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	<title>Marco Fiorini &#8211; Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
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		<title>Roma. Xanax al Petrolini: due sere per ridere dell’ansia moderna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 07:01:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 12 e 13 maggio 2026 il Teatro Petrolini porta in scena “Xanax” di Angelo Longoni con la regia di Marco Fiorini. Una commedia brillante e profonda che parla di solitudine, relazioni e paure quotidiane in cui molti spettatori finiranno per riconoscersi. C’è un ascensore bloccato. Due persone quasi sconosciute. Una notte che cambia tutto. [&#8230;]]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il 12 e 13 maggio 2026 il Teatro Petrolini porta in scena “Xanax” di Angelo Longoni con la regia di Marco Fiorini. Una commedia brillante e profonda che parla di solitudine, relazioni e paure quotidiane in cui molti spettatori finiranno per riconoscersi.</strong></h2>



<p><br>C’è un ascensore bloccato. Due persone quasi sconosciute. Una notte che cambia tutto. Da qui parte <strong>“Xanax”</strong>, il celebre testo teatrale di Angelo Longoni che il 12 e 13 maggio 2026 arriverà a Roma, al Teatro Petrolini di Testaccio, con la regia di Marco Fiorini e l’interpretazione di Daniela Benvenuti e Massimo Mangia.</p>



<p>Ma ridurre “Xanax” a una semplice commedia sarebbe un errore. Lo spettacolo parla di quello che moltissime persone vivono ogni giorno senza dirlo: <strong><a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/italia-salute-mentale-ansia-e-tecnologia-anticipano-il-disagio-e-cambiano-la-lettura-dei-sintomi/">ansia, relazioni complicate, solitudine, paura di fermarsi davvero.</a> </strong>E lo fa alternando comicità intelligente, dialoghi veloci e momenti emotivi capaci di colpire il pubblico senza retorica.</p>



<p>La storia è semplice e proprio per questo funziona. Un venerdì sera qualunque. In un’azienda, un ascensore si blocca. Daniele e Anna si ritrovano chiusi insieme. Si conoscono appena, forse si sono incrociati qualche volta al bar. Ma in quello spazio stretto e senza vie di fuga iniziano lentamente a togliersi le maschere. Tra battute, tensioni, confessioni e situazioni paradossali, i due personaggi finiscono per diventare fondamentali l’uno per l’altra.</p>



<p>Il pubblico ride, ma riconosce anche qualcosa di sé. Perché “Xanax” racconta una generazione sempre connessa ma spesso incapace di parlarsi davvero. Racconta le fragilità nascoste dietro la routine, le relazioni consumate dalla velocità, il bisogno continuo di anestetizzare stress e vuoti emotivi.</p>



<p>Ed è probabilmente questo il motivo per cui il testo di Angelo Longoni continua a essere rappresentato in tutta Italia dopo tanti anni.</p>



<p>A rendere questa edizione romana ancora più significativa è il fatto che arriva dopo la morte di Angelo Longoni, scomparso nel 2025. Regista, scrittore e autore teatrale tra i più apprezzati della scena italiana contemporanea, Longoni aveva costruito gran parte del suo lavoro proprio sull’analisi dei rapporti umani e delle fragilità moderne. “Xanax” è una delle sue opere più amate perché riesce a parlare a tutti senza diventare pesante.</p>



<p>La regia è affidata a <strong>Marco Fiorini</strong>, attore e regista conosciuto anche dal pubblico televisivo e teatrale vicino al mondo di<strong> Lillo e Greg.</strong> Fiorini sceglie una messinscena diretta, veloce, essenziale, tutta concentrata sugli interpreti e sulle emozioni. Una scelta che rende lo spettacolo molto vicino al pubblico, quasi intimo.</p>



<p>Sul palco ci saranno <a href="https://www.facebook.com/daniela.benvenuti.79" target="_blank" rel="noopener"><strong>Daniela Benvenuti</strong> </a>e <a href="https://ilgiornaledelsalento.it/2026/01/02/capodanno-col-botto-tra-poesie-e-champagne-intervista-a-massimo-mangia-attore-della-compagnia-teatrale-arte-folle/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener"><strong>Massimo Mangia</strong>,</a> protagonisti chiamati a sostenere praticamente da soli l’intero ritmo della pièce. Mangia, già attivo anche in altri progetti culturali della compagnia Artefolle, ha recentemente definito “Xanax” uno spettacolo che parla della necessità di comunicare davvero nelle relazioni per evitare “pseudo-amori e sofferenze parallele”.</p>



<p>E forse è proprio questo il punto forte dello spettacolo: non offre lezioni, non giudica, non costruisce personaggi perfetti. Mostra semplicemente due esseri umani imperfetti che, costretti a fermarsi, iniziano finalmente ad ascoltarsi.</p>



<p>Il Teatro Petrolini, nel cuore di Testaccio, continua così a confermarsi uno spazio molto attivo per il teatro contemporaneo romano e per le produzioni indipendenti che cercano un contatto diretto con il pubblico cittadino. Per molti spettatori sarà anche l’occasione per riscoprire uno dei teatri più vivi della scena capitolina.</p>



<p>Chi segue il percorso editoriale del Giornale del Lazio ritroverà in “Xanax” le stesse fragilità raccontate nel progetto <a href="https://amzn.to/4uCTktl" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Lasciato Indietro</em>,</strong></a> dedicato all’ansia silenziosa, all’isolamento e alle ferite emotive che molte persone vivono ogni giorno senza riuscire a raccontarle.</p>



<p><strong>“Xanax” non promette effetti speciali.</strong> Promette qualcosa di più difficile: far uscire il pubblico dalla sala con una domanda addosso.<br>Quanto tempo passa, nella vita reale, prima che troviamo il coraggio di parlare davvero con qualcuno?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per info e prenotazioni è possibile contattare il Teatro Petrolini ai numeri <strong>06 5757488</strong> oppure <strong>334 0691059</strong>.<br><br><br></h2>
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