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	<title>Sanità &#8211; Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
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		<title>Roma. AIFA Giappone, missione e apertura dialogo: cosa cambia dopo la visita di Meloni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 12:31:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prima missione istituzionale dell’Agenzia del farmaco a Tokyo. Confronto su longevità, innovazione e costi sanitari. Nessun accordo operativo, ma si rafforza il canale tra i due Paesi. L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) annuncia una missione istituzionale in Giappone con incontri con il Ministero della Salute giapponese e con la PMDA, l’agenzia regolatoria dei farmaci. La [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading"><em><strong>Prima missione istituzionale dell’Agenzia del farmaco a Tokyo. Confronto su longevità, innovazione e costi sanitari. Nessun accordo operativo, ma si rafforza il canale tra i due Paesi.</strong></em></h1>



<p>L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) annuncia una missione istituzionale in Giappone con incontri con il Ministero della Salute giapponese e con la PMDA, l’agenzia regolatoria dei farmaci. La visita, comunicata il 2 aprile 2026, rappresenta il primo passaggio formale dell’Agenzia verso un confronto diretto con le istituzioni sanitarie giapponesi.</p>



<p>La delegazione è guidata dal <strong>presidente Robert Nisticò</strong> ed è composta anche dal consigliere del<strong> CdA Emanuele Monti </strong>e dal responsabile dell’<strong>Ufficio relazioni internazionali Armando Magrelli.</strong> <strong>L’iniziativa è supportata dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo.</strong></p>



<p>Secondo quanto comunicato da AIFA, il programma della missione prevede due incontri bilaterali. <strong>Il primo con il Ministero della Salute giapponese, con un focus sulle politiche sanitarie e sul tema della longevità, elemento centrale del sistema giapponese. </strong>Una questione che riguarda anche l’Italia, dove l’invecchiamento della popolazione incide sulla domanda di cure e sulla spesa pubblica.</p>



<p><strong>Il secondo incontro è previsto con la PMDA e il presidente Yasuhiro Fujiwara.</strong> Al centro del confronto, sempre secondo la nota ufficiale, i modelli regolatori dei farmaci e alcune sfide comuni: gestione delle cronicità, <strong>uso dell’intelligenza artificiale</strong> nei processi regolatori, politerapia nei pazienti anziani e sostenibilità dei sistemi sanitari.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“Nel corso degli incontri bilaterali ho avuto modo di confrontarmi con i vertici delle istituzioni sanitarie del Giappone, avviando un dialogo costruttivo su temi cruciali come ricerca, innovazione e gestione delle cronicità”, ha dichiarato il presidente AIFA Robert Nisticò.</p>
</blockquote>



<p>Il consigliere Emanuele Monti, rappresentante del Ministero dell’Economia in AIFA, ha evidenziato nel comunicato l’esperienza giapponese nella gestione dell’invecchiamento della popolazione, indicando quel modello come un ambito di possibile approfondimento nel quadro della cooperazione tra i due Paesi.</p>



<p>Al momento, dai contenuti ufficiali diffusi, non risultano accordi operativi firmati né progetti congiunti già definiti. La missione viene presentata come un’occasione di confronto e scambio di buone pratiche.</p>



<p><strong>L’iniziativa si inserisce nel quadro dei rapporti tra Italia e Giappone rafforzati nei mesi scorsi anche dalla visita istituzionale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Tokyo, a gennaio 2026, incentrata su economia e innovazione.</strong></p>



<p>Resta ora da capire se il confronto avviato sul piano tecnico potrà tradursi in effetti concreti per i cittadini, in particolare sul fronte dell’accesso alle cure, della gestione delle cronicità e della sostenibilità della spesa sanitaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida comune resta quella di conciliare sostenibilità economica e diritti, garantendo che l’invecchiamento della popolazione non comprometta le tutele sanitarie e previdenziali per gli anziani.</h2>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Sanità, Giuliano (UGL) dopo i controlli NAS: &#8220;Mense ospedaliere fuori norma, la sicurezza alimentare non è una voce di costo da tagliare&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Perondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 08:14:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I recenti esiti della campagna di controlli condotta dai Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS) nel periodo compreso tra il 19 febbraio e il 22 marzo 2026 delineano uno scenario inquietante per la sanità italiana che richiede un intervento immediato. Con ben 238 strutture risultate non conformi su 558 controllate, pari al 42,7% del [&#8230;]]]></description>
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<p>I recenti esiti della campagna di controlli condotta dai Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS) nel periodo compreso tra il 19 febbraio e il 22 marzo 2026 delineano uno scenario inquietante per la sanità italiana che richiede un intervento immediato. </p>



<p>Con ben 238 strutture risultate non conformi su 558 controllate, pari al 42,7% del totale, emerge un quadro di criticità inaccettabile che vede oltre quattro mense ospedaliere su dieci fuori norma. </p>



<p>Il Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, nel plaudire l&#8217;azione fondamentale dei NAS, ha dichiarato: &#8220;Siamo di fronte a una situazione intollerabile che offende la dignità dei pazienti e mette a rischio i soggetti più vulnerabili; i dati emersi, tra infestazioni da insetti a Napoli e Brescia, contaminazioni microbiologiche a Salerno e sequestri di cibi avariati a Catania, confermano che la sicurezza alimentare non può essere considerata un dettaglio secondario del percorso di cura&#8221;. </p>



<p>Giuliano ha poi proseguito sottolineando come il problema riguardi l&#8217;intera comunità ospedaliera: &#8220;È fondamentale ricordare che il servizio mensa non è rivolto solo ai degenti, ma garantisce quotidianamente il diritto al pasto di migliaia di operatori sanitari in servizio; medici, infermieri e professionisti della salute, già sottoposti a turni massacranti, non possono essere esposti a rischi igienici proprio nei luoghi dove dovrebbero recuperare le energie&#8221;. </p>



<p>La UGL Salute rileva con preoccupazione che le gravi carenze igienico-sanitarie e l&#8217;inadeguata applicazione dei protocolli HACCP sono il frutto di una logica di profitto miope che deve essere invertita. </p>



<p>&#8220;Esprimiamo il nostro apprezzamento per il rigore dei controlli, ma chiediamo con forza alle strutture ospedaliere di smetterla con le operazioni al ribasso nei bandi di gara, perché risparmiare sulla qualità del cibo e sui servizi di accoglienza significa tagliare direttamente sulla salute di chi riceve le cure e di chi le presta&#8221;, conclude Giuliano, ribadendo che il sindacato continuerà a vigilare affinché le direzioni generali garantiscano standard elevati e non sacrifichino la sicurezza alimentare sull&#8217;altare dei bilanci, richiamando tutti i soggetti coinvolti a una maggiore responsabilità etica e gestionale verso pazienti e lavoratori.</p>
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		<title>Roma. AIFA FIASO accordo: cosa cambia nella sanità e perché parte dal Lazio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:08:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’intesa siglata nella sede AIFA di Roma punta su sicurezza dei farmaci e appropriatezza delle cure. Possibili ricadute anche su ospedali e ASL del territorio. L’accordo AIFA FIASO prende forma a Roma e punta a incidere direttamente sull’organizzazione delle cure. Il protocollo tra Agenzia Italiana del Farmaco e Federazione delle aziende sanitarie è stato definito [&#8230;]]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’intesa siglata nella sede AIFA di Roma punta su sicurezza dei farmaci e appropriatezza delle cure. Possibili ricadute anche su ospedali e ASL del territorio.</strong></h2>



<p>L’accordo AIFA FIASO prende forma a Roma e punta a incidere direttamente sull’organizzazione delle cure. Il protocollo tra Agenzia Italiana del Farmaco e Federazione delle aziende sanitarie è stato definito il 24 marzo 2026<strong> con l’obiettivo dichiarato di migliorare sicurezza dei pazienti, appropriatezza terapeutica e sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Secondo quanto emerge dal comunicato ufficiale, AIFA e FIASO lavoreranno su più fronti. </strong>Tra questi il rafforzamento della <strong>farmacovigilanza</strong>, cioè il controllo sulla sicurezza dei farmaci, con sistemi di monitoraggio basati su dati reali e attenzione particolare ai pazienti più fragili, come anziani e persone in terapia multipla.</h4>



<h4 class="wp-block-heading">Un altro punto riguarda <strong>l’appropriatezza prescrittiva.</strong> L’obiettivo è ridurre cure inutili o non coerenti e migliorare l’aderenza alle terapie. Tradotto sul piano concreto, significa meno sprechi e percorsi clinici più uniformi tra regioni e strutture sanitarie.</h4>



<p>FIASO è la federazione che riunisce le aziende sanitarie e ospedaliere italiane: in pratica, rappresenta chi gestisce concretamente ospedali e ASL e applica sul territorio le decisioni sulla sanità.</p>



<p><strong>L’intesa prevede anche lo sviluppo della medicina personalizzata, </strong>con l’uso di test genetici e biomarcatori per definire terapie più mirate, e strumenti per gestire la complessità clinica, come i pazienti oncologici o quelli sottoposti a più trattamenti contemporanei.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Infine, viene introdotto un tema destinato a crescere: l’utilizzo di algoritmi predittivi e strumenti digitali per supportare le decisioni cliniche e monitorare la spesa farmaceutica.</strong></h4>



<h4 class="wp-block-heading">In concreto, questo può tradursi in cure più mirate e meno errori nelle terapie. Ma si tratta di strumenti ancora in fase di sviluppo e applicazione: molto dipenderà da come verranno adottati nelle strutture sanitarie e da quanto saranno davvero integrati nella pratica quotidiana.</h4>



<p>Va chiarito un punto: al momento si tratta di un accordo quadro e di un programma di lavoro. Non sono indicati tempi operativi né strutture specifiche del Lazio coinvolte. Le azioni concrete saranno definite da un gruppo tecnico con programmi annuali e progetti pilota.</p>



<p>Per i cittadini del Lazio l’effetto non è immediato, ma il segnale è chiaro. Le decisioni sulla governance dei farmaci e delle cure possono tradursi nei prossimi mesi in cambiamenti nei percorsi sanitari, nelle prescrizioni e nell’organizzazione delle ASL.</p>



<p>Il punto resta sempre lo stesso: quando le strategie nascono nei luoghi dove si decide, la distanza tra istituzioni e territorio si accorcia solo se quelle scelte diventano servizi concreti.<br></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Giuliano (UGL): “Anziani risorse di un popolo, rafforzare reparti di medicina interna e cure territoriali per tutelare le nostre radici”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Perondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 09:21:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Investire sulla salute degli anziani significa investire sulla stabilità sociale del nostro Paese, garantendo dignità a chi rappresenta la nostra memoria, le radici di un popolo e il nostro futuro”, dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, commentando i dati FADOI sulla pressione nei reparti di medicina interna. “Dobbiamo smetterla di considerare le strutture [&#8230;]]]></description>
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<p></p>



<p>“Investire sulla salute degli <strong>anziani</strong> significa investire sulla stabilità sociale del nostro Paese, garantendo dignità a chi rappresenta la nostra memoria, le radici di un popolo e il nostro futuro”, dichiara <strong>Gianluca Giuliano</strong>, Segretario Nazionale della <a href="http://www.uglsalute.it" title="" target="_blank" rel="noopener">UGL Salute</a>, commentando i dati <strong>FADOI</strong> sulla pressione nei reparti di medicina interna. <br><br>“Dobbiamo smetterla di considerare le strutture che accolgono i nostri nonni a bassa intensità di assistenza”, incalza il Segretario, “perché la realtà di pazienti complessi con patologie multiple richiede oggi un riconoscimento di medio-alta intensità di cura, con dotazioni e organici finalmente adeguati a letti occupati stabilmente al 99%”. <br><br>La UGL Salute sottolinea come la vera sfida per rafforzare il <strong>Servizio Sanitario Nazionale</strong> passi per una <strong>medicina del territorio</strong> realmente operativa. <br><br>“È inaccettabile che il 27% dei ricoveri che gravano sugli ospedali potrebbe essere evitato con una rete territoriale efficiente”, sottolinea Giuliano, “ed è per questo che  non è tollerabile il ritardo sugli <strong>Ospedali di Comunità</strong> e bisogna pensare anche a un’<strong>assistenza domiciliare</strong> che non lasci sole le <strong>famiglie</strong>”. <br><br>Per il sindacalista, è prioritario colmare le <strong>carenze di organico</strong> che vedono mancare in media un <strong>medico</strong> e un <strong>infermiere</strong> su cinque: “Senza professionisti valorizzati non può esserci sicurezza per i cittadini più fragili; l’anziano non deve essere percepito come un carico, ma come un paziente con diritto a percorsi personalizzati. <br><br><strong>Solo integrando ospedale e territorio e adeguando le tecnologie potremo trasformare l&#8217;invecchiamento in una gestione virtuosa della cronicità, rendendo il SSN pronto per le sfide del futuro</strong>”, conclude Giuliano.</p>
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		<title>Sanità, Giuliano (UGL): “Follia in Pronto Soccorso, uomo sottrae arma e tenta di sparare. Basta Far West o sarà tragedia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Perondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 13:51:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il drammatico episodio avvenuto a Livorno, dove un uomo ha tentato di fare fuoco con la pistola sottratta a una guardia giurata all&#8217;interno del pronto soccorso, rappresenta l&#8217;ennesimo segnale di un sistema ormai fuori controllo. La UGL Salute, per voce del suo Segretario Nazionale Gianluca esprime profondo sgomento per una vicenda che solo per pura [&#8230;]]]></description>
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<p><br><br>Il drammatico episodio avvenuto a Livorno, dove un uomo ha tentato di fare fuoco con la pistola sottratta a una guardia giurata all&#8217;interno del pronto soccorso, rappresenta l&#8217;ennesimo segnale di un sistema ormai fuori controllo. La UGL Salute, per voce del suo Segretario Nazionale Gianluca esprime profondo sgomento per una vicenda che solo per pura fatalità, e per la freddezza dimostrata dagli operatori sanitari in servizio, non si è trasformata in una strage. &#8220;Siamo stanchi di commentare scene da Far West nei nostri ospedali che non possono essere zone franche o saloon dove la sicurezza di professionisti e pazienti è costantemente appesa a un filo&#8221; dichiara il Segretario Nazionale Gianluca Giuliano. &#8220;Il fatto che un individuo sia riuscito a impossessarsi di un&#8217;arma e abbia tentato di sparare all&#8217;interno di una struttura sanitaria è di una gravità inaudita. Bisogna alzare immediatamente la soglia di guardia e agire con misure drastiche prima di trovarci a commentare una nuova tragedia, come purtroppo già accaduto in passato in altre strutture del Paese&#8221;. Le scene di terrore vissute sono la testimonianza di una deriva che va fermata subito. Per queste ragioni la UGL Salute torna a sollecitare con forza il rafforzamento di misure specifiche e non più rimandabili per garantire l&#8217;incolumità di chi lavora in prima linea. “Chiediamo innanzitutto che il Ministero dell’Interno garantisca il ripristino e il potenziamento dei posti di pubblica sicurezza fissi in tutti i presidi ospedalieri italiani, attivi h24 e dotati di personale sufficiente a garantire un reale deterrente” prosegue il sindacalista. “È inoltre fondamentale procedere in ogni struttura della Nazione con l&#8217;installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso collegati direttamente con le centrali operative delle forze dell&#8217;ordine e l&#8217;implementazione di protocolli di sicurezza che prevedano, dove necessario, il filtraggio degli accessi alle aree sensibili. Non permetteremo che il sacrificio quotidiano di medici e infermieri venga calpestato: la sicurezza non è un optional ma il presupposto essenziale per garantire il diritto costituzionale alla salute” conclude Giuliano.</p>
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		<title>Sanità digitale, l’allarme dell’OMS Europa: cresce l’innovazione, ma non per tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 10:27:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nuovo report evidenzia divari ancora forti nell’accesso ai servizi digitali: anziani e fragili i più penalizzati Secondo il nuovo report pubblicato dalla World Health Organization Europa il 17 marzo 2026, la sanità digitale continua a espandersi ma lascia ancora indietro una parte significativa della popolazione. Il documento completo è disponibile sul sito ufficiale dell’OMS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo report evidenzia divari ancora forti nell’accesso ai servizi digitali: anziani e fragili i più penalizzati</h2>



<p>Secondo il nuovo report pubblicato dalla World Health Organization Europa il 17 marzo 2026, la sanità digitale continua a espandersi ma lascia ancora indietro una parte significativa della popolazione. Il documento completo è disponibile sul sito ufficiale dell’OMS e offre un’analisi dettagliata delle criticità e delle possibili soluzioni.</p>



<p>La trasformazione digitale della sanità è ormai una realtà consolidata. Telemedicina, piattaforme online, servizi accessibili da remoto: strumenti che promettono maggiore efficienza e accesso più rapido alle cure. Eppure, il report evidenzia una frattura che non può essere ignorata.</p>



<p>Non tutti riescono a beneficiare di questa evoluzione. Le difficoltà non sono solo tecnologiche, ma anche culturali e sociali. Chi ha meno familiarità con il digitale, chi non dispone di strumenti adeguati o vive in contesti meno sviluppati, rischia di restare escluso proprio quando il sistema dovrebbe diventare più accessibile.</p>



<p>Il documento sottolinea come queste disuguaglianze si manifestino anche tra territori diversi, creando una sanità a più velocità. In alcune aree l’innovazione procede rapidamente, in altre fatica a radicarsi, ampliando il divario tra cittadini.</p>



<p>Accanto alla criticità, emerge però anche una direzione chiara. Non basta introdurre nuove tecnologie: è necessario progettare servizi inclusivi, pensati per essere utilizzati da tutti. Questo significa semplificare gli strumenti, investire nella formazione digitale e garantire politiche pubbliche capaci di accompagnare davvero i cittadini nel cambiamento.</p>



<p>Il punto centrale resta uno: l’innovazione ha valore solo se è accessibile. Altrimenti rischia di diventare un ulteriore fattore di esclusione.</p>



<p>In fondo, il tema non è nuovo. Cambiano gli strumenti, ma non la dinamica. Quando un sistema evolve senza tenere conto di tutti, qualcuno resta indietro.</p>



<p>È una realtà che attraversa molti ambiti della società e che chiede attenzione vera. Perché, alla fine, ogni progresso si misura sempre nello stesso modo: da quante persone riesce a portare con sé.</p>



<p>Se questo tema ti tocca o ti fa riflettere, puoi approfondirlo anche attraverso una lettura che entra proprio in queste dinamiche, come<strong> <a href="https://amzn.to/476zYUj" target="_blank" rel="noopener" title="">Lasciato Indietro</a></strong>, Armando Editore.</p>



<p></p>
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		<title>Sanità, Giuliano (UGL): “Per i medici di famiglia definire un futuro certo o la professione andrà scomparendo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Perondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 10:05:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[Benigni]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[medici di famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[La UGL Salute prende atto della proposta di legge presentata dal parlamentare Benigni sui medici di famiglia e ribadisce la necessità di interventi concreti per rendere la professione attrattiva, evitando il rischio sempre maggiore di abbandono. “La proposta Benigni introduce, tra l’altro, la suddivisione delle ore di lavoro tra attività in studio e nelle case [&#8230;]]]></description>
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<p><br><br>La UGL Salute prende atto della proposta di legge presentata dal parlamentare Benigni sui medici di famiglia e ribadisce la necessità di interventi concreti per rendere la professione attrattiva, evitando il rischio sempre maggiore di abbandono.</p>



<p>“La proposta Benigni introduce, tra l’altro, la suddivisione delle ore di lavoro tra attività in studio e nelle case di comunità, ma questo da solo non risolve i problemi strutturali della professione e della medicina del territorio”, dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute. “Carichi di lavoro eccessivi, mancanza di strumenti e supporto organizzativo, remunerazioni insufficienti e crescente pressione burocratica continuano a rendere questa professione sempre meno appetibile. Se non si trovano soluzioni concrete, la medicina di base rischia di essere progressivamente abbandonata”.</p>



<p>La UGL Salute sottolinea la necessità di misure urgenti e integrate per tutelare la professione: incentivi economici adeguati, supporto organizzativo, strumenti digitali efficienti, protocolli chiari per il lavoro sul territorio e azioni concrete per sollevare i medici di famiglia dall’eccesso di burocrazia, così da concentrare energie e tempo sulla cura dei pazienti. “La semplice divisione delle ore tra studio e case di comunità, se non accompagnata da strumenti, risorse e riduzione dei compiti burocratici, rischia di appesantire ulteriormente il lavoro dei medici”, aggiunge Giuliano.</p>



<p>Rafforzare la medicina territoriale significa investire nella prevenzione, ridurre il sovraffollamento degli ospedali e garantire continuità assistenziale ai cittadini, ma tutto ciò è possibile solo se la professione di medico di famiglia torna ad essere attrattiva e sostenibile.</p>



<p>“La UGL Salute continuerà a sollecitare le istituzioni affinché vengano adottate misure concrete e tempestive”, conclude Giuliano. “Il dibattito sulla proposta Benigni è aperto e non deve far dimenticare l’urgenza di interventi strutturali: chi cura deve poter lavorare in sicurezza, con strumenti adeguati, meno adempimenti ammnistrativi e una prospettiva professionale chiara. Il futuro della medicina territoriale deve essere certo e non può più essere rinviato”.</p>
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		<title>Assigeco lancia per prima le polizze più conformi al nuovo obbligo assicurativo per i dipendenti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 15:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<category><![CDATA[Assaperlo]]></category>
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					<description><![CDATA[Già disponibili sulla piattaforma retail assaperlo.com, le soluzioni rispondono integralmente alla Legge 1/2026 sulla responsabilità amministrativa-amministrativa contabile Assigeco, uno dei principali intermediari assicurativi indipendenti italiani, è la prima realtà nel nostro Paese ad aver avviato la distribuzione di polizze pienamente conformi al nuovo obbligo assicurativo introdotto dalla legge 1 del 7 gennaio 2026, per i [&#8230;]]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"><em>Già disponibili sulla piattaforma retail assaperlo.com, le soluzioni rispondono integralmente alla Legge 1/2026 sulla responsabilità amministrativa-amministrativa contabile</em></h2>



<p><a href="https://www.assigeco.it/" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>Assigeco</strong></a>, uno dei principali <strong>intermediari assicurativi indipendenti italiani</strong>, è la <strong>prima realtà </strong>nel nostro Paese ad aver avviato la distribuzione di <strong>polizze pienamente conformi</strong> al <strong>nuovo obbligo assicurativo</strong> introdotto dalla legge 1 del 7 gennaio 2026, per i <strong>dipendenti pubblici con mansioni di responsabilità amministrativa e di gestione di risorse pubbliche</strong>. Le soluzioni di tutela sono già disponibili sulla <strong>piattaforma retail </strong><a href="https://assaperlo.com/ricerca?term=legge1del2026" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong><em>assaperlo.com</em></strong></a> e rispondono integralmente alle nuove disposizioni normative.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un nuovo scenario per i funzionari pubblici</strong></h3>



<p>La <strong>Legge 1 del 7 gennaio 2026</strong>, in vigore dal 22 gennaio, ha riformato in modo organico la disciplina della<strong>responsabilità amministrativa per dirigenti e funzionari della sanità pubblica</strong> (ASL, aziende ospedaliere, enti del SSN), <strong>responsabili del procedimento amministrativo</strong>, <strong>dirigenti e funzionari di comuni, province, regioni e altri enti locali</strong>. La norma si applica a tutti i soggetti che, anche temporaneamente, gestiscono o controllano risorse pubbliche, inclusi i <strong>professionisti incaricati di progetti finanziati con fondi pubblici, PNRR e PNC compresi</strong>.</p>



<p>Se, da un lato, il nuovo decreto presenta una <strong>definizione più puntuale del concetto di colpa grave</strong>, in termini di <strong>rischio</strong> un pubblico dipendente può ora essere chiamato a rispondere su due binari distinti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Responsabilità amministrativa</strong> davanti alla Corte dei Conti per danno erariale;</li>



<li><strong>Responsabilità civile</strong> davanti al giudice ordinario per azioni di regresso dell&#8217;ente.</li>
</ul>



<p>Si tratta di un aspetto cui il funzionario pubblico deve prestare particolare attenzione: la formulazione del decreto, infatti, non implica affatto una riduzione o una trascurabilità del <strong>rischio di responsabilità</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="750" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-02-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-750x500.png" alt="Settore Sanitario 02 ASL aziende ospedaliere enti del SSN" class="wp-image-63584" title="Assigeco lancia per prima le polizze più conformi al nuovo obbligo assicurativo per i dipendenti pubblici 1" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-02-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-750x500.png 750w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-02-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-525x350.png 525w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-02-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-768x512.png 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-02-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-630x420.png 630w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-02-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-150x100.png 150w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-02-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-300x200.png 300w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-02-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-696x464.png 696w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-02-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN.png 800w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<p>Tra le principali novità c’è, soprattutto, <strong>l’introduzione dell’obbligo assicurativo</strong>. La legge, infatti, prevede che chi assume incarichi con responsabilità nella gestione di risorse pubbliche, debba stipulare, prima dell’assunzione dell’incarico, una <a href="https://assaperlo.com/ricerca?term=legge1del2026" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>polizza personale</strong></a> a copertura dei <strong>danni patrimoniali arrecati all’amministrazione per colpa grave</strong>. <strong>Gli enti pubblici</strong> sono inoltre tenuti a verificare l’esistenza e controllare l’adeguatezza della copertura di tutti i soggetti con responsabilità gestionale e ad aggiornare le proprie procedure interne.</p>



<p>Dal canto loro, i <strong>dipendenti e gli amministratori di enti pubblici </strong>devono effettuare una valutazione attenta della necessità di copertura assicurativa personale, tenere una documentazione accurata delle decisioni con riferimenti normativi, aggiornare continuamente l’adeguatezza dell’assicurazione stipulata.</p>



<p><strong>I medici e i dirigenti sanitari</strong> con responsabilità amministrativa, invece, devono operare un’attenta analisi del doppio rischio (professionale e amministrativo), coordinarsi con le polizze della struttura sanitaria, effettuare una formazione specifica sui nuovi obblighi normativi derivanti dalla Legge Gelli-Bianco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="750" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-01-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-750x500.png" alt="Settore Sanitario 01 ASL aziende ospedaliere enti del SSN" class="wp-image-63582" title="Assigeco lancia per prima le polizze più conformi al nuovo obbligo assicurativo per i dipendenti pubblici 2" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-01-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-750x500.png 750w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-01-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-525x350.png 525w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-01-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-768x512.png 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-01-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-630x420.png 630w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-01-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-150x100.png 150w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-01-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-300x200.png 300w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-01-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN-696x464.png 696w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Settore-Sanitario-01-ASL-aziende-ospedaliere-enti-del-SSN.png 800w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La soluzione all’avanguardia di Assigeco</strong></h3>



<p>In questo nuovo contesto normativo, <strong>la risposta assicurativa deve essere strutturata e tecnicamente coerente con il dettato legislativo</strong>. Da qui le soluzioni sviluppate e già distribuite da <strong>Assigeco S.r.l.</strong>, progettate per offrire <strong>una copertura pienamente allineata al nuovo quadro normativo </strong>e all’effettiva esposizione patrimoniale dei funzionari pubblici.</p>



<p><strong>Osvaldo Rosa</strong>, Managing Director di Assigeco, commenta: «<em>Siamo sempre molto attenti alle evoluzioni normative dei rischi professionali e, essendo da molto tempo sul mercato, coniughiamo la nostra consolidata expertise con la velocità nella costruzione di prodotti pienamente conformi, in grado di tutelare i nostri clienti dai loro rischi professionali</em>».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="750" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Osvaldo-Rosa-Managing-Director-di-Assigeco-con-Attilio-Stigliano-Manager-di-Assigeco-750x500.jpg" alt="Osvaldo Rosa Managing Director di Assigeco con Attilio Stigliano Manager di Assigeco" class="wp-image-63583" title="Assigeco lancia per prima le polizze più conformi al nuovo obbligo assicurativo per i dipendenti pubblici 3" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Osvaldo-Rosa-Managing-Director-di-Assigeco-con-Attilio-Stigliano-Manager-di-Assigeco-750x500.jpg 750w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Osvaldo-Rosa-Managing-Director-di-Assigeco-con-Attilio-Stigliano-Manager-di-Assigeco-525x350.jpg 525w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Osvaldo-Rosa-Managing-Director-di-Assigeco-con-Attilio-Stigliano-Manager-di-Assigeco-768x512.jpg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Osvaldo-Rosa-Managing-Director-di-Assigeco-con-Attilio-Stigliano-Manager-di-Assigeco-1536x1024.jpg 1536w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Osvaldo-Rosa-Managing-Director-di-Assigeco-con-Attilio-Stigliano-Manager-di-Assigeco-630x420.jpg 630w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Osvaldo-Rosa-Managing-Director-di-Assigeco-con-Attilio-Stigliano-Manager-di-Assigeco-150x100.jpg 150w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Osvaldo-Rosa-Managing-Director-di-Assigeco-con-Attilio-Stigliano-Manager-di-Assigeco-300x200.jpg 300w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Osvaldo-Rosa-Managing-Director-di-Assigeco-con-Attilio-Stigliano-Manager-di-Assigeco-696x464.jpg 696w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Osvaldo-Rosa-Managing-Director-di-Assigeco-con-Attilio-Stigliano-Manager-di-Assigeco-1068x712.jpg 1068w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/03/Osvaldo-Rosa-Managing-Director-di-Assigeco-con-Attilio-Stigliano-Manager-di-Assigeco.jpg 1920w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<p><strong>Attiva da oltre 40 anni nel ramo danni</strong>, Assigeco S.r.l. ha fatto dell’innovazione e della visione strategica i propri tratti distintivi, come riconosciuto anche da due prestigiosi premi ricevuti: quello di <strong>miglior broker assicurativo</strong> da parte di <strong>Milano Finanza</strong>, e quello di <strong>Visionari di Impresa</strong>, conferitole più volte dall’Istituto Scienze Imprenditoriali, in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Economico-Scientifica I-AER e la media partnership de<em>Il Sole 24 Ore</em>. </p>



<p>In merito a questo percorso di crescita continua, <strong>Attilio Stigliano</strong>, Manager in Assigeco S.r.l., sottolinea: «<em>È proprio questa </em><strong><em>capacità di anticipare i cambiamenti </em></strong><em>che, oggi, consente ad Assigeco di accompagnare con tempestività l’evoluzione normativa in atto, offrendo </em><strong><em>competenza tecnica, solidità e un modello distributivo digitale</em></strong><em>, che garantisce un accesso semplice e immediato alle nuove coperture richieste dal quadro regolatorio</em>».</p>
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		<item>
		<title>Sanità, Giuliano (UGL): “Sentenza della Cassazione su turni massacranti è una vittoria di civiltà. Ora basta con l&#8217;abuso”</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/sanita-giuliano-ugl-sentenza-della-cassazione-su-turni-massacranti-e-una-vittoria-di-civilta-ora-basta-con-labuso/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sanita-giuliano-ugl-sentenza-della-cassazione-su-turni-massacranti-e-una-vittoria-di-civilta-ora-basta-con-labuso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Perondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 11:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA,SCUOLA,SINDACATO,ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[anestesista]]></category>
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		<category><![CDATA[infermiere]]></category>
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					<description><![CDATA[“La sentenza n. 26923/2025 della Corte di Cassazione, che ha riconosciuto la responsabilità di un’azienda sanitaria per la morte di un anestesista colpito da infarto dopo quasi sedici ore consecutive di lavoro, rappresenta un punto di svolta nel riconoscimento dei diritti e della dignità dei professionisti della sanità. È una vittoria di civiltà, un atto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“La sentenza n. 26923/2025 della Corte di Cassazione, che ha riconosciuto la responsabilità di un’azienda sanitaria per la morte di un anestesista colpito da infarto dopo quasi sedici ore consecutive di lavoro, rappresenta un punto di svolta nel riconoscimento dei diritti e della dignità dei professionisti della sanità. È una vittoria di civiltà, un atto di giustizia e verità che non può restare isolato.”</p>



<p>Così Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, commenta la storica decisione della Suprema Corte.</p>



<p>“Da anni denunciamo l’insostenibilità dei turni massacranti che gravano pesantemente su medici, infermieri e operatori sanitari, costretti a sopperire a croniche carenze di organico e a un’organizzazione del lavoro che troppo spesso ignora i limiti umani e professionali. Questa sentenza sancisce un principio fondamentale: una volta accertato il nesso tra stress lavorativo e danno alla salute, è il datore di lavoro a dover dimostrare di aver adottato tutte le misure preventive, come previsto dall’articolo 2087 del Codice Civile.”</p>



<p>“Non si può più morire di lavoro, tantomeno in corsia. La sicurezza dei pazienti passa anche dalla tutela della salute di chi li cura. È ora che le aziende sanitarie e le Regioni si assumano la responsabilità di garantire turni sostenibili, organici adeguati e una reale prevenzione dello stress lavoro-correlato.”</p>



<p>“La UGL Salute – conclude Giuliano – chiede alle istituzioni la piena applicazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Questa sentenza non è solo un punto d’arrivo, ma un monito: nessun lavoratore deve più essere lasciato solo davanti all’usura di un sistema che chiede troppo e restituisce troppo poco.”</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità, Giuliano (UGL): “Dal 2011 al 2023 chiuse 115 unità di Pronto Soccorso”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Perondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 11:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA,SCUOLA,SINDACATO,ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Giuliano]]></category>
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					<description><![CDATA[“Un recente studio universitario certifica che dal 2011 al 2023 in Italia i Pronto Soccorso e servizi DEA sono passati da 808 a 693, quindi con una perdita di ben 115 unità” dichiara in una nota Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute. “Palare di razionalizzazione sarebbe delittuoso a fronte delle immagini che quotidianamente riportano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Un recente studio universitario certifica che dal 2011 al 2023 in Italia i Pronto Soccorso e servizi DEA sono passati da 808 a 693, quindi con una perdita di ben 115 unità” dichiara in una nota Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute. </p>



<p>“Palare di razionalizzazione sarebbe delittuoso a fronte delle immagini che quotidianamente riportano le strutture di prima assistenza simili ad un girone dantesco con pazienti ammassati su barelle in attesa per ore o giorni prima di venire visitati. </p>



<p>La mancanza della barriera di una solida medicina territoriale è una delle cause del flusso costante di cittadini verso i Pronto Soccorso. </p>



<p>Dove il personale sanitario si trova ad operare in condizioni estreme, sottoposto a turni massacranti, essendo quotidianamente esposto a rischi per la propria incolumità, come dimostra l’escalation di violente aggressioni che li vede, loro malgrado, vittime di episodi da cronaca nera. </p>



<p>Retribuzioni insufficienti, organizzazione del lavoro e infrastrutture inadeguate, minime possibilità di crescita professionale sono tra i motivi che portano tanti professionisti a valutare di uscire dal SSN. </p>



<p>Non può certo bastare l’atteso rinnovo del ccnl della sanità pubblica a far cambiare rotta alla instabile barca della sanità italiana. Servono scelte coraggiose, condivise, che restituiscano dignità ai lavoratori e la certezza di cure ed assistenza adeguate ai cittadini” conclude il sindacalista.</p>
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