Grande affermazione dell’azzurro Piergiorgio Bucci, con l’unico doppio netto chiuso in 42”01, nel Rolex Gran Premio Roma, la più attesa e importante competizione individuale della centesima edizione dello CSIO Roma Piazza di Siena Master d’Inzeo, dotata di un montepremi di 500mila euro, in una gremita Piazza di Siena.
Il cavaliere, nato a L’Aquila nel 1975, spinto dal pubblico capitolino, conferma di essere uno dei più in forma degli ultimi 15 mesi e riporta l’Italia sul gradino più alto del podio del Gran Premio Roma a titolo individuale per la prima volta dal 2018, quando vinse Lorenzo De Luca. Nel 2025, invece, si era imposto il brasiliano Yuri Mansur, in sella a Miss Blue-Saint Blue Farm.
Bucci, peraltro, non ha potuto gareggiare con Hantano, il suo cavallo titolare “influenzato”, con cui ha vinto nel Global Champions Tour di Città del Messico, ma si è affermato con Pallieter vd N.Ranch (stallone grigio di 11 anni), precedendo la tedesca Jorne Sprehe in sella a Toys e il connazionale Richard Vogel su Cloudio.
Per l’edizione del Centenario, il percorso tracciato da Uliano Vezzani e dal suo staff presentava tre ostacoli inediti, ispirati ad alcuni monumenti restaurati negli anni da Sport e Salute, che insieme alla Federazione Italiana Sport Equestri (Fise) co-organizza il concorso romano. I binomi si sono quindi trovati di fronte il “Tempietto di Diana”, il “Casino dell’Orologio” e la “Fontana dei Cavalli Marini”.
“C’eravamo messi d’accordo, che avrei vinto l’anno del Centenario dopo tutte le edizioni in cui ho partecipato a Piazza di Siena…era tutto organizzato!”, scherza Bucci, accolto dall’applauso dei cronisti presenti alla sua conferenza stampa post-gara, “E’ stato molto emozionante avere una premiazione con tutte le personalità più importanti del nostro sport, il sindaco..“.
Un successo che per il cavaliere azzurro ha un valore particolare. “Roma è la (vittoria) più importante della mia carriera, assolutamente”, ammette, “E’ il Gran Premio che tutti i cavalieri al mondo vogliono vincere, specialmente noi italiani. Anche perché non ci capita così spesso, l’ultimo fu Lorenzo nel 2018. Mi sento molto privilegiato e orgoglioso, perché è assolutamente il mio più grande sogno che si realizza. A Piazza di Siena sono venuto da bambino e mi ha fatto capire di essere innamorato di questo sport, vedendo i primi cavalli saltare. Mi ero ripromesso di venirci, ora ho addirittura vinto: sono un ragazzo fortunato“. Anche se, due giorni prima della Coppa delle Nazioni dello CSIO di Roma Master d’Inzeo, Bucci non aveva potuto partecipare e al suo posto era subentrato Giacomo Casadei su Marbella du Chabli. La sostituzione si era resa necessaria a causa delle non perfette condizioni fisiche di Hantano, dopo la partecipazione al Gran Premio di Aquisgrana della domenica precedente: un leggero stato febbrile, sufficiente però a suggerire cautela e prudenza.

