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Esplosione in una palazzina nel Torinese, sventrato l’appartamento di due anziani, ferita la donna

Un appartamento sventrato a Rivarolo Canavese, 5 famiglie sfollate; al vaglio l’ipotesi di una fuga di metano. Il testimone illeso: “Prima un fischio poi lo scoppio e la fiammata”

MILANO – Un forte boato stamattina intorno alle 7 ha sconvolto gli abitanti di Rivarolo Canavese, a 30 chilometri da Torino, dove c’è stata una forte esplosione in una palazzina a tre piani chi è seguito un incendio. Lo scoppio ha letteralmente sventrato un appartamento i cui vivono due anziani con la loro cagnolina, la donna è rimasta ferita in modo grave.
Il sindaco Martino Zucco Chinà, contattato dalle testate locali, ha fatto sapere che sono state immediatamente sfollate cinque famiglie.

I FERITI, CHI SONO

Le due persone ferite sono una coppia di anziani di circa 70 anni che vive al secondo piano, nell’alloggio sventrato. La donna, che è stata travolta da una fiammata, è stata elitrasportata dai soccorritori del 118, per fortuna non risulta in pericolo di vita. Illesi il marito, Giovanni d’Agostino e la cagnolina. L’esplosione è stata così forte da scagliare a terra vetri, ringhiere dei balconi, arredi e l’intero muro della cucina. Sono intervenuti i vigili del fuoco e varie ambulanze del 118.

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L’IPOTESI DI UNA FUGA DI GAS

“L’area ora è stata messa in sicurezza- ha spiegato di prima mattina poi ai cronisti il sindaco- Ci sono indagini in corso ma, con ogni probabilità, è stata provocata dalla bombola di gas della cucina”. In corso le indagini di carabinieri e vigili del fuoco per ricostruire l’accaduto. I vigili del fuoco nel corso della mattinata hanno diffuso una breve comunicazione per confermare il loro impegno, dalle 6:55, a Rivarolo Canavese e per “l’esplosione e il successivo incendio in un’abitazione, causa probabile fuga gas”. I vigili del fuoco si sono inoltre attivati per la “messa in sicurezza dell’area dello scoppio”.

“MIA MOGLIE TRAVOLTA DA UNA FIAMMATA”

Giovanni D’Agostino, il marito della coppia residente nell’appartamento investito dall’esplosione, è stato intercettato diverse ore dopo l’incidente fuori dal condominio, da un cronista dal quotidiano La Stampa. Aveva recuperato abiti e prime necessità e si stava allontanando con una valigia e la cagnolina Sissi in braccio. Al giornalista ha provato a spiegare l’accaduto di prima mattina, quando ancora la coppia era a letto. “Mia moglie ha sentito un fischio arrivare dalla cucina, è andata a vedere cosa potesse essere e scesa e ha acceso la luce. In quel momento c’è stata l’esplosione, una fiammata l’ha investita bruciandole i capelli”. L’uomo non ha chiaro ancora cosa possa aver causato l’esplosione. Su domanda del cronista risponde che in casa non avevano bombole a gas, ma l’appartamento è fornito da un impianto a metano centralizzato.

Ai Vigili del fuoco quindi il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente. Intanto il quotidiano torinese riferisce la versione di un portavoce di Italgas, l’azienda che fornisce il metano. Dai primi rilievi effettuati nell’abitazione, è emerso che “gli impianti di pertinenza della società sono esterni all’appartamento e risultano integri”. Pertanto “la causa sarebbe da ricercare in un possibile malfunzionamento dell’impianto interno o di un’apparecchiatura”.

 «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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