLLY&#8221;, l’opera liberamente ispirata al celebre personaggio di Molly Bloom, protagonista dell’ultimo capitolo dell’Ulisse di James Joyce. ​Lo spettacolo, andato in scena il 24 maggio 2026 presso il suggestivo Teatro delle Muse, ha registrato uno straordinario successo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading">​La scena teatrale romana ha celebrato uno degli eventi più significativi della stagione primaverile con il debutto di &#8220;MOLLY&#8221;, l’opera liberamente ispirata al celebre personaggio di Molly Bloom, protagonista dell’ultimo capitolo dell’Ulisse di James Joyce.</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>​Lo spettacolo, andato in scena il 24 maggio 2026 presso il suggestivo Teatro delle Muse, ha registrato uno straordinario successo di pubblico e critica, offrendo una rilettura intensa, viscerale e magnetica di una delle figure femminili più complesse e discusse della letteratura moderna.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="739" height="960" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_4074.jpeg" alt="" class="wp-image-70004" style="aspect-ratio:0.7698086209980326;width:512px;height:auto" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_4074.jpeg 739w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_4074-150x195.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 739px) 100vw, 739px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><br>​A dare voce e anima a Molly Bloom è stato un cast di assoluto livello, in cui ha brillato la straordinaria interpretazione di Maria Sofia Palmieri. La giovane attrice ha superato con eccezionale maturità una delle sfide più ambiziose della sua carriera, incarnando con grazia e potenza un personaggio che continua a dividere e affascinare i lettori di tutto il mondo.<br>​Sotto la sapiente regia di Tommaso Arnaldi, lo spettacolo si è rivelato un&#8217;opera di grandissimo impatto visivo ed emotivo, capace di toccare le corde più intime degli spettatori presenti in sala.<br>​Al fianco di Maria Sofia Palmieri, il palco ha visto la straordinaria partecipazione di Maria Cristina Maccà, interprete di grande carisma che ha arricchito la messa in scena con la sua consueta professionalità e una presenza scenica impeccabile.<br>​Il successo complessivo dell&#8217;allestimento è stato decretato anche dall&#8217;altissimo livello del comparto tecnico e visivo: il suggestivo disegno luci è stato curato da Alice Tamburrino, mentre la scenografia e la locandina sono state ideate da Dorotea Ottaviani. Il progetto è stato portato in scena grazie alla produzione di Marco Testaiuti.<br>​&#8221;MOLLY&#8221; si è confermato a posteriori come un appuntamento davvero imperdibile per gli amanti del teatro e della grande letteratura: un’occasione unica che ha permesso al pubblico romano di riscoprire un personaggio senza tempo e di applaudire il talento cristallino di una delle attrici più promettenti della scena italiana.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/grande-successo-a-roma-per-molly-luniverso-femminile-dellulisse-conquista-il-teatro-delle-muse/">Grande successo a Roma per “MOLLY”: l’universo femminile dell’Ulisse conquista il Teatro delle Muse</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Una voce contro il silenzio: al Teatro Argot Studio arriva il 23 maggio </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Cultura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 20:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Fo]]></category>
		<category><![CDATA[Franca Rame]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La&#160;Voce&#160;del&#160;Coraggio&#8221;&#160;da FEDAYN di Dario Fo e Franca Rame In occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, il&#160;23 maggio 2026 alle ore 20.00&#160;il&#160;Teatro Argot Studio&#160;ospiterà “La&#160;Voce&#160;del&#160;Coraggio&#160;da&#160;FEDAYN&#160;di&#160;Dario Fo&#160;e&#160;Franca Rame”, spettacolo interpretato da&#160;Silviya Stanoeva&#160;e diretto da&#160;Momchil Alexiev. Il progetto nasce in collaborazione con la&#160;Fondazione Fo Rame, l’Associazione culturale&#160;Paralel 43&#160;e la Scuola di Cultura e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading"><strong>“<em>La&nbsp;Voce&nbsp;del&nbsp;Coraggio&#8221;</em>&nbsp;da FEDAYN di Dario Fo e Franca Rame</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, il&nbsp;<strong>23 maggio 2026 alle ore 20.00</strong>&nbsp;il&nbsp;<strong>Teatro Argot Studio</strong>&nbsp;ospiterà “<strong><em>La&nbsp;Voce&nbsp;del&nbsp;Coraggio</em></strong>&nbsp;da&nbsp;<strong>FEDAYN</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Dario Fo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Franca Rame</strong>”, spettacolo interpretato da&nbsp;<strong>Silviya Stanoeva</strong>&nbsp;e diretto da&nbsp;<strong>Momchil Alexiev</strong>. Il progetto nasce in collaborazione con la&nbsp;<strong>Fondazione Fo Rame</strong>, l’Associazione culturale&nbsp;<strong>Paralel 43</strong>&nbsp;e la Scuola di Cultura e Lingua bulgara di Roma “<strong>Assen e Ilia Peikov</strong>”, e si inserisce all’interno del programma ufficiale dedicato ai cento anni di Dario Fo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo dal celebre testo “<strong>Fedayn</strong>” di Dario Fo e Franca Rame, lo spettacolo porta in scena il monologo di una donna araba che sceglie di partecipare a una lotta apparentemente impossibile, assumendosi fino in fondo il peso e il rischio delle proprie decisioni. Le parole della protagonista nascono da una testimonianza reale raccolta da Franca Rame attraverso una registrazione inviata da una donna beduina rimasta anonima, trasformata poi in drammaturgia insieme a Dario Fo. Ne emerge una figura femminile radicale, lucida e profondamente umana, che combatte per la libertà, la dignità e la giustizia, senza mai piegarsi alle convenienze politiche o alle narrazioni ufficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Ho trovato il testo del monologo nel 2019 mentre cercavo monologhi di donne arabe in inglese</em>”, racconta&nbsp;<strong>Silviya Stanoeva</strong>. “<em>Mi ha colpito immediatamente perché si tratta di una testimonianza vera, coraggiosa e sconvolgente. Questa donna parla di guerre combattute per il potere e il denaro, di Stati che tradiscono i propri popoli e i propri rivoluzionari per interessi personali. Sono verità che, ancora oggi, a più di cinquant’anni di distanza, molti preferiscono non ammettere</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attrice sottolinea anche come il testo affronti un tema ancora estremamente contemporaneo: il doppio conflitto vissuto dalle donne coinvolte nelle rivoluzioni. “<em>Le donne arabe che partecipano alle rivoluzioni conducono una doppia lotta: quella nazionale e quella interna ai gruppi di cui fanno parte, per ottenere la parità con gli uomini. È un tema che continua a riguardare tutto il mondo</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel lavoro di costruzione scenica con il regista&nbsp;<strong>Momchil Alexiev</strong>, il personaggio ha assunto una forza ancora più netta. “<em>Alexiev mi ricordava sempre che l’eroina non si giustifica e non spiega la sua posizione categorica</em>”, prosegue Stanoeva. “<em>Nel monologo ho percepito una forza che supera ogni dolore e il desiderio profondo di una donna di essere libera e di lottare in nome della propria identità. Una delle battute che più amo è: ‘Una donna rivoluzionaria, per la mentalità araba, è una donna indegna. Ma noi non ci facevamo caso…</em>’”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong><em>La&nbsp;Voce&nbsp;del&nbsp;Coraggio</em></strong>” non si limita a restituire la potenza politica e umana della scrittura di Fo e Rame, ma mette il testo in dialogo con il presente, interrogando il significato stesso di&nbsp;coraggio&nbsp;in un’epoca dominata da dichiarazioni urlate e prese di posizione consumate sui social network. “<em>Credo che la vera rivoluzione risieda ancora nella&nbsp;voce&nbsp;individuale e nelle azioni reali che ne derivano</em>”, afferma&nbsp;<strong>Stanoeva</strong>. “<em>La vera&nbsp;voce&nbsp;del&nbsp;coraggio&nbsp;appartiene spesso a persone apparentemente fragili, invisibili o vulnerabili. E nonostante tutto, quella&nbsp;voce&nbsp;riesce ancora a raggiungerci</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La regia di&nbsp;<strong>Momchil Alexiev</strong>&nbsp;accompagna il pubblico dentro un racconto essenziale e diretto, dove la parola diventa testimonianza viva e strumento di resistenza. Lo spettacolo intende così riaffermare il valore dell’azione, dell’impegno autentico e della responsabilità individuale, restituendo centralità a chi troppo spesso viene lasciato ai margini della Storia. ‘<em>La&nbsp;voce&nbsp;del&nbsp;coraggio&nbsp;da FEDAYN di Dario Fo e Franca Rame’ nasce dal desiderio di riportare al centro della scena teatrale una&nbsp;voce&nbsp;femminile che resiste, agisce e sceglie di non piegarsi davanti alla lotta per il diritto di vivere liberi</em>”, dichiara il regista&nbsp;<strong>Momchil Alexiev</strong>. “<em>Il messaggio, registrato decenni fa, rimane attuale ancora oggi, non solo nel contesto culturale e politico del Medio Oriente, ma anche guardando oltre quei confini geografici, ricordandoci i processi del recente passato nell’Europa dell’Est, di cui la nostra generazione è stata testimone. Il monologo rimane completamente fedele al testo scritto da Dario Fo e Franca Rame. L’approccio della messa in scena è documentaristico: il pubblico è testimone di un frammento intimo, pieno di rischio e sincerità, un ennesimo atto di ribellione. Davanti a noi c’è un essere umano che sa cosa vuole, per cosa combattere e soprattutto cosa non può accettare</em>’”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della rappresentazione è previsto un incontro con&nbsp;<strong>Silviya Stanoeva</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Momchil Alexiev</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/una-voce-contro-il-silenzio-al-teatro-argot-studio-arriva-il-23-maggio/">Una voce contro il silenzio: al Teatro Argot Studio arriva il 23 maggio </a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Roma. Drag Couture porta la finale di Miss Italy Queen all’Etoile 23</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 10:12:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 31 maggio 2026 a Roma la finale nazionale di Miss Italy Queen – Drag Couture: 25 finalisti, ospiti dello spettacolo e una serata dedicata alla performance drag e alla scena artistica italiana. ROMA – La finale nazionale di Miss Italy Queen – Drag Couture, quinta edizione del concorso, andrà in scena domenica 31 maggio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading"><strong>Domenica 31 maggio 2026 a Roma la finale nazionale di Miss Italy Queen – Drag Couture: 25 finalisti, ospiti dello spettacolo e una serata dedicata alla performance drag e alla scena artistica italiana.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">ROMA – La finale nazionale di <strong>Miss Italy Queen – Drag Couture</strong>, quinta edizione del concorso, andrà in scena domenica <strong>31 maggio 2026</strong> all’<strong>Etoile 23</strong>, in piazza Tarquinia 5 a Roma. Sul palco arriveranno i 25 finalisti selezionati durante le tappe regionali tra runway e performance, in una serata che unirà spettacolo, musica e competizione artistica.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="2480" height="2951" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/1-WhatsApp-Image-2026-05-14-at-15.19.49.jpeg" alt="" class="wp-image-68831" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/1-WhatsApp-Image-2026-05-14-at-15.19.49.jpeg 2480w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/1-WhatsApp-Image-2026-05-14-at-15.19.49-150x178.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 2480px) 100vw, 2480px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento, dedicato al mondo della <strong>Drag Couture</strong>, punta a valorizzare creatività, presenza scenica e capacità performativa. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, il concorso vuole rappresentare non solo una competizione, ma anche uno spazio di crescita artistica e professionale per i partecipanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La direzione artistica è affidata a <strong>Priscilla Favolosa</strong>, art director della manifestazione, affiancata dal co-art director <strong>Gianluca Desinan</strong>. La finale nazionale si svolgerà nella capitale dopo il percorso di selezioni regionali che ha coinvolto performer provenienti da diverse realtà italiane.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1349" height="2048" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-14-at-15.19.49.jpeg" alt="" class="wp-image-68854" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-14-at-15.19.49.jpeg 1349w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-14-at-15.19.49-150x228.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 1349px) 100vw, 1349px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Priscilla Favolosa</strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti annunciati della serata ci sarà la vincitrice nazionale in carica <strong>Astromegan</strong>, presente come ospite speciale della finale 2026. Sul palco saliranno anche gli ospiti d’onore <strong>Gilles Rocca</strong>, <strong>Pamela Petrarolo</strong>, <strong>Alessia Fabiani</strong> e <strong>Gabriella Sassone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prevista inoltre la partecipazione di <strong>Giuliano Ciliberti</strong>, della <strong>Gaga Tribute Ball</strong> e di <strong>Foxy Priscilla</strong> come special guest della manifestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conduzione sarà affidata a <strong>Le Fleur Du Male</strong>, <strong>Eva Paradise</strong>, <strong>Lolita Petra</strong> e <strong>Velvet Lacroix</strong>, mentre tra le vallette annunciate figurano <strong>Luna Lane</strong>, <strong>Undicesima</strong>, <strong>Miranda Sparkle</strong> e <strong>Barbara D’Urto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dj set della serata sarà curato da <strong>Dj Kiko</strong> e <strong>Dj Keryon</strong>. Nello staff organizzativo sono indicati anche <strong>Lalla</strong>, <strong>Chiara</strong> e <strong>Baby Lexotan</strong>, mentre il ruolo di door selector sarà affidato a <strong>Monika</strong> e <strong>Frank</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la presentazione ufficiale dell’evento, la competizione valuterà non soltanto l’estetica dei concorrenti ma anche la capacità interpretativa e performativa. Tra gli elementi centrali della gara ci saranno infatti la presenza scenica, la trasformazione artistica e il lipsync teatrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La finale romana punta così ad accendere i riflettori su una scena performativa sempre più presente negli eventi live e nell’intrattenimento nazionale. Il concorso si inserisce nel calendario degli appuntamenti dedicati alla cultura drag e allo spettacolo dal vivo nella Capitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per il pubblico sono previste diverse modalità di partecipazione alla serata. Gli organizzatori specificano che la <strong>prenotazione è obbligatoria</strong>. </h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per informazioni su accessi, orari e dettagli dell’evento è possibile consultare le locandine ufficiali oppure contattare direttamente l’organizzazione ai numeri indicati: 331 9568536 e 389 6844448.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La finale di <strong>Drag Couture</strong> rappresenterà il momento conclusivo del percorso annuale del concorso e decreterà la nuova vincitrice nazionale di <strong>Miss Italy Queen</strong> per il 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/roma-drag-couture-finale-miss-italy-queen/">Roma. Drag Couture porta la finale di Miss Italy Queen all’Etoile 23</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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