Roma, Grande considerazione per l’intervento dell’Assessore alla Cultura Ludovica Foppoli
Ha preso il via lo scorso 26 settembre a Roma, la sedicesima edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, intitolata ‘Isole, Mare, Oceani’, che si chiuderà il prossimo 5 ottobre. Il Festival (come è stato definito) è un contenitore di racconti che nei dieci giorni del suo svolgimento al Palazzetto Mattei, nei giardini di Villa Celimontana e in giro per Roma prevede oltre 90 eventi: tra mostre, premiazioni, spettacoli, incontri, letture, passeggiate guidate, iniziative per persone con disabilità, attività e laboratori per bambini. Il Festival della Letteratura di Viaggio si conferma dunque un appuntamento fondamentale, sostenuto da Roma Capitale e dal Ministero della Cultura. Nella giornata di oggi molto interessante il Focus sul turismo delle radici con particolare attenzione ai cammini, e apprezzamenti sono stati esternati per l’intervento dell’Assessore alla Cultura del Comune di Subiaco la dott.ssa Ludovica Foppoli (nella foto con gli organizzatori), in rappresentanza della Città di Subiaco insignita del titolo di “Città del Libro 2025”. “In qualità di Assessore alla Cultura del Comune di Subiaco –ha esordito Ludovica Foppoli- è un onore poter portare la voce di un territorio che ha fatto della cultura, della lettura e della memoria storica un motore di identità e di futuro, ma soprattutto porto qui a Roma l’esperienza di Subiaco, che in questo 2025 è Capitale Italiana del Libro. Un traguardo che è insieme un punto di partenza, che segna un cammino collettivo fatto di memoria, visione e responsabilità. Il progetto della candidatura di Subiaco nasce da un grande lavoro di squadra, al quale hanno contribuito amministratori, professionisti, associazioni, scuole e cittadini. Nasce però anche nel segno di una dolorosa scomparsa: quella del caro sindaco Domenico Petrini, che ha creduto profondamente che la cultura fosse motore di rinascita. Il tema che ci riunisce oggi ci invita a riflettere sul legame profondo tra lettura e movimento, tra libri e cammini. Non è un caso che questo avvenga proprio qui, nel cuore del Festival della Letteratura di Viaggio, che da anni ci insegna a guardare i libri come compagni di percorso, come mappe per orientarsi e per interpretare il mondo. Il Festival non è solo una rassegna culturale: è un laboratorio di linguaggi e di esperienze che incrociano geografia, narrazione, memoria, reportage, poesia e arti visive. Un luogo che ci ricorda che viaggiare non significa soltanto spostarsi nello spazio, ma saper trasformare lo sguardo, aprirsi, accogliere. In questo senso, il dialogo tra il Festival e Subiaco è naturale: entrambi ci mostrano che la lettura è un cammino che unisce luoghi e persone”. Un legame davvero autentico considerando la presenza sul territorio sublacense del Cammino di San Benedetto, meta di tanti pellegrini, che l’Assessore Foppoli ha voluto sottolineare. “Proprio da Subiaco –continua l’amministratrice sublacense- prende vita uno dei percorsi spirituali e culturali più significativi d’Europa: il Cammino di San Benedetto. Un itinerario che, passo dopo passo, unisce Norcia, Subiaco e Montecassino, e che ci insegna che il viaggio non è solo movimento nello spazio, ma anche esercizio di interiorità, di comunità e di bellezza. Così come la lettura, il Cammino ci invita a fermarci, a contemplare e a ritrovare senso. Subiaco non si limita a raccontare la storia nei libri: Subiaco è essa stessa un libro aperto, scritto nella pietra, negli affreschi, nelle acque dell’Aniene, nelle voci di chi l’ha abitata. Dai Borgia ai Colonna, da Santa Scolastica a Gina Lollobrigida, tante anime hanno intrecciato le loro pagine con quelle di questo territorio. E come in ogni libro, anche a Subiaco troviamo soglie: porte che ci chiedono di essere varcate. Non a caso abbiamo scelto come simbolo del nostro progetto l’arco gotico del Sacro Speco, interrotto dalla sagoma di un angelo. È un passaggio tra due mondi, una soglia dell’anima. Non a caso Petrarca definì Subiaco “la soglia del Paradiso”. Oggi, essere Capitale Italiana del Libro ci chiama a una responsabilità: trasformare questa storia in futuro. La lettura non è un gesto solitario: è un atto di comunità. Ci unisce nel tempo e nello spazio: lega l’autore al lettore, i lettori tra loro, e le generazioni che si passano storie e conoscenza. Così come il viaggio, la lettura è trasformazione, cambiamento, incontro. E se il Festival della Letteratura di Viaggio ci invita a pensare la letteratura come viaggio, Subiaco vuole offrirsi come una tappa privilegiata di questo itinerario collettivo, una soglia sempre aperta al dialogo. Vorrei chiudere con lo stesso invito che guida il nostro progetto: Subiaco è la soglia del Paradiso, ma non restiamo sulla soglia. Attraversiamola insieme –conclude- come ci invita a fare il nostro logo, e come ci suggerisce ogni libro che apriamo: con coraggio, con curiosità, con fiducia. Perché viaggiare nella letteratura significa, in fondo, imparare a viaggiare nella vita”.
