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Primi inciampi della neo Amministrazione

Trevi Nel Lazio, Grazioli: “Se il buongiorno si vede dal mattino, ci aspetterà un lungo periodo di tasse e di cartelle esattoriali”

L’avv. Silvio Grazioli (nella foto), rappresenta un riferimento per l’intera Provincia di Frosinone, la sua conoscenza del territorio, le sue capacità amministrative e professionali, disegnano da sempre un valore aggiunto per questa Provincia. Dopo l’esito delle amministrative di maggio, che ha determinato l’elezione del nuovo Sindaco Francesco Graziani, abbiamo incontrato l’avv. Grazioli, quale Sindaco uscente, per fare un’analisi del voto ed avere una fotografia attuale di Trevi. Avv. Grazioli, qual è la sua considerazione in relazione all’esito di queste amministrative? “ Sono stato eletto la prima volta nel maggio 2006, ed è chiaro che dopo 20 anni (di cui 15 da Sindaco) un po’ di stanchezza arriva, un elemento decisivo è stato anche il commissariamento che abbiamo subito  ed il relativo trasferimento che ha fatto il commissario regionale del sistema idrico integrato dell’Acea Ato 2. Al di là del fatto che l’Amministrazione non c’entra nulla ed è un dato di fatto chiarito, che solo i soliti faziosi non vogliono capire, ciò è servito all’opposizione per alimentare un malcontento durante le elezioni, che si è trasformato in rabbia, tanto da dar vita ad un referendum  “Silvio si o Silvio no” e nel referendum c’è sempre qualcuno da far cadere giù. Questo fatto insieme alla grande trasformazione dei piccoli centri che hanno assorbito il disagio giovanile delle grandi città, che l’attuale Sindaco  conosce molto bene (se non altro per ragioni anagrafiche), ed ha potuto e saputo intercettare questo disagio, unito alla decisione di molte persone, che sono state a me vicine e che quest’anno hanno deciso per mille ragioni di votare in modo diverso, chi per gioco, chi per interesse, chi per qualche promessa  ect.. Tutto questo sta di fatto  che ha determinato il risultato che tutti conosciamo, che comunque è del tutto legittimo e di cui se ne prende atto con grande serenità”. Le manca il fatto di essere sindaco? “Personalmente sono come rinato, ho avvertito fin da subito un grande senso di libertà, senza più i mille problemi che comporta la carica di sindaco. Innanzi tutto ho ripreso a pieno ritmo l’attività professionale di avvocato, adesso sto tutti i giorni nel mio studio a Frosinone, senza l’assillo di dover tornare a Trevi, e di pensare in ogni momento a fare questo o quello per il comune, molto spesso facevo due volte al giorno Trevi Frosinone e ogni 10 – 15 giorni mi capitava di farlo tre volte al giorno. Ora questo non succede più, ed ho quindi più tempo anche per me stesso, sto programmando viaggi, progetti culturali ed altro, cosa impensabile fino ad un mese fa. L’opposizione già l’ho fatta sedici anni fa, e so che ci si diverte molto di più a stare da questa parte della barricata, l’importante è farlo con senso di responsabilità verso i propri elettori e verso tutta la comunità”. Come sono stati i toni della campagna elettorale? “In generale i toni sono stati abbastanza tranquilli, anche perché trattandosi di fatto di un referendum  a favore o contro la mia persona , l’opposizione ha avuto poco da discutere, certo chi sui social ha diffamato ne risponderà nelle sedi opportune, ma per il resto è stata tranquilla” In questi anni di amministrazione sotto la sua guida, Trevi ha raggiunto grandi risultati inconfutabili : investimenti per circa € 10 milioni, l’iter del PRG giunto a conclusione, soluzione del problema degli usi civici agli Altipiani di Arcinazzo, riconoscimenti di prestigio per l’intera comunità come la bandiera arancione del Touring Club, eventi e manifestazioni che hanno dato lustro al paese, il tutto con una visibile crescita sociale e culturale. Eppure tutto ciò per logica doveva essere premiato con la sua riconferma, invece cosa è successo? “Torno a ripetere che c’è stato un referendum pro o contro, e nel referendum c’è sempre un po’ di gusto nel buttare giù qualcunoCome vede la guida di questa nuova Amministrazione? “Guardi è ancora prematuro esprimere un giudizio bisognerà aspettare almeno l’autunno con qualche elemento concreto. Per ora ciò che emerge è che gli attuali amministratori non vogliano prendersi fino in fondo le responsabilità del ruolo che ricoprono. A chiunque per giustificare la loro staticità dicono che “non ci sono soldi, che questo non si può fare, che ora non si può fare ect.” Tipiche espressioni di chi non vuole assumersi delle responsabilità. Le porto un esempio: noi qualche settimana prima delle elezioni , eravamo intervenuti in una situazione di degrado sociale relativo ad una signora di Trevi, che era stata segnalata dall’ASL, dai carabinieri e dai servizi sociali, che necessitava di un intervento immediato. Attraverso un’ordinanza sindacale abbiamo ripulito l’abitazione e portato la signora in una struttura adeguata di casa famiglia a Frosinone. Sono stati presi impegni di spesa per le pulizie, mentre il Distretto Socio Assistenziale di Alatri ci aveva garantito che avrebbe inserito questa la spesa della casa famiglia nell’emergenza abitativa. L’ordinanza sindacale dà la possibilità nei 30 giorni successivi ed anche oltre , perché i termini sono ordinatori e non perentori, al responsabile del servizio di prendere l’impegno di spesa. Ebbene ’l’attuale Amministrazione non ha voluto sapere nulla della vicenda, ed ha scaricato il problema sulla poveretta. Questo dimostra come ragionano gli attuali amministratori, nonostante che gran parte dei familiari della signora li abbiano sostenuti”. Sia durante la campagna elettorale ed anche oggi, loro sostengono che la sua Amministrazione ha lasciato debiti al Comune, è così? “ Il Comune di Trevi Nel Lazio al 25 maggio 2026 non ha alcun debito!!! Non c’è nessun privato cittadino o società private che possano dire di avere dei crediti nei confronti del Comune, ciò rappresenta uno dei risultati più straordinari della nostra amministrazione, basti ricordare che quando siamo entrati nel 2015  vi erano debiti con gli avvocati per centinaia di migliaia di euro, che abbiamo azzerato”. Ma voi come opposizione cosa avete fatto in questo mese? “ In questo mese abbiamo fatto delle azioni importanti. Ci siamo rivolti al Prefetto non appena è stato pubblicata la delibera di comunicazione del primo Consiglio Comunale da parte del Sindaco nella nomina della Giunta e distribuzione delle deleghe, in quanto sono stati delegati i 3 candidati che non sono stati eletti, che non possono essere destinatari di nessuna delega politica. Invece questi tre delegati (Pierluigi Salvatori, Alessio Mariani e Pietro Amati) già dopo la comunicazione del Sindaco nel Consiglio Comunale del 4 giugno scorso, si sono adoperati incontrando associazioni e cittadini , cosa assolutamente illegittima, e pertanto abbiamo chiesto al Prefetto di far rimuovere questa situazione di illegittimità. Addirittura nell’allegato delle delibere , i tre non eletti sono indicati nella voce consiglieri , il che costituisce chiaramente un falso. Abbiamo fatto altri accessi agli atti , ad esempio uno relativo  a dei lavori edilizi agli Altipiani di Arcinazzo ad opera del coniuge dell’Assessore Comunale, lavori che erano fermi, e ripresi a seguito dell’esito delle amministrative, vedremo a seguito dell’accertamento degli atti cosa verrà fuori”.  State preparando altri accessi agli atti? “Si, in particolare per il problema del Belvedere di Trevi in via XXI aprile. Lì c’è una vicenda complessa, che risale al 1967, allorquando l’amministrazione del cav. Pio Del Signore, fece una delibera per la permuta dei bagni pubblici, che furono spostati dove adesso c’è la Misericordia. Nessuna amministrazione che si era succeduta era riuscita a risolvere il problema nel corso di quasi 60 anni. Siamo riusciti a farlo noi, ed abbiamo dato corpo alla delibera facendo un atto di vendita, a due degli eredi. Questi due eredi, divenuti proprietari dei 2 locali, che hanno l’entrata in viale Cesare Battisti, hanno successivamente creato un numero catastale al Belvedere, ed hanno fatto un atto dal notaio nel quale hanno venduto lo stesso belvedere ad un loro fratello. E’ chiaro che l’amministrazione ha dovuto impugnare tale atto, ritenuto illegittimo. E’ stata fatta come previsto per legge (trattandosi di diritto reale) la mediazione, che non è andata a buon fine, così è stato dato incarico ad un avvocato per promuovere il giudizio dinanzi al giudice, al fine di far tornare il comune titolare del bene. Adesso vogliamo vedere che cosa vuole fare l’attuale amministrazione, certo se intendesse rinunciare al giudizio, saremmo pronti a fare una mozione d’indirizzo in consiglio comunale. In questo modo ogni consigliere dovrà assumersi le proprie responsabilità politiche dinanzi ai cittadini”. Quindi non vuole proprio esprimere un giudizio verso questa nuova Amministrazione? “Le ripeto è ancora presto per esprimere un giudizio articolato e completo, ma se il buongiorno si vede dal mattino……Ho l’impressione che ci aspetti un lungo periodo di tasse e di cartelle esattoriali”

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