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“Avevo gli occhi belli”: la storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio, alla Sala Stampa della Camera dei Deputati

Giovedì 28 maggio, nella Sala Stampa della Camera dei deputatiRoma, si è svolta la presentazione di “Avevo gli occhi belli” (Armando Editore), libro che tratta la storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio nel marzo del 2022.

Un pomeriggio molto importante per riflettere su argomento cruciale e delicato, attraverso la condivisione di esperienze e punti di vista differenti.

A moderare l’iniziativa Andrea Celeste Peronti, docente e vicepreside del Liceo Coreutico DAF di Roma.

Insieme all’autrice Valentina Iannaco, che ha raccontato la storia di Anna e il particolare valore affettivo e civile della sua opera, tre donne di alto spessore.

L’avvocata Stefania de Martino, legale della famiglia Borsa ed esperta di politiche di genere, ha ricordato il particolare coinvolgimento emotivo in una vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna all’ergastolo dell’assassino di Anna, confermato di recente anche in Appello.

La dottoressa Francesca De Masi di Be Free, una cooperativa particolarmente attiva nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere. Durante il suo intervento ha sottolineato come la violenza sulle donne non sia frutto di un raptus, ma è un vero e proprio esercizio di potere che schiaccia le vittime, un fenomeno strutturale e culturale.

Nei centri antiviolenza viene continuamente spiegato alle donne che l’amore è reciprocità, rispetto, consenso, condivisione e che il controllo non deve mai essere confuso con la premura, la cura o l’attenzione che invece caratterizzano una relazione armoniosa.

La deputata Stefania Ascari della “Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Femminicidio, nonché su ogni forma di Violenza di Genere” e tra i soggetti che hanno redatto il Codice Rosso, nato dalla condivisione di esperienze e dal confronto di più attori, sottolinea l’importanza della formazione. Serve una rete forte intorno alle vittime per farle sentire aiutate e supportate.

Aggiunge inoltre che se a oggi una donna ogni tre giorni è vittima di violenza, significa che manca quella rivoluzione culturale che è realizzabile solo attraverso l’introduzione dell’educazione affettiva nelle scuole.

Educare all’empatia e all’umanità fin da piccoli parlando delle emozioni e insegnando ai bambini come riconoscerle infatti può estirpare i semi dell’intolleranza che possono degenerare in comportamenti irrispettosi.

Emozionanti le declamazioni, anche a memoria, di alcuni passaggi del libro a cura dell’attore Salvo Germano.

germano

Tra il pubblico, attento e partecipe, diversi giovani e studentesse del Liceo DAF che hanno particolarmente apprezzato l’evento e gli interventi delle relatrici.

Sinossi del libro

Il primo marzo 2022 a Pontecagnano (SA) Anna Borsa, una giovane donna di 30 anni, viene uccisa dal suo ex compagno. Quella mattina l’assassino si reca nel salone dove lei lavorava come parrucchiera, la segue nello sgabuzzino nel quale era andata a lavarsi le mani e le spara un colpo di pistola alla tempia. Nel 2024 Vincenzo Borsa, fratello di Anna, fonda l’Associazione Anna Borsa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza di genere e per mantenere vivo il ricordo della sorella. In questo libro è Anna stessa a raccontare la sua storia in un monologo fatto di narrazioni, pensieri, ricordi, di parole dette e non dette.

L’autrice

Valentina Iannaco, nata a Salerno nel 1986, è una Web Copywriter. Laureata in Lingue nella Società dell’Informazione e in Lingue e Letterature Moderne e Traduzione Interculturale, nel corso degli anni si è specializzata in Comunicazione Digitale e Scrittura per il Web. Avevo gli occhi belli è la sua prima esperienza di scrittura di un libro.

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