Firmata l’ordinanza: stagione dal 16 maggio. Cambiano orari, divieti e gestione di eventi sul litorale.
Il Comune ha pubblicato l’ordinanza balneare 2026 che disciplina l’utilizzo delle spiagge lungo tutto il litorale. Il provvedimento, firmato dal sindaco Mario Baccini il 4 maggio, stabilisce calendario, obblighi e divieti per cittadini, turisti e operatori.
La stagione balneare è fissata dal 16 maggio al 20 settembre 2026, con possibilità di estensione fino al 30 settembre secondo condizioni precise indicate nell’atto.
Tra le principali novità operative, resta centrale l’obbligo per gli stabilimenti di garantire il servizio di salvataggio nella fascia oraria 9-19. In caso contrario è prevista la chiusura.
Viene confermato anche il diritto al libero accesso al mare, che deve essere garantito attraverso gli stabilimenti senza impedimenti.
L’ordinanza introduce e rafforza una serie di regole per l’uso delle spiagge. È vietato occupare la fascia di cinque metri dalla battigia, destinata al passaggio, così come accendere fuochi, abbandonare rifiuti o utilizzare veicoli sull’arenile. Nelle ore centrali della giornata, tra le 13 e le 17, non sono consentite attività rumorose che disturbino la quiete pubblica. Restano inoltre limitazioni alla pesca durante le ore di balneazione e al sorvolo con droni in presenza di persone.
Per quanto riguarda gli animali, l’accesso è regolamentato con restrizioni negli orari diurni e possibilità limitate nelle spiagge libere, mentre vengono previste specifiche aree dedicate su autorizzazione. Particolare attenzione è dedicata anche all’accessibilità, con obblighi per gli stabilimenti di garantire servizi e percorsi per persone con disabilità.
Sul fronte eventi, il Comune introduce una stretta sulle manifestazioni con grande affluenza. Per eventi sopra le 200 persone sono richieste autorizzazioni specifiche e verifiche di sicurezza. Nei fine settimana e nei giorni festivi, tali eventi non sono consentiti sul litorale per contenere criticità legate a rumore, traffico e ordine pubblico.
L’ordinanza conferma anche misure ambientali, tra cui l’obbligo di utilizzo di materiali biodegradabili e il rafforzamento delle norme contro l’abbandono dei rifiuti.
Per i cittadini, le nuove disposizioni incidono direttamente su accesso, comportamenti e uso degli spazi pubblici. L’ordinanza richiama a responsabilità individuale: rispetto delle regole, tutela dell’ambiente e convivenza civile non sono opzionali.
Per gli operatori balneari aumentano gli obblighi su sicurezza, servizi e gestione, con controlli previsti e sanzioni in caso di violazioni. Senza verifiche efficaci, però, il rischio è che le norme restino solo sulla carta.

