“Ambassador con il cuore e col sorriso”: la storia Spartan di Marcello Moncada. Ci vediamo a Misano!
Classe 1981, siculo-romano, da dodici anni vive a Vicenza. Per lui la Spartan Race non è solo una competizione, ma uno stile di vita. Con 20 gare alle spalle e l’orgoglio di essere Ambassador per il terzo anno consecutivo, Marcello Moncada è diventato un punto di riferimento della community: energia inesauribile, sorriso contagioso e un cuore che batte forte per la sua famiglia, la compagna Carmen e il piccolo Thomas, il suo “Lupacchiotto Spartano”.
Marcello corre con la squadra Spartan Vicenza, capitanata da Fabio Ometto, amico e grande atleta, oggi anche vice capitano della Nazionale Italiana Spartan. Un legame che aggiunge ancora più significato al suo percorso, fatto di sport, amicizia e condivisione.
Lo abbiamo intervistato per raccontare il suo cammino e capire cosa significhi davvero vivere da Spartan.
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Marcello, come sei arrivato al mondo Spartan?
«Spartan è stata una svolta. Mi ha cambiato la vita, letteralmente. All’inizio cercavo solo una sfida, poi ho capito che non era solo corsa, ostacoli e fango: era un modo nuovo di vivere. Ho ritrovato me stesso, ho imparato a non mollare mai e a sorridere anche quando il percorso sembra impossibile. Quel sorriso, oggi, è la mia arma più forte.»
20 gare all’attivo e tre anni da Ambassador: qual è il segreto del tuo entusiasmo?
«Il segreto è semplice: la passione. Ogni gara è diversa, ogni ostacolo mi lascia qualcosa. E soprattutto ci sono le persone: in Spartan non sei mai solo. Vedi volti, abbracci, mani tese. Ed è lì che capisci che fai parte di una famiglia. Essere Ambassador significa restituire un po’ di quello che ricevi: motivare chi inizia, sostenere chi crolla, e ricordare a tutti che un ostacolo non è mai la fine, ma un nuovo inizio.»
Ti considerano “l’anima degli ambassador”. Cosa ti spinge ad esserci sempre per gli altri?
«Perché io stesso ho ricevuto tanto. Quando entri in un’arena Spartan e vedi qualcuno che ti sorride, quel qualcuno spesso sono io. Credo che un sorriso valga quanto una medaglia: ti dà forza, ti ricorda che non sei solo. La community mi ha dato tanto, ed è naturale per me restituire energia, abbracci, sostegno. È questo lo spirito Spartan: condividere.»
Quanto conta la tua famiglia in questo percorso?
«È tutto. Senza Carmen e senza Thomas, il mio Lupacchiotto Spartano, niente di questo avrebbe senso. Loro sono la mia motivazione più grande, l’orgoglio che porto dentro a ogni gara. Quando corro, quando affronto un ostacolo, so che lo faccio anche per loro: per renderli fieri e per dimostrare che la vita, con amore e determinazione, non ha limiti.»
E se dovessi spiegare Spartan a chi non l’ha mai vissuta?
«Spartan è vita. È fango e sudore, certo, ma è anche risate, abbracci e lacrime condivise. È un luogo in cui impari che la forza non è solo nei muscoli, ma nella testa e soprattutto nel cuore. È lì che capisci che non si tratta di arrivare primi, ma di non mollare mai. E io, con la mia famiglia al mio fianco, non smetterò mai di lottare e sorridere.»
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Considerazioni finali
La storia di Marcello Moncada è un inno all’energia positiva e alla condivisione. Dalle sfide negli ostacoli al ruolo di Ambassador, dal sorriso che illumina ogni gara fino all’abbraccio della sua famiglia e al legame con la squadra Spartan Vicenza di Fabio Ometto: un percorso che racconta quanto Spartan possa essere più di una gara. Perché, come ripete Marcello, «non sei mai solo, e con il sorriso puoi superare tutto».
Ci vediamo a Misano!


