Il Regno Unito ha deciso di mettere severe regole per l’uso dei social agli adolescenti: il discorso accorato di Starmer sta facendo molto discutere
di Vittorio Di Mambro Rossetti
ROMA – “Stiamo vietando l’accesso ai social media per i minori di 16 anni. Oggigiorno i bambini devono trovare il loro equilibrio in un mondo in cui la tecnologia si intromette in ogni aspetto della loro vita. Non posso più permettere che questo continui. Quindi stiamo restituendo ai bambini la loro infanzia“. Lo scrive sui social il primo ministro britannico Keir Starmer.
NO ALL’USO DEL CELLULARE DI NOTTE E ALLO SCROLLING INFINITO
Nel pacchetto di misure allo studio del governo inglese ci sono: coprifuoco digitale notturno per la fascia d’età 16-17 anni, blocco delle funzioni “additive” come lo scrolling infinito e l’autoplay, divieto di contatto con sconosciuti e blocco delle funzioni di livestreaming per i minori, e limitazioni severe sull’uso di chatbot basati sull’intelligenza artificiale.
LA VERIFICA DELL’ETÀ
Il punto più controverso riguarda il metodo di verifica dell’età. Per rendere il divieto davvero efficace e non aggirabile con una data di nascita falsa, il governo britannico starebbe valutando l’introduzione del riconoscimento facciale obbligatorio per accedere alle piattaforme. Una misura che solleva interrogativi immediati su privacy, raccolta dati biometrici e possibilità di abuso.
GLI ALTRI PAESI
Il Regno Unito non è solo paese in questa battaglia. L’Australia ha vietato i social sotto i 16 anni fatto a dicembre 2025. La Spagna ci sta lavorando. La Francia ha già mosso i primi passi. Adesso tocca al Regno Unito e la proposta del governo Starmer è tra le più radicali mai messe sul tavolo in Europa.
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