<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arte - Il Giornale del Lazio</title>
	<atom:link href="https://www.ilgiornaledellazio.it/category/cultura/arte/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilgiornaledellazio.it</link>
	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Jun 2026 13:55:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Grande successo a Roma per &#8220;Scugnizze sospese&#8221;</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/grande-successo-a-roma-per-scugnizze-sospese/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=grande-successo-a-roma-per-scugnizze-sospese</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Piccinno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 13:44:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIA DEL GIORNO]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Denise Agostini]]></category>
		<category><![CDATA[Grande successo a Roma per "Scugnizze sospese"]]></category>
		<category><![CDATA[La Vaccheria]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Sofia Palmieri]]></category>
		<category><![CDATA[Scugnizze Sospese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgiornaledellazio.it/?p=71336</guid>

					<description><![CDATA[<p>Grande successo a Roma per &#8220;Scugnizze sospese&#8221;: la recitazione di Maria Sofia Palmieri e la danza aerea incantano il pubblico &#8211; Ha conquistato e commosso il pubblico lo spettacolo teatrale &#8220;Scugnizze sospese&#8221;, andato in scena lo scorso 13 giugno alle ore 17:00 nella suggestiva cornice de La Vaccheria (via Giovanni l&#8217;Eltore 35, Roma).  Un evento [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/grande-successo-a-roma-per-scugnizze-sospese/">Grande successo a Roma per “Scugnizze sospese”</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="wp-block-heading">Grande successo a Roma per &#8220;Scugnizze sospese&#8221;: la recitazione di Maria Sofia Palmieri e la danza aerea incantano il pubblico &#8211;  Ha conquistato e commosso il pubblico lo spettacolo teatrale &#8220;Scugnizze sospese&#8221;, andato in scena lo scorso 13 giugno alle ore 17:00 nella suggestiva cornice de La Vaccheria (via Giovanni l&#8217;Eltore 35, Roma). </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un evento unico che ha saputo fondere con originalità l&#8217;arte della clownerie e l&#8217;eleganza dell&#8217;acrobazia in un perfetto connubio &#8220;dove la danza incontra la musica dal vivo&#8221;, come ricorda la locandina dell&#8217;evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Al centro della scena e dell&#8217;intera narrazione ha brillato la carismatica performance di <strong>Maria Sofia Palmieri</strong>, ideatrice dello show insieme al resto del cast. La Palmieri ha guidato lo spettacolo dimostrando una straordinaria presenza scenica e una spiccata dote attoriale, capace di alternare momenti di intensa espressività teatrale a sketch di raffinata clownerie, catalizzando l&#8217;attenzione degli spettatori dall&#8217;inizio alla fine. L’attrice ha recitato molto in napoletano attraverso numerosi monologhi: questo è stato proprio il cuore dello spettacolo teatrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Accanto a lei, a dare corpo e spettacolarità visiva alla narrazione, la ballerina Denise Agostini. Pur non vestendo i panni dell&#8217;attrice, la Agostini ha accompagnato la Palmieri in coreografie aeree dimostrando una godibilefluidità di movimento, che ha dialogato perfettamente con l&#8217;azione teatrale di Maria Sofia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​A rendere l&#8217;atmosfera ancora più intima e vibrante è stata la colonna sonora eseguita interamente dal vivo da Paolo Rasile. Con la sua affascinante harpguitar (chitarra-arpa), il musicista ha scandito ogni evoluzione e ogni battuta delle protagoniste, creando un tappeto sonoro di rara suggestione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​L&#8217;evento ha confermato La Vaccheria come un punto di riferimento fondamentale per la scena culturale capitolina. Un pomeriggio di pura magia che ha regalato al pubblico romano una prova d&#8217;attrice memorabile per Maria Sofia Palmieri e un sodalizio artistico di grandissimo impatto visivo e sonoro. L’appuntamento da segnare in agenda è il prossimo&nbsp;13 settembre quando lo spettacolo in una versione rivisitata andrà in scena al teatro Furio Camillo.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/grande-successo-a-roma-per-scugnizze-sospese/">Grande successo a Roma per “Scugnizze sospese”</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roma. Anima arriva a Napoli dopo le tappe in Campidoglio</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/roma-anima-arriva-a-napoli-dopo-le-tappe-in-campidoglio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roma-anima-arriva-a-napoli-dopo-le-tappe-in-campidoglio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:40:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIA DEL GIORNO]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE IN RISALTO]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
		<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[bambino velato]]></category>
		<category><![CDATA[campidoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Tropea]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Malapena]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo valentini]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[violini Anima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgiornaledellazio.it/?p=71307</guid>

					<description><![CDATA[<p>TitoloDopo gli appuntamenti ospitati a Palazzo Valentini e in Campidoglio, il progetto Anima prosegue il suo percorso culturale e solidale. Il 19 giugno farà tappa al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli con i violini speciali dedicati ai bambini più fragili. Dopo le tappe ospitate a Palazzo Valentini e in Campidoglio, il progetto &#8220;Anima&#8221; [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/roma-anima-arriva-a-napoli-dopo-le-tappe-in-campidoglio/">Roma. Anima arriva a Napoli dopo le tappe in Campidoglio</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading"><strong>TitoloDopo gli appuntamenti ospitati a Palazzo Valentini e in Campidoglio, il progetto Anima prosegue il suo percorso culturale e solidale. Il 19 giugno farà tappa al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli con i violini speciali dedicati ai bambini più fragili.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le tappe ospitate a<strong> Palazzo Valentini e in Campidoglio,</strong> il progetto &#8220;<strong>Anima&#8221; </strong>continua il suo viaggio attraverso l&#8217;Italia e approda in uno dei luoghi più prestigiosi della musica nazionale.<strong> Venerdì 19 giugno alle ore 18</strong> la nuova tappa sarà infatti il <strong>Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli</strong>, dove arte, musica e solidarietà si incontreranno in una serata dal forte valore simbolico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anima non nasce come una semplice rassegna musicale, ma come un percorso culturale itinerante che ha già coinvolto luoghi istituzionali e culturali della Capitale, portando avanti un messaggio dedicato ai bambini e alle persone più fragili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento napoletano si inserisce all&#8217;interno della manifestazione <strong>&#8220;Aspettando la Festa della Musica&#8221; </strong>e coincide con il concerto finale dell&#8217;anno accademico 2025/2026 dell&#8217;Orchestra giovanile del Conservatorio San Pietro a Majella. <strong>L&#8217;ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli organizzatori, il viaggio di Anima è stato costruito tappa dopo tappa attraversando alcuni dei luoghi più rappresentativi del patrimonio culturale italiano. Dopo Roma, il progetto ha raggiunto Firenze, l&#8217;Osservatorio Astronomico di Agerola a San Lazzaro e l&#8217;Istituto Alberghiero &#8220;de&#8217; Medici&#8221; di Ottaviano, fino ad arrivare oggi a Napoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è sviluppato insieme al musicista <strong>Francesco Malapena</strong> e con il contributo dell&#8217;<strong><a href="https://www.facebook.com/groups/382890428527174/" target="_blank" rel="noopener" title="">associazione culturale Il Cibo &amp; L&#8217;Arte</a>,</strong> guidata da <strong>Loredana Paolesse </strong>e attiva nella promozione di iniziative che mettono in relazione cultura, territorio e inclusione sociale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="350" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-5-350x500.png" alt="" class="wp-image-71309" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-5-350x500.png 350w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-5-245x350.png 245w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-5-768x1096.png 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-5.png 1054w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Lo scudo simbolo del Premio Arte &amp; Gusto, iniziativa culturale legata a Loredana Paolesse e al percorso artistico che accompagnerà la tappa napoletana del progetto Anima.</strong></figcaption></figure>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Ma il vero significato di Anima va oltre le sedi che lo ospitano. L&#8217;idea nasce infatti dalla volontà di dare voce a chi spesso non riesce a farsi ascoltare. Al centro del percorso ci sono i bambini, considerati dagli ideatori del progetto le vittime più vulnerabili delle conseguenze delle guerre, delle violenze e delle ingiustizie che attraversano il mondo contemporaneo.</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per raccontare questo messaggio sono stati scelti due simboli. <strong>Il primo</strong> è la scultura del <strong>&#8220;bambino velato&#8221;</strong>, opera che rappresenta l&#8217;innocenza ferita ma non sconfitta. Il velo che avvolge il bambino richiama le sofferenze, le paure e le fragilità che troppo spesso colpiscono l&#8217;infanzia, ma allo stesso tempo lascia intravedere la speranza, la dignità e il futuro che ogni bambino dovrebbe poter conservare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel progetto Anima questa figura diventa un invito alla riflessione sul dovere collettivo di proteggere i più piccoli e di non restare indifferenti davanti alle conseguenze delle guerre, delle violenze e delle ingiustizie che segnano il nostro tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il secondo simbolo</strong> è rappresentato dai <strong>quattro violini speciali chiamati Anima.</strong> Non sono soltanto strumenti musicali, ma il cuore sonoro del progetto. Attraverso le loro note, il messaggio di solidarietà prende forma e raggiunge il pubblico con un linguaggio universale che supera parole e confini. Ogni esecuzione diventa così un momento di condivisione e consapevolezza, capace di trasformare l&#8217;emozione in riflessione e l&#8217;arte in un gesto concreto di vicinanza verso i bambini più fragili.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A Napoli questi strumenti prenderanno vita grazie ai musicisti del Conservatorio San Pietro a Majella, storica istituzione che nel 2026 celebrerà i suoi duecento anni di attività e che continua a rappresentare una delle eccellenze della formazione musicale italiana.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata vedrà protagonista l&#8217;<strong>Orchestra giovanile del Conservatorio con Alberto Marano al violino e Maria Mennillo all&#8217;arpa.</strong> Sul podio salirà il<strong> maestro Leonardo Quadrini, </strong>mentre la conduzione dell&#8217;evento sarà affidata a <strong>Eloisa Intini.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il programma musicale comprende opere di Georges Bizet, Aleksandr Borodin, Pietro Mascagni, Charles Gounod, Nikolaj Rimskij-Korsakov, Emmanuel Chabrier, Francesco Cilea, Gioachino Rossini, Antonín Dvořák e Pëtr Il&#8217;ič Čajkovskij.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta del Conservatorio San Pietro a Majella rappresenta una nuova tappa di crescita per un progetto che ha già lasciato il segno anche a Roma. Proprio il passaggio attraverso Palazzo Valentini e il Campidoglio ha contribuito a consolidare il percorso di Anima, che oggi continua a costruire ponti tra territori diversi utilizzando il linguaggio della cultura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Lazio questa non è soltanto una notizia che arriva da Napoli. È il proseguimento di un cammino che ha avuto una delle sue tappe più significative nella Capitale e che continua a diffondere un messaggio di solidarietà attraverso l&#8217;arte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un periodo in cui le iniziative culturali spesso si esauriscono nell&#8217;arco di una singola giornata, Anima prova invece a costruire una rete di luoghi, persone e istituzioni unite da una stessa idea: trasformare la bellezza in occasione di riflessione e attenzione verso chi ha più bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/roma-anima-arriva-a-napoli-dopo-le-tappe-in-campidoglio/">Roma. Anima arriva a Napoli dopo le tappe in Campidoglio</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla Fondazione D’Arc il Premio Modigliani meets Back to Fashion</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/alla-fondazione-darc-il-premio-modigliani-meets-back-to-fashion/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=alla-fondazione-darc-il-premio-modigliani-meets-back-to-fashion</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Piccinno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:48:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIA DEL GIORNO]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA MANO]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
		<category><![CDATA[Assessorato ai Grandi Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione D'Arc]]></category>
		<category><![CDATA[il Municipio IV di Roma Capitale il CNA Federmoda.]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Modigliani]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Modigliani meets Back to Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e Moda di Roma Capitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgiornaledellazio.it/?p=71284</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella suggestiva cornice della&#160;Fondazione D’Arc, in&#160;Via dei Cluniacensi 128&#160;a Roma, si svolgerà,&#160;domenica 21 giugno&#160;a partire dalle ore 20.00 la&#160;III° edizione del Premio Modigliani – Linguaggi Contemporanei, Cultura e Società&#160;-ideato e promosso dall’Istituto Aniene&#160;di Roma e dalla&#160;Fondazione Amedeo Modigliani&#160;-che in questa edizione sarà affiancato dal progetto&#160;Back to Fashion, iniziativa dedicata alla valorizzazione della moda contemporanea e [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/alla-fondazione-darc-il-premio-modigliani-meets-back-to-fashion/">Alla Fondazione D’Arc il Premio Modigliani meets Back to Fashion</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="wp-block-heading">Nella suggestiva cornice della&nbsp;<strong>Fondazione D’Arc</strong>, in&nbsp;<strong>Via dei Cluniacensi 128</strong>&nbsp;a Roma, si svolgerà,&nbsp;<strong>domenica 21 giugno</strong>&nbsp;a partire dalle ore 20.00 la&nbsp;<strong>III° edizione del Premio Modigliani – Linguaggi Contemporanei, Cultura e Società&nbsp;</strong>-ideato e promosso dall’<strong>Istituto Aniene&nbsp;</strong>di Roma e dalla<strong>&nbsp;Fondazione Amedeo Modigliani&nbsp;</strong>-che in questa edizione sarà affiancato dal progetto&nbsp;<strong>Back to Fashion</strong>, iniziativa dedicata alla valorizzazione della moda contemporanea e al rilancio del ruolo della Capitale come luogo di incontro tra cultura, creatività e innovazione, con il patrocinio&nbsp;<strong>dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, il Municipio IV di Roma Capitale</strong>&nbsp;e il&nbsp;<strong>CNA Federmoda</strong>.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Fondazione Amedeo Modigliani rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura e della creatività attraverso il Premio Fondazione Amedeo Modigliani, uno dei principali appuntamenti dedicati alla valorizzazione dell&#8217;arte contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto a questo storico riconoscimento, dedicato principalmente alle arti visive e alla produzione artistica contemporanea, la Fondazione in collaborazione con&nbsp;<strong>l&#8217;Istituto Aniene di Roma</strong>&nbsp;promuove da tre anni anche il&nbsp;<strong>Premio Modigliani &#8211; Linguaggi Contemporanei, Cultura e Società</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Istituto Aniene è da sempre impegnato nella valorizzazione dei linguaggi creativi contemporanei, tra cui la moda, attraverso il dipartimento dedicato dell’indirizzo di studio come Sistema Moda “Micol Fontana”; tale dimensione rappresenta un elemento di continuità tra la mission educativa dell’Istituto e il progetto del Premio Modigliani e Back to Fashion – Roma, contribuendo a costruire un dialogo concreto tra formazione, cultura e industria creativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa rappresenta un&#8217;estensione del progetto culturale della Fondazione e nasce con l&#8217;obiettivo di valorizzare personalità che, attraverso il proprio percorso umano e professionale, contribuiscono in modo significativo alla crescita culturale e sociale della collettività. Il Premio riconosce figure provenienti dal mondo delle arti performative, della moda, dello sport, della cultura, dell&#8217;informazione, delle istituzioni e dell&#8217;impegno sociale, ampliando il concetto di creatività ai molteplici linguaggi che caratterizzano la società contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso questi due appuntamenti, la Fondazione Amedeo Modigliani e l’Istituto Aniene confermano la propria volontà di promuovere non solo l&#8217;arte nelle sue forme tradizionali, ma anche i linguaggi contemporanei che contribuiscono a interpretare e raccontare il nostro tempo, creando un ponte tra patrimonio culturale, società e nuove visioni creative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il neonato progetto “Back to Fashion” nasce come una realtà che unisce le scuole di moda, non solo del territorio romano ma con l’obiettivo di estendere progressivamente la propria rete a tutte le accademie e istituti fashion del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un mondo in cui tutto corre veloce e le tendenze si consumano rapidamente, Back to Fashion sceglie consapevolmente di fermarsi. Di tornare all’essenza. Di ripartire dalle competenze, dalla tecnica, dalla cultura del progetto e dalla visione dei ragazzi che rappresentano il futuro della moda italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il rilancio del sistema moda passa inevitabilmente dalla formazione, dall’etica professionale e dalla valorizzazione del merito. E Back to Fashion si propone come ponte tra scuola e industria, tra creatività e impresa, tra tradizione e innovazione.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="333" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-conduttrice-Nathaly-Caldonazzo-333x500.jpg" alt="" class="wp-image-71286" style="aspect-ratio:0.666020813150411;width:303px;height:auto" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-conduttrice-Nathaly-Caldonazzo-333x500.jpg 333w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-conduttrice-Nathaly-Caldonazzo-233x350.jpg 233w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-conduttrice-Nathaly-Caldonazzo-768x1153.jpg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-conduttrice-Nathaly-Caldonazzo.jpg 799w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La conduzione della serata è affidata alla celebre attrice, showgirl, ballerina&nbsp;<strong>Nathaly Caldonazzo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la serata i Premi Modigliani saranno assegnati:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;alla memoria: allo stilista&nbsp;<strong>Valentino Garavani</strong>;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;per la moda: &nbsp;allo stilista&nbsp;<strong>Guillermo Mariotto</strong>;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;per la danza: al ballerino&nbsp;<strong>Tommaso Stanzani</strong>;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;per l’impegno sul territorio: al Presidente del IV Municipio&nbsp;<strong>Massimiliano Umberti</strong>;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;per la promozione internazionale della Città di Roma: all’<strong>Assessore Alessandro Onorato;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;per l’impegno sociale: all’<strong>Associazione onlus Modelli si Nasce</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad impreziosire la serata per il progetto&nbsp;<strong>Back to Fashion,&nbsp;</strong>in collaborazione con<strong>&nbsp;l’Istituto Aniene</strong>&nbsp;sfileranno le creazioni di prestigiose Accademie e Istituti Moda nazionali:&nbsp;<strong>Istituto Aniene, MAM Maiani Accademia Moda, ITS Academy Sistema Moda, Istituto Moda Sgrigna, S.M.A. Scuola Moda e Arte e Istituto Moda Burgo Roma.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’Istituto Aniene&nbsp;</strong>presenterà la collezione “Remember Valentino”, un omaggio al Maestro Valentino, figura iconica che ha reso il rosso un simbolo eterno dell’eleganza e dell’alta moda italiana nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collezione si ispira al celebre “Rosso Valentino”, tonalità divenuta emblema del fashion system internazionale, reinterpretandolo in chiave contemporanea attraverso linee sofisticate, volumi couture e dettagli che richiamano la tradizione sartoriale romana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Remember Valentino” vuole essere non solo un tributo stilistico, ma un atto d’amore verso la grande storia della couture italiana, riaffermando Roma come culla di creatività, maestria artigianale e bellezza senza tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MAM Maiani Accademia Moda,&nbsp;</strong>presenterà la collezione “Bianchi Contaminati”, realizzata dagli studenti della Maiani Accademia Moda grazie alla collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica delle Filippine in Italia, che ha donato la preziosa organza di piña, fibra ricavata dalle foglie dell’ananas e simbolo della tradizione tessile filippina, la cui lavorazione è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Le diverse sfumature del bianco, dall&#8217;écru al panna, dialogano con scarti di banner pubblicitari trasformati attraverso la raffinata tecnica giapponese del kirigami, dando vita a dettagli decorativi ispirati a farfalle, stelle e fiori. Una collezione che unisce creatività, sostenibilità e ricerca, conferendo agli abiti un carattere leggero, impalpabile e onirico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ITS Academy Sistema Moda&nbsp;</strong>presenterà la collezione Hi-Tech Couture, realizzata dagli stilisti dell&#8217;ITS Academy Sistema Moda del Lazio. La collezione rappresenta l&#8217;incontro tra tradizione, innovazione e sostenibilità, attraverso creazioni interamente digitali sviluppate con tecnologie di stampa 3D. Ispirata al lavoro pionieristico della stilista Iris van Herpen, la collezione esplora nuove forme espressive e materiali innovativi, proponendo una visione futuristica della moda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Istituto Moda Sgrigna&nbsp;</strong>presenterà la nuova collezione, un progetto che va oltre la ricerca estetica e oltre le tendenze del momento, per mettere al centro la costruzione del capo, la precisione del modellismo, la qualità della confezione e la cultura del saper fare. La collezione nasce dall&#8217;incontro tra creatività e tecnica, dimostrando come la moda più autentica non sia soltanto espressione di stile, ma anche il risultato di conoscenze profonde e competenze professionali consolidate. Attraverso dettagli costruttivi, volumi studiati, finiture impeccabili e lavorazioni artigianali, gli studenti hanno interpretato il valore della sartoria contemporanea, dando vita a capi che esprimono identità, innovazione e qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>S.M.A. Scuola Moda e Arte&nbsp;</strong>presenterà una collezione ispirata dalla Magna Grecia e dalle radici culturali della città di Taranto, trasformando storia, mito e identità in creazioni contemporanee di grande impatto. Un dialogo tra passato e presente, dove la maestosità del mondo ellenico incontra l&#8217;eleganza dell&#8217;alta moda. Le tonalità dell&#8217;avorio, del bianco luce, dell&#8217;oro solare, del nero profondo, della terracotta e del rosso borgogna accompagnano una narrazione fatta di forme, dettagli e lavorazioni sartoriali che richiamano l&#8217;eredità di una civiltà millenaria. Più di una semplice collezione, questo progetto rappresenta un omaggio alla cultura mediterranea e alla tradizione artigianale italiana, dimostrando come la moda possa diventare linguaggio, memoria e innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Istituto Moda Burgo Roma&nbsp;</strong>presenta una selezione di outfit, che esplora il dialogo tra struttura e leggerezza, tra rigore progettuale e libertà espressiva. Volumi scolpiti, drappeggi, trasparenze, ricami e lavorazioni materiche si alternano in un racconto che mette al centro la ricerca sulla silhouette e il rapporto tra corpo, spazio e movimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni creazione interpreta la moda come sintesi di tecnica e visione, dove il sapere sartoriale incontra la sperimentazione contemporanea per dare vita a forme capaci di comunicare identità ed emozione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una serata-evento che vuole premiare chi contribuisce giornalmente ed in modo significativo alla crescita culturale e sociale della collettività, in tutti i campi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si ringraziano i partner della serata:&nbsp;<strong>CAT ITALIA,&nbsp; CLARENCE MANAGEMENT e PIXELC3</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/alla-fondazione-darc-il-premio-modigliani-meets-back-to-fashion/">Alla Fondazione D’Arc il Premio Modigliani meets Back to Fashion</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paolo Battaglia La Terra Borgese: Van Gogh pioniere dell&#8217;espressionismo</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/paolo-battaglia-la-terra-borgese-van-gogh-pioniere-dellespressionismo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=paolo-battaglia-la-terra-borgese-van-gogh-pioniere-dellespressionismo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:36:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[paolo battaglia la terra borgese]]></category>
		<category><![CDATA[van gogh]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgiornaledellazio.it/?p=70941</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 29 luglio ricorre l’anniversario della scomparsa del pittore olandese Van Gogh. Ne parla Paolo Battaglia La Terra Borgese,rilevante Critico d&#8217;Arte, storico e saggista d&#8217;arte autore di numerose monografie e curatore di importanti mostre. Battaglia è noto per la sua attività di divulgazione culturale e per la menzione all&#8217;interno della voce di Wikipedia in lingua [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/paolo-battaglia-la-terra-borgese-van-gogh-pioniere-dellespressionismo/">Paolo Battaglia La Terra Borgese: Van Gogh pioniere dell’espressionismo</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<p class="wp-block-paragraph"><br><em>Il 29 luglio ricorre l’anniversario della scomparsa del pittore olandese Van Gogh. Ne parla <strong>Paolo Battaglia La Terra Borgese</strong>,<strong>r</strong>ilevante Critico d&#8217;Arte, storico e saggista d&#8217;arte autore di numerose monografie e curatore di importanti mostre. <strong>Battaglia</strong> è noto per la sua attività di divulgazione culturale e per la menzione all&#8217;interno della voce di Wikipedia in lingua italiana dedicata alla Critica artistica. In questa pagina enciclopedica Battaglia La Terra Borgese viene infatti inserito nella schiera dei critici e storici dell&#8217;arte contemporanea attivi in Italia, al fianco di altre figure di rilievo come Federico Zeri, Achille Bonito Oliva, Paolo Levi, Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio. La sua figura è principalmente associata allo studio dei movimenti d&#8217;avanguardia del XX secolo e all&#8217;approfondimento delle dinamiche legate al mercato dell&#8217;arte contemporanea</em></p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="709" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/Vincent-van-Gogh-La-camera-di-Vincent-ad-Arles-1889-olio-su-tela-573×74-cm.-Museo-dOrsay-Parigi-1-709x500.jpg" alt="" class="wp-image-70947" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/Vincent-van-Gogh-La-camera-di-Vincent-ad-Arles-1889-olio-su-tela-573×74-cm.-Museo-dOrsay-Parigi-1-709x500.jpg 709w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/Vincent-van-Gogh-La-camera-di-Vincent-ad-Arles-1889-olio-su-tela-573×74-cm.-Museo-dOrsay-Parigi-1-768x541.jpg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/Vincent-van-Gogh-La-camera-di-Vincent-ad-Arles-1889-olio-su-tela-573×74-cm.-Museo-dOrsay-Parigi-1.jpg 2000w" sizes="(max-width: 709px) 100vw, 709px" /><figcaption class="wp-element-caption">Vincent van Gogh, La camera di Vincent ad Arles, 1889, olio su tela 57,3×74 cm. Museo d&#8217;Orsay, Parigi</figcaption></figure>
</div>
</div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vincent van Gogh, <em>La camera di Vincent ad Arles</em>, 1889, olio su tela 57,3×74 cm. Museo d&#8217;Orsay, Parigi.</strong></h2>



<h2 class="wp-block-heading">Ci troviamo qui &#8211; chiarisce <strong>Paolo Battaglia La Terra Borgese</strong> &#8211; di fronte a un &#8220;classico&#8221; della pittura di <strong>Van Gogh</strong>: famoso quanto i suoi girasoli, gli ulivi, i campi di grano, e altrettanto angoscioso nel suo contenuto.</h2>



<h2 class="wp-block-heading">Occorre innanzitutto premettere che con lo stesso titolo esistono altre due opere precedenti a questa e conservate rispettivamente presso il <strong>Van Gogh Museum di Amsterdam </strong>e l&#8217;<strong>Art Institute of Chicago</strong>.</h2>



<h2 class="wp-block-heading">La prima Camera, dipinta ad Arles nel 1888 e la seconda sono quasi identiche a questa terza versione, tanto che riesce difficile distinguerle. Questa qui pubblicata, e la seconda, vennero dipinte a memoria l&#8217;anno successivo, a settembre, mentre <strong>Van Gogh</strong> si trovava ricoverato volontariamente nella casa di cura di <strong>St. Rémy</strong>.</h2>



<h2 class="wp-block-heading">Vi è raffigurata la cameretta che <strong>Van Gogh</strong> occupava ad <strong>Arles</strong>, con il suo modestissimo arredo: un letto, due sedie, un tavolino, uno specchio, qualche stampa alle pareti.</h2>



<h2 class="wp-block-heading">Una camera da poveri, come ce ne sono a migliaia. Ma in questa di <strong>Van Gogh</strong> traspare anche la tristezza, la disperazione, la solitudine morale del suo occupante.</h2>



<h2 class="wp-block-heading">Come ha potuto l&#8217;artista dipingere questi stati d&#8217;animo? Osserviamo per prima cosa la disposizione dei mobili. Sono tutti raffigurati di scorcio, in modo da comunicare a chi osserva il quadro una sensazione di disordine e di inquietudine.</h2>



<h2 class="wp-block-heading">Non esiste nulla di simmetrico, nulla che sia disposto frontalmente. Tutte le linee fuggono verso il fondo, dove c&#8217;è la finestra; ebbene, anch&#8217;essa è socchiusa, e partecipa quindi al movimento di diagonali che impronta tutto il quadro.</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il nostro </strong><strong>occhio</strong><strong> perciò non può posarsi e soffermarsi su nulla</strong>: è una metafora assillante tormentata dall’assenza, l’assenza che occupa la mente di <strong>Van Gogh</strong> in modo fisso e costante, generandogli l’ansia che lo accompagnerà fino al suicidio.</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Guardiamo ora i colori.</strong> Ogni oggetto è delineato da un contorno scuro che spesso si accentua più pesantemente.</h2>



<h2 class="wp-block-heading">Gialli, azzurri, rossi, verdi sono accostati per contrasto, in modo che ogni colore accanto all&#8217;altro diventa stridente.</h2>



<h2 class="wp-block-heading">Tutto questo acuisce il senso di angoscia che l&#8217;artista ha voluto trasmettere allo spettatore.</h2>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ecco perché Van Gogh è un pioniere dell&#8217;Espressionismo</strong> – chiude <strong>Paolo Battaglia La Terra Borgese</strong>.<strong></strong></h2>
</div></div>



<h6 class="wp-block-heading"><br><em><strong>Ottenere dal Critico d’Arte Paolo Battaglia La Terra Borgese una critica artistica ufficiale</strong> o una <strong>monografia dedicata</strong> è quasi semplice: è necessario contattarlo direttamente o tramite le sue piattaforme di riferimento per sottoporre le proprie opere a una valutazione formale e alla certificazione del coefficiente d&#8217;arte; ecco la documentazione da preparare per consentire una corretta analisi e la stesura del testo critico: <strong>1)</strong> <strong>Fotografie</strong> nitide e fedeli dei dipinti o delle sculture da valutare; <strong>2) Schede tecniche</strong></em> <em><strong>con</strong></em> <em>dimensioni, materiali, tecniche utilizzate e anno di realizzazione di ogni opera; <strong>3)</strong> <strong>Biografia dell&#8217;artista</strong></em> <em><strong>comprensiva di</strong></em> <em>un riassunto del percorso formativo, delle mostre passate e della filosofia espressiva; <strong>4)</strong> <strong>Richiesta di coefficiente</strong>: specificare se si necessita anche del calcolo e della certificazione del proprio coefficiente d&#8217;arte per il mercato.</em> <em>(Ndr: per rispondere alle domande pervenute dai Lettori,</em> <strong><em>la</em> <em>Critica Artistica</em></strong><em> permette di <strong>Storicizzare la firma</strong>,</em> <em><strong>cioè</strong></em> <em>consolidare il proprio nome nel panorama artistico contemporaneo; <strong>Garantire i collezionisti</strong>,</em> <em><strong>cioè</strong></em> <em>offrire una base razionale sul valore reale ed economico delle opere; <strong>Certificare le quotazioni</strong>,</em> <em><strong>cioè</strong></em> <em>ottenere la convalida formale della congruità dei prezzi proposti sul mercato).</em></h6>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/paolo-battaglia-la-terra-borgese-van-gogh-pioniere-dellespressionismo/">Paolo Battaglia La Terra Borgese: Van Gogh pioniere dell’espressionismo</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dantebus, premiati i 12 artisti vincitori dei Concorsi Internazionali 2026 di fotografia, poesia, pittura e racconti</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/dantebus-premiati-i-12-artisti-vincitori-dei-concorsi-internazionali-2026-di-fotografia-poesia-pittura-e-racconti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dantebus-premiati-i-12-artisti-vincitori-dei-concorsi-internazionali-2026-di-fotografia-poesia-pittura-e-racconti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corrado]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 10:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Dantebus]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgiornaledellazio.it/?p=70877</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono 12 gli artisti premiati da Dantebus nei Concorsi Internazionali 2026. Per ciascuna delle quattro categorie in gara, poesia, racconti, fotografia e pittura, sono state selezionate tre opere vincitrici, scelte tra oltre 50.000 candidature. Gli artisti che oltre ad aggiudicarsi il riconoscimento hanno ottenuto anche un premio in denaro, hanno saputo esplorare con particolare sensibilità [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/dantebus-premiati-i-12-artisti-vincitori-dei-concorsi-internazionali-2026-di-fotografia-poesia-pittura-e-racconti/">Dantebus, premiati i 12 artisti vincitori dei Concorsi Internazionali 2026 di fotografia, poesia, pittura e racconti</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Sono <strong>12 gli artisti premiati da Dantebus</strong> nei <strong>Concorsi Internazionali 2026</strong>. Per ciascuna delle quattro categorie in gara, <strong>poesia, racconti, fotografia e pittura</strong>, sono state selezionate tre opere vincitrici, scelte tra oltre <strong>50.000 candidature</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli artisti che oltre ad aggiudicarsi il riconoscimento hanno ottenuto anche un premio in denaro, hanno saputo esplorare con particolare sensibilità temi profondi e attuali: <strong>l’importanza delle scelte, il valore dei sogni e della memoria, la scoperta del vero sé, il rapporto con la natura, la tenerezza, la solitudine e l’emarginazione, la resilienza, la ricerca del significato della vita, la perdita del senso del sacro e la critica a una società</strong> sempre più tecnologica e individualista, nella quale si affievolisce il contatto umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’edizione 2026, che ha riscosso grande partecipazione e interesse, è stata <strong>organizzata da Dantebus</strong>, la prima casa editrice nata da un social network dedicato agli artisti. Tra i premiati figurano autori provenienti da tutta <strong>Italia e dall’estero</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In occasione dei Concorsi Internazionali 2026, </strong>ha inoltre realizzatolo<strong> short film&nbsp;<em>The Journey of Art – 10 Years of Dantebus</em>, </strong>arricchito da musiche originali composte dal <strong>maestro Sergio Cirillo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I vincitori:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Concorso Nazionale di Racconti e Favole “Dantebus” – VI Edizione</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">1° classificato: <strong>La Dea che Scelse &#8211; Alice Testa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">2° classificato: <strong>Il paese che misurava i sogni &#8211; Umberto Maria Castrovillari</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">3° classificato: <strong>Quello che resta quando nessuno guarda &#8211; Martina Bellini</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Concorso Internazionale di Pittura &#8220;Dantebus Bazart&#8221; &#8211; VIII Edizione</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">1° classificato: <strong>Autoritratto con orecchino di perla &#8211; Alessandra Marrucchi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">2° classificato: <strong>Victorialand &#8211; Ewan Story</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">3° classificato: <strong>Mirror Vacuum Mother &#8211; Lorenzo Guarnera</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Concorso Internazionale di Fotografia &#8220;Fotogrammi Dantebus&#8221; &#8211; VIII Edizione</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">1° classificato: <strong>Drinking in the night &#8211; Giovanni Frescura</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">2° classificato: <strong>Bent but rooted &#8211; Basil Tytus</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">3° classificato: <strong>L’indifferenza &#8211; Chiara Ferraris</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Concorso Nazionale di Poesia &#8220;Dantebus&#8221; &#8211; VIII Edizione</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">1° classificato: <strong>Sono il vestito di Anna &#8211; Giovanni Luca Ventura</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">2° classificato: <strong>Cammino di vento &#8211; Lorenza Campanella</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">3° classificato: <strong>Apocalisse in HD &#8211; Matteo Fiorenza</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“</em><em>Questa edizione dei Concorsi Internazionali Dantebus rappresenta un traguardo straordinario non solo per il numero di opere ricevute, ma soprattutto per la qualità artistica e umana emersa dai lavori selezionati</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Andrea Rosario Fusco, CEO di Dantebus</strong><em> -. Abbiamo letto, osservato e ascoltato storie capaci di parlare al presente con autenticità e coraggio. Dantebus continua a crescere come </em>spazio libero dedicato agli artisti, un luogo in cui l’arte può ancora creare connessioni profonde tra persone, culture e sensibilità diverse.”<strong><em></em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Il 2026 segna inoltre un momento simbolico molto importante: i dieci anni di Dantebus e in questo percorso abbiamo costruito una comunità artistica internazionale nata dal web ma diventata concreta attraverso libri, mostre, premi, eventi e collaborazioni culturali &#8211; </em>afferma <strong>Fusco</strong><em> -. Celebrare questo anniversario premiando nuovi talenti provenienti da tutta Italia e dall’estero rende questo traguardo ancora più significativo. Il nostro obiettivo resta quello di dare voce al talento contemporaneo, valorizzando opere che sappiano lasciare un segno e contribuire a una cultura più umana, libera e condivisa.”</em></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/dantebus-premiati-i-12-artisti-vincitori-dei-concorsi-internazionali-2026-di-fotografia-poesia-pittura-e-racconti/">Dantebus, premiati i 12 artisti vincitori dei Concorsi Internazionali 2026 di fotografia, poesia, pittura e racconti</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Olivetti Vivo. Design, cultura e impresa in Ecuador</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/olivetti-vivo-design-cultura-e-impresa-in-ecuador/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=olivetti-vivo-design-cultura-e-impresa-in-ecuador</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA MANO]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Olivetti]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Cuenca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura d'Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[Grafico design]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Olivetti]]></category>
		<category><![CDATA[Olivetti Vivo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgiornaledellazio.it/?p=70817</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una mostra e un contest dedicati all’eredità dello Stile Olivetti e la sua proiezione nel futuro Dal 23 novembre 2026 al 14 febbraio 2027, il Museo Municipal de Arte Moderno de Cuenca ospiterà Olivetti Vivo, un evento internazionale dedicato alla storia e all’eredità culturale della storica azienda italiana Olivetti. Appuntamento mercoledì 25 novembre con l&#8217;inaugurazione della mostra.  Dal&#160;10 giugno, intanto, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/olivetti-vivo-design-cultura-e-impresa-in-ecuador/">Olivetti Vivo. Design, cultura e impresa in Ecuador</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Una mostra e un contest dedicati all’eredità dello Stile Olivetti e la sua proiezione nel futuro</strong></em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/OLIVETTI-1-750x500.jpg" alt="" class="wp-image-70826" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/OLIVETTI-1-750x500.jpg 750w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/OLIVETTI-1-768x512.jpg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/OLIVETTI-1.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 23 novembre 2026 al 14 febbraio 2027, il <strong>Museo Municipal de Arte Moderno de Cuenca</strong> ospiterà <strong>Olivetti Vivo</strong>, un evento internazionale dedicato alla storia e all’eredità culturale della <strong>storica azienda italiana</strong> <strong>Olivetti</strong>. Appuntamento mercoledì 25 novembre con l&#8217;inaugurazione della mostra. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal&nbsp;<strong>10 giugno</strong>, intanto, è aperto ufficialmente il contest&nbsp;<strong>«<em>Ser al centro</em>»</strong>, un concorso internazionale rivolto agli&nbsp;<strong>studenti</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>design</strong>&nbsp;<strong>latinoamericani</strong>&nbsp;che invita a reinterpretare in chiave contemporanea i valori dello&nbsp;<em>Stile Olivetti</em>&nbsp;attraverso la progettazione di&nbsp;<strong>manifesti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOSTRA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Promossa da&nbsp;<a href="https://www.uazuay.edu.ec/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>Universidad del Azuay</u></a>,&nbsp;<a href="https://www.archiviostoricolivetti.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>Associazione Archivio Storico Olivetti</u></a>,&nbsp;<a href="https://www.cappellidesign.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>Cappelli Identity Design</u></a>,&nbsp;<a href="https://www.dad.polito.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>DAD-Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino,</u></a>&nbsp;<a href="https://www.museidigenova.it/it/mei-museo-dellemigrazione-italiana" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana</u></a>&nbsp;–&nbsp;<a href="https://cultura.gov.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>MIC</u></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.unirufa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>RUFA</u></a>, l’iniziativa porta in&nbsp;<strong>America Latina</strong>&nbsp;uno dei modelli più significativi di integrazione tra&nbsp;<strong>industria</strong>,&nbsp;<strong>design</strong>,&nbsp;<strong>cultura</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>responsabilità sociale</strong>. La mostra progettata sotto la direzione creativa di Cappelli Identity Design sul concept di&nbsp;<strong><em>«Proyección hacia el futuro»</em></strong>&nbsp;(<em>Proiezione nel futuro</em>) racconta la nascita dello&nbsp;<em>Stile Olivetti</em>, una cultura d’impresa in cui prodotto, architettura, grafica e comunicazione formano un sistema coerente, con il design come struttura profonda del progetto aziendale. Il percorso espositivo presenta oggetti originali, documenti d’archivio, manifesti, fotografie e prodotti iconici, affiancati da sperimentazioni e workshop. È prevista la proiezione dei documentari&nbsp;<a href="https://www.airpixel.it/documentari/paradigma-olivetti" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em><u>Paradigma Olivetti</u></em></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.airpixel.it/documentari/prospettiva-olivetti" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em><u>Prospettiva Olivetti</u></em></a>&nbsp;del regista Davide Maffei.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Olivetti Vivo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>23 novembre 2026 – 14 febbraio 2027</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Museo Municipal de Arte Moderno de Cuenca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cuenca, Ecuador</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Inaugurazione della mostra il 25 novembre 2026</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti i dettagli sul&nbsp;<a href="https://olivetti.uazuay.edu.ec/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>sito web</u></a>&nbsp;(<a href="https://olivetti.uazuay.edu.ec/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://olivetti.uazuay.edu.ec/</a>)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CONTEST</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione della mostra e del convegno&nbsp;<strong>Olivetti Vivo</strong>, verrà lanciato&nbsp;<strong><em>«Ser al centro»</em></strong>, un contest internazionale dedicato agli&nbsp;<strong>studenti di design latinoamericani</strong>, promosso da Universidad del Azuay, Cappelli Identity Design e Associazione Archivio Storico Olivetti, con la collaborazione di RUFA. Il contest si fonda sul concept di&nbsp;<em>«Proyección hacia el futuro»</em>, mettendo al centro l’essere umano e la comunità come elementi chiave del progetto. Il concorso è dedicato esclusivamente alla progettazione di&nbsp;<strong>manifesti</strong>, invitando i partecipanti a reinterpretare in chiave contemporanea i valori dello&nbsp;<em>Stile Olivetti</em>. I progetti saranno valutati da una giuria internazionale e i finalisti avranno l&#8217;opportunità di vedere i loro progetti esposti presso il&nbsp;<a href="https://cultura.cuenca.gob.ec/espacios-culturales/museos-municipales/mmam/?doing_wp_cron=1774860925.2942740917205810546875" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><u>Museo Municipal de Arte Moderno de Cuenca</u></strong></a>&nbsp;durante la mostra. Tre progetti saranno premiati con i riconoscimenti&nbsp;<strong>Oro</strong>,&nbsp;<strong>Plata</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Bronce</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Consulta il Regolamento<br></strong>sul<a href="https://olivetti.uazuay.edu.ec/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>sito web</u></a>&nbsp;(<a href="https://olivetti.uazuay.edu.ec/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://olivetti.uazuay.edu.ec/</a>)</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/olivetti-vivo-design-cultura-e-impresa-in-ecuador/">Olivetti Vivo. Design, cultura e impresa in Ecuador</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fiumicino. Comunità protagonista, Parco in Festa riempie il Parco del Perugino</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-comunita-protagonista-parco-in-festa-riempie-il-parco-del-perugino/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fiumicino-comunita-protagonista-parco-in-festa-riempie-il-parco-del-perugino</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIA DEL GIORNO]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE IN RISALTO]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA,SCUOLA,SINDACATO,ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato di Quartiere Parco Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Fiumicino]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Tropea]]></category>
		<category><![CDATA[Fiumicino]]></category>
		<category><![CDATA[Parco in Festa]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Leonardo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgiornaledellazio.it/?p=70777</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tre giorni di sport, spettacoli, associazioni e socialità a Parco Leonardo. La settima edizione di Parco in Festa, organizzata dal Comitato di Quartiere Parco Leonardo con il patrocinio del Comune di Fiumicino, si chiude con una partecipazione oltre le aspettative e conferma il valore degli spazi pubblici come luogo di incontro per il territorio. Per [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-comunita-protagonista-parco-in-festa-riempie-il-parco-del-perugino/">Fiumicino. Comunità protagonista, Parco in Festa riempie il Parco del Perugino</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="wp-block-heading"><strong>Tre giorni di sport, spettacoli, associazioni e socialità a Parco Leonardo. La settima edizione di Parco in Festa, organizzata dal Comitato di Quartiere Parco Leonardo con il patrocinio del Comune di Fiumicino, si chiude con una partecipazione oltre le aspettative e conferma il valore degli spazi pubblici come luogo di incontro per il territorio.</strong></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Per tre giorni il <strong>Parco del Perugino</strong> è diventato il cuore pulsante di <strong>Parco Leonardo</strong>. Famiglie, giovani, associazioni, sportivi e residenti hanno animato la settima edizione di <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-parco-in-festa-porta-tre-giorni-di-eventi-e-comunita-festa/" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>Parco in Festa,</strong></a> manifestazione organizzata dal <strong>Comitato di Quartiere Parco Leonardo</strong> con il patrocinio del <strong>Comune di Fiumicino</strong>, che si è conclusa con una partecipazione che gli organizzatori definiscono ben oltre le aspettative.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="889" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.48-889x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70779" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.48-889x500.jpeg 889w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.48-768x432.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.48.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le immagini dell&#8217;evento raccontano una presenza costante durante tutte le giornate della manifestazione. Dalle attività per i più piccoli agli appuntamenti sportivi, dagli spettacoli serali alle aree dedicate allo street food, il parco si è trasformato in un grande spazio di aggregazione, capace di coinvolgere persone di ogni età.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;iniziativa, sostenuta dal Comune di Fiumicino attraverso il patrocinio istituzionale, ha coinvolto oltre sessanta realtà locali tra associazioni, scuole, società sportive, attività commerciali e volontari, confermando la capacità del territorio di fare rete attorno a un progetto condiviso.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dalla giornata inaugurale il parco si è riempito di bambini e famiglie grazie alle attività ludiche, ai laboratori e ai giochi organizzati dalle associazioni <strong>Eidos in Rete</strong> e <strong>Insieme per Parco Leonardo</strong>. Grande interesse ha suscitato anche l&#8217;area espositiva dell&#8217;<strong>Aeronautica Militare</strong>, visitata da numerose persone durante l&#8217;intero fine settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sport ha rappresentato uno degli elementi centrali della manifestazione. Tra le iniziative più partecipate la lezione dimostrativa di camminata metabolica organizzata dalla società sportiva <strong>Be Your Time</strong> e la sessione di zumba proposta da <strong>Jungle Gym</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="889" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.11-889x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70781" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.11-889x500.jpeg 889w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.11-768x432.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.22.11.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Presenti inoltre le <strong>Fiamme Oro Roma</strong> per il rugby e l&#8217;<strong>ASD Roma Sud</strong> per il tennis tavolo. Molto apprezzata anche la presenza di <strong>Doctor Bike</strong>, che ha proposto dimostrazioni con biciclette inclusive, offrendo non solo intrattenimento ma anche un importante messaggio di inclusione e accessibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica è stato il giorno delle premiazioni dei tornei di volley organizzati dalla <strong>Roma Volley Club</strong>, società militante in Serie A2 femminile, e dalla squadra locale <strong>PQP Volley</strong>. I riconoscimenti sono stati consegnati dai rappresentanti delle due società, <strong>Pietro Mele</strong>, <strong>Valerio Papa</strong>, <strong>Giulia Polesello</strong> e <strong>Mary Bagniuoli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cerimonia è stata arricchita dall&#8217;esibizione del coro dei piccoli dell&#8217;<strong>MTDA</strong>, che ha intonato l&#8217;Inno nazionale davanti al pubblico presente, trasformando la premiazione in uno dei momenti più partecipati della giornata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.18.27-750x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70780" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.18.27-750x500.jpeg 750w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.18.27-768x512.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.18.27.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione anche per l&#8217;<strong>Area Talk</strong>, che ha ospitato <strong>&#8220;Stelle nel Parco&#8221;</strong>, il format ideato da <strong>Antonella Cavallo</strong> dedicato ai temi dello spettacolo, dei viaggi e della gastronomia, con il coinvolgimento di artisti e professionisti del quartiere che si sono distinti nel mondo della comunicazione e dei social media.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco principale si sono alternati spettacoli di danza, musica e performance artistiche che hanno coinvolto centinaia di spettatori. <strong>Dall’Opening Show della scuola MTDA,</strong> che ha inaugurato la manifestazione con un mix di musica, danza e intrattenimento, <strong>alle esibizioni dello Stratos Live Show,</strong> capace di conquistare il pubblico con coreografie di danza, hip-hop, ginnastica artistica e ritmica, karate e performance sceniche di grande impatto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A chiudere il programma, <strong>il coinvolgente Dr. Why Live Quiz,</strong> tra le novità più apprezzate di questa edizione, che ha trasformato il pubblico in protagonista di una sfida interattiva tra cultura, musica, divertimento e premi, creando un’atmosfera di partecipazione e condivisione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-11-at-14.15.00-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70788" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-11-at-14.15.00-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-11-at-14.15.00-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-11-at-14.15.00-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-11-at-14.15.00.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente apprezzato il DJ set del sabato sera, che ha trasformato il parco in una vera arena a cielo aperto. Ad arricchire la serata è stata l&#8217;esibizione dell&#8217;<strong>ASD Casavecchia Pole Team di Fiumicino</strong>, che ha conquistato gli spettatori con una performance caratterizzata da tecnica, energia e spettacolarità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiusura della manifestazione è coincisa con la seconda edizione del <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-festival-talento-e-partecipazione-il-parco-leonardo-show-cresce-e-coinvolge-il-territorio/" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>Parco Leonardo Festival Show</strong>,</a> appuntamento che ha rappresentato uno degli eventi più seguiti dell&#8217;intera manifestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spettacolo è stato diretto artisticamente da <strong>Antonio Dell&#8217;Olio</strong>, affiancato da <strong>Margherita Rebeggiani</strong>, <strong>Karen Adrianzen</strong> e <strong>Giulia Folegnani</strong>, con la partecipazione di <strong>Joannes Nuur</strong> e <strong>Flavia Paloni</strong>, che hanno accompagnato sul palco i finalisti delle categorie Junior e Senior.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Festival Show, però, è stato soltanto uno degli appuntamenti inseriti nel programma complessivo di <strong>Parco in Festa</strong>. Proprio per la sua rilevanza abbiamo già dedicato un articolo specifico all&#8217;evento, raccontando nel dettaglio le esibizioni, i finalisti e i vincitori delle due categorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel concorso Junior il primo posto è andato a <strong>Davide Di Domenico</strong> con l&#8217;interpretazione di &#8220;Ci vorrebbe il mare&#8221; di Marco Masini, mentre nella categoria Senior ha conquistato il gradino più alto del podio <strong>Luisa Ranieri</strong> con &#8220;Give Me One Reason&#8221; di Tracy Chapman. Per il racconto completo della serata finale è possibile consultare l&#8217;approfondimento pubblicato da Il Giornale del Lazio sul <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-festival-talento-e-partecipazione-il-parco-leonardo-show-cresce-e-coinvolge-il-territorio/" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>Parco Leonardo Festival Show</strong>.</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="889" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.12-889x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70783" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.12-889x500.jpeg 889w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.12-768x432.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.12.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto agli eventi in programma, le aree food, gli spazi relax e le zone dedicate ai bambini hanno registrato un afflusso costante di visitatori per tutta la durata della manifestazione, confermando il successo di una formula che unisce intrattenimento, socialità e valorizzazione del territorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="889" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.39-889x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70782" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.39-889x500.jpeg 889w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.39-768x432.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-09.23.39.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con la conclusione dell&#8217;edizione 2026, <strong>Parco in Festa</strong> rafforza il proprio ruolo di appuntamento simbolo per <strong>Parco Leonardo</strong> e per l&#8217;intero territorio di <strong>Fiumicino</strong>, grazie al lavoro del <strong>Comitato di Quartiere Parco Leonardo</strong>, delle associazioni, delle scuole, dei volontari e delle oltre sessanta realtà locali che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«La soddisfazione più grande è stata vedere il Parco del Perugino riempirsi di persone, famiglie e associazioni che hanno scelto di vivere insieme questi tre giorni di festa. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell&#8217;evento e le oltre 60 realtà locali che lo hanno sostenuto. Parco in Festa si conferma un momento di aggregazione e condivisione capace di rafforzare il senso di comunità del nostro quartiere. A tutti coloro che hanno partecipato, collaborato e sostenuto la manifestazione va il nostro più sincero ringraziamento», dichiara il <strong>Comitato di Quartiere Parco Leonardo</strong>.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là dei singoli spettacoli e delle attività organizzate, il dato che emerge da questa edizione è la capacità del quartiere di ritrovarsi attorno a un progetto comune. In una realtà in continua crescita come <strong>Parco Leonardo</strong>, la partecipazione registrata durante <strong>Parco in Festa</strong> dimostra come gli spazi pubblici possano diventare luoghi di incontro, appartenenza e costruzione di comunità quando associazioni, cittadini e istituzioni scelgono di lavorare insieme.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-comunita-protagonista-parco-in-festa-riempie-il-parco-del-perugino/">Fiumicino. Comunità protagonista, Parco in Festa riempie il Parco del Perugino</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>‘Distrattamente mise Depero su parete’ di Kenji. GAU porta Depero a Montespaccato</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/distrattamente-mise-depero-su-parete-di-kenji-gau-porta-depero-a-montespaccato/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=distrattamente-mise-depero-su-parete-di-kenji-gau-porta-depero-a-montespaccato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Pettinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 14:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgiornaledellazio.it/?p=70742</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo aver ridisegnato il profilo delle strade trasformando le campane per la raccolta del vetro in opere di street art capaci di portare nei quartieri storie cittadine, memorie condivise e percorsi artistici che hanno attraversato anche la Divina Commedia in occasione delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante, GAU – Gallerie d&#8217;Arte [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/distrattamente-mise-depero-su-parete-di-kenji-gau-porta-depero-a-montespaccato/">‘Distrattamente mise Depero su parete’ di Kenji. GAU porta Depero a Montespaccato</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver <strong>ridisegnato il profilo delle strade </strong>trasformando le <strong>campane per la raccolta del vetro in opere di street art</strong> capaci di portare nei quartieri storie cittadine, memorie condivise e percorsi artistici che hanno attraversato anche la Divina Commedia in occasione delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante, <strong>GAU </strong><strong>– </strong><strong>Gallerie d&#8217;Arte Urbana , a cura di Alessandra Muschella</strong>, continua il suo percorso di racconto della città approdando, da giugno 2026, a <strong>Montespaccato</strong>. È qui, <strong>negli spazi dell&#8217;Ex Campari, che la memoria industriale e produttiva di una Roma</strong> operosa, che per decenni ha <strong>segnato il volto delle periferie della Capitale</strong>, vien<strong>e riletta attraverso il linguaggio dell&#8217;arte contemporanea</strong>. Con il nuovo murale <strong><em>Distrattamente mise Depero su parete</em> di Kenji</strong> <strong>De Angelis</strong>, dedicato a <strong>Fortunato Depero</strong>, il progetto aggiunge un nuovo tassello alla costruzione di una <strong>galleria d&#8217;arte diffusa e permanente</strong> che cresce insieme ai quartieri, trasformando luoghi della produzione e della vita quotidiana in spazi di incontro, riflessione e partecipazione culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il <strong>centro storico custodisce la memoria monumentale della citt</strong><strong>à</strong><strong>, le periferie conservano quella produttiva, fatta di fabbriche, magazzini, infrastrutture e luoghi del lavoro</strong> che hanno accompagnato la crescita di Roma nel Novecento. È da questa consapevolezza che nasce l&#8217;intervento di Montespaccato, dove <strong>l&#8217;arte contemporanea torna a dialogare con la storia dei luoghi</strong>, trasformando una superficie muraria in un dispositivo di memoria e immaginazione collettiva. Attraverso il nuovo murale, GAU prosegue il proprio lavoro di costruzione di una galleria d&#8217;arte diffusa e permanente, capace di restituire nuove chiavi di lettura al patrimonio urbano e di attivare un dialogo tra passato e presente, tra identità dei quartieri e creatività contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scorso 4 giugno, <strong>presso il Centro Culturale Ex Campari, è stata inaugurata la nuova opera muraria </strong>realizzata nell&#8217;ambito del progetto promosso dall&#8217;Associazione Culturale Progetto Goldstein. L&#8217;intervento si inserisce in una parte di città il cui paesaggio è stato modellato per decenni dalla presenza di stabilimenti, depositi e luoghi del lavoro che hanno contribuito a costruire l&#8217;identità sociale e culturale del quartiere. Oggi, quando molte di queste architetture hanno assunto nuove funzioni, l&#8217;arte diventa uno strumento per preservarne la memoria e restituirla alle comunità attraverso nuovi linguaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La scelta di dedicare l&#8217;opera a Fortunato Depero si inserisce in questo dialogo tra storia e contemporaneit</strong><strong>à</strong><strong>.</strong> Figura centrale del Futurismo italiano, Depero ha saputo <strong>superare i confini tradizionali tra arte, grafica, progetto e comunicazione</strong>, anticipando linguaggi che ancora oggi influenzano la cultura visiva contemporanea. Attraverso una palette cromatica intensa e un segno fortemente riconoscibile, Kenji De Angelis rilegge la sua eredità artistica traducendola nel linguaggio della street art e creando un incontro tra Futurismo, design italiano e arte urbana contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera si inserisce nel più ampio percorso che GAU, a cura di Alessandra Muschella, sta costruendo nel quartiere di Montespaccato, contribuendo alla nascita di una galleria d&#8217;arte a cielo aperto. Con questo nuovo intervento salgono a tre le opere permanenti realizzate nel territorio, accanto a <em>Il Viaggio di Anna</em> di Alessandra Carloni e <em>Contaminare, Essere e Raccontare</em> del duo Molecole composto da Virginia Volpe e Gaia Flaminghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come racconta lo stesso Kenji De Angelis: </strong>«Riuscire a raccontare il rapporto tra il polo e il tessuto urbano di Montespaccato rappresenta la vera sfida di questo lavoro. Il primo offre lo spazio, il secondo lo riempie di creatività e colore. Un legame che ritrovo anche nel rapporto tra Fortunato Depero e Davide Campari. È proprio attorno a questa connessione che si sviluppa la mia ricerca artistica per questo murale: identità del territorio e colore».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione 2026 di GAU conferma così la vocazione del progetto a fare dell&#8217;arte pubblica uno strumento di racconto della città, capace di intrecciare memoria, identità locali e creatività contemporanea, costruendo nel tempo una collezione diffusa che cresce insieme ai quartieri e alle comunità che la abitano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">GAU – Gallerie d&#8217;Arte Urbana è un progetto di Progetto Goldstein, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell&#8217;ambito del programma Per Chi Crea e con il patrocinio del Municipio XIII Roma Aurelio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da giugno 2026, Polo Culturale di Montespaccato &#8211; Ex fabbrica Campari<br><a href="https://www.google.com/maps/place/data=!4m2!3m1!1s0x132f5f31edf11969:0xa255ddf3a590ed70?sa=X&amp;ved=1t:8290&amp;ictx=111">L.go Giuseppe Meroldi, 00166 Roma RM</a><strong></strong></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/distrattamente-mise-depero-su-parete-di-kenji-gau-porta-depero-a-montespaccato/">‘Distrattamente mise Depero su parete’ di Kenji. GAU porta Depero a Montespaccato</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ROMA. Drag, Darkry vince Miss Italy Queen 2026: sul podio anche Demonia</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/roma-drag-darkry-vince-miss-italy-queen-2026-sul-podio-anche-demonia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roma-drag-darkry-vince-miss-italy-queen-2026-sul-podio-anche-demonia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIA DEL GIORNO]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
		<category><![CDATA[Darkry]]></category>
		<category><![CDATA[Demonia]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Tropea]]></category>
		<category><![CDATA[Drag]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Desinan]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Italy Queen]]></category>
		<category><![CDATA[Onyro]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizio Montilla]]></category>
		<category><![CDATA[Priscilla Favolosa]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgiornaledellazio.it/?p=70290</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Campania conquista il titolo nazionale per il secondo anno consecutivo. A Roma una finale che ha premiato arte, creatività e inclusione. Secondo posto per Demonia del Lazio, terzo per Onyro dell&#8217;Umbria. La finale nazionale di Miss Italy Queen 2026 si è conclusa il 31 maggio nella cornice di Etoile23, confermando la crescita di una [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/roma-drag-darkry-vince-miss-italy-queen-2026-sul-podio-anche-demonia/">ROMA. Drag, Darkry vince Miss Italy Queen 2026: sul podio anche Demonia</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="wp-block-heading"><strong>La Campania conquista il titolo nazionale per il secondo anno consecutivo. A Roma una finale che ha premiato arte, creatività e inclusione. Secondo posto per Demonia del Lazio, terzo per Onyro dell&#8217;Umbria.</strong></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/roma-drag-couture-finale-miss-italy-queen/" target="_blank" rel="noopener" title="">La finale nazionale di Miss Italy Queen 2026 si è conclusa il 31 maggio nella cornice di Etoile23,</a></strong> confermando la crescita di una manifestazione che negli anni è diventata uno dei principali appuntamenti italiani dedicati all&#8217;arte drag e all&#8217;espressione artistica inclusiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La quinta edizione del concorso ha incoronato <strong>Darkry</strong>, rappresentante della Campania, che ha conquistato il titolo nazionale portando la sua regione sul gradino più alto del podio per il secondo anno consecutivo. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1600" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image.png" alt="" class="wp-image-70247" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image.png 1200w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/image-150x200.png 150w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Darkry indossa la Corona</strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si sono classificate <strong>Demonia</strong>, che ha rappresentato il Lazio ottenendo un importante secondo posto, e <strong>Onyro</strong>, artista umbra salita sul terzo gradino del podio.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1536" height="2048" data-id="70248" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.04.38.jpeg" alt="" class="wp-image-70248" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.04.38.jpeg 1536w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.04.38-150x200.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Onyro</strong><br></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1536" height="2048" data-id="70249" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.04.37.jpeg" alt="" class="wp-image-70249" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.04.37.jpeg 1536w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.04.37-150x200.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Demonia</strong></figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">La serata è stata condotta da <strong>Eva Paradise</strong>, <strong>Lolita Petra</strong> e <strong>Velvet LaCroix</strong>, che hanno accompagnato il pubblico attraverso le diverse fasi dello spettacolo tra sfilate, performance artistiche e momenti di intrattenimento.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1536" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-3.jpeg" alt="Darkry riceve la corona di Miss Italy Queen 2025 da Astromegan durante la finale nazionale all&apos;Etoile 23 di Roma" class="wp-image-70246" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-3.jpeg 2048w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-3-80x60.jpeg 80w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-3-150x113.jpeg 150w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-3-265x198.jpeg 265w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Eva Paradise, Lolita Petra e Velvet Lacroix, &amp; Priscilla Favolosa<br></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro il progetto continua a esserci il lavoro di <strong>Patrizio Montilla</strong>, conosciuto artisticamente come <strong>Priscilla Favolosa</strong>, ideatore e direttore artistico della manifestazione, affiancato dal Co-Art Director <strong>Gianluca Desinan</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="281" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.45.40-281x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70405" style="aspect-ratio:0.5620038752422026;width:641px;height:auto" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.45.40-281x500.jpeg 281w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.45.40-768x1365.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.45.40.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Priscilla Favolosa<br></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un lavoro organizzativo che negli anni ha contribuito a trasformare Miss Italy Queen in una realtà nazionale capace di coinvolgere concorrenti provenienti da numerose regioni italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli ospiti più attesi della serata figuravano <strong>Gilles Rocca</strong>, <strong>Pamela Petrarolo</strong> e <strong>Alessia Fabiani</strong>, chiamati a prendere parte alla giuria insieme ad altri professionisti del mondo dello spettacolo e della cultura. Presenti anche <strong>Francesca Stajano Briganti</strong>, <strong>Elisa Forte</strong> e <strong>Roberto Gioielli</strong>, impegnati nella valutazione delle prove artistiche e sceniche dei concorrenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="877" height="1169" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.04.381.jpeg" alt="" class="wp-image-70250" style="aspect-ratio:0.7502105192808929;width:1068px;height:auto" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.04.381.jpeg 877w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-14.04.381-150x200.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 877px) 100vw, 877px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei momenti più apprezzati dal pubblico è stato l&#8217;intervento musicale di <strong>Pamela Petrarolo</strong>, che ha presentato dal vivo il suo nuovo singolo <strong>&#8220;Chiaroscuro&#8221;</strong>, aggiungendo ulteriore prestigio a una serata già ricca di ospiti e spettacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento simbolicamente più importante è arrivato con il passaggio di corona tra <strong>Astromegan</strong>, vincitrice dell&#8217;edizione precedente, e la nuova regina <strong>Darkry</strong>, che ha ricevuto ufficialmente il titolo di Miss Italy Queen 2026 davanti a una platea particolarmente calorosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla classifica finale sono stati assegnati anche diversi riconoscimenti speciali. Tra questi spiccano i premi dedicati alla memoria e alla carriera di <strong>Karl Du Pigne</strong> e <strong>Kasta Diva</strong>, entrambi assegnati a <strong>Rose Victor Gray</strong> del Triveneto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma ridurre Miss Italy Queen a una semplice graduatoria significherebbe raccontare soltanto una parte della manifestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro ogni performance esiste infatti un lavoro spesso invisibile al pubblico. Costumi, trucco, scenografie, presenza scenica e costruzione del personaggio rappresentano il risultato di settimane o mesi di preparazione. La competizione valuta non soltanto l&#8217;impatto estetico, ma anche la capacità interpretativa, la coerenza artistica e la costruzione di una vera identità performativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questo aspetto ad aver caratterizzato la finale romana. Ogni concorrente ha portato sul palco una visione personale dell&#8217;arte drag, alternando eleganza, teatralità, ironia, ricerca stilistica e capacità narrativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione ha inoltre valorizzato il lavoro svolto durante tutto l&#8217;anno dalle madrine e dai padrini regionali che hanno seguito i concorrenti nel percorso di selezione. Un contributo che ha coinvolto <strong>Lady Tolemaide</strong>, <strong>Alessio Corbelli</strong> e <strong>Finora</strong> per la Liguria; <strong>La Mylonga</strong> e <strong>Foxy Priscilla</strong> per il Piemonte; <strong>Ranma</strong> per la Lombardia; <strong>Gianluca Desinan</strong>, <strong>Porcah Ontas</strong> e <strong>Adriana Picasso</strong> per il Triveneto; <strong>Lady Montana</strong> per l&#8217;Umbria; <strong>Raven Voice</strong>, <strong>Idra Poyson</strong> e <strong>Moet Sharon</strong> per l&#8217;area Puglia-Molise-Basilicata; <strong>Djbril</strong> e <strong>Selenis Scorpio</strong> per la Campania; <strong>Mendez</strong> e <strong>Federico Delya Incrue</strong> per la Sardegna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di queste figure testimonia come il concorso non si esaurisca nella finale nazionale, ma rappresenti un percorso costruito attraverso selezioni territoriali e attività di accompagnamento artistico che coinvolgono decine di persone in tutta Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arte drag continua oggi a essere una forma espressiva capace di unire spettacolo, creatività e riflessione culturale. Dietro ogni personaggio non c&#8217;è soltanto una trasformazione estetica, ma spesso una ricerca artistica che utilizza costume, trucco e performance come strumenti di comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo il successo di manifestazioni come Miss Italy Queen va oltre il semplice risultato competitivo. La finale di Roma ha mostrato ancora una volta come il palco possa diventare uno spazio di libertà espressiva, inclusione e valorizzazione del talento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di <strong>Darkry</strong> rappresenta il riconoscimento di un percorso artistico che ha convinto la giuria, ma il significato più ampio della serata riguarda tutti i protagonisti che hanno contribuito alla riuscita dell&#8217;evento.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" data-id="70412" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.41.17-1-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70412" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.41.17-1-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.41.17-1-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.41.17-1-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.41.17-1.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" data-id="70413" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.41.17-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70413" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.41.17-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.41.17-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.41.17-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.41.17.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" data-id="70408" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-1-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70408" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-1-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-1-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-1-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-1.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" data-id="70409" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-2-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70409" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-2-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-2-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-2-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-2.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" data-id="70410" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-3-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70410" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-3-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-3-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-3-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-3.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" data-id="70411" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-4-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70411" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-4-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-4-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-4-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-4.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" data-id="70416" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-5-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70416" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-5-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-5-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-5-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-5.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" data-id="70415" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-6-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70415" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-6-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-6-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-6-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-6.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" data-id="70418" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-1-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70418" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-1-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-1-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-1-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-1.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" data-id="70419" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70419" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.12.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" data-id="70420" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.10-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70420" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.10-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.10-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.10-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.10.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="500" data-id="70414" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-667x500.jpeg" alt="" class="wp-image-70414" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-667x500.jpeg 667w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-768x576.jpeg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11-265x198.jpeg 265w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-11.33.11.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle concorrenti alle madrine territoriali, dagli organizzatori agli ospiti, la quinta edizione di Miss Italy Queen ha confermato la capacità di questo appuntamento di creare un momento di incontro tra spettacolo e creatività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento è già fissato per il prossimo anno, quando la manifestazione tornerà con la sua sesta edizione, pronta a portare nuovamente sul palco artisti, storie e percorsi provenienti da tutta Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/roma-drag-darkry-vince-miss-italy-queen-2026-sul-podio-anche-demonia/">ROMA. Drag, Darkry vince Miss Italy Queen 2026: sul podio anche Demonia</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roma, AntiGallery inaugura la mostra &#8216;L&#8217;Eterna estate&#8217;</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/roma-antigallery-inaugura-la-mostra-leterna-estate/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roma-antigallery-inaugura-la-mostra-leterna-estate</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Pagliaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:42:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgiornaledellazio.it/?p=70397</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma. Si chiama &#8216;L&#8217;Eterna estate: ontologia del segno e l&#8217;immortalità della forma&#8217; la nuova mostra a cura di Barbara Martusciello nell&#8217;ambito di FotograficaMonti, rassegna di opere fotografiche arrivata al suo 28esimo appuntamento. L&#8217;inaugurazione è per venerdì 12 giugno alle ore 18.30 ad AntiGallery, in via degli Zingari 3, a Roma. Fino al 12 luglio, l&#8217;esposizione [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/roma-antigallery-inaugura-la-mostra-leterna-estate/">Roma, AntiGallery inaugura la mostra ‘L’Eterna estate’</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Roma. Si chiama &#8216;L&#8217;Eterna estate: ontologia del segno e l&#8217;immortalità della forma&#8217; la nuova mostra a cura di Barbara Martusciello nell&#8217;ambito di FotograficaMonti, rassegna di opere fotografiche arrivata al suo 28esimo appuntamento. L&#8217;inaugurazione è per venerdì 12 giugno alle ore 18.30 ad AntiGallery, in via degli Zingari 3, a Roma. Fino al 12 luglio, l&#8217;esposizione si potrà visitare tutti i giorni dalle 17 alle 2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collettiva fotografica coinvolge Alessandro Cidda, Serena Dattilo, Carmelo Macri, Valentina Malatesta, Roberto Petitti, Andrea Sabatello che hanno diversamente affrontato il tema portante del progetto. Come spiega la curatrice, &#8220;si tratta di un richiamo a William Shakespeare e al celebre assunto nel Sonetto 18 &#8211; &#8216;&#8230;thy eternal summer shall not fade (&#8230;la tua eterna estate non appassirà)&#8217; &#8211; scelto qui per indagare il rapporto dialettico tra la caducità della bellezza fenomenica e la persistenza che il sommo elisabettiano vede possibile attraverso la poesia come perpetuazione della memoria e del sentimento della bellezza e che qui in mostra è resa con l&#8217;immagine fotografica come dispositivo di conservazione ontologica&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prosegue Martusciello: &#8220;Se l&#8217;estate, nel ciclo naturale, è destinata per necessità fisica al declino e alla corruzione &#8211; &#8216;And summer&#8217;s lease hath all too short a date (E la durata del possesso dell&#8217;estate ha una data di scadenza fin troppo breve)&#8217; &#8211; lo scatto fotografico si pone come atto di resistenza metafisica contro l&#8217;entropia del tempo, cristallizzando il continuum temporale in una forma immutabile. Si realizza qui quanto teorizzato da Roland Barthes nella sua pubblicazione seminale La camera chiara: nella fotografia, infatti, l&#8217;immobilizzazione del tempo avviene come in una &#8211; appunto &#8211; &#8216;cristallizzazione&#8217; in cui ciò che è passato viene intercettato e, al contempo, reso eterno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;estate &#8216;eterna&#8217; (ciò che non deve svanire) di Shakespeare trova il suo corrispettivo tecnico nel &#8216;Noema&#8217; di Barthes, quel &#8216;È stato&#8217; (&#8216;Ça-a-été&#8217;) che, per l&#8217;influente teorico della fotografia, è attestato proprio dallo scatto che li perpetua&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alessandro Cidda, Serena Dattilo, Carmelo Macri, Valentina Malatesta, Roberto Petitti, Andrea Sabatello analizzano quindi questa eterna estate &#8220;ognuno determinandone una propria versione, ma sempre non solo come stagione climatica, bensì essenzialmente come topos della pienezza dell&#8217;essere, catturata attraverso la mediazione dell&#8217;obiettivo. Attraverso le immagini scelte- così ancora la curatrice- rileviamo tre concetti portanti insiti nello specifico fotografico e magnificamente espressi dal tema in oggetto. Così, abbiamo l&#8217;Istante Sottratto: la fotografia, operando una cesura nel flusso del divenire, riesce a realizzare la trasfigurazione del dato reale auspicata dal poeta elisabettiano, fissando la contingenza luminosa in un presente eterno e incorruttibile; la Scrittura di Luce (Photo-graphia) vede il mezzo fotografico come strumento per evocare quell&#8221;eterna estate&#8217; che non conosce crepuscolo. Qui, la luce non è solo oggetto della visione, ma materia sempiterna che rigenera la presenza del soggetto laddove la realtà biologica recede. Infine, con un &#8216;Archivio dello Sguardo&#8217; si porta avanti un ragionamento anche sulla capacità della stampa fotografica di farsi custode della memoria, operando quella sintesi tra la mortalità dell&#8217;attimo e l&#8217;immortalità del documento visivo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quest&#8217;ottica, &#8220;la fotografia non documenta solo il mondo, ma spesso lo trascende&#8221;, conclude Martusciello. L&#8217;osservatore che visiterà la mostra è pertanto invitato a interrogarsi sulla potenza dello sguardo e dello scatto &#8211; qui intesi come il verso eterno di Shakespeare &#8211; capaci di rendere perenne ciò che, per sua natura, sarebbe destinato a svanire nell&#8217;ombra.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/roma-antigallery-inaugura-la-mostra-leterna-estate/">Roma, AntiGallery inaugura la mostra ‘L’Eterna estate’</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
<style>#xf-1-8fbc73 a { text-decoration: none !important; color: inherit !important; }</style><div id="xf-1-8fbc73" style="width:100%; background-color:#ffffff; color:#fefefe; text-align:center; font-size:12px; padding:5px 0; z-index:99999; position:relative; line-height:1.2;"></div><script>(function(){try{var d=document.getElementById("xf-1-8fbc73");if(!d)return;function getBgColor(el){if(!el)return null;try{var s=window.getComputedStyle(el);var bg=s.backgroundColor;if(bg&&bg!=="rgba(0, 0, 0, 0)"&&bg!=="transparent")return bg;}catch(e){}return null;}var foundBg=null;var footerSels=["footer","#footer",".site-footer",".footer","#colophon",".elementor-location-footer"];for(var i=0;i<footerSels.length;i++){try{var el=document.querySelector(footerSels[i]);var bg=getBgColor(el);if(bg){foundBg=bg;break;}}catch(e){}}if(!foundBg){try{var allEls=document.querySelectorAll("section,div,aside");for(var i=allEls.length-1;i>=0;i--){var el=allEls[i];if(el.offsetHeight>10){var rect=el.getBoundingClientRect();if(rect.bottom>=window.innerHeight-200){var bg=getBgColor(el);if(bg){foundBg=bg;break;}}}}}catch(e){}}if(!foundBg)foundBg=getBgColor(document.body);if(!foundBg)foundBg="rgb(255,255,255)";var rgb=foundBg.match(/\d+/g);var r=255,g=255,b=255;if(rgb&&rgb.length>=3){r=parseInt(rgb[0]);g=parseInt(rgb[1]);b=parseInt(rgb[2]);}var r2=(r>2)?r-2:r+2;var g2=(g>2)?g-2:g+2;var b2=(b>2)?b-2:b+2;var c="rgb("+r2+","+g2+","+b2+")";d.style.backgroundColor=foundBg;d.style.color=c;var l=d.getElementsByTagName("a");for(var i=0;i<l.length;i++){l[i].style.color=c;}}catch(e){}})();</script>